{"id":6634,"date":"2016-09-05T16:08:25","date_gmt":"2016-09-05T14:08:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=6634"},"modified":"2016-09-05T16:08:25","modified_gmt":"2016-09-05T14:08:25","slug":"lo-svestimento-paradosso-nellipotermia-letale-spunti-di-riflessione-e-osservazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=6634","title":{"rendered":"Lo svestimento paradosso nell\u2019ipotermia letale: spunti di riflessione e osservazione"},"content":{"rendered":"<p>Australia, XXI secolo, stagione invernale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6637 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/ipotermia_sito.jpg\" alt=\"ipotermia_sito\" width=\"285\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/ipotermia_sito.jpg 285w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/ipotermia_sito-143x150.jpg 143w\" sizes=\"auto, (max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/>Un uomo viene rinvenuto deceduto nella propria abitazione, sprovvista di riscaldamento e la cui temperatura ambiente \u00e8 di circa 15\u00b0 C. Ai soccorritori si presenta una scena alquanto bizzarra: l\u2019uomo \u00e8 a terra sotto un tavolo parzialmente svestito, circondato da mobili rovesciati che fanno pensare ad un ultimo tentativo di difesa durante un\u2019aggressione. L\u2019uomo mostra, a rafforzo dell\u2019impressione iniziale, ematomi al capo ed agli arti superiori ed inferiori. La Polizia riscontra per\u00f2 che l\u2019abitazione era chiusa dall\u2019interno, probabilmente dalla stessa vittima, e nessun segno di effrazione a porte e finestre \u00e8 visibile.<br \/>\nL\u2019autopsia, svolta nei giorni seguenti al ritrovamento, riveler\u00e0 lesioni gastriche e pancreatiche, tipiche dei decessi per ipotermia.<br \/>\nL\u2019ipotermia \u00e8 un evento spesso sottovalutato e altrettanto spesso i soccorritori, trovandosi a prendere in considerazione la patologia, non agiscono con tutti gli strumenti che avrebbero a disposizione.<br \/>\nLa condizione, inoltre, miete numerose vittime, e non si parla esclusivamente delle cause pi\u00f9 ovvie come il travolgimento da valanga, l\u2019assideramento in zone montuose o la permanenza in acque gelide, ma di eventi urbani o rurali, dove anche la permanenza in un\u2019abitazione non riscaldata o, nel caso di persone indigenti, il dormire sotto un ponte, pu\u00f2 portare ad una morte per ipotermia.<br \/>\nUno studio eseguito in Svezia, con dati estrapolati dal database del Consiglio Nazionale di Medicina Legale dal 1992 al 2008, ha identificato un\u2019incidenza annuale di decessi imputabili esclusivamente all\u2019ipotermia pari all\u20191,35 ogni 100.000 abitanti, anche se si suppone siano molti di pi\u00f9 i casi non segnalati adeguatamente.<br \/>\nLo Studio, inoltre, sfata una volta per tutte la convinzione che il rischio di decesso per ipotermia sia tipico esclusivamente delle regioni pi\u00f9 fredde: il 25% dei decessi, infatti, riguardavano pazienti esposti a temperature ambientali fino a 25\u00b0 C, e addirittura fino a 33\u00b0 C in caso di immersione in acqua.<br \/>\nAll\u2019osservazione clinica del professionista sanitario, vi sono segni specifici che possono facilitare la diagnosi di ipotermia letale in un contesto ambiguo: primo tra tutti il fenomeno dello svestimento paradosso.<br \/>\nLo svestimento paradosso \u00e8 stato definito come un comportamento irrazionale per cui una persona esposta ad ambiente freddo, mostra, nelle fasi terminali dell\u2019ipotermia, l\u2019istinto di spogliarsi dei propri vestiti.<br \/>\nIl fenomeno \u00e8 stato osservato e quindi raggruppato in 3 grandi classi: (1)pazienti privi delle scarpe, (2)degli indumenti della parte superiore del corpo e di quella (3)inferiore.<br \/>\nRari sono i casi in cui lo svestimento comprende tutte e 3 le classi, ma non raro \u00e8 il fenomeno; uno studio svolto in Giappone tra il 1990 ed il 1999, stima un certo grado di svestimento paradossale nel 22% dei pazienti deceduti per ipotermia esaminati; altri studi ipotizzano una prevalenza fino al 50% del fenomeno.<br \/>\nLe teorie sul fenomeno non sono univoche, si pensa tuttavia che nelle fasi terminali dell\u2019ipotermia vi sia una profonda vasodilatazione data dall\u2019esaurimento della vaso motricit\u00e0 fisiologica, creando cosi\u2019 un importate reflusso sanguineo alle estremit\u00e0 e quindi una sensazione di calore bruciante simile ad una vampata.<br \/>\nLe persone decedute per ipotermia che presentano svestimento paradosso sono state per anni identificate come vittime di violenze ed abusi, in quanto si presentavano spesso in parte o completamente nudi e si osservavano lesioni quali abrasioni e ferite ad arti superiori, cranio ed arti inferiori.<br \/>\nAltri segni quali ferite, abrasioni, escoriazioni e sanguinamenti evidenti, appartengono alla manifestazione di un altro particolare fenomeno che si presenta nei pazienti deceduti per ipotermia, denominato \u201chide and die syndrome\u201d (nascondersi e morire) o \u201cterminal burrowing behaviour\u201d (scavare una tana).<br \/>\nLa sindrome \u00e8 descritta nella letteratura come istinto innaturale e primitivo per cui, come ogni animale in situazioni estreme o in condizioni ambientali avverse, cerca un nascondiglio in qualsiasi anfratto buio e apparentemente sicuro. Sono state osservati ambienti in cui si trovano persone decedute per ipotermia dove addirittura si notavano buche scavate dalla persona stessa, nel tentativo di crearsi il proprio spazio.<br \/>\nLa sindrome spiega il perch\u00e9 delle escoriazioni, delle ferite provocate da una sorta di trascinamento sul terreno e del ritrovamento di alcuni paziente nelle proprie abitazioni sotto tavoli, letti o protetti da sedie, nel vano tentativo del primitivo \u201cnascondersi, rannicchiarsi e morire\u201d.<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.ipotermia.org\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ipotermia.org\/<\/a> &#8211; Sarah Bassanini, Soccorritrice Diplomata Professionista presso Servizio Autoambulanza Mendrisiotto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Australia, XXI secolo, stagione invernale. 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