{"id":9147,"date":"2018-06-14T10:00:33","date_gmt":"2018-06-14T08:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=9147"},"modified":"2018-06-15T09:42:05","modified_gmt":"2018-06-15T07:42:05","slug":"toccare-il-paziente-durante-la-scarica-del-dae","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=9147","title":{"rendered":"Toccare il paziente durante la scarica del Dae&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Toccare il paziente durante la scarica del Dae \u00e8 davvero pericoloso? I risultati della ricerca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"233\" class=\"alignleft wp-image-8746\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/piastre-defibrillatore.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/piastre-defibrillatore.jpg 600w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/piastre-defibrillatore-150x116.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La ricerca ha dimostrato che proseguire il massaggio cardiaco durante la fase di shock migliora sensibilmente la sopravvivenza dall\u2019arresto cardiaco. Ma ci sono conseguenze per il soccorritore?<br \/>\n\u201cVia io, via voi, via tutti\u201d. Questo \u00e8 il ritornello insegnato durante tutti i corsi di BLSD, da utilizzare prima di erogare la scarica di un defibrillatore.<br \/>\nDopo decenni di ricerca, l\u2019efficacia delle compressioni toraciche \u00e8 risultata essere una componente fondamentale per garantire uno standard qualitativo elevato nella rianimazione cardiopolmonare. Ridurre al minimo le interruzioni nel ciclo di compressioni toraciche sta progressivamente guadagnando maggiore interesse come metodo per migliorare la qualit\u00e0 della manovra di rianimazione cardiopolmonare e garantire un outcome migliore.<br \/>\nLa tecnica <strong>\u201cHands-on Defibrillaton\u201d<\/strong>, che consiste nella prosecuzione delle compressioni toraciche da parte di un operatore anche durante la fase di shock erogato attraverso il defibrillatore, \u00e8 stata da molti attentamente analizzata.<br \/>\nMa qui vogliamo parlare della sicurezza per l\u2019operatore e dell\u2019efficacia di questo innovativo e controverso metodo per ridurre le interruzioni durante il massaggio cardiaco. Migliaia di pazienti sono trattati ogni anno utilizzando scariche ad alto voltaggio. Ciononostante, raramente sono stati riportati casi di infortuni riguardanti i soccorritori. Sebbene il numero degli eventi negativi non sia pari a zero, i dati di sicurezza riguardanti tali dispositivi sono considerati ampiamente accettabili.<br \/>\nSecondo le evidenze scientifiche, l\u2019outcome risulterebbe significativamente migliorato in seguito alle compressioni toraciche continuative, ma le scariche del defibrillatore rappresentano una causa comune di interruzione. Anche le pause brevi, come quelle associate alla defibrillazione, possono condizionare in maniera molto negativa il risultato della manovra rianimatoria.<br \/>\nQuesti dati hanno condotto a numerose discussioni riguardanti la possibilit\u00e0 di continuare le compressioni toraciche durante la scarica elettrica erogata dal defibrillatore. Secondo precedenti studi, non solo i voltaggi elevati avrebbero implicazioni importanti per la salute dei soccorritori, ma sarebbero in pericolo anche le persone presenti in prossimit\u00e0 del paziente da defibrillare. Occorre specificare come le linee guida internazionali raccomandino di non toccare il paziente in alcun modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Metodologia di Ricerca<\/strong><br \/>\nUna ricerca pubblicata su Resuscitation, la rivista ufficiale dell\u2019European Resuscitation Council, ha analizzato la percezione della scarica sul soccorritore, valutando le diverse barriere a disposizione.<br \/>\nSi tratta di uno trial controllato randomizzato cieco che ha valutato la percezione nell\u2019operatore della scarica elettrica durante le compressioni toraciche manuali. Un defibrillatore attivo \u00e8 stato collegato al cadavere in configurazione sternoapicale.<br \/>\nIl defibrillatore-simulatore non \u00e8 stato invece connesso al cadavere. I soggetti hanno praticato le compressioni toraciche utilizzando sei diversi dispositivi di barriera:<\/p>\n<ul>\n<li>Nessun dispositivo (mani nude)<\/li>\n<li>Guanti monouso in nitrile singoli e doppi<\/li>\n<li>Guanti ignifughi (in dotazione ai vigili del fuoco)<\/li>\n<li>Pannello in neoprene<\/li>\n<li>Dispositivo meccanico per compressioni toraciche<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una serie di scariche randomizzate (10 per ogni dispositivo di barriera) sono state erogate a un\u2019intensit\u00e0 di 30 joules sugli&nbsp; operatori a mani nude e a 360 joules per tutti gli altri dispositivi di barriera. Dopo ogni scarica, il soggetto ha classificato l\u2019intensit\u00e0 delle sensazione provate utilizzando la scala VAS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Risultati<\/strong><br \/>\nDieci soggetti hanno partecipato. Tutti i soggetti hanno percepito la scarica a 30 joules durante le compressioni a mani nude. Solo in un caso una scossa reale non \u00e8 stata percepita. Tutti i dispositivi di barriera hanno ricevuto un totale di 500 scariche.<\/p>\n<p><strong>Cinque (1%) scariche reali sono state percepite:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Una (0,2%) scarica attiva percepita dall\u2019operatore che indossava un paio singolo di guanti monouso in nitrile.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Tre (0,6%) scariche attive percepite dall\u2019oepratore che indossava un doppio paio di guanti monouso in nitrile.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Una (0,2%) scarica attiva percepita dall\u2019operatore che ha utilizzato il pannello in neoprene.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una finta scarica \u00e8 stata riportata come percepita dall\u2019operatore che indossava un singolo paio di guanti monouso in nitrile. Nessuna scarica \u00e8 stata riportata dai volontari che indossavano guanti ignifughi o che utilizzavano il dispositivo meccanico per compressioni toraciche. Tutte le scariche riferite erano appena percepibili (0.25, ossia \u00b10.05 cm, su scala VAS 10 cm).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusioni<\/strong><br \/>\nI guanti in nitrile e il pannello in neoprene prevengono (99%) la percezione nel soccorritore della defibrillazione su cadavere. I guanti ignifughi e i dispositivi meccanici per compressioni toraciche prevengono qualsiasi percezione. Prima di considerare accettabile una deviazione dalle indicazioni \u201c\u201cevidence based\u201d\u201d, occorre considerare attentamente quali siano rischi e benefici per il paziente, per gli operatori e per le altre persone presenti. \u00c8 necessario studiare ulteriormente quali siano i rischi elettrici e identificare le modalit\u00e0 pi\u00f9 idonee per gestirli al fine di ridurre i rischi per gli operatori e garantire una shock adeguato per il paziente. La speranza \u00e8 quella di assicurare compressioni toraciche continue, anche durante la fase di shock del defibrillatore, per incrementare l\u2019outcome del paziente durante la rianimazione cardiopolmomare.<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"https:\/\/noisoccorritoriitaliani.altervista.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/noisoccorritoriitaliani.altervista.org<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Toccare il paziente durante la scarica del Dae \u00e8 davvero pericoloso? 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