{"id":7440,"date":"2017-04-25T10:00:34","date_gmt":"2017-04-25T08:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=7440"},"modified":"2017-04-24T13:54:15","modified_gmt":"2017-04-24T11:54:15","slug":"ecg-e-pace-maker-un-tracciato-non-valutabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=7440","title":{"rendered":"ECG E PACE-MAKER: un tracciato non valutabile?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Spesso ci capita di dover valutare l\u2019ECG di pazienti portatori di Pace-Maker (PMK) e, se sospettiamo una sintomatologia riferibile a sindrome coronarica, molti di noi sono tentati dall\u2019affermare \u201c\u2026 ha il PMK, quindi, il tracciato non \u00e8 valutabile \u2026\u201d.<br \/>\nCe l\u2019hanno insegnato e noi ce ne siamo convinti. Ma \u00e8 proprio cos\u00ec?<br \/>\nOvviamente no, altrimenti non staremmo qui a parlarne,. E allora, cosa dobbiamo o possiamo cercare in un tracciato di un paziente che ha impiantato un PMK?<br \/>\nDi tutte le domande che si possono porre di fronte ad un tracciato da PMK forse al medico d\u2019urgenza ne interessano alla fine solo due:<br \/>\n&#8211; Il terribile aggeggio funziona o no?<br \/>\n&#8211; Il mio paziente con dolore toracico e ritmo da PMK ha un tracciato \u201cischemico\u201d oppure non \u00e8 valutabile?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Prima domanda: Questo Pace-Maker funziona o non funziona?<\/strong><\/p>\n<p>Davanti ad un ECG di un paziente portatore di PMK una delle prime cose che ci dobbiamo chiedere \u00e8 se il terribile aggeggio funziona o meno. Due sono le possibilit\u00e0 a&nbsp; seconda che nel tracciato elettrocardiografico si veda o meno il PMK entrare in azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A)<u>ECG senza intervento del PMK<\/u><\/strong><br \/>\nIl primo problema \u00e8 concettuale. Il Pace-Maker (ma non tutti) tendenzialmente entra in funzione solo se si accorge che ce ne \u00e8 bisogno. Ha, cio\u00e8, una attivit\u00e0 di \u201csensing\u201d, ovvero \u201csente\u201d se c\u2019\u00e8 il battito del paziente e si inibisce se questo \u00e8 presente. Molti pazienti al momento della visita possono, quindi, avere un ritmo sinusale per cui nulla possiamo dire sul funzionamento del PMK. In questi casi, il PMK correttamente sta al posto suo senza intervenire perch\u00e9 il ritmo spontaneo del paziente \u00e8 efficace. Potremmo per\u00f2 notare che il nostro paziente ha un ritmo che necessiterebbe del battito del PMK (ad esempio una bradicardia marcata o delle pause molto lunghe) e che quest\u2019ultimo non interviene. In questo secondo caso possiamo dire che probabilmente il PMK non funziona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>B)<u>ECG con ritmo da PMK<\/u><\/strong><br \/>\nSe ci troviamo, invece, di fronte a un ritmo da Pace-Maker, la prima cosa da fare \u00e8 identificare gli spike, le scariche elettriche che il PMK emette per depolarizzare il miocardio. Gli spike sono impulsi puntuali molto stretti che si fanno notare sull\u2019ECG come una lineette verticali pi\u00f9 o meno ampie (attenzione, nei nuovi PMK lo spike pu\u00f2 essere anche molto piccolo e non identificabile in tutte le derivazioni.). Lo spike deve depolarizzare il miocardio e, dopo la depolarizzazione, deve essere presente la fase di ripolarizzazione miocardica. Alle volte, \u00e8 solo la assenza della ripolarizzazione che ci permette di differenziare un&nbsp;ripolarizzazione che ci permette di differenziare un \u201cQRS&#8221; pur se alterato, da una artefatto.&nbsp;<br \/>\nAlcuni PMK sono in grado di depolarizzare sia gli arti che i ventricoli, in questo caso noteremo uno spike atriale, che avvia la depolarizzazione dell\u2019atrio (si genera l\u2019onda P) che, a sua volta, conduce l\u2019impulso ai ventricoli depolarizzandoli e dando il complesso QRS. Se, invece, il sistema di conduzione non \u00e8 normale, dopo lo spike atriale possiamo trovarne un secondo ventricolare che si prende la briga di avviare la depolarizzazione dei ventricoli.<br \/>\nUna volta identificato lo spike sappiamo che il PMK emette degli impulsi ma ci interessa sapere se questi sono sufficienti ad avviare la depolarizzazione del miocardio: lo spike deve essere seguito, dopo una latenza di tempo che deve rimanere costate (lo spike precede sempre la depolarizzazione), da un complesso di depolarizzazione (QRS) con aspetto slargato (a meno che non sia stato condotto lo spike atriale) e di seguito da una fase di ripolarizzazione.<\/p>\n<p>Ma vediamo qualche tracciato:<br \/>\nNella&nbsp;<strong>figura 1&nbsp;<\/strong>si vede un ritmo da PMK con spike atriali e conduzione per le normali vie al ventricolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7449\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb1.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb1.png 727w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb1-150x82.