{"id":8139,"date":"2017-11-20T17:03:24","date_gmt":"2017-11-20T16:03:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=8139"},"modified":"2017-11-20T17:03:24","modified_gmt":"2017-11-20T16:03:24","slug":"professioni-in-prima-linea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=8139","title":{"rendered":"Professioni in prima linea"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Peer Support \u2013 Gli enti di primo intervento attuano un sostegno fra colleghi in caso di situazioni critiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Polizia, personale sanitario dei servizi di autoambulanza, pompieri: sono esempi di primo intervento i cui dipendenti, nell\u2019adempimento della loro professione, si trovano spesso a gestire situazioni critiche. \u00abVivere situazioni non consuete nel quotidiano modifica la percezione che noi possiamo avere verso un determinato evento o alla definizione dello stesso rispetto a un qualunque cittadino\u00bb, la psicoterapeuta e psicologa d\u2019urgenza Nadine Maetzler introduce cos\u00ec il tema del supporto tra pari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desideriamo approfondirlo con lei e con il soccorritore dipl. infermiere, coordinatore del Gruppo Peer Support (supporto fra pari) Alan Zuccolo del Servizio Autoambulanza del Mendrisiotto (SAM). \u00abPer peer intendiamo un collega formato in ambito della psicologia d\u2019urgenza, che pu\u00f2 sostenere colleghi di uno stesso ente che hanno vissuto un evento fuori dalla norma, aiutandolo a ridurre il carico emotivo dello stesso\u00bb, riassume Nadine mentre ci troviamo attorno a un tavolo in una sala del SAM e le chiamate in codice arancione si susseguono in breve tempo. Immediatamente i soccorritori si organizzano e partono. Questo ci permette di comprendere un po\u2019 cosa significhi essere \u00abin prima linea\u00bb. Alan Zuccolo lo spiega concretamente: \u00ab\u00c8 ovvio che in termini di primo intervento siamo considerati una categoria a rischio proprio perch\u00e9, lavorando, viviamo una nostra quotidianit\u00e0 differente da quella della popolazione\u00bb. Un comune cittadino non ha grandi probabilit\u00e0 di trovarsi a gestire con una certa frequenza situazioni critiche come un incidente grave, un fatto di sangue, incidenti che vedono bambini come protagonisti e quant\u2019altro. Tutti casi inconsueti ed emotivamente forti cui le persone che lavorano in questi campi devono far fronte sovente. \u00abPer questo \u2013 continua Zuccolo \u2013 le persone tendono a considerarci pi\u00f9 forti, meno sensibili ed emotivamente abituati ad affrontare eventi e circostanze in cui siamo chiamati ad intervenire\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innegabile \u00e8 l\u2019eccezionalit\u00e0 della comune percezione di queste situazioni emotivamente toccanti, come certa \u00e8 la frequenza con cui questi professionisti devono farvi fronte. \u00abUna quotidianit\u00e0 che non ci rende insensibili e dalla quale non possiamo nemmeno uscirne cinici o indifferenti: anche noi siamo esseri umani, con la nostra vita, le nostre sensibilit\u00e0 personali come tutti gli altri. Non \u00e8 sempre scontato riuscire a definire, in certi momenti, ci\u00f2 che \u00e8 una situazione effettivamente critica per un soccorritore, per un pompiere o un poliziotto\u00bb, spiega Zuccolo illustrando quanto sia mobile l\u2019ago della bilancia della percezione di fatti che toccano e segnano la sensibilit\u00e0 di chi lavora in prima linea. Sensibilit\u00e0 che pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno aumentata anche secondo il proprio momento di vita personale: \u00abSe sono appena diventato pap\u00e0, ad esempio, potrei essere particolarmente sensibile a interventi gravi nei quali mi trovo ad occuparmi di bambini\u00bb. Anche i professionisti \u00abin prima linea\u00bb, dunque, possono trovarsi in un momento di difficolt\u00e0 emotiva dopo un intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDifficolt\u00e0 che si possono manifestare attraverso classici sintomi come i disturbi del sonno, ipofagia o iperfagia (ndr: mancanza di appetito o abbuffate), aumento dei comportamenti a rischio come fumo e alcol\u00bb, spiega la psicologa che riporta al concetto delle reazioni su quattro pilastri: \u00abOgnuno manifesta reazioni di tipo cognitivo, emozionale, comportamentale e fisiologico. Muovendomi in questi quattro pilastri posso avere reazioni specifiche che testimoniano uno stress acuto\u00bb. Nadine Maetzler parla ad esempio di \u00abflash back\u00bb (ricordi intrusivi) di uno stato d\u2019allerta che pu\u00f2 sfociare in aggressivit\u00e0, agitazione o difficolt\u00e0 