{"id":4011,"date":"2022-10-05T17:30:04","date_gmt":"2022-10-05T15:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=4011"},"modified":"2022-10-05T17:28:26","modified_gmt":"2022-10-05T15:28:26","slug":"farmaci-in-pediatria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=4011","title":{"rendered":"Farmaci in pediatria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Preparare e somministrare in modo sicuro i farmaci ai bambini: i rischi connessi alla terapia in pediatria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Garantire la sicurezza dei pazienti \u00e8 uno dei principali impegni della professione infermieristica e riveste una assoluta priorit\u00e0 quando i pazienti sono neonati o bambini. Numerosi studi infatti dimostrano che <b>i pazienti pediatrici&nbsp;<\/b><b>sono esposti tre volte pi\u00f9 degli adulti ad errori terapeutici potenzialmente dannosi.&nbsp;<\/b>La frequenza stimata \u00e8 di 2.3 errori e di 10 &#8220;quasi errori&#8221;&nbsp; (gli errori evitati all&#8217;ultimo momento, i cosiddetti &#8220;near misses&#8221;) ogni 100 bambini ricoverati.<br \/>\nLe criticit\u00e0 possono intervenire in sei momenti diversi del processo della terapia: prescrizione, trascrizione, approvvigionamento, preparazione, somministrazione e monitoraggio successivo. La pi\u00f9 alta percentuale di errori in pediatria riguarda la prescrizione della terapia (79%), il momento della trascrizione (11%), e la somministrazione (4%).<br \/>\nIn pediatria ci sono molte pi\u00f9 opportunit\u00e0 di sbagliare perch\u00e9 il processo che porta alla somministrazione della terapia in un bambino \u00e8 molto pi\u00f9 complesso che nell&#8217;adulto: esso infatti include pi\u00f9 passaggi, vari calcoli in pi\u00f9 e l&#8217;uso di algoritmi.<br \/>\nInoltre, il paziente bambino \u00e8 maggiormente esposto rispetto all&#8217;adulto al rischio di errore terapeutico: le dosi ed il modo di somministrazione devono essere adattate al grado di sviluppo raggiunto, il paziente spesso non coopera, oppure non \u00e8 in grado di avvertire l&#8217;errore o di accorgersene, come pu\u00f2 invece fare un adulto (facendo mancare quella che viene chiamata l'&#8221;ultima barriera&#8221; prima dell&#8217;errore); sono infine pochi i farmaci specifici per le malattie pediatriche -relativamente rare e poco &#8220;appetibili&#8221; per le industrie farmaceutiche- e quasi sempre si \u00e8 costretti ad usare frazioni di farmaci per adulti.<br \/>\nIl neonato, in particolare, \u00e8 ad alto rischio di errore perch\u00e8 una differenza minima di farmaco in pi\u00f9 pu\u00f2 produrre effetti catastrofici, dato che la piccolissima massa corporea e l&#8217;immaturit\u00e0 degli organi rendono pi\u00f9 difficile tamponare l&#8217;overdose. Il pi\u00f9 comune e temibile degli errori di terapia in pediatria \u00e8 il cosiddetto &#8220;ten-fold error&#8221;, l&#8217;errore &#8220;dieci volte&#8221;, quello&nbsp; che consiste nell&#8217;interpretare ad esempio 1,5 mg come 15 mg. Una particolare importanza hanno anche gli errori di terapia che avvengono dopo la dimissione: essi riguardano principalmente la ricostituzione degli sciroppi (sovra- o sottodosaggio) e l&#8217;inadeguata spiegazione alla dimissione per mancata verifica della comprensione con prove pratiche, oppure a causa di barriere linguistiche e culturali. Le differenze di dimensioni dei cucchiai usati a casa per dare gli sciroppi, ad esempio, sono risultati essere la causa di gravi forme di sovraddosaggio cronico da paracetamolo.<br \/>\nGli Infermieri sono coinvolti in almeno tre delle fasi del processo della terapia ma, a differenza degli operatori coinvolti nelle altre fasi (medici, farmacisti) non hanno nessuna &#8220;barriera protettiva&#8221; contro gli effetti di eventuali loro errori tra loro ed il paziente: al contrario, molto spesso sono proprio gli infermieri che fungono da protezione contro gli effetti di errori commessi nelle fasi precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Alle origini degli errori di terapia<\/b> ci sono molte possibili cause: la stanchezza dell&#8217;operatore, difetti nella comunicazione tra le figure professionali (ad esempio una prescrizione illeggibile) o tra gli operatori ed il paziente, la mancanza di informazioni, la carenza di personale, il confezionamento dei farmaci (ad es. etichette quasi uguali per farmaci molto diversi), l&#8217;inidoneit\u00e0 di locali ed attrezzature . Comunque, la ricerca ha messo molto chiaramente in luce che gli incidenti che accadono nella somministrazione della terapia solo molto raramente possono essere attribuiti ad un errore commesso da una persona sola: nella maggioranza dei casi gli errori con pericolo o danno per il paziente sono il risultato di errori compiuti a pi\u00f9 livelli e sono riconducibili ad errori di sistema, a cause latenti all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, come ad esempio errori nella progettazione o nella gestione del processo lavorativo che indeboliscono le difese dell&#8217;organizzazione contro gli errori e permettono il verificarsi dell&#8217;evento non voluto.