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><br \/>\nNotate come lo spike atriale determina la comparsa dell\u2019onda P che, condotta per le normali vie, da origine a un QRS stretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora passiamo ad un altro tracciato (<strong>Figura 2<\/strong>) dove il PMK d\u00e0 uno spike ventricolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7450\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb2.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb2.png 704w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb2-150x82.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><br \/>\nIn questo caso lo spike riesce a depolarizzare i ventricoli ed \u00e8 seguito perci\u00f2 dalla depolarizzazione (QRS), cui fa seguito la ripolarizzazione. In questo caso l\u2019impulso elettroindotto non segue la normale via di conduzione e il QRS \u00e8 slargato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo caso \u00e8 quello di un PMK bicamerale, con spike atriale e ventricolare (<strong>Figura 3<\/strong>). I due impulsi elettroindotti sono seguiti dalle depolarizzazioni (rispettivamente, onda P e QRS) e, quindi, dalla ripolarizzazione. Notate come gli spike, pur essendo entrambe sempre presenti,siano visibili chiaramente \u201cin coppia\u201d solo nella II derivazione, in aVR e in aVF. In V1si nota solo lo spike atriale e in V 5 solo quello ventricolare.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7452\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb3.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb3.png 718w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb3-150x82.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ecco un altro esempio (<strong>Figura 4<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7453 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb4.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb4.png 500w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb4-150x85.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><br \/>\nDato che il complesso di depolarizzazione ventricolare (QRS) indotto dal PMK \u00e8 un complesso slargato, questo pu\u00f2 risultare mal riconoscibile (specialmente in un tracciato ECG eseguito in urgenza in un PS). Due trucchi, per\u00f2, ci aiutano a differenziarlo da un artefatto: 1) la forma si ripete uguale dopo ogni spike e 2) \u00e8 sempre seguito da una fase di ripolarizzazione che manca negli artefatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella<strong> figura 5<\/strong> notiamo un PMK che produce impulsi ma che non riesce a depolarizzare il miocardio: lo spike non \u00e8 seguito da un QRS. Questo testimonia che il PMK ha un difetto di captazione (ovvero non \u00e8 in grado di far partire la depolarizzazione) che pu\u00f2 essere episodico o, come si vede in questa figura, continuo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb5.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7456\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb5.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb5.png 788w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb5-150x106.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb5-768x542.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><br \/>\nNotate come il secondo spike (indicato dalla freccia nera) sicuramente non capta. Ne siamo certi per due motivi: 1) perch\u00e9 \u00e8 seguito da una deflessione dell\u2019onda che per\u00f2 non somiglia agli altri QRS; 2) perch\u00e8 manca la ripolarizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la mancata captazione troviamo un battito sinusale (indicato dalla freccia rossa). Anche se si pu\u00f2 rimanere ingannati, notate bene che la latenza fra gli spike e i QRS varia in continuazione, e come il QRS del battito sinusale \u00e8 uguale a tutti gli altri. In questo tracciato, cio\u00e8, il PMK va per conto suo, non capta, ed il ritmo del paziente (sinusale) compare tra uno spike e l\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tracciato della<strong> Figura 6<\/strong> notiamo un difetto di captazione che avviene solo saltuariamente (frecce blu).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb6.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7457\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb6.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb6.png 798w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb6-150x85.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb6-768x433.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">mentre in quello della <strong> Figura 7<\/strong> il difetto di captazione \u00e8 atriale e compare solo alcune volte (quando capta si vede la P, quando non capta manca la depolarizzazione atriale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb7.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7458\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb7.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb7.png 540w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb7-150x146.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><br \/>\nNella<strong> figura 8 <\/strong> vediamo un difetto di captazione e di sensing<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb8.