{"id":5581,"date":"2016-04-13T10:39:14","date_gmt":"2016-04-13T08:39:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=5581"},"modified":"2016-04-13T10:41:07","modified_gmt":"2016-04-13T08:41:07","slug":"svizzera-dove-i-soccorritori-sono-autonomi-e-lemergenza-funziona-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=5581","title":{"rendered":"Svizzera, dove i soccorritori sono autonomi e l\u2019emergenza funziona meglio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Premessa doverosa. La diatriba sugli infermieri responsabilizzati e autonomi sta diventando una guerra di settore e, come tutte le guerre di questo tipo, a guadagnarci sono altri.Lucratori del terzo settore, lucratori nei servizi ospedalieri, approfittatori delle debolezze e delle storture di cittadini e sistema. Fra i tanti medici e i tanti infermieri che abbiamo ascoltato negli ultimi mesi spesso abbiamo sentito appelli all\u2019unione, alla condivisione e al reciproco rispetto e riconoscimento. Per farvi capire cosa succede in un paese civilizzato dove ognuno fa il proprio dovere rispettando il prossimo e accettando critiche, siamo andati 50 metri di l\u00e0 dal confine italiano, in Svizzera. Dal Canton Ticino abbiamo raccolto questo breve reportage, che speriamo possa aiutare i professionisti dell\u2019emergenza pre-ospedaliera in Italia a seguire una buona strada, che migliori i servizi offerti al cittadino, e non faccia alzare gli share di trasmissioni che di informativo hanno ben poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Svizzera, dove l\u2019autonomia vince sempre, anche nel soccorso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5588\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mm.jpg\" alt=\"mm\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mm.jpg 343w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mm-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La base di tutto \u00e8 l\u2019atto medico delegato.\u00a0Il Canton Ticino si organizza su precisi protocolli che sono consultabili da tutti e sono di dominio pubblico. Questi protocolli si basano su studi specifici e formazione continua, con retraing regolari. Stiamo parlando di professionisti formati per stare in ambulanza ed effettuare, sul posto, somministrazioni di morfina, diazepam, adrenalina, diversi altri farmaci, e naturalmente analizzare EGC. Professionisti che in caso di urgenza (valutata con una procedura chiamata \u201ctecnica dei 4 sguardi\u201d)\u00a0possono somministrare farmaci secondo protocolli autorizzati a seconda del loro grado di autonomia. E sta proprio qui la parola chiave: Urgenza. Nel Canton Ticino la Commissione Medica della <a style=\"line-height: 1.5;\" href=\"http:\/\/www.fctsa.ch\/it\/13\/homepage.aspx\">FCTSA<\/a> (i Servizi di Ambulanza della Federazione Cantonale Ticinese) ha elaborato gli \u201cAtti Medico Delegati dell\u2019emergenza pre ospedaliera\u201d, conformemente all\u2019articolo 62 cap. II della Legge sanitaria cantonale.\u00a0Il quadro concettuale della legislazione\u00a0si basa su una serie di evidenze previste dalla Interassociazione di salvataggio svizzera (IAS), dalla Federazione dei Medici Svizzeri (FMH), dalle leggi cantonali e federali che regolano il soccorso di cui una delle caratteristiche principali risulta in questa specifica:\u00a0l\u2019intervallo senza terapia medica deve rimanere il piu\u2019 corto possibile.\u00a0Nulla \u00e8 lasciato al caso e, soprattutto, nulla \u00e8 fatto a caso. Si sfrutta appieno quello che una persona apprende. Non \u00e8 facile raccontare un sistema sanitario di una nazione federale.\u00a0La Svizzera infatti ha delle leggi federali , delle leggi cantonali e delle leggi comunali. Le prime due regolano il sistema sanitario e danno le regole pi\u00f9 importanti sul funzionamento del servizio di emergenza pre-ospedaliera in ogni angolo del Paese. In Svizzera vive e lavora un medico italiano che, nel nostro paese, ha fatto quasi tutta \u201cla gavetta\u201d. Da soccorritore volontario \u00e8 diventato infermiere e poi, una volta in Svizzera, \u00e8 diventato medico anestesista e medico d\u2019urgenza. Oggi \u00e8 un membro degli equipaggi <a href=\"http:\/\/rega.ch\/\">REGA <\/a>che volano in Canton Ticino con l\u2019Agusta Westland 109SP DaVinci.\u00a0 Grazie a lui e ad altri colleghi svizzeri scopriamo meglio cosa sia il sistema basato sui soccorritori diplomati e sugli infermieri professionisti. Un sistema tanto semplice quanto efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma quanto deve studiare un Soccorritore Diplomato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5589 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/rega2-225x300.jpg\" alt=\"rega2-225x300\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/rega2-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/rega2-225x300-113x150.jpg 113w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Il soccorritore diplomato non ha un equivalente in Italia. Sarebbe il paramedico, un professionista che dopo una scuola triennale sa fare tutte le cose principali che devono essere svolte quando si opera in emergenza. Non \u00e8 un medico e non \u00e8 un infermiere. Per gli infermieri esiste una formazione aggiuntiva\u00a0 (dopo il normale corso di studi in infermieristica generale della durata di 3 anni) per poter operare in ambulanza; un titolo aggiuntivo che fornisce le conoscenze tecnico sanitarie per operare nell\u2019extra-ospedaliero per poter essere parificato al soccorritore diplomato secondo le linee guida IAS.