{"id":4580,"date":"2016-07-04T15:45:31","date_gmt":"2016-07-04T13:45:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=4580"},"modified":"2016-07-04T15:27:54","modified_gmt":"2016-07-04T13:27:54","slug":"dolore-no-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=4580","title":{"rendered":"Dolore? No, grazie!"},"content":{"rendered":"<p class=\"title\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Dolore? no grazie! quando a provarlo sono i bambini<\/strong><\/p>\n<p class=\"title\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4605\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/cryingbaby3.jpg\" alt=\"cryingbaby3\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/cryingbaby3.jpg 640w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/cryingbaby3-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 45% delle visite in Pronto Soccorso \u00e8 dovuto a sintomatologia dolorosa. Il dolore, infatti, \u00e8 il principale sintomo di presentazione di molte patologie mediche, chirurgiche e traumatiche, oppure viene riportato come sintomo secondario al problema principale. Non di meno dobbiamo considerare la rilevanza dell\u2019impatto che ha quella componente di dolore associata alle procedure diagnostico-terapeutiche. In molti casi, infatti, questa \u00e8 prevedibile ed \u00e8 doveroso iniziare la \u201cprofilassi\u201d fin dalle fasi del Triage perch\u00e9 una caratteristica peculiare del dolore procedurale \u00e8 l\u2019importanza estrema della componente emotiva, soprattutto per quel che riguarda l\u2019ansia anticipatoria. Anche il dolore non procedurale in realt\u00e0 andrebbe trattato gi\u00e0 al Triage, senza timore di mascherare il quadro clinico sottostante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evidenza della letteratura dimostra per\u00f2 che il dolore in Pronto Soccorso \u00e8 ancora insufficientemente riconosciuto e affrontato, e non tanto per mancanza di strumenti adeguati, quanto per carenze culturali ed organizzative. L\u2019American Pain Association da anni si adopera affinch\u00e9 il dolore sia riconosciuto come 5\u00b0 parametro vitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Definizione del Dolore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La IASP (International Association for the Study of Pain &#8211; 1986) definisce il dolore come \u201cun\u2019esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale, o descritta in termini di danno. E\u2019 un\u2019esperienza individuale e soggettiva su cui convergono da un lato componenti puramente sensoriali (nocicezione) relative al trasferimento dello stimolo doloroso dalla periferia alle strutture centrali, e dall\u2019altro componenti esperienziali e affettive, che modulano in maniera importante quanto percepito&#8221;. Il dolore \u00e8 dunque un fenomeno multidimensionale con componenti sensoriali, fisiologiche, cognitive, affettive, comportamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019incapacit\u00e0 di comunicare verbalmente non nega la possibilit\u00e0 che un individuo provi dolore e abbia bisogno di un adeguato trattamento analgesico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista fisiopatologico possiamo distinguere differenti tipi di dolore:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">nocicettivo<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">neuropatico<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">psicogeno<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">misto<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale distinzione \u00e8 estremamente utile per impostare un corretto approccio terapeutico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dolore nocicettivo<\/strong><br \/>\nIl dolore nocicettivo \u00e8 provocato dall\u2019attivazione di recettori specifici del dolore, detti nocicettori, in risposta ad uno stimolo nocivo. Si distingue in viscerale (per attivazione dei nocicettori localizzati nei visceri) e somatico (per attivazione dei nocicettori sui tessuti superficiali e profondi). Diversamente che nel dolore neuropatico, la percezione dolorosa \u00e8 strettamente correlata all\u2019intensit\u00e0 dello stimolo e indica la presenza di un danno tessutale reale o potenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dolore neuropatico<\/strong><br \/>\nIl dolore neuropatico origina da anomalie della trasmissione degli impulsi secondarie a lesioni o disfunzioni del sistema nervoso periferico o centrale. Il dolore neuropatico pu\u00f2 essere, quindi ,sia periferico (come diretta conseguenza di una lesione o di una patologia che colpisce il sistema nervoso periferico, il ganglio della radice dorsale o la radice dorsale), sia centrale (come diretta conseguenza di una lesione o di una patologia del SNC). Esempi di dolore neuropatico sono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Allodinia<\/strong> Dolore causato da uno stimolo che normalmente non provoca dolore.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Iperalgesia<\/strong> Aumentata risposta dolorosa ad uno stimolo normalmente doloroso (tattile o termico; entrambi sono rari). L\u2019iperalgesia al freddo \u00e8 pi\u00f9 frequente di quella al caldo.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ipoalgesia<\/strong> Ridotta risposta dolorosa ad uno stimolo normalmente doloroso (tattile o termico; entrambi sono rari).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Parestesia<\/strong> Sensazione anormale conseguente ad uno stimolo solitamente non spiacevole, come formicolio, pizzicore o torpore. Pu\u00f2 essere spontanea o provocata.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Disestesia<\/strong> Sensazione spiacevole. Pu\u00f2 essere spontanea o provocata.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Iperestesia<\/strong> Aumentata sensibilit\u00e0 ad uno stimolo (tattile o termico; entrambi sono rari).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ipoestesia<\/strong> Ridotta sensibilit\u00e0 ad uno stimolo (tattile o termico; entrambi sono frequenti).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dolore psicogeno<\/strong><br \/>\nIl dolore psicogeno deriva dall\u2019anomala interpretazione dei messaggi percettivi normalmente avviati e condotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dolore misto<\/strong><br \/>\nIl dolore misto \u00e8 quello in cui si ritrovano tutte le componenti precedenti.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Ogni dolore viene scritto su lastre di una sostanza misteriosa al paragone della quale il granito \u00e8 burro. E non basta un\u2019eternit\u00e0 a cancellarlo.<br \/>\n(Dino Buzzati)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/chris-briscoe2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4600\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/chris-briscoe2.jpg\" alt=\"chris-briscoe2\" width=\"350\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/chris-briscoe2.jpg 473w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/chris-briscoe2-150x113.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Sfatiamo i Falsi Miti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) <strong>I bambini pi\u00f9 piccoli non sentono il dolore<\/strong><br \/>\nA partire dalla fine del secondo trimestre di gestazione, il feto possiede la struttura anatomica e neurochimica adeguata per percepire il dolore, e sin dall\u2019et\u00e0 neonatale esiste una \u201cmemoria del dolore\u201d. Dunque, il bambino e il neonato percepiscono dolore e, a parit\u00e0 di stimolo, il neonato percepisce pi\u00f9 dolore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I neonati possono sentire e modulare il dolore, ma i neonati pretermine sentono il dolore e in pi\u00f9 hanno sistemi di modulazione immaturi. A tutte le et\u00e0, uno stimolo doloroso lascia traccia nella memoria ed \u00e8 possibile la cronicizzazione del dolore. Stimoli dolorosi ripetuti senza copertura analgesica determinano modificazioni strutturali e funzionali persistenti a carico del sistema nocicettivo. Gli effetti negativi del dolore sulla prognosi attuale e futura sono maggiori in et\u00e0 neonatale-pediatrica rispetto alle et\u00e0 successive. Un\u2019adeguata terapia antalgica annulla tutti gli effetti negativi del dolore, sia attuali che a distanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2)<strong> I bambini tollerano il dolore meglio degli adulti<\/strong><br \/>\nLa tolleranza al dolore aumenta con l\u2019et\u00e0. Il SNC immaturo non \u00e8 in grado di modulare il dolore perch\u00e9 i sistemi di modulazione si sviluppano pi\u00f9 tardi rispetto alle strutture anatomiche e biologiche preposte alla trasmissione degli impulsi nocicettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) <strong>I bambini si abituano al dolore o alle procedure