{"id":919,"date":"2015-07-14T10:00:37","date_gmt":"2015-07-14T08:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=919"},"modified":"2015-07-06T14:38:26","modified_gmt":"2015-07-06T12:38:26","slug":"i-rischi-per-gli-operatori-dellemergenza-sanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=919","title":{"rendered":"I rischi per gli operatori dell&#8217;emergenza sanitaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-921\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ambulance640.jpg\" alt=\"_ambulance640\" width=\"640\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ambulance640.jpg 640w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/ambulance640-150x59.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Un articolo recentemente pubblicato sulla rivista statunitense Prehospital Emergency Care\u00a0analizza i rischi degli operatori del soccorso sanitario, in particolare focalizzando l&#8217;attenzione sui pericoli connessi al trasporto in ambulanza. Nonostante questa pubblicazione tratti solamente la realt\u00e0 americana emergono comunque numerosi spunti di riflessione sulla sicurezza delle attivit\u00e0 di soccorso e sui trasporti in ambulanza nel nostro paese.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli autori, attraverso una revisione dei dati pubblicati tra la fine degli anni &#8217;80 e oggi, delineano l&#8217;entit\u00e0 del rischio di morte o lesione grave permanente per gli operatori dei servizi EMS americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-925\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/sirena_ambulanza.jpg\" alt=\"sirena_ambulanza\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/sirena_ambulanza.jpg 300w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/sirena_ambulanza-150x98.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Il 74% degli incidenti occorsi al personale \u00e8 legato alle attivit\u00e0 di trasporto, sia ordinario sia classificato come &#8220;code 3&#8221;, ossia con sirena e luci lampeggianti in funzione. La percentuale di incidenti alle ambulanze \u00e8 molto pi\u00f9 elevata durante i percorsi a sirena (22,2 incidenti per 100.000 tragitti) rispetto ai tragitti ordinari (1,46 per 100.000); inoltre il 60% degli incidenti e il 58% degli incidenti con esiti gravi per i soccorritori avviene durante gli spostamenti per interventi di emergenza.<\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\">Gli autori della revisione hanno identificato i principali fattori responsabili dei rischi legati al trasporto su mezzi di soccorso sanitario suddividendoli in tre categorie:<\/p>\n<table style=\"width: 680px;\" border=\"2\">\n<tbody>\n<tr>\n<th scope=\"col\" width=\"212\">Aumentato rischio di incidenti per le ambulanze<\/th>\n<th scope=\"col\" width=\"217\">Scarsa attenzione alla sicurezza nella progettazione\/costruzione delle ambulanze<\/th>\n<th scope=\"col\" width=\"248\">Incidenti occorsi durante l&#8217;assistenza diretta a pazienti critici<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">&#8211; guida in emergenza<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; falso senso di sicurezza (ritenere che gli automobilisti sentano la sirena\/vedano i lampeggianti)<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Condotta di guida pericolosa (velocit\u00e0 eccessiva, contromano, mancato rispetto di incroci\/precedenze)<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Presenza di numerosi oggetti &#8220;distraenti&#8221; sul cruscotto (&#8220;<em>sterile cockpit<\/em>&#8220;)<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Mancanza di collaborazione tra i membri dell&#8217;equipaggio<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Mancanza di rispetto dei mezzi di soccorso da parte dei cittadini<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">&#8211; Allestimento del vano sanitario: (equipaggiamento libero, non assicurato, spigoli, materiale difficilmente accessibile, grandi dimensioni del compartimento, scarsa possibilit\u00e0 di movimento da parte degli operatori)<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Carenza di verifiche sulla resistenza agli utri delle ambulanze (Crash Test)<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Scarsa visibilit\u00e0 delle ambulanze<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; cinture di sicurezza inadeguate<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td valign=\"top\">\n<p align=\"justify\">in particolare durante compressioni toraciche, gestione delle vie aeree, controllo del paziente<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Posizione eretta del soccorritore<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; mani occupate (impossibilit\u00e0 a proteggersi o a bilanciarsi)<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; mancanza di sistemi di ritenuta<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; mancanza di protezioni per il capo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Oltre agli aspetti legati alla guida in emergenza, credo sia maggiormente opportuno soffermarsi sui rischi legati alle carenze strutturali dei mezzi di soccorso e ai potenziali pericoli durante manovre assistenziali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Purtroppo l&#8217;utilizzo delle cinture di sicurezza nel compartimento posteriore delle ambulanze \u00e8 spesso disatteso: l&#8217;articolo riporta un utilizzo dei sistemi di ritenuta nella cabina di guida da parte dei paramedici americani del 74% durante trasferimenti ordinari e dell&#8217;80,6% durante interventi di emergenza mentre l&#8217;utilizzo nel vano sanitario \u00e8 del 7% per gli ordinari e solamente del 3,2% per gli interventi di emergenza. Gli operatori ritengono che l&#8217;utilizzo delle cinture di sicurezza sia scomodo, impedisca i movimenti, limiti l&#8217;assistenza al paziente o ne riduca l&#8217;efficacia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ad esempio, l&#8217;esecuzione di compressioni toraciche durante il trasporto richiede al soccorritore una posizione obbligata, con le spalle allineate verticalmente sopra al torace della vittima e una elevata concentrazione per eseguire compressioni accurate sia in termini di frequenza (100 alminuto) che di profondit\u00e0 (4-5 centimetri). Accelerazioni, decelerazione e brusche sterzate, oltrea non garantire una rianimazione cardiopolmonare di qualit\u00e0, mettono a rischio la stabilit\u00e0 del soccorritore che trover\u00e0 difficolt\u00e0 a bilanciare il proprio corpo o a proteggersi in caso di caduta.