{"id":7751,"date":"2017-09-01T10:00:11","date_gmt":"2017-09-01T08:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=7751"},"modified":"2017-08-12T21:25:34","modified_gmt":"2017-08-12T19:25:34","slug":"pompieri-bellinzona-in-soccorso-della-popolazione-dellabruzzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=7751","title":{"rendered":"Pompieri Bellinzona &#8211; In soccorso della popolazione dell\u2019Abruzzo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Senti dai mass media che il maltempo ha colpito la zona dove abitano alcuni tuoi amici. Cerchi di comprendere meglio cosa \u00e8 successo, ti informi e capisci che si trovano nel bisogno. Li chiami e chiedi se hanno necessit\u00e0 del tuo aiuto. Rispondono di s\u00ec e tu parti in loro soccorso. In parole semplici \u00e8 iniziata cos\u00ec la spedizione dei pompieri di Bellinzona in Abruzzo lo scorso gennaio.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Preparativi<\/span><br \/>\nLa nevicata che ha toccato l\u2019Abruzzo nel corso del mese di gennaio \u00e8 stata una delle pi\u00f9 importanti degli ultimi 100 anni. Dopo le abbondanti precipitazioni registrate nei giorni intorno all\u2019Epifania, domenica 15 gennaio \u00e8 giunto un nuovo fronte ciclonico che ha scaricato per le successive 96 ore un volume di neve fuori dal comune. &nbsp;Ma a mettere in crisi la regione appenninica ci hanno pensato quattro scosse di terremoto di magnitudo superiore ai 5 gradi sulla scala Richter, giunte una in fila all\u2019altra mercoled\u00ec 18 gennaio. Il binomio sisma e nevicata straordinaria \u00e8 stato il colpo che ha messo al tappeto una popolazione gi\u00e0 duramente provata dagli elementi naturali nel corso dei mesi precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in questo frangente che si sono riattivati i contatti tra i pompieri di Bellinzona e i vigili del fuoco di Teramo, relazioni che erano iniziate una quindicina di anni fa, quando gli italiani erano giunti in Ticino per assistere ad un esercizio chimico in una galleria leventinese dell\u2019A2. Di fronte alla richiesta di aiuto giunta dall\u2019Abruzzo, nel giro di 24 ore il corpo di Bellinzona si \u00e8 messo in moto: dopo il consenso delle autorit\u00e0 comunali e cantonali, hanno avuto inizio i preparativi per la partenza che hanno visto il coinvolgimento di numerosi militi, tra i quali alcuni impossibilitati ad unirsi al distaccamento. A partire sono stati in tutto 17 pompieri, tra cui il comandante Samuele Barenco, accompagnati da un soccorritore del servizio ambulanza Tre Valli Soccorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La richiesta della provincia teramana comprendeva pure delle frese neve cingolate, istanza girata subito alla Divisione delle costruzioni del canton Ticino: quest\u2019ultima, complice anche lo scarso innevamento alpino, non ha esitato a fornire il proprio contributo mettendo a disposizione personale e macchinari usualmente destinati ai passi del San Gottardo, della Novena e del Lucomagno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">In missione<\/span><br \/>\nIl convoglio si \u00e8 messo in moto il pomeriggio di sabato 21 gennaio per giungere alle 2 di notte dopo un viaggio di oltre 10 ore. Domenica 22 il distaccamento si \u00e8 presentato presso il centro coordinamento neve della provincia di Teramo, situato nel capoluogo, per essere assegnato al proprio settore di lavoro. La decisione delle autorit\u00e0 \u00e8 stata di supportare altri enti in aiuto presso il comune di Pietracamela, un villaggio di 270 abitanti con una superficie di 44 km, situato a 1000 metri sul livello del mare e distante circa 1 ora di viaggio dal capoluogo. Giunti sul posto lo scenario era impressionante: il paese era sommerso da oltre due metri di neve, l\u2019accesso alle case era difficoltoso e le strade che collegavano le frazioni erano ancora impraticabili. I lavori di sgombero sono iniziati proprio nel centro del paese con i trattorini Kubota della citt\u00e0 di Bellinzona, nell\u2019attesa dell\u2019arrivo delle grandi frese partite dal Ticino qualche ora dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va detto che la superficie di Pietracamela \u00e8 pari a quella dell\u2019intero Malcantone, tra l\u2019altro con una geografia simile, contraddistinta da lunghe strade che fendono i declivi montuosi per collegare le diverse frazioni. La decisione di portare in Abruzzo anche questi enormi fagocitatori di neve si \u00e8 pertanto rivelata azzeccata: grazie ad esse \u00e8 stato possibile ripristinare la lunga rete di collegamenti stradali verso le frazioni di Cerqueto, Intermesoli, Prati di Tivo e la centrale elettrica che alimenta tutta la regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma a patire i disagi della neve vi erano anche le aziende agricole: difatti uno dei lavori svolti dai militi ticinesi \u00e8 stato lo sgombero, o meglio, la riemersione di una stalla di cavalli completamente coperta dalla neve. Gli animali stavano bene, mentre fortunatamente la struttura ha retto al peso. Meno fortunati sono stati dei cavalli allo stato brado, simili a quelli del Bisbino, alcuni