\u00a0Un ulteriore possibilit\u00e0 di specializzazione,nel campo infermieristico, \u00e8 data dalla formazione post-diploma nei campi dell\u2019emergenza: cure urgenti, cure intensive, anestesia. Questa seconda categoria potrebbe essere paragonata \u2013 pi\u00f9 o meno \u2013 al nostro infermiere d\u2019area critica. \u00a0 Soprattutto non ci sono sconti \u201ctemporali\u201d. Se vuoi lavorare sull\u2019ambulanza anche dopo la specializzazione devi per forza fare un \u2018ulteriore anno di formazione extraospedaliera.\u00a0Per fare dunque l\u2019infermiere specializzato in ambulanza servono quindi:3 anni di formazione base, 2 anni di specializzazione post diploma, 1 anno di corso extra-ospedaliero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E in ambulanza nel Canton Ticino chi ci va?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come descritto bene dalle linee guida dell\u2019IAS sulle ambulanze del Canton Ticino ci sono i soccorritori diplomati che operano sulla base delgli atti medico delegati.\u00a0Quando la situazione sul posto raggiunge una gravit\u00e0 che va oltre alle competenze dei soccorritori diplomati,viene allertato un servizio specialistico d\u2019urgenza (SSU) con a bordo un medico d\u2019urgenza o a volte, un infermiere specializzato (che lavora sotto delega medica con autonomie maggiori rispetto al soccorritore diplomato).<br \/>\nIl quadro svizzero \u00e8 preciso quanto impensabile in Italia: \u201cL\u2019atto medico delegato serve perch\u00e9 tutti i pazienti dentro l\u2019ospedale o fuori, devono ricevere un trattamento medico indipendentemente da chi si trovano di fronte\u201d. In una foresta alpina, su un maso disperso o in una galleria il paziente deve essere curato subito, punto. \u201cOvviamente per diventare soccorritore diplomato devi studiare, ma alterni anche teoria a pratica, e ottieni un titolo da professionista riconosciuto\u201d. Su tutte le ambulanze svizzere ci deve essere almeno un soccorritore diplomato, anche se la prassi ormai \u00e8 di due professionisti, che sono responsabili del trattamento, della guida, della gestione del paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La cosa che cambia tutto? Lo studio del primo sguardo e del secondo sguardo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 l\u2019infermiere svizzero e il soccorritore diplomato devono sembrare fantascienza in Italia? Eppure sembra non esserci gran differenza. \u201cUna c\u2019\u00e8, ma ci vuole davvero poco per superarla e per dare ai professionisti infermieri italiani la possibilit\u00e0 di diventare autonomi con protocolli delegati\u201d spiega Musiari. \u201cLa differenza maggiore \u00e8 la formazione ad hoc: l\u2019insegnamento di quella che qui si chiama \u201cla tecnica dei 4 sguardi\u201d.\u00a0E\u2019 un insegnamento paramedicale, nei fatti. Viene fatto nella SSSCI del Ticino. Poi c\u2019\u00e8 la selezione, perch\u00e9 ci vogliono determinate prerogative per diventare soccorritori professionali. Dall\u2019estero ovviamente \u00e8 difficile accedere perch\u00e9 la Svizzera da giustamente la priorit\u00e0 ai propri cittadini, ma non \u00e8 impossibile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019infermiere italiano in Svizzera? Un professionista riconosciuto, come in tutto il mondo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5592 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mm5-300x300.jpg\" alt=\"mm5-300x300\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mm5-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mm5-300x300-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Musiari \u2013 oggi medico ma prima infermiere \u2013 \u00e8 arrivato in Svizzera ormai 12 anni fa. \u201cQuando sono arrivato qui, in Italia l\u2019infermiere poteva prendere la via venosa e in Svizzera gli infermieri si potevano muovere come adesso. Ho l\u2019impressione che le cose in italia, e soprattuto nella mia regione di nascita, si stiano involvendo e mi dispiace. Da medico anestesista dico che l\u2019infermiere che applica protocolli non pu\u00f2 essere vista come una prevaricazione, ma bensi\u2019 un aiuto, una risorsa. Perch\u00e9 persone che hanno studiato e continuano a formarsi giorno dopo giorno non devono poter fare il proprio lavoro?\u201d. Una domanda pi\u00f9 che legittima dato che in Svizzera \u00e8 cos\u00ec, in Germania \u00e8 cos\u00ec, in America \u00e8 cos\u00ec e in quasi tutto il mondo \u00e8 cos\u00ec. \u201cIn Svizzera fare della morfina o ketamina o fentanyl da parte di un soccorritore diplomato a un ragazzo che \u00e8 caduto in bici e si \u00e8 aperto un ginocchio \u00e8\u2026 normalit\u00e0\u201d.<br \/>\nUn paese che ha pi\u00f9 di 40 protocolli applicati da soccorritori diplomati e che possono agire in autonomia \u00e8 alle nostre porte e noi\u2026 polemizziamo con i giornalisti?\u00a0 Le riflessioni di Musiari sono molto chiare: \u201cPersonalmente sono favorevolissimo alla standardizzazione e ai protocolli. Per la salute del paziente sarebbe ottimo avere uno, anzi due infermieri, che poi contattano il servizio specialistico di urgenza in caso di necessit\u00e0 per un trattamento ottimale del paziente. Fossi dall\u2019altro lato della barella, preferirei avere uno che mi fa un\u2019adrenalina in un muscolo se ho uno shock anafilattico, \u00a0piuttosto che attendere 50 minuti un medico\u201d. Anche perch\u00e9 in Italia siamo al paradosso che per fare un ventolin a un asmatico occorre arrivare in ospedale.\u00a0 Non ci sarebbe niente di sbagliato, con dei protocolli e delle competenze chiare. Soprattutto perch\u00e9 non si parla di un ambulatorio infermieristico, ma dell\u2019emergenza-urgenza. Dove bisogna agire subito, dove time is brain, time is muscle!<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.emergency-live.com\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa doverosa. 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