dolorose<\/strong><br \/>\nI bambini esposti a ripetute procedure dolorose manifestano un aumento dell\u2019ansia e della percezione del dolore. Il dolore ripetuto e prolungato amplifica la sensibilit\u00e0 al dolore, modifica la capacit\u00e0 di adattamento post-natale, influenza il comportamento alimentare e il legame con i genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4)<strong> I bambini non ricordano il dolore<\/strong><br \/>\nE\u2019 dimostrato che il neonato, anche se pretermine, \u00e8 in grado di memorizzare le esperienze dolorose e, a causa dell\u2019alto livello di plasticit\u00e0 del SNC, le esperienze dolorose possono influenzare l\u2019architettura finale del cervello adulto. Inoltre, la memoria del dolore viene immagazzinata nel SNC del bambino e ne condizione le successive reazioni al dolore (incapacit\u00e0 a tollerare dolore anche di minima intensit\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) <strong>Il dolore \u00e8 un\u2019esperienza soggettiva e non pu\u00f2 quindi essere misurato<\/strong><br \/>\nE\u2019 vero che il dolore \u00e8 il sintomo soggettivo per eccellenza, ed \u00e8 legato all\u2019et\u00e0 e al grado di maturit\u00e0 del bambino, oltrech\u00e9 a fattori socio-culturali. Ma \u00e8 altrettanto vero che la severit\u00e0 del dolore pu\u00f2 essere misurata attraverso scale di valutazione differenziate per et\u00e0 che consentono al bambino di esprimere e \u201cquantificare\u201d l\u2019intensit\u00e0 del dolore provato, e agli operatori di adoperare un linguaggio condiviso. Bisogna per\u00f2 riconoscere il dolore come \u201cproblema\u201d per poterlo misurare attraverso gli strumenti adeguati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) <strong>La somministrazione di farmaci analgesici pu\u00f2 causare essa stessa dolore<\/strong><br \/>\nQuesto non accade se vengono utilizzate come vie di somministrazione quella orale, intranasale o rettale. La via intramuscolare deve essere limitata ai casi in cui non vi siano altre possibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Valutazione del Dolore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Misurare il dolore \u00e8 il primo passo per poter riconoscere e quindi alleviare la sofferenza. A tale scopo \u00e8 necessario utilizzare strumenti adeguati, efficaci e validati, scelti in relazione all\u2019et\u00e0 del bambino e al suo sviluppo cognitivo e comunicativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scale utilizzate per misurare il dolore si dividono in:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scale di autovalutazione.<\/strong> Costituiscono il gold-standard. Si basano sulla descrizione che il bambino riesce a dare del proprio dolore. I limiti sono posti soprattutto dall\u2019et\u00e0 del paziente e dalle sue capacit\u00e0 cognitive e comunicative. Si usano sopra i 4 anni d\u2019et\u00e0. Gli strumenti a disposizione sono molteplici e aiutano il bambino attraverso immagini, disegni o griglie predefinite a quantificare (definire con un numero) l\u2019entit\u00e0 del dolore percepito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scale di eterovalutazione.<\/strong> Persone diverse dal bambino (genitori\/operatori sanitari) valutano e danno una misurazione del dolore provato dal bambino stesso. Sono utili nella valutazione del dolore in bambini con handicap cognitivo e\/o neuromotorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Metodi fisiologici.<\/strong> Valutano l\u2019effetto del dolore su parametri fisiologici (i pi\u00f9 frequenti sono aumento di frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pressione arteriosa, sudorazione palmare, riduzione della saturazione transcutanea di ossigeno).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Metodi comportamentali.<\/strong> Valutano le risposte comportamentali secondarie al dolore. Non forniscono una valutazione diretta delle caratteristiche quali-quantitative dello stimolo nocicettivo, ma rappresentano la risposta globale (sensoriale ed emozionale) all\u2019esperienza dolorosa.