<br \/>\nConcentrarsi sul trovare un responsabile per punirlo non ha alcuna efficacia sulla riduzione del rischio che l&#8217;errore ha di riverificarsi. E&#8217; invece pi\u00f9 importante cercare di&nbsp; scoprire le cause latenti che hanno originato l&#8217;evento avverso. La chiave del problema sta dunque in tre elementi: imparare dagli errori, individuare le possibili fonti di rischio di errore nel reparto, mettere in atto azioni correttive e di prevenzione del rischio di errore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><b>Che evidenze ci sono sui modi per prevenire gli errori di terapia in pediatria o ridurne gli effetti ?<\/b> La letteratura scientifica si sta sempre pi\u00f9 occupando di questo argomento e si stanno accumulando molte prove di efficacia.<br \/>\nNumerosi studi hanno dimostrato una notevole riduzione degli errori di terapia attraverso l&#8217;uso di sistemi di prescrizione medica computerizzata, con software che supportano le decisioni cliniche (rischi allergici, dosi, frequenza di somministrazioni) essi eliminano infatti i rischi causati dalla leggibilit\u00e0 delle prescrizioni e dalle trascrizioni e inviano allarmi automatici in caso di allergie note, incompatibilit\u00e0 tra farmaci o dosaggi anomali. Anche l&#8217;abolizione delle abbreviazioni -o, subordinatamente, la standardizzazione di esse a livello di ospedale- e delle prescrizioni generiche o incomplete riduce gli errori terapeutici. Altre misure di comprovata efficacia nel ridurre gli errori di terapia sono: l&#8217;uso di codici a barre a comune tra il paziente ed i suoi farmaci (che presto sar\u00e0 obbligatorio negli USA) l&#8217;uso di sistemi automatizzati di dispensamento, in cui la preparazione delle dosi \u00e8 interamente curata dalla farmacia e gli infermieri controllano la dose e la somministrano ma non la preparano sul momento, l&#8217;uso di pompe da infusione per tutte le somministrazioni ev non in bolo (in particolare, le &#8220;smart pumps&#8221;).<\/p>\n<p><strong>Cosa possiamo fare, nella nostra pratica clinica, per migliorare la sicurezza e ridurre il rischio insito nella preparazione e somministrazione dei farmaci in pediatria?<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ecco alcune raccomandazioni, tratte dalla letteratura pi\u00f9 recente, su come migliorare la sicurezza della terapia:<br \/>\nnel reparto deve esserci un'&#8221;area di rispetto&#8221; riservata a chi sta preparando la terapia e con divieto di ingresso durante la preparazione: un locale dedicato, tranquillo e ben illuminato;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">gli infermieri che stanno somministrando la terapia non devono essere mai interrotti o distratti per nessun motivo (in alcuni paesi scandinavi e anglosassoni i carrelli della terapia riportano l&#8217;indicazione &#8220;\u00e8 vietato parlare all&#8217;infermiere&#8221;);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la terapia preparata da un infermiere deve essere sempre controllata da un collega prima della somministrazione, almeno in occasione della somministrazione di farmaci particolarmente a rischio come insulina, chemioterapici, eparina ecc;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">vanno usati di preferenza i farmaci in confezioni o dosi pediatriche;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">usare algoritmi o formule, scritti o facilmente memorizzabili. Ad esempio la rivista di infermieristica pediatrica del Royal College of Nursing di Londra, Paediatric Nursing, suggerisce l&#8217;utilizzo della formula riportata nella figura 1;<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4013 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/img228.gif\" alt=\"img228\" width=\"436\" height=\"181\"><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">usare protocolli di reparto che codifichino la condotta da tenere in caso di dubbi di fronte alla prescrizione (ad esempio, vedere fig. 2);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">ridurre al minimo la variet\u00e0 di farmaci, dosaggi e concentrazioni presenti in reparto;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">concordare con i medici l&#8217;uso di schede di terapia informatizzate, non scritte a mano;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">abolire in reparto ogni forma di trascrizione della terapia;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">far arrivare ogni volta che sia possibile i farmaci gi\u00e0 diluiti o frazionati dalla farmacia;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">standardizzare i dispositivi per la somministrazione: ad esempio, in tutto l&#8217;ospedale, o almeno in ciascun dipartimento o reparto, ci deve essere un solo modello di pompa da infusione;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">standardizzare i dispositivi per misurare i farmaci orali (siringhe ecc.);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">prevedere un sistema di conservazione e stoccaggio dei farmaci uguale in tutti i reparti;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">rifiutare l&#8217;invio da parte della farmacia di farmaci con confezioni uguali o molto simili tra di loro. Se, nonostante la richiesta, la farmacia invia confezioni identiche, occorre differenziarle