{"id":6068,"date":"2016-06-23T11:30:21","date_gmt":"2016-06-23T09:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=6068"},"modified":"2016-06-23T11:14:05","modified_gmt":"2016-06-23T09:14:05","slug":"giovane-padre-di-famiglia-sopravvive-a-due-infarti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=6068","title":{"rendered":"Giovane padre di famiglia sopravvive a due infarti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un infarto miocardico pu\u00f2 distruggere la vita o dare una seconda opportunit\u00e0, proprio come nel caso di Peter che abita nel canton Turgovia. Ha 46 anni, il responsabile di una filiale Migros \u00e8 sopravvissuto a due infarti e oggi si sente meglio che mai. Ecco, dunque, la sua testimonianza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6075\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/INFARTO-MIOCARDIO-2-640x361.jpg\" alt=\"INFARTO-MIOCARDIO-2-640x361\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/INFARTO-MIOCARDIO-2-640x361.jpg 640w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/INFARTO-MIOCARDIO-2-640x361-150x85.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00abNon mi sono mai ammalato gravemente, fino al 3 dicembre 2014. Da allora prendo medicamenti e lo far\u00f2 per il resto della mia vita. Malgrado tutto, la qualit\u00e0 della mia vita non \u00e8 mai stata cos\u00ec buona. Sono sopravvissuto a due infarti miocardici e sono pi\u00f9 felice che mai. Quando ho avuto il mio primo infarto, non mi sono affatto accorto che stava arrivando. Dolori al petto, vampate di sudore&#8230; Pensai di avere una costola schiacciata o che mi stessi prendendo l\u2019influenza. Il mio dottore era pi\u00f9 preoccupato di me. Presi la macchina e per strada i dolori peggiorarono. Erano cos\u00ec forti che avrei voluto solo morire. In quel momento pensai ai miei figli e a mia moglie. Dovevo restare in vita! Un giorno avrei voluto pur accompagnare la mia figlioletta all\u2019altare! Nonostante i dolori lancinanti mi costrinsi a proseguire, aprendo i finestrini, alzando il volume della musica, il tutto per non svenire. Dal dottore sono collassato a terra. Rianimazione, ambulanza, intervento d\u2019urgenza con impianto di due stent. Qualche minuto in pi\u00f9 e sarei morto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il check-up non aveva rilevato anomalie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io, un infarto? Eppure mi ero fatto fare un check-up poco tempo prima. L\u2019ironia \u00e8 che mi ero sottoposto ai controlli perch\u00e9 una mia collaboratrice aveva avuto un infarto. La sua esperienza mi aveva fatto riflettere. Smisi subito di fumare. Forse un cambiamento troppo brusco dopo vent\u2019anni? Il mio sovrappeso, niente sport (se non allo schermo del televisore), il mio passato genetico (mio padre era morto d\u2019infarto miocardico) e un equilibrio tutt\u2019altro che sano tra il lavoro e i momenti di riposo hanno fatto il resto.<br \/>\nAlcuni giorni dopo l\u2019intervento d\u2019urgenza, sono stato rioperato e mi sono stati impiantati il terzo e il quarto stent. Una settimana dopo l\u2019infarto tornai a casa. Durante la riabilitazione ambulatoriale ho imparato a vivere pi\u00f9 sano, sia fisicamente sia psicologicamente. Ho migliorato la mia condizione fisica, ho perso peso, mi sono fissato delle priorit\u00e0 e ho riorganizzato la mia vita quotidiana. Senza la mia famiglia non ce l\u2019avrei mai fatta. Ricominciai a lavorare mezza giornata gi\u00e0 a un mese dall\u2019infarto. Questo mi diede forza. Ora conduco uno stile di vita completamente diverso: mi alleno due volte alla settimana all\u2019ergometro, mi incontro una volta alla settimana con un gruppo sportivo cardiologico, mi concedo dei riposini, mangio sano, mi godo con pi\u00f9 consapevolezza ogni momento della mia vita. Il nuovo Peter piace anche alla mia famiglia. Nonostante gli intensi impegni di lavoro e di allenamento, trascorro pi\u00f9 tempo con loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo infarto a causa di un\u2019occlusione dello stent<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un anno dopo ho avuto il secondo infarto miocardico: trombosi dello stent, ossia una formazione di un trombo all\u2019interno dello stent. Uno shock. Perch\u00e9 anche questa ora? L\u2019elettrocardiogramma da sforzo era andato benissimo, avevo perso 26 chili e mi sentivo in piena forma. Il mio medico mi disse che un caso del genere era cos\u00ec raro come fare sei al lotto. Avevo semplicemente avuto sfortuna, ma grazie alla mia buona forma fisica il mio cuore non aveva subito ulteriori danni. Oggi, anche se con cinque stent, sto bene.