<br \/>\nI parametri comportamentali pi\u00f9 utilizzati sono la postura, la mimica facciale, il movimento, il pianto, le modificazioni del ritmo circadiano (sonno, alimentazione, relazione&#8230;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tre scale algometriche che per efficacia, efficienza e applicabilit\u00e0, risultano le pi\u00f9 indicate per la misurazione sono:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">la Scala FLACC (&lt; 3 anni e in bambini con deficit cognitivi)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la Scala con le faccine di Wong-Baker (&gt; 3 anni)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la Scala numerica (&gt; 8 anni)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Scala FLACC: istruzioni per l\u2019uso<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>pazienti in stato di veglia: osservare il neonato\/bambino da un minimo di 1 minuto ad un massimo di 5 minuti. Osservare le gambe e il corpo scoperti, osservare la reattivit\u00e0, la tensione e il tono muscolare.<\/li>\n<li>pazienti addormentati: osservare per almeno 5 minuti. Osservare il corpo e le gambe scoperti. Toccare il corpo per valutare tensione e tono muscolare.<\/li>\n<li>leggere attentamente il foglio di scoring per evitare interpretazioni soggettive con sovra- o sottostime.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Scala di Wong-Baker: istruzioni per l\u2019uso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 costituita da sei facce, da quella sorridente corrispondente a \u201cnessun male\u201d a quella che piange, corrispondente al \u201cpeggior male possibile\u201d. Va somministrata al bambino chiedendogli di indicare la faccina che corrisponde al male e al dolore che prova in quel momento. Si consiglia di utilizzare il sostantivo \u201cmale\u201d dai 3 ai 5 anni, \u201cdolore\u201d dai 6 ai 7 anni e di fare attenzione a non suggerire\/anticipare la risposta del bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Scala numerica: istruzioni per l\u2019uso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adatta per i bambini di et\u00e0 uguale o superiore agli 8 anni, che abbiano cio\u00e8 gi\u00e0 acquisito le nozioni di proporzione. Si tratta di una linea orientata orizzontalmente, di 10 cm, con due \u201cend points\u201d che corrispondono a \u201cnessun dolore\u201d e al \u201cmassimo dolore possibile\u201d. Anche in questo caso, attenzione a non suggerire o anticipare la risposta del bambino, e a non chiedere l\u2019intensit\u00e0 del dolore facendo riferimento ad un periodo di tempo gi\u00e0 trascorso. La valutazione del dolore deve riguardare solo l\u2019intensit\u00e0 del dolore percepito nel momento in cui si somministra la scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Terapia del Dolore<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Non \u00e8 la sofferenza del bambino che \u00e8 ripugnante di per s\u00e9 stessa, ma il fatto che questa sofferenza non \u00e8 giustificata.<br \/>\n(Albert Camus)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4603\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/article_lead_-_wide989013531mvvu7image.related.articleleadwide.729x410.1mvsrt.png1430276331971.jpg-620x349.jpg\" alt=\"article_lead_-_wide989013531mvvu7image.related.articleleadwide.729x410.1mvsrt.png1430276331971.jpg-620x349\" width=\"350\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/article_lead_-_wide989013531mvvu7image.related.articleleadwide.729x410.1mvsrt.png1430276331971.jpg-620x349.jpg 620w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/article_lead_-_wide989013531mvvu7image.related.articleleadwide.729x410.1mvsrt.png1430276331971.jpg-620x349-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo a disposizione sia gli strumenti che le \u201cbest practice\u201d per garantire un adeguato controllo del dolore in et\u00e0 pediatrica, ma nonostante ci\u00f2 il trattamento del dolore viene effettuato con minor frequenza nel bambino rispetto all\u2019adulto, e i farmaci sono spesso sottodosati e somministrati tardivamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affinch\u00e9 la terapia sia efficace occorre definire il programma terapeutico cercando di individuare e trattare la causa del dolore senza incidere sul ritmo circadiano. Il dolore va sempre cercato e trattato, e, quando possibile, va profilassato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Farmaci<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I farmaci indicati nella gestione del dolore in et\u00e0 pediatrica sono diversi e possono essere suddivisi in quattro categorie:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>analgesici non oppioidi<\/li>\n<li>oppioidi<\/li>\n<li>adiuvanti<\/li>\n<li>anestetici