di concentrazione, e di un comportamento evitante: ad esempio, si evita di ritornare sul luogo in cui si \u00e8 effettuato un intervento che ci ha particolarmente segnato; se sono turbato dall\u2019aver soccorso un bimbo di tre anni far\u00f2 fatica a occuparmi efficacemente e normalmente di questa categoria e via dicendo\u00bb. A questo punto posso richiedere il supporto tra pari: \u00abUn intervento richiesto, proposto e mai imposto\u00bb, puntualizza la psicologa, mentre Zuccolo illustra esattamente come si svolge: \u00abCon l\u2019intento di essere un\u2019antenna, qui alla SAM siamo 9 professionisti formati peer su una trentina di colleghi. Al lavoro c\u2019\u00e8 quasi sempre presente qualcuno di noi che ha la possibilit\u00e0 di notare situazioni di stress di qualche collega anche se, in genere, sar\u00e0 egli stesso a richiedere il supporto a un peer\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?time_continue=4&#038;v=nTxSr5s7R9s\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?time_continue=4&amp;v=nTxSr5s7R9s<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come un po\u2019 dovunque in queste professioni, \u00e8 relativamente da poco che il soccorritore di ambulanza ha la possibilit\u00e0 di richiedere un aiuto per se stesso: \u00abQuesto supporto viene offerto o pu\u00f2 essere richiesto direttamente dall\u2019interessato: importante \u00e8 che sia chiara l\u2019esplicitazione della disponibilit\u00e0 al supporto fra pari, porta d\u2019entrata a un sostegno psicologico o psicosociale, se ritenuto necessario in seguito e nel tempo\u00bb. \u00c8 un immediato sostegno del collega in difficolt\u00e0, richiesto o proposto: \u00ab\u00c8 un approccio minimalista con cui iniziamo subito un sostegno indispensabile, proprio perch\u00e9 non dobbiamo dimenticare che il peer \u00e8 a sua volta una persona a rischio e non deve infilarsi in un sostegno sovradimensionato alle sue possibilit\u00e0\u00bb. Nadine Maetzler, formatrice di peer, indica il percorso che porta a questa figura: \u00abSecondo gli standard di istruzione della Rete nazionale d\u2019aiuto psicologico d\u2019urgenza Rnapu (www.rnapu.ch), i pilastri su cui poggia il sostegno fra pari sono rapidit\u00e0, prossimit\u00e0 e semplicit\u00e0. I peer seguono una formazione di sei giorni (secondo gli standard Rnapu) durante i quali vengono insegnate le tecniche di comunicazione, sono impartite nozioni di psico-traumatologia e vengono affrontati temi specifici\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La psicologa parla di un sostegno che, proprio perch\u00e9 fra pari, assume un\u2019importante valenza: \u00abTutto sommato, tendiamo ad accettare il supporto di un collega perch\u00e9 gli riconosciamo il fatto che egli, vivendo le stesse circostanze, pu\u00f2 comprenderci meglio di altri. E qui sta la ragione della creazione dei gruppi di sostengo fra pari\u00bb. Attivo dal 2013, il sostegno fra pari alla SAM ha raggiunto gli obiettivi prefissati. \u00ab\u00c8 stato riconosciuto il rischio a cui siamo esposti e il beneficio \u00e8 indiscutibile: siamo riusciti ad aumentare il grado di sensibilit\u00e0 interno all\u2019Ente su queste problematiche\u00bb, conclude il coordinatore peer Alan Zuccolo.<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"www.azione.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.azione.ch<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Peer Support \u2013 Gli enti di primo intervento attuano un sostegno fra colleghi in caso di situazioni critiche<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":8142,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":"","_wpscppro_dont_share_socialmedia":false,"_wpscppro_custom_social_share_image":0,"_facebook_share_type":"","_twitter_share_type":"","_linkedin_share_type":"","_pinterest_share_type":"","_linkedin_share_type_page":"","_instagram_share_type":"","_medium_share_type":"","_threads_share_type":"","_google_business_share_type":"","_selected_social_profile":[],"_wpsp_enable_custom_social_template":false,"_wpsp_social_scheduling":{"enabled":false,"datetime":null,"platforms":[],"status":"template_only","dateOption":"today","timeOption":"now","customDays":"","customHours":"","customDate":"","customTime":"","schedulingType":"absolute"},"_wpsp_active_default_template":true},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-8139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-am"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-16 00:48:15","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8139\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8142"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}