{"id":5017,"date":"2015-11-03T10:00:21","date_gmt":"2015-11-03T09:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=5017"},"modified":"2015-10-27T09:12:11","modified_gmt":"2015-10-27T08:12:11","slug":"bambino-maltrattato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=5017","title":{"rendered":"Bambino maltrattato"},"content":{"rendered":"<p><strong>Bambino maltrattato:\u00a0La Responsabilit\u00e0 di riconoscerlo in Pronto Soccorso<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5047 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/gioco1.jpg\" alt=\"gioco1\" width=\"259\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/gioco1.jpg 259w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/gioco1-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/>Quadro del Problema<\/em><\/strong><br \/>\nSecondo il rapporto dell\u2019Oms del 2013 sulla prevenzione del maltrattamento infantile pi\u00f9 di 18 milioni di bambini e ragazzi sotto i 18 anni sono maltrattati in Europa. Ogni anno 852 morti fra i bambini sotto i 15 anni. Secondo questo rapporto la prevalenza del maltrattamento \u00e8 molto pi\u00f9 elevata se consideriamo le diverse forme: abuso emotivo, abuso fisico, e abuso sessuale. Le bambine e le ragazze sono ancora le vittime pi\u00f9 vulnerabili della violenza verso i minori, l\u201985% del totale dei casi di violenza sessuale verso i minori.<br \/>\n\u00c8 preoccupante l\u2019incremento dei reati di atti sessuali con minorenni, il cui numero delle vittime \u00e8 triplicato rispetto all\u2019anno precedente. Nel 78% si tratta di bambine e adolescenti. L\u2019aumento pi\u00f9 drammatico \u00e8 la pornografia minorile: +370%, a danno di 108 minori, il 69% dei quali femmine. I maltrattamenti in famiglia sono ancora i reati che mietono maggiori vittime tra i bambini: 1.246 nel 2012, 82 in pi\u00f9 del 2011.<br \/>\nIn Italia l\u2019abuso sessuale sui minori riguarda: violenza sessuale, atti sessuali con minore, corruzione di minorenne, prostituzione minorile, e pornografia minorile. Le vittime della violenza hanno un&#8217;et\u00e0 compresa tra 0 e 14 anni, sono di nazionalit\u00e0 italiana e, nella maggior parte dei casi, conoscono la persona che li molesta, spesso appartenente al nucleo familiare o ad esso vicina. I dati sono purtroppo sottostimati, in quanto il numero dei reati denunciati e accertati \u00e8 inferiore rispetto a quelli effettivamente consumati, accertabili con le ricerche retrospettive.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Definizione<\/strong><\/em><br \/>\nPer violenza e abuso all\u2019infanzia s\u2019intende \u201c<em>Danno o abuso fisico o mentale, trascuratezza o maltrattamento negligente, al maltrattamento, alle diverse forme di sfruttamento e abuso sessuale intese come induzione e coercizione di un bambino in attivit\u00e0 sessuale illegale, lo sfruttamento nella prostituzione o in altre pratiche sessuali illegali, lo sfruttamento in spettacoli e materiali pornografici, torture o ad altre forme di trattamento o punizioni crudeli, inumane e degradanti, allo sfruttamento economico e al coinvolgimento in lavori rischiosi<\/em>\u201d (Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 1989).<br \/>\nIl danno \u00e8 maggiore se il maltrattamento rimane nascosto e non sia riconosciuto, se il maltrattamento sia ripetuto nel tempo con ritardo di intervento a difesa della vittima. Inoltre, se il vissuto traumatico non viene espresso ed elaborato, viene mantenuta la dipendenza fisica e\/o psicologica e\/o sessuale tra la vittima e il soggetto maltrattante, e il legame tra la vittima e il soggetto maltrattante sia di tipo familiare, si pu\u00f2 determinare una profonda distorsione dell\u2019organizzazione evolutiva, sotto molteplici aspetti.<\/p>\n<div>\n<p>Un consistente numero di episodi di violenze si verificano in ambito familiare o perifamiliare, attivando meccanismi difensivi di negazione e spostamento sia per il vissuto di vergogna che di angoscia distruttiva del gruppo di appartenenza. Gli autori dell\u2019abuso spesso riescono a neutralizzare l\u2019osservazione esterna (isolamento sociale; mantenimento del \u201csegreto\u201d) e la natura dei comportamenti violenti e le conseguenti implicazioni emotive ed affettive, rendono spesso difficile la denuncia da parte delle vittime in seguito ai ricatti morali attuati dall&#8217;abusatore, che alimenta un senso di terrore, colpa e vergogna nella vittima.