locali<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prenderemo qui in considerazione solo le prime due categorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Analgesici non oppioidi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Paracetamolo<\/strong><br \/>\nE&#8217; il farmaco di prima scelta nel trattamento del dolore lieve-moderato, non possiede attivit\u00e0 antinfiammatoria, non \u00e8 gastrolesivo e pu\u00f2 essere utilizzato in pazienti con disturbi della coagulazione. Ha attivit\u00e0 sinergica con FANS e oppiodi. La dose analgesica \u00e8 maggiore di quella antipiretica. I dosaggi massimi non andrebbero mantenuti oltre le 48-72 ore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FANS<\/strong><br \/>\nSono caratterizzati da un effetto-tetto, per cui oltre una determinata dose non si ottiene un ulteriore beneficio ma solo un aumento degli effetti collaterali. Sono controindicati in caso di disturbi della coagulazione, possono provocare alterazioni della funzionalit\u00e0 renale (attenzione nei bambini disidratati), della funzionalit\u00e0 epatica, problemi di tipo allergico e lesioni della mucosa gastrica. Tra i pi\u00f9 comuni ricordiamo<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ibuprofene:<\/strong> E&#8217; un antinfiammatorio debole rispetto ad altri FANS, rappresenta una valida alternativa al paracetamolo, con un profilo di sicurezza sovrapponibile, utile nel caso in cui il paracetamolo non sia sufficiente oppure sia necessaria un\u2019azione antiflogistica (emicrania, dolore osteomuscolare, dolore dentario).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Acido acetilsalicilico:<\/strong> trova indicazione esclusivamente nella terapia della malattia di Kawasaki, nella malattia reumatica, nella terapia antiaggregante, nel trattamento dell\u2019emicrania (sopra i 12 anni) e in quello dell\u2019artrite idiopatica giovanile, in caso di mancata risposta ad altri FANS.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Naproxene:<\/strong> ha una potenza intermedia, sconsigliato sotto i 16 anni dall\u2019AIFA, approvato dalla FDA per uso pediatrico nell\u2019artrite idiopatica giovanile.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ketoprofene sale di lisina:<\/strong>\u00a0poche evidenze sul profilo di sicurezza, ha il vantaggio della somministrazione rettale, sconsigliato l\u2019uso pediatrico dall\u2019 AIFA.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Indometacina:<\/strong> FANS molto potente, utilizzato solo nella colica renale e raramente nell\u2019artrite idiopatica giovanile sistemica. L\u2019AIFA ne sconsiglia l\u2019uso pediatrico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Analgesici oppioidi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno meccanismo d\u2019azione complesso mediato dall\u2019interazione con siti recettoriali ubiquitari, che determina sia gli effetti terapeutici che quelli collaterali. Tra quest\u2019ultimi, quello pi\u00f9 temuto \u00e8 la depressione respiratoria (dose-correlata), che ne ha limitato l\u2019utilizzo in et\u00e0 pediatrica, ma che non \u00e8 poi cos\u00ec frequente a patto che questi farmaci vengano somministrati secondo i dosaggi e gli schemi terapeutici raccomandati. Gli effetti collaterali di pi\u00f9 frequente riscontro in fase di mantenimento sono la stipsi e la tolleranza, per cui pu\u00f2 diventare necessario un incremento del dosaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dividono in oppioidi deboli e oppioidi forti.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Codeina:<\/strong> \u00e8 un oppioide debole con effetto tetto, per cui l\u2019aumento della dose non produce beneficio; in associazione al paracetamolo era uno dei farmaci pi\u00f9 utilizzati in ambito pediatrico. Ora il suo uso \u00e8 vietato nei bambini di et\u00e0 inferiore ai 12 anni; in quelli di et\u00e0 uguale o superiore ai 12 anni \u00e8 vietato in caso di problemi respiratori di qualunque natura, anche in presenza di una semplice ipertrofia adenoidea. Tutto questo in seguito al decesso di 15 bambini, ipermetabolizzatori. Laddove si manifestino eventi cos\u00ec gravi, morte o danni irreversibili, \u00e8 assolutamente da condividere la scelta fatta dall\u2019AIFA.