<br \/>\nPoco tempo fa, andando al lavoro, mi sono fermato spontaneamente ad ammirare le prime luci del mattino. Due anni fa, ci sarei passato davanti senza farci neanche caso. Ma sapete quale pensiero occupava di pi\u00f9 la mia mente dopo il primo infarto? Quel famoso mattino di dicembre avevo a malapena salutato i miei figli e mia moglie. Oggi mi pento anche di aver fatto pochissimo sport in passato. Devo la svolta data alla mia vita anche alla psicologa che mi seguiva all\u2019epoca al reparto di cure intensive. \u2039Deve considerare l\u2019infarto come qualcosa di positivo\u203a, disse. E quanto aveva ragione&#8230;\u00bb<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il legame tra cuore e psiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mary Princip, esperta in psicoterapia all\u2019Inselspital di Berna, parla delle conseguenze psichiche legate a un infarto miocardico.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLo stress e i problemi psichici favoriscono un infarto miocardico e, a sua volta, un infarto miocardico pu\u00f2 mettere la psiche a dura prova. L\u2019infarto mette in discussione l\u2019identit\u00e0 di un individuo: le capacit\u00e0, la professione, la sicurezza materiale, gli hobby e i progetti di vita cominciano a vacillare. I pazienti devono elaborare l\u2019evento vissuto, trovare nuovi punti di riferimento e accettare la malattia. Attraversano fasi di repressione, sensi di colpa, rabbia, tristezza e gratitudine perch\u00e9 gli \u00e8 stata data l\u2019opportunit\u00e0 di vivere una seconda vita e di capire l\u2019origine dei sintomi accusati per tanti anni. Il modo con cui un individuo gestisce l\u2019infarto e le sue conseguenze dipende da diversi fattori: le circostanze dell\u2019evento, i fattori socio-demografici, la personalit\u00e0, il sostegno sociale. gli antefatti e la percezione della malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I mezzi che possono aiutare una vittima d\u2019infarto sono molto personali. Da dove attinge questi la forza? Cosa gli infonde un senso di sicurezza? Il contatto con la natura? La societ\u00e0? L\u2019attivit\u00e0 fisica? Senza un aiuto professionale non sempre \u00e8 possibile superare l\u2019evento vissuto. Il 20-30 percento dei pazienti colpiti da infarto soffre di depressione o di paure. Il 10-20 percento sviluppa un disturbo psicologico post-traumatico, ha pensieri negativi legati all\u2019evento, adotta un comportamento evitante e presenta uno stato di maggiore agitazione. Tali effetti sono problematici perch\u00e9 la psiche influisce sul processo di guarigione e sulla prognosi dello stato di salute nel suo complesso. Una depressione raddoppia il rischio di un ulteriore infarto. La psiche \u00e8 quindi un elemento importante della riabilitazione.\u00bb<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 23.2102px;\">\n<td style=\"height: 23.2102px;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.helsana.ch\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.helsana.ch\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 47px;\">\n<td style=\"text-align: justify; height: 47px;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un infarto miocardico pu\u00f2 distruggere la vita o dare una seconda opportunit\u00e0, proprio come nel caso di Peter<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":6074,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":"","_wpscppro_dont_share_socialmedia":false,"_wpscppro_custom_social_share_image":0,"_facebook_share_type":"","_twitter_share_type":"","_linkedin_share_type":"","_pinterest_share_type":"","_linkedin_share_type_page":"","_instagram_share_type":"","_medium_share_type":"","_threads_share_type":"","_google_business_share_type":"","_selected_social_profile":[],"_wpsp_enable_custom_social_template":false,"_wpsp_social_scheduling":{"enabled":false,"datetime":null,"platforms":[],"status":"template_only","dateOption":"today","timeOption":"now","customDays":"","customHours":"","customDate":"","customTime":"","schedulingType":"absolute"},"_wpsp_active_default_template":true},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-6068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-am"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-23 12:55:01","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}