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7459\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb8.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb8.png 716w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb8-150x105.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><br \/>\nDopo il primo spike e relativo complesso vediamo una pausa troppo lunga (2.1 secondi) in cui compare un ritmo di scappamento del paziente (freccia nera). Il battito successivo (freccia rossa) \u00e8 indotto dal PMK che mostra un difetto di sensing (il PMK avrebbe dovuto sentire il QRS nativo del paziente avvenuto poco prima e ritardare lo spike successivo). Gli ultimi due spike, infine, hanno un intervallo di 1 secondo e ci indicano quello che verosimilmente dovrebbe essere il normale funzionamento di un PMK: programmato a 60 battute per minuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella<strong> figura 9<\/strong> vediamo un PMK che batte a 90 bpm, con delle interruzioni (si ferma) legate ad un sensing efficace. In questo caso, il PMK si \u00e8 accorto della presenza di un battito spontaneo del paziente (freccie rosse) e per questo \u00e8 rimasto al posto suo ed ha ritardato l\u2019impulso successivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb9.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7460 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb9.png\" alt=\"\" width=\"457\" height=\"131\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb9.png 457w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb9-150x43.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 457px) 100vw, 457px\" \/><\/a><br \/>\nUn ultima annotazione: \u00e8 sempre utile, quando si pu\u00f2, identificare il battito del paziente tra gli spike del PMK. Questo per capire se di base \u00e8 presente una fibrillazione atriale per la quale \u00e8 consigliabile avviare una anticoagulazione cronica (le indicazioni alla terapia anticoagulante nei portatori di PMK con fibrillazione sono le stesse che nel paziente che non ha impiantato il temibile aggeggio).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Seconda domanda: Questo paziente con Pace-Maker \u00e8 ischemico o non \u00e8 ischemico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutti noi \u00e8 capitato in PS di visitare pazienti con dolore toracico e poi avere&nbsp; un iniziale moto di fastidio quando ci \u00e8 stato&nbsp; mostrato il relativo tracciato del paziente con ben evidente lo spike del PMK. Il motivo \u00e8 evidente. A tutti \u00e8 noto che:<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">&nbsp;il PMK \u201ccopre\u201d le modificazioni ischemiche eventualmente presenti nel tracciato \u2026<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ma questo \u00e8 sempre vero? Sembra proprio di no.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Partendo allo studio dei dati del trial GUSTO 1 (uno studio del \u201996 che ha arruolato 41000 pazienti con problemi ischemici cardiaci, una piccola parte dei quali aveva dei fattori confondenti l\u2019interpretazione dell\u2019ECG come il BBSx o il PMK), una cardiologa dal nome pittoresco ha identificato una serie di alterazioni altamente specifiche per danno ischemico miocardico in pazienti con blocco di branca sinistro o con un ritmo da pace maker.<\/div>\n<p><u><strong>A) I CRITERI DI SGARBOSSA per il PMK<\/strong><\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pazienti portatori di PMK (ventricolare destro) normalmente mostrano all\u2019ECG un QRS prevalentemente negativo, con un ST tendenzialmente elevato e T positive. Mimano, cio\u00e8, un BBSx.<\/p>\n<p>Eccone un esempio:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb10.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7464\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb10.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb10.png 1200w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb10-1024x569.png 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb10-150x83.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb10-768x427.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tracciato normale di questi pazienti, la deviazione dell\u2019ST se \u00e8 presente ha sempre polarit\u00e0 opposta rispetto al QRS. L\u2019ST, quindi, \u00e8&nbsp;<strong><u>sopraslivellato&nbsp;<\/u><\/strong>dove il QRS \u00e8 negativo (<strong>frecce rosse<\/strong>) e&nbsp;<strong><u>sottoslivellato&nbsp;<\/u><\/strong>nelle derivazioni dove il QRS ha polarit\u00e0 positiva (<strong>frecce verdi<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>In un tracciato che gi\u00e0 presenta di base deviazioni dell\u2019ST come identifichiamo una possibile ischemia miocardica acuta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Sgarbossa tre criteri ci aiutano a scovare il danno miocardico in questa circostanza. In tutti i criteri \u00e8 molto importante il senso della deviazione dell\u2019ST, ma non in termini del sopra- o sotto-slivellamento quanto, piuttosto, della concordanza o meno con la polarit\u00e0 prevalente del QRS.