<\/p>\n<div>\n<p>Il bambino teme fortemente le ripercussioni sul nucleo familiare, quali la disgregazione della propria famiglia o l&#8217;incarcerazione della figura responsabile dell&#8217;abuso; il mantenimento di tale situazione d\u2019inibizione della vittima \u00e8 conseguente ad una bassa autostima, mancanza di sicurezza in se stesso, blocco della capacit\u00e0 di esprimere i propri sentimenti e in casi estremi un&#8217;amnesia degli avvenimenti pi\u00f9 disturbanti sotto il profilo psichico.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019abusante<\/em><\/strong><br \/>\nNelle situazioni di abuso sessuale l\u2019abusante \u00e8 prevalentemente il padre, mentre sono entrambi i genitori nelle situazioni di trascuratezza, maltrattamento psicologico e fisico nelle situazioni che pongono a rischio la sicurezza del bambino.<\/p>\n<p>La madre \u00e8 responsabile prevalentemente delle situazioni di trascuratezza, di abuso psicologico e di ipercuria, mentre altre figure parentali quali nonni, fratelli, parenti, conviventi del padre o della madre, persone sconosciute sono scarsamente presenti in tutte le forme di violenza ad eccezione dell\u2019abuso sessuale.<\/p>\n<p><em><strong>Classificazione delle forme di abuso all\u2019infanzia<\/strong><\/em><br \/>\nIl termine abuso all\u2019infanzia, corrispondente all\u2019espressione inglese <em>child abuse<\/em>, comprende in realt\u00e0 diverse forme di abuso, definite e classificate sulla base di quanto clinicamente osservato nei bambini vittime di abuso. La Societ\u00e0 Italiana di Neurologia e Psichiatria dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza (SINPIA, 2007) classifica le forme di abuso in quattro categorie:<\/p>\n<ol>\n<li>Maltrattamento, sia fisico che psicologico;<\/li>\n<li>Patologia delle cure, che comprende l\u2019incuria, la discuria e l\u2019ipercura;<\/li>\n<li>Abuso sessuale, sia intrafamiliare che extrafamiliare;<\/li>\n<li>La violenza assistita (o \u201cabuso assistito\u201d).<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Maltrattamento<\/em><\/strong><br \/>\nVi \u00e8<strong> <em>maltrattamento fisico<\/em> <\/strong>\u201cquando i genitori o le persone legalmente responsabili del bambino eseguono o permettono che si producano lesioni fisiche, o mettono i bambini in condizioni di rischiare lesioni fisiche\u201d (SINPIA, 2007). In base all\u2019entit\u00e0 delle lesioni, il maltrattamento fisico viene classificato come: di grado lieve, se le lesioni non necessitano di ricovero per essere curate (lesioni fisiche o ferite accidentali, percosse senza gravi traumi); di grado moderato, quando invece \u00e8 necessario il ricovero (ustioni intenzionali, fratture, traumi cranici); di grado severo, quando il bambino necessita di rianimazione rischiando gravi sequele neurologiche o addirittura la morte come della sindrome del bambino scosso (Shaken Baby Syndrome).<br \/>\nIl<strong><em> maltrattamento psicologico<\/em> <\/strong>si concretizza in azioni od omissioni, giudicate psicologicamente dannose per il minore, messe in atto individualmente o collettivamente da persone che per et\u00e0, cultura e condizione sociale siano in posizione di potere rispetto al medesimo. Tali comportamenti possono danneggiare anche in modo irreversibile lo sviluppo affettivo, cognitivo, relazionale e fisico del bambino e includono: gli atti di rifiuto, di terrorismo psicologico, di sfruttamento, d\u2019isolamento e allontanamento del bambino dall\u2019ambiente sociale.<\/p>\n<p><em><strong>Abuso sessuale<\/strong><\/em><br \/>\nPer abuso sessuale s\u2019intende il coinvolgimento agito da parte di adulti in attivit\u00e0 sessuali con soggetti immaturi e dipendenti, quindi privi di una completa consapevolezza e\/o possibilit\u00e0 di scelta, violando tab\u00f9 familiari o differenze generazionali.