dei quali non sono sopravvissuti agli elementi della natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contingente di pompieri era composto da variegate figure professionali che sono state utili alla popolazione locale: ad esempio, un milite di professione ingegnere civile ha potuto fornire la propria consulenza sulla staticit\u00e0 di alcune strutture edili, al meccanico \u00e8 stato chiesto di riparare un macchinario di propriet\u00e0 del comune abruzzese, i selvicoltori hanno liberato le strade dagli alberi caduti. Partiti con il semplice intento di spalare neve, ognuno ha potuto dare un ulteriore contributo grazie alle proprie conoscenze professionali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019aspetto umano<\/span><br \/>\nIl 2016 \u00e8 stato un annus horribilis per la popolazione del centro Italia: dal 24 agosto al 23 gennaio \u00e8 stata registrata una sequenza sismica di circa 49&#8217;000 scosse, 20 delle quali con magnitudo superiore ai 4.5 gradi sulla scala Richter. L\u2019ultima riacutizzazione dei terremoti si \u00e8 avuta il 18 gennaio 2017 quando gli abitanti stavano gi\u00e0 subendo i grossi disagi della neve. Il distaccamento ticinese arrivato in Abruzzo non ha tardato a rendersi conto che alla popolazione non serviva solo una mano: occorreva anche un po\u2019 di buonumore e contatto umano. &nbsp;Dopo l\u2019iniziale e comprensibile circospezione, con gli abitanti si \u00e8 instaurato un bel rapporto che alla fine si \u00e8 trasformato in amicizia, con invito a tornare sugli Appennini la prossima estate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Insegnamenti<\/span><br \/>\nPartecipare a questo genere di missioni non \u00e8 usuale, tantomeno prevedibile. Il rischio di giungere sul posto e accorgersi di aver dimenticato qualcosa in Ticino, distante 700 km, era pi\u00f9 che concreto, ma fortunatamente la preparazione \u00e8 stata accurata e bene o male si \u00e8 potuto far fronte alle varie esigenze.&nbsp; Fondamentale e molto apprezzata \u00e8 stata la collaborazione con i servizi comunali della citt\u00e0 di Bellinzona e con i servizi tecnici del canton Ticino, i quali hanno manifestato grande sensibilit\u00e0 e si sono adoperati per mettere a disposizione mezzi e personale di supporto.<br \/>\nOttima la collaborazione con il centro coordinamento della provincia di Teramo: sin da subito \u00e8 stato creato un clima costruttivo e di reciproca intesa che si \u00e8 protratto per tutto il tempo dell\u2019impiego.<br \/>\nDifficile per contro \u00e8 stata la gestione dei mass media: la notizia della partenza del distaccamento di Bellinzona ha avuto un impatto decisamente inatteso sugli organi di informazione. Pur avendo organizzato in Ticino un addetto stampa, in Abruzzo il comandante \u00e8 stato continuamente sollecitato per interviste e dichiarazioni varie, distogliendolo dal lavoro pratico sul terreno. Si dovesse decidere di ripetere una missione simile \u00e8 da prevedere l\u2019ingaggio di un ufficiale che si occupi interamente della gestione della stampa sul luogo: in questo modo si potr\u00e0 sgravare chi avr\u00e0 da gestire la condotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Mezzi \/ effettivi<\/span><br \/>\n<em>Pompieri Bellinzona<\/em><br \/>\n17 militi<br \/>\n1 veicolo fuoristrada<br \/>\n3 veicoli trasporto persone<br \/>\n1 veicolo trasporto materiale<br \/>\n2 rimorchi<br \/>\n2 trattori Kubota con frese neve<br \/>\ndiverso materiale pioniere e di supporto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sanitari<\/em><br \/>\n1 soccorritore professionale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Divisione costruzioni del canton Ticino<\/em><br \/>\n2 frese cingolate di grandi dimensioni Intrac di propriet\u00e0 del Cantone Ticino, di regola utilizzate per la riapertura dei passi del Gottardo e della Novena, con 4 addetti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Altri contributi da enti privati<\/em><br \/>\n1 fresa Rolba della ditta Scaresa SA di Olivone, di regola impiegata sul passo del Lucomagno, con 2 addetti<br \/>\n1 trattore New Holland con fresa della ditta Ecomac SA di Biasca, con 6 selvicoltori dell\u2019Afor Group<\/p>\n<p><strong>Immagini:<\/strong><\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Commenti alle fotografie<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>La neve arriva fino all\u2019altezza dei numeri civici delle abitazioni<\/li>\n<li>L\u2019alloggio \u00e8 stato organizzato presso l\u2019asilo in disuso del paese<\/li>\n<li>Il trattorino Kubota in azione lungo un viottolo<\/li>\n<li>Le frese dei passi alpini possono affrontare cumuli di neve fino a 10 metri d\u2019altezza<\/li>\n<li>Due frese in azione lungo la strada che porta a Prati di Tivo<\/li>\n<\/ul>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.pompieri.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.pompieri.ch<\/a> &#8211; Iten Michele Casari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Senti dai mass media che il maltempo ha colpito la zona dove abitano alcuni tuoi amici. 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