<br \/>\nIn linea generale, le deviazioni dell\u2019ST sono molto indicative di danno miocardico quando&nbsp;<strong>omopolari<\/strong>&nbsp;(<strong>concordanti<\/strong>) con l\u2019asse maggiore del QRS, mentre necessitano di deviazioni pi\u00f9 consistenti (&gt; 5mm) quando sono discordanti con la polarit\u00e0 del QRS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco i criteri<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">Un qualsiasi sopraslivellamento dell\u2019ST, anche minimo (&gt; 1 mm), purch\u00e8 concorde, o omo-polare, con il QRS (quindi nelle derivazioni con un QRS prevalentemente positivo &#8211; odds ratio 25.2)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Un sopraslivellamento ampio (di almeno 5 mm) in una delle derivazioni con QRS negativo (quindi una ampia deviazione dell\u2019ST opposito-polare al QRS &#8211; odds ratio 4.3)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Un sottoslivellamento anche minimo (&gt; 1 mm), anche in una unica derivazione, che sia della stessa polarit\u00e0 del QRS nelle derivazioni anteriori V1, V2 , V3 (quindi una minima deviazione dell\u2019ST omopolare con il QRS &#8211; odds ratio 6.0).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tabella seguente riporta graficamente quanto detto dei criteri di Sgarbossa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb11.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7465\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb11.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb11.png 891w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb11-150x112.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb11-768x576.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma vediamo alcuni tracciati per chiarirci meglio le idee<\/p>\n<p>Nel seguente tracciato vediamo soddisfatti i criteri di Sgarbossa nelle precordiali anteriori, dove si nota un sottoslivellamento dell\u2019ST omopolare con il QRS che in V1-V3 \u00e8 negativo<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb12.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7466\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb12.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb12.png 1200w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb12-1024x512.png 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb12-150x75.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb12-768x384.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prossimo ECG, invece, mostra un sopraslivellamento dell\u2019ST omopolare con il QRS in I ed aVL nonch\u00e9 un sopraslivellamento &gt; a 5 mm oppositopolare con il QRS in V2<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb13.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7467\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb13.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb13.png 642w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb13-150x84.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel terzo tracciato si vedono un sottoslivellamento ST concorde con il QRS in V2 (freccia rossa) ed un sopraslivellamento dell\u2019ST in II, III ed aVF (frecce nere)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb14.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7468\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb14.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb14.png 810w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb14-150x80.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb14-768x409.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nel seguente tracciato vediamo un sopraslivellamento non significativo (discordante dal QRS ma inferiore a 5mm) nelle derivazioni inferiori (frecce gialle), ma un sottoslivellamento significativo (poich\u00e9 anche se modesto \u00e8 omopolare con il QRS) nelle derivazioni anteriori (frecce rosse)<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb15.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7469\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb15.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb15.png 996w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb15-150x86.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb15-768x440.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Va comunque ricordato che i criteri di Sgarbossa pur non essendo molto sensibili (quindi se non ci sono non escludono il danno miocardico) hanno una elevata specificit\u00e0 (quindi se presenti sono fortemente indicativi di danno ischemico).<\/p>\n<p><strong><u>B) LA MEMORIA CARDIACA<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con memoria cardiaca si intendono delle alterazioni dell\u2019onda T che compaiono in un tracciato in ritmo sinusale dopo un periodo di abnorme depolarizzazione ventricolare (come quella che avviene dopo un periodo di attivazione del PMK, una aritmia ventricolare , un BBDx temporaneo o una WPW).<br \/>\nNel nostro caso ci\u00f2 significa che un paziente portatore di PMK, che al momento della valutazione ha un tracciato non PMK-indotto, pu\u00f2 mostrare delle T negative che non hanno significato ischemico. Tale alterazione pu\u00f2 comparire dopo anche solo 20 minuti di attivazione del PMK e in genere regredisce spontaneamente ma dopo un tempo che pu\u00f2 arrivare anche a un mese.