<br \/>\nA seconda del rapporto esistente tra il bambino e l&#8217;abusante, si parla di <strong><em>abuso sessuale intrafamiliare<\/em><\/strong> se l\u2019abusante \u00e8 un familiare (padre, madre, fratelli e sorelle, zii, nonni, cugini); si parla invece di a<strong><em>buso sessuale extrafamiliare<\/em><\/strong> se l\u2019adulto \u00e8 una figura estranea al nucleo familiare (sconosciuti, conoscenti, baby-sitter, vicini di casa, insegnanti, bidelli, religiosi, amici di famiglia ecc.).<br \/>\nI segni clinici di abuso sessuale possono essere correlati ad abrasioni o ematomi sulla parte interna delle cosce e sui genitali, abrasioni sulle labbra, lesioni perianali, irritazioni dei genitali esterni, infezioni urinarie ricorrenti, segni di malattie a trasmissione sessuale.<br \/>\nPerch\u00e9 si configuri un abuso sessuale, non \u00e8 necessario che si tratti di atti sessuali completi, essendo comprese anche attivit\u00e0 quali carezze e toccamenti continuati e ripetuti nel tempo, in cui il minore assume il ruolo di oggetto di soddisfazione sessuale da parte dell\u2019adulto.<\/p>\n<div>\n<p>Nell\u2019ambito degli abusi <strong>sessuali intrafamiliari<\/strong> si possono distinguere ulteriormente tre diversi sottogruppi:<\/p>\n<ol>\n<li>abusi sessuali manifesti (ad esempio sfruttamento sessuale e\/o pornografia);<\/li>\n<li>abusi sessuali mascherati: pratiche genitali inconsuete e abuso assistito;<\/li>\n<li>pseudo abusi (o falsi positivi).<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li><strong><em>Pratiche genitali inconsuete<\/em><\/strong>: si intendono \u201ci lavaggi dei genitali, le ispezioni ripetute (anali, vaginali), le applicazioni di creme che nascondono a volte gravi perversioni o strutture fobicoossessive o psicotiche dei genitori responsabili dell&#8217;erotizzazione di questi comportamenti connotati da una forte intrusivit\u00e0 sessuale che danneggia gravemente la coscienza corporea del bambino. Questi abusi si accompagnano talvolta a macchie discromiche nell&#8217;area anogenitale dovute all&#8217;applicazione incongrua di pomate e creme vaginali, alle abluzioni o ad alterazioni fisiche e infezioni ricorrenti\u201d (Linee guida SINPIA, 2007).<\/li>\n<li><strong><em>Abuso assistito<\/em><\/strong>: \u201cfar assistere i bambini all&#8217;attivit\u00e0 sessuale dei genitori, non come fatto occasionale ma su precisa richiesta dei genitori stessi. In altre situazioni pi\u00f9 complesse e pi\u00f9 perverse il bambino viene fatto assistere all&#8217;abuso sessuale che un genitore agisce su un fratello o una sorella\u201d (Linee guida SINPIA, 2007).<\/li>\n<li><strong><em>Pseudo abusi<\/em><\/strong>: sono caratterizzati da falsi positivi in quanto non sono state realmente compiute forme di abuso. Il genitore pu\u00f2 avere l\u2019errata convinzione che il figlio sia stato abusato, oppure pu\u00f2 fraintendere le parole dette dal minore; in altri casi il minore pu\u00f2 avere dichiarato fatti non veritieri. Inoltre, uno dei coniugi pu\u00f2 consapevolmente accusare l\u2019altro, usando l\u2019accusa in maniera strumentale nell\u2019ambito di procedimenti di separazione legale fra gli stessi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em><strong>Violenza assistita o abuso assistito<\/strong><\/em><br \/>\nLa violenza assistita \u00e8 una forma di maltrattamento spesso minimizzata o difficile da riconoscere. Tale fenomeno pu\u00f2 essere ricondotto all\u2019ambito del maltrattamento psicologico caratterizzato dalla ripetizione di modelli comportamentali o relazionali che trasferiscono sul bambino l\u2019idea che vale poco, di non essere amato, non \u00e8 desiderato; anche le azioni verbali di biasimo protratto, d\u2019isolamento forzato, di disparit\u00e0 e preferenze verso i fratelli, minacce verbali possono essere considerate forme di violenza assistita. Inoltre, non meno dannoso, consentire che il bambino assista alla violenza e ai conflitti tra i genitori o sia spettatore di aggressioni fisiche di un genitore nei confronti dell\u2019altro o dei fratelli.