{"id":5559,"date":"2016-04-06T10:00:25","date_gmt":"2016-04-06T08:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=5559"},"modified":"2016-04-05T09:27:57","modified_gmt":"2016-04-05T07:27:57","slug":"prima-ero-un-cuore-di-legno-ora-mi-emoziono-per-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=5559","title":{"rendered":"\u00abPrima ero un \u201ccuore di legno\u201d, ora mi emoziono per tutto\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Superata quota 1000 defibrillatori nella Svizzera italiana. Proprio questo apparecchio ha salvato Carlo Ortelli, vittima di un arresto cardiaco. Oggi il noto allenatore racconta la sua nuova vita.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5562\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ortelli.jpg\" alt=\"ortelli\" width=\"300\" height=\"134\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ortelli.jpg 650w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/ortelli-150x67.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Si teneva tutto dentro. Non faceva mai colazione e a pranzo ingoiava di corsa un paio di panini. Per il resto, tanto, tantissimo stress. Fino a quando il suo cuore si \u00e8 fermato di colpo. In una mattina di fine agosto del 2010, in Piazza Riforma, a Lugano. Carlo Ortelli, oggi 58enne, docente e allenatore molto conosciuto nel calcio ticinese, \u00e8 un miracolato. Salvato dall\u2019intervento di un amico e dal defibrillatore. Un arresto cardiaco, le cure intense, cinque giorni di coma. E una lenta riabilitazione. \u00abOggi sono completamente cambiato. Ho fatto piazza pulita delle cattive abitudini. Lo stress mi ha fatto rischiare la vita\u00bb.<br \/>\n<strong>La tragedia in agguato &#8211;<\/strong> Oltre mille defibrillatori sparsi nella Svizzera italiana. Il superamento della storica quota \u00e8 stato registrato di recente. Tra Airolo e Chiasso i defibrillatori sono esattamente 1045. Non troppi se si pensa che nello stesso fazzoletto di terra ogni anno tra le 250 e le 300 persone sono vittime di un arresto cardiaco improvviso. Anche per questo, la Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanze, su mandato del Cantone, e grazie al sostegno della Fondazione Ticino Cuore, rilancia una serie di corsi destinati ai cittadini sulla rianimazione cardiopolmonare e sull&#8217;utilizzo del defibrillatore. Un impegno che ogni anno salva decine di vite.<br \/>\n<strong>Il cuore che va in tilt &#8211;<\/strong> E tra le vite salvate, c\u2019\u00e8 stata anche quella di Carlo Ortelli. La sua \u00e8 una vicenda emblematica. E non solo perch\u00e9 riguarda un personaggio noto. \u00abQuella mattina ero uscito di casa col buon umore. Ero in forma. Mi dovevo trovare con Aaron Besozzi, un amico della Scuola per sportivi d\u2019\u00e9lite, per parlare del futuro di Mattia Bottani, attuale leader del Lugano calcio. Eravamo seduti a un tavolo del ristorante Argentino. Il cameriere mi aveva appena servito il caff\u00e8. Stavo alla grande, lo ripeto. Tutt\u2019a un tratto il buio. Mi sono accasciato su me stesso. Il mio cuore era andato in tilt a causa di un\u2019eccessiva fibrillazione di un ventricolo\u00bb.<br \/>\n<strong>Cinque giorni di coma &#8211;<\/strong> Salvato dal pronto intervento di Besozzi, che casualmente aveva proprio appena concluso una formazione su come comportarsi in casi del genere, e dal defibrillatore situato a pochi metri, Ortelli ripercorre il suo calvario. \u00abSono stato in coma per cinque giorni. Tutti erano preoccupati per come mi sarei risvegliato. Non sapevano per quanto tempo il mio cervello fosse rimasto senza ossigeno. Avevo solo 52 anni e fino a quel giorno non avevo mai avuto difficolt\u00e0\u00bb.