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Ci sono dei criteri per differenziare le T invertite ischemiche da una memoria cardiaca?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In uno studio recente Shvilkin ha mostrato che la direzione ed ampiezza del vettore dell\u2019onda T pu\u00f2 differenziare la memoria cardiaca dall\u2019ischemia \u2026<br \/>\nIn questo studio la combinazione di questi 3 criteri (<strong>1<\/strong>-un\u2019onda T positiva in aVL;&nbsp;<strong>2<\/strong>&#8211; un\u2019onda T positiva o isoelettrica in I derivazione,&nbsp;<strong>3<\/strong>&#8211; la maggiore T negativa nelle precordiali pi\u00f9 profonda della T negativa in III derivazione) identificava la memoria cardiaca e la differenziava da un\u2019ischemia miocardica con una sensibilit\u00e0 del 92% ed una specificit\u00e0 del 100%.<br \/>\nGli autori consigliavano comunque prudenza ad applicare questi criteri a pazienti con una sintomatologia ischemica tipica, considerando la possibilit\u00e0 che la memoria cardiaca possa coesistere con un\u2019ischemia in corso.<\/p>\n<p>Vediamo alcuni tracciati:<br \/>\nQuesto \u00e8 un esempio di T negativa da memoria cardiaca. Si noti la positivit\u00e0 della T in I derivazione ed aVL, e la maggiore T negativa<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb16.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7470\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb16.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb16.png 1200w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb16-1024x650.png 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb16-150x95.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb16-768x488.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">I due tracciati sotto (A e B) mostrano entrambi delle alterazioni della ripolarizzazione (T negative), solo che uno \u00e8 di un paziente con una ischemia cardiaca e l\u2019altro \u00e8 una memoria cardiaca di una precedente attivazione del PMK, riuscite ad identificarli?<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb17.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7471\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb17.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb17.png 1065w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb17-1024x737.png 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb17-150x108.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/sgarb17-768x552.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Il tracciato A \u00e8 di una donna di 68 anni con dolori toracici recidivanti nell\u2019ultima settimana, un ECG precedente&nbsp; normale, alla valutazione presentava un aumento della troponina ed una coronarografia aveva poi mostrato una stenosi del 90% della discendente anteriore. Si noti che il tracciato non soddisfa i criteri per la memoria cardiaca in quanto presenta delle T negative in I ed aVL.<br \/>\nIl tracciato B \u00e8 di un 68enne con sleep apnea ed un blocco AV di II grado con pause &gt; a 4 sec che aveva messo un PMK la settimana prima, non aveva una storia di coronaropatia, una settimana prima aveva anche fatto un test da sforzo negativo ed un ECG in visione risultava nella norma. Si noti che le T sono positive in I ed aVL e che la profondit\u00e0 della T in V3 e V4 \u00e8 maggiore a quella presente in III\u2026 questo tracciato, registrato in un momento in cui il PMK non era attivo, \u00e8 espressione di una memoria cardiaca.<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.medicinadurgenza.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.medicinadurgenza.org<\/a> &#8211; Dr. Carlo Ancona<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso ci capita di dover valutare l\u2019ECG di pazienti portatori di Pace-Maker (PMK) e, se sospettiamo una sintomatologia<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":7468,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":"","_wpscppro_dont_share_socialmedia":false,"_wpscppro_custom_social_share_image":0,"_facebook_share_type":"","_twitter_share_type":"","_linkedin_share_type":"","_pinterest_share_type":"","_linkedin_share_type_page":"","_instagram_share_type":"","_medium_share_type":"","_threads_share_type":"","_google_business_share_type":"","_selected_social_profile":[],"_wpsp_enable_custom_social_template":false,"_wpsp_social_scheduling":{"enabled":false,"datetime":null,"platforms":[],"status":"template_only","dateOption":"today","timeOption":"now","customDays":"","customHours":"","customDate":"","customTime":"","schedulingType":"absolute"},"_wpsp_active_default_template":true},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-7440","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-am"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-21 22:29:32","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7440"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7440\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}