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Tramadolo:<\/strong> \u00e8 uno degli oppioidi che funziona un p\u00f2 sul dolore neuropatico (gli oppioidi non hanno effetto su questo tipo di dolore). Nella pratica ospedaliera viene utilizzato nel dolore moderato, per lo pi\u00f9 post-operatorio, spesso in associazione a ondansetron, entrambi in infusione continua. \u00c8 uno degli oppioidi pi\u00f9 utilizzati per la nevralgia del trigemino. Sicuro e indicato anche in trattamenti domicilari. In Italia il farmaco \u00e8 registrato per uso pediatrico in bambini di et\u00e0 superiore a 1 anno.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Morfina:<\/strong> \u00e8 un farmaco che fa paura, ma \u00e8 un farmaco facile da usare. La depressione respiratoria in caso di somministrazione di morfina per os \u00e8 rarissima ed \u00e8 legata per lo pi\u00f9 ad errori di dosaggio. \u00c8 l\u2019oppioide pi\u00f9 utilizzato sia per uso in acuto (infusione continua dopo bolo) che cronico (somministrazione per os, molto utilizzate le forme a rilascio prolungato). \u00c8 pi\u00f9 efficace sul dolore sordo e continuo (viscerale) che su quello acuto e intermittente.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Fentanil:<\/strong> viene classicamente considerato un farmaco da anestesisti. E\u2019 un oppioide di sintesi a rapida insorgenza di azione (1 minuto) e breve durata (30-60 minuti), molto pi\u00f9 potente della morfina e con minori effetti collaterali sull\u2019apparato cardiovascolare. E\u2019 indicato per la gestione del dolore critico, nell\u2019 emergenza e nel dolore procedurale, e pu\u00f2 essere somministrato per via transmucosale (\u201clollipop\u201d), orale e nasale.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Metadone:<\/strong> emivita pi\u00f9 lunga rispetto alla morfina. Utilizzato nella gestione del dolore cronico del bambino e nello svezzamento da altri oppioidi. Pu\u00f2 dare fenomeni di accumulo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Cause di Fallimento terapeutico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni degli errori pi\u00f9 frequenti in cui si pu\u00f2 incorrere nella definizione di un programma antalgico sono:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">dose non corretta per peso e per et\u00e0<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">uso al bisogno anzich\u00e9 ad orario fisso<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">farmaco non indicato per tipo di dolore (es dolore valutato come severo e trattato con analgesici poco potenti)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">assenza di monitoraggio algometrico e quindi di modulazione dell\u2019approccio antalgico<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">via di somministrazione invasiva<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">uso improprio di sedativi, che bloccano non la nocicezione ma la risposta emotiva e comportamentale al dolore stesso<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">oppioidi poco usati, sottodosati, e non scalati gradualmente dopo periodi di terapia di 5-7 giorni, con insorgenza di sindrome di astinenza<\/li>\n<\/ul>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.medicinadurgenza.org\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.medicinadurgenza.org\/<\/a> &#8211; Valeria Tromba, MD<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dolore? no grazie! quando a provarlo sono i bambini Il 45% delle visite in Pronto Soccorso \u00e8 dovuto<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":4607,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":"","_wpscppro_dont_share_socialmedia":false,"_wpscppro_custom_social_share_image":0,"_facebook_share_type":"","_twitter_share_type":"","_linkedin_share_type":"","_pinterest_share_type":"","_linkedin_share_type_page":"","_instagram_share_type":"","_medium_share_type":"","_threads_share_type":"","_google_business_share_type":"","_selected_social_profile":[],"_wpsp_enable_custom_social_template":false,"_wpsp_social_scheduling":{"enabled":false,"datetime":null,"platforms":[],"status":"template_only","dateOption":"today","timeOption":"now","customDays":"","customHours":"","customDate":"","customTime":"","schedulingType":"absolute"},"_wpsp_active_default_template":true},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4580","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-am"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-23 15:17:45","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4580\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}