<br \/>\n<strong>Tra le nuvole &#8211;<\/strong> Ortelli rievoca il momento in cui riapre gli occhi. \u00abIn quegli istanti mi sentivo come se stessi camminando tra le nuvole. Percepivo delle voci, come quelle delle fatine. Accanto al letto c\u2019era Vera, la mia compagna. Tirarono tutti un sospiro di sollievo, quando la riconobbi\u00bb.<br \/>\n<strong>Egoismo sano &#8211;<\/strong> Il 58enne, gi\u00e0 assistente di Roberto Morinini ai tempi del \u201cgrande Lugano\u201d e per anni allenatore dell\u2019under 21 bianconera, racconta la sua nuova vita. \u00abChi mi conosce dice che sono diventato pi\u00f9 egoista. Per\u00f2 penso sia un egoismo sano, ho riguardo per la mia salute, cerco di farmi scivolare addosso i problemi. Prima facevo tutto per gli altri. Per la scuola (insegna alle elementari di Montagnola), per il calcio, partecipavo a centinaia di riunioni in svariati ambiti. E prendevo tanta rabbia, non riuscendo mai a buttarla fuori. Sembravo una persona tranquilla, ma dentro ero un vulcano\u00bb.<br \/>\n<strong>Una vita sregolata &#8211;<\/strong> Abbozza un sorriso, Ortelli. \u00c8 orgoglioso di come \u00e8 cambiata in positivo la sua quotidianit\u00e0. \u00abHo ridotto i miei impegni al minimo. Faccio il maestro di scuola elementare e il responsabile tecnico per le squadre Under 18 e Under 16 del Team Ticino. Tutto il resto l\u2019ho eliminato. E quello che non riesco a fare oggi, lo faccio domani. Prima ero sempre di corsa. Alla mattina non facevo mai colazione, per risparmiare tempo. Divoravo biscotti e cioccolata mentre correggevo i compiti degli allievi. E alla sera, dopo l\u2019allenamento, mi abbuffavo\u00bb.<br \/>\n<strong>La forza dei gatti &#8211;<\/strong> Adesso Ortelli cura molto di pi\u00f9 la sua alimentazione e la sua qualit\u00e0 di vita. \u00abOgni mattina mi alzo prima, per fare una bella colazione. I panini li ho aboliti. A mezzogiorno mangio verdura, bresaola, parmigiano, frutta. Cose sane. Sto anche molto pi\u00f9 tempo con Vera, la mia compagna. Con i famigliari. E con i miei gatti, Camilla e Holly. Mi sono legato parecchio a loro, mi danno gioia, mi trasmettono belle sensazioni. Prima non facevo caso a questi dettagli\u00bb.<br \/>\n<strong>Commozione &#8211;<\/strong> Anche a livello emotivo, le cose sono cambiate per il maestro di Montagnola. \u00abSono diventato pi\u00f9 sensibile. Fino a qualche anno fa tutti dicevano che avevo un cuore di legno, perch\u00e9 non facevo trasparire i miei sentimenti, li tenevo per me. Adesso mi emoziono davanti a qualsiasi cosa. Vedo alla televisione la gente che muore e mi commuovo\u00bb.<br \/>\n<strong>Il senso della vita &#8211;<\/strong> Dal drammatico agosto del 2010, Ortelli non ha pi\u00f9 avuto ricadute. Il suo \u201ccuore matto\u201d ha ripreso a funzionare correttamente. \u00abAnche se un anno e mezzo fa, mi \u00e8 capitato di avere una strana aritmia. Per fortuna che il piccolo defibrillatore che mi hanno impiantato chirurgicamente \u00e8 intervenuto subito, normalizzando la situazione. La vita di tutti noi \u00e8 appesa a un filo. Questa vicenda mi ha aperto gli occhi, non d\u00f2 pi\u00f9 nulla per scontato\u00bb.<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.tio.ch\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.tio.ch\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Superata quota 1000 defibrillatori nella Svizzera italiana. 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