18/01/2026
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Un rischio reale, operativo e sanitario per i soccorritori

Negli ultimi anni gli interventi legati a incendi boschivi, strutturali e industriali sono aumentati in frequenza, durata e complessità. In questo contesto, l’esposizione ai fumi rappresenta uno dei principali rischi non traumatici per i soccorritori.

Il fumo viene spesso considerato parte inevitabile dell’intervento. In realtà si tratta di un rischio prevedibile e prevenibile, che incide direttamente sulla salute del personale e sull’efficacia del soccorso.


Cosa contiene il fumo

Il fumo è una miscela complessa e variabile, la cui composizione dipende dal tipo di incendio, dai materiali coinvolti e dalle condizioni ambientali.

  • Particolato fine (PM2.5 e PM10): penetra fino agli alveoli polmonari
  • Gas tossici: monossido di carbonio, ossidi di azoto, cianuro di idrogeno
  • Composti chimici: VOC, IPA e sostanze irritanti o cancerogene

L’assenza di fumo visibile o di odore non garantisce condizioni respiratorie sicure.


Effetti sull’organismo del soccorritore

Effetti acuti

  • Irritazione di occhi e vie aeree
  • Tosse, dispnea, broncospasmo
  • Cefalea, vertigini, nausea
  • Riduzione delle capacità cognitive e decisionali

Effetti cumulativi

  • Infiammazione cronica delle vie respiratorie
  • Riduzione della funzione polmonare
  • Aumento del rischio cardiovascolare
  • Affaticamento operativo progressivo

DPI respiratori: indicazioni operative

La protezione delle vie respiratorie è parte integrante della sicurezza dell’intervento.

  • FFP2 / FFP3: esposizione a fumo in ambiente aperto
  • Autorespiratore: ambienti chiusi, incendi strutturali, atmosfere ignote

Mascherine chirurgiche e protezioni improvvisate non offrono protezione efficace contro particolato fine e gas tossici.


Gestione dell’esposizione sul posto

  • Ridurre il tempo di esposizione allo stretto necessario
  • Posizionarsi sopravento quando possibile
  • Evitare sforzi fisici inutili in atmosfera contaminata
  • Ruotare il personale esposto
  • Mantenere i DPI fino all’uscita completa dall’area

Dopo l’intervento

  • Allontanarsi rapidamente dall’area contaminata
  • Rimuovere e sostituire gli indumenti impregnati di fumo
  • Curare l’igiene personale e dei DPI
  • Idratarsi adeguatamente
  • Segnalare esposizioni rilevanti o sintomi

Quando fermarsi

Il soccorritore deve interrompere l’attività e richiedere una valutazione sanitaria in presenza di:

  • Difficoltà respiratoria persistente
  • Dolore toracico
  • Confusione o riduzione della vigilanza
  • Tosse importante o saturazione ridotta
  • Peggioramento improvviso di patologie note

Una responsabilità condivisa

Il fumo non è parte inevitabile del servizio. È un rischio reale, prevedibile e prevenibile.

Proteggere le vie respiratorie significa tutelare la salute del soccorritore, garantire la sicurezza della squadra e preservare la continuità del servizio.

Promuovere una cultura operativa attenta al rischio da fumo è una responsabilità collettiva.

Fonti e Riferimenti:

  • World Health Organization (WHO)
  • Centers for Disease Control and Prevention (CDC)
  • National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH)
  • European Respiratory Society (ERS)
  • International Agency for Research on Cancer (IARC)
  • European Agency for Safety and Health at Work (EU-OSHA)
  • U.S. Environmental Protection Agency (EPA)
  • Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP)
  • Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)
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