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-651\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/untitled.png\" alt=\"untitled\" width=\"278\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/untitled.png 435w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/untitled-150x131.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;utilizzo di sistemi meccanici\u00a0 per l&#8217;esecuzione delle compressioni toraciche come il <a href=\"http:\/\/www.physio-control.com\/product-detail.aspx?id=886\" target=\"_blank\">Lucas di PhysioControl<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.zoll.com\/product.aspx?id=84\" target=\"_blank\">l&#8217;AutoPulse di Zoll<\/a>, pu\u00f2 limitare i rischi per i membri degli equipaggi di soccorso e soprattutto pu\u00f2 offrire compressioni efficaci e migliorare l&#8217;outcome delle vittime di arresto cardiaco.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tra le possibili strategie applicabili per ridurre il rischio di incidenti e i conseguenti effetti lesivi sul personale dei servizi di emergenza sanitaria vi sono:<\/p>\n<div align=\"justify\">una maggiore attenzione alla sicurezza in fase di progettazione e costruzione dei mezzi di soccorso:\u00a0 crash test dinamici per valutare gli effetti di eventuali impatti, materiale riposto dentro vani chiusi o all&#8217;interno di reti di protezione, maggiore attenzione ai colori e i sistemi di illuminazione di emergenza dei veicoli di soccorso.<\/div>\n<ul>\n<li>\n<div align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">incrementare la formazione per gli autisti con particolare attenzione alla sicurezza e all&#8217;attenzione durante la guida; utilizzo di sistemi computerizzati che forniscono feedback in tempo reale ai conducenti relativamente a velocit\u00e0, accelerazioni e decelerazioni e che possono essere utilizzati anche come &#8220;scatole nere&#8221;. L&#8217;utilizzo di questi sistemi ha dimostrato una riduzione di oltre l&#8217;80% in un servizio EMS di una vasta area metropolitana statunitense.<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Ridurre il numero di interventi con sirena e luci lampeggianti in funzione<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Applicare strategie di sicureza derivate dall&#8217;aeronautica come mantenere uno &#8220;sterile cockpit, ossia evitare conversazioni inutili, evitare telefonate o SMS e altre attivit\u00e0 distraenti e concentrare al massimo l&#8217;attenzione di ogni membro dell&#8217;equipaggio sull&#8217;obiettivo dell&#8217;intervento e su quanto avviene in strada.<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Incrementare l&#8217;utilizzo delle cinture di sicurezza nel vano sanitario, sia attraverso lo studio di sistemi di ritenuta\u00a0 pi\u00f9 affidabili rispetto alle semplici cinture di sicurezza a due punti e che consentano una minima mobilit\u00e0 agli operatori, sia attraverso l&#8217;adozione di strumenti automatizzati per l&#8217;esecuzione di manovre &#8220;a rischio&#8221; come ventilatori polmonari e sistemi per l&#8217;esecuzione delle compressioni toraciche esterne. Un altro strumento che pu\u00f2 contribuire ad aumentare la sicurezza dei soccorritori \u00e8 costituito dai sistemi di comunicazione &#8220;hands free&#8221;.<\/span><\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Meditate gente&#8230;.meditate!!<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.rossoemergenza.it\">http:\/\/www.rossoemergenza.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un articolo recentemente pubblicato sulla rivista statunitense Prehospital Emergency Care\u00a0analizza i rischi degli operatori del soccorso sanitario, in<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":921,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":"","_wpscppro_dont_share_socialmedia":false,"_wpscppro_custom_social_share_image":0,"_facebook_share_type":"","_twitter_share_type":"","_linkedin_share_type":"","_pinterest_share_type":"","_linkedin_share_type_page":"","_instagram_share_type":"","_medium_share_type":"","_threads_share_type":"","_google_business_share_type":"","_selected_social_profile":[],"_wpsp_enable_custom_social_template":false,"_wpsp_social_scheduling":{"enabled":false,"datetime":null,"platforms":[],"status":"template_only","dateOption":"today","timeOption":"now","customDays":"","customHours":"","customDate":"","customTime":"","schedulingType":"absolute"},"_wpsp_active_default_template":true},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-919","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-am"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-14 23:32:45","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/919","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=919"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/919\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}