{"id":3494,"date":"2019-06-07T10:00:11","date_gmt":"2019-06-07T08:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=3494"},"modified":"2019-06-06T17:37:30","modified_gmt":"2019-06-06T15:37:30","slug":"stato-di-male-epilettico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=3494","title":{"rendered":"Stato di male epilettico"},"content":{"rendered":"<p><strong>Stato di male epilettico in et\u00e0 pediatrica: mai pensato ad un maltrattamento?<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"256\" height=\"117\" class=\"alignleft wp-image-3512 size-full\" alt=\"bimbo_critico\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/bimbo_critico.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/bimbo_critico.jpg 256w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/bimbo_critico-150x69.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/>Questa \u00e8 la storia di una bambina di 15 mesi. Nata a termine da gravidanza decorsa regolarmente. Nessun problema nel periodo neonatale, nulla di rilevante nell\u2019anamnesi familiare n\u00e8 in quella patologica remota, in particolar modo riguardo ad eventi convulsivi o altri disordini neurologici. La madre della bambina e il suo attuale compagno, che non \u00e8 il padre naturale della bambina, sono dediti al fumo e all\u2019uso di amfetamine, e sono noti ai servizi sociali di zona per violenza domestica.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La bambina viene ricoverata in ospedale per stato di male epilettico. Il giorno del ricovero il convivente della madre racconta di aver trovato la bambina nella culla, incosciente, ma all\u2019arrivo dell\u2019ambulanza, chiamata &nbsp;dalla madre, il personale paramedico trova la bambina sul pavimento, in stato di incoscienza, con attivit\u00e0 respiratoria spontanea e con crisi convulsiva generalizzata in atto. Non sono presenti lesioni contusive n\u00e9 sanguinamenti evidenti. &nbsp;La bambina viene ventilata e, una volta giunta in Pronto Soccorso, intubata e trattata con lorazepam ev. per la persistenza delle scosse tonico-cloniche, con fissit\u00e0 dello sguardo, pupille dilatate e postura decerebrata. Dopo 40 minuti si assiste a risoluzione della crisi; la TC eseguita ad un\u2019ora circa \u00e8 negativa. La bambina stenta a riprendersi, cos\u00ec vengono eseguiti ulteriori esami che evidenziano assenza di emorragie retiniche, assenza di pregresse fratture scheletriche e nessuna alterazione degli esami ematochimici. L\u2019EEG e la RMN eseguiti dopo 24 ore mostrano rispettivamente la presenza di un piccolo focolaio epilettogeno ed una grave encefalopatia ipossico-ischemica.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una seconda TC a 48 ore conferma la presenza di un diffuso edema cerebrale, suggestivo di prolungata anossia. Al quarto giorno di ricovero la bambina muore. Il team di protezione dell\u2019infanzia e il neurologo pediatra sostengono che la crisi convulsiva non sembra correlarsi con l\u2019estensione del danno cerebrale, e avanzano l\u2019ipotesi di un maltrattamento, forse soffocamento, come causa del decesso. L\u2019autopsia conferma che la causa della morte \u00e8 l\u2019encefalopatia anossica e rivela la presenza di materiale schiumoso e rosato negli alveoli, indicativo di edema polmonare. Non ci sono per\u00f2 franche emorragie polmonari, e gli screening tossicologico e metabolico sono negativi. Viene aperta un\u2019indagine, ma alla fine non emergono prove certe a carico di nessuno.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dopo &nbsp;due anni il convivente della madre, in prigione per altri motivi, rivela ad un compagno di cella di aver ucciso la bambina, &nbsp;soffocandola. Rivela inoltