Esposizione al fumo degli incendi
Un rischio reale, operativo e sanitario per i soccorritori
Negli ultimi anni gli interventi legati a incendi boschivi, strutturali e industriali sono aumentati in frequenza, durata e complessità. In questo contesto, l’esposizione ai fumi rappresenta uno dei principali rischi non traumatici per i soccorritori.
Il fumo viene spesso considerato parte inevitabile dell’intervento. In realtà si tratta di un rischio prevedibile e prevenibile, che incide direttamente sulla salute del personale e sull’efficacia del soccorso.
Cosa contiene il fumo
Il fumo è una miscela complessa e variabile, la cui composizione dipende dal tipo di incendio, dai materiali coinvolti e dalle condizioni ambientali.
- Particolato fine (PM2.5 e PM10): penetra fino agli alveoli polmonari
- Gas tossici: monossido di carbonio, ossidi di azoto, cianuro di idrogeno
- Composti chimici: VOC, IPA e sostanze irritanti o cancerogene
L’assenza di fumo visibile o di odore non garantisce condizioni respiratorie sicure.
Effetti sull’organismo del soccorritore
Effetti acuti
- Irritazione di occhi e vie aeree
- Tosse, dispnea, broncospasmo
- Cefalea, vertigini, nausea
- Riduzione delle capacità cognitive e decisionali
Effetti cumulativi
- Infiammazione cronica delle vie respiratorie
- Riduzione della funzione polmonare
- Aumento del rischio cardiovascolare
- Affaticamento operativo progressivo
DPI respiratori: indicazioni operative
La protezione delle vie respiratorie è parte integrante della sicurezza dell’intervento.
- FFP2 / FFP3: esposizione a fumo in ambiente aperto
- Autorespiratore: ambienti chiusi, incendi strutturali, atmosfere ignote
Mascherine chirurgiche e protezioni improvvisate non offrono protezione efficace contro particolato fine e gas tossici.
Gestione dell’esposizione sul posto
- Ridurre il tempo di esposizione allo stretto necessario
- Posizionarsi sopravento quando possibile
- Evitare sforzi fisici inutili in atmosfera contaminata
- Ruotare il personale esposto
- Mantenere i DPI fino all’uscita completa dall’area
Dopo l’intervento
- Allontanarsi rapidamente dall’area contaminata
- Rimuovere e sostituire gli indumenti impregnati di fumo
- Curare l’igiene personale e dei DPI
- Idratarsi adeguatamente
- Segnalare esposizioni rilevanti o sintomi
Quando fermarsi
Il soccorritore deve interrompere l’attività e richiedere una valutazione sanitaria in presenza di:
- Difficoltà respiratoria persistente
- Dolore toracico
- Confusione o riduzione della vigilanza
- Tosse importante o saturazione ridotta
- Peggioramento improvviso di patologie note
Una responsabilità condivisa
Il fumo non è parte inevitabile del servizio. È un rischio reale, prevedibile e prevenibile.
Proteggere le vie respiratorie significa tutelare la salute del soccorritore, garantire la sicurezza della squadra e preservare la continuità del servizio.
Promuovere una cultura operativa attenta al rischio da fumo è una responsabilità collettiva.
Fonti e Riferimenti:
|
| Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all’indirizzo e-mail admin@soccorritori.ch, lo Staff provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate. |