<br \/>\nIn Italia il CISMAI (2000) definisce ampiamente la violenza assistita come categoria di maltrattamento all\u2019infanzia: \u201cPer violenza assistita intrafamiliare si intende l\u2019esperire da parte del bambino\/a qualsiasi forma di maltrattamento compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative adulte o minori. Il bambino pu\u00f2 farne esperienza direttamente (quando essa avviene nel suo campo percettivo), indirettamente (quando il minore \u00e8 a conoscenza della violenza), e\/o percependone gli effetti. S\u2019include l\u2019assistere a violenze di minori su altri minori e\/o su altri membri della famiglia e ad abbandoni e maltrattamenti ai danni di animali domestici.<\/p>\n<p><em><strong>Il bambino con sospetto abuso\/maltrattamento in pronto soccorso: come riconoscerlo?<\/strong><\/em><br \/>\nIl PS pediatrico rappresenta l\u2019osservatorio privilegiato di abusi e maltrattamenti per l\u2019elevato numero di accessi per trauma, tuttavia, spesso, queste tipologie di bambini non sono riconosciute.<br \/>\nIn uno studio condotto su 171 casi di lesione ano-genitale da penetrazione o trauma, solo in 25 casi (14,6 %) sono stati evidenziati a distanza reperti diagnostici riferibili all\u2019abuso (Astrid &amp; all, 2003).<br \/>\nLa frequenza reale non \u00e8 nota ma \u00e8 sicuramente sottostimata; tra i motivi principali di questa sottostima vi sono (Reale, 2011):<\/p>\n<div><\/div>\n<ul>\n<li>elevata affluenza di pazienti;<\/li>\n<li>insufficiente formazione dei medici e infermieri di PS;<\/li>\n<li>assenza del rapporto di fiducia con il bambino e i genitori;<\/li>\n<li>carenza di privacy;<\/li>\n<li>incertezza nella sua delimitazione, in ambito fisico e psichico;<\/li>\n<li>mascheramento da parte degli aggressori e della famiglia ed anche da parte della vittima stessa;<\/li>\n<li>resistenza psicologica ad ammettere un fenomeno ritenuto aberrante.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Accertare un caso di maltrattamento\/abuso sul minore significa operare un intervento delicato e complesso che presuppone un alto grado di competenza e professionalit\u00e0 in ciascuno degli operatori che, pur in compiti e con modalit\u00e0 diverse, ne prendono parte. Presuppone inoltre un buon livello di coordinamento e collaborazione tra le diverse aree di pertinenza e la capacit\u00e0 di operare con un&#8217;ottica allargata che tenga in considerazione contemporaneamente aspetti fisici e psicologici, aspetti individuali e relazionali, che valuti, insieme, la vittima potenziale ed il suo potenziale abusante. Sarebbe auspicabile, in tal senso, che il singolo professionista che si occupa di un caso di minore maltrattato abbia conoscenza generale del problema sotto le diverse prospettive (fisico, legale, psicologico, ecc.) pur nella specificit\u00e0 del suo ruolo. Occorre, inoltre, che abbia chiari gli obiettivi che guidano l&#8217;accertamento di maltrattamento\/abuso.<br \/>\nAllo scopo di delineare un profilo delle competenze infermieristiche per riconoscere segni di maltrattamento e\/o abuso infantile, abbiamo condotto una indagine nazionale sugli infermieri che operano presso i o nostri Pronto Soccorso pediatrici e generali con l&#8217;obiettivo di dimostrare il fabbisogno di una formazione specidica. L\u2019acquisizione di competenza, anche su questo delicato e aberrante problema &#8211; di cui le vittime sono i bambini &#8211; deve essere considerata un dovere etico-morale a difesa e tutela della salute fisica e psichica di soggetti non in grado di difendersi. Speriamo presto di mettervi al corrente dei risultati di questa indagine.<\/p>\n<\/div>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.medicinadurgenza.org\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.medicinadurgenza.org\/<\/a> &#8211; Pierluigi Badon. Infermieristica in pediatria e neonatologia.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bambino maltrattato:\u00a0La Responsabilit\u00e0 di riconoscerlo in Pronto Soccorso Quadro del Problema Secondo il rapporto dell\u2019Oms del 2013 sulla<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":5045,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-5017","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-am"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-06-13 11:20:48","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5017"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5017\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}