prima di metterle negli scaffali o nei carrelli, ad esempio utilizzando delle etichette colorate;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">eliminare le fiale di potassio ad alta concentrazione dai reparti pediatrici;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">ridurre il numero di turni lunghi e fare in modo che gli orari di somministrazione possibilmente non coincidano con la fine del turno, quando il rischio di errori aumenta a causa della stanchezza;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">i compiti ripetitivi che richiedono alto livello di vigilanza vanno fatti ruotare;<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4018 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/fig2.png\" alt=\"fig2\" width=\"272\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/fig2.png 272w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/fig2-90x150.png 90w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/p>\n<p>In definitiva, per ridurre il rischio di errore nella terapia in pediatria il lavoro all&#8217;interno del reparto deve essere progettato in modo tale da:<\/p>\n<ul>\n<li>standardizzare le azioni connesse con la terapia<\/li>\n<li>prevedere dei passaggi obbligati<\/li>\n<li>ridurre le occasioni in cui si deve fare affidamento sulla memoria<\/li>\n<li>ridurre le occasioni in cui si deve fare affidamento sull&#8217;attenzione e sul livello di vigilanza<\/li>\n<li>ridurre il numero di passaggi all&#8217;interno di ogni processo<\/li>\n<li>facilitare l&#8217;accesso alle informazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>Durante la preparazione e la somministrazione della terapia, una particolare attenzione deve essere posta al rispetto dello stadio evolutivo del bambino. Il tempo che l&#8217;infermiere utilizza per informare il bambino e la sua famiglia riguardo la terapia da somministrare, pu\u00f2 essere usato dall&#8217;infermiere per raccogliere importanti aspetti sull&#8217;approccio pi\u00f9 efficace da adottare durante la somministrazione della terapia. Il contributo dei genitori sar\u00e0 quello di fornire indicazioni su come il bimbo ha reagito in situazioni analoghe precedenti. Operatore e genitore assieme decideranno chi somministrer\u00e0 la terapia per fare si che il bambino si senta maggiormente partecipe alla procedura. L&#8217;esperienza fatta durante la prima somministrazione influenzer\u00e0 tutte le seguenti, quindi \u00e8 necessario utilizzare l&#8217;approccio pi\u00f9 adeguato allo stadio evolutivo del piccolo paziente. A questo scopo riportiamo di seguito uno schema preso da Wong <i>et al <\/i>(1999) (Tabella 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4020\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/fig3.gif\" alt=\"fig3\" width=\"500\" height=\"394\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La somministrazione <b>per<\/b> <b>os<\/b> \u00e8 la pi\u00f9 frequente ed \u00e8 preferibile ad altre vie perch\u00e9 meno invasiva. I bambini sotto ai 5 anni, ma anche quelli pi\u00f9 grandi, solitamente rifiutano le compresse e quindi i farmaci vengono disciolti. I preparati in forma liquida per\u00f2, spesso hanno un sapore sgradevole. Per ovviare a questo inconveniente, si consiglia di tenere vicino al bambino un cibo o una bevanda preferita da prendere immediatamente dopo la somministrazione del farmaco. Si consiglia di non nascondere il farmaco all&#8217;interno del cibo che il bambino assume di frequente, come il latte o gli omogeneizzati, perch\u00e9 potrebbe portare ad un rifiuto dello stesso in futuro. Per somministrare i liquidi si pu\u00f2 utilizzare una siringa da posizionare a lato della lingua rilasciando lentamente il contenuto man mano che il bambino deglutisce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.melanomacutaneo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.melanomacutaneo.it\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preparare e somministrare in modo sicuro i farmaci ai bambini: i rischi connessi alla terapia in pediatria Garantire<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":3890,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":"","_wpscppro_dont_share_socialmedia":false,"_wpscppro_custom_social_share_image":0,"_facebook_share_type":"","_twitter_share_type":"","_linkedin_share_type":"","_pinterest_share_type":"","_linkedin_share_type_page":"","_instagram_share_type":"","_medium_share_type":"","_threads_share_type":"","_google_business_share_type":"","_selected_social_profile":[],"_wpsp_enable_custom_social_template":false,"_wpsp_social_scheduling":{"enabled":false,"datetime":null,"platforms":[],"status":"template_only","dateOption":"today","timeOption":"now","customDays":"","customHours":"","customDate":"","customTime":"","schedulingType":"absolute"},"_wpsp_active_default_template":true},"categories":[547],"tags":[],"class_list":["post-4011","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pediatria"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-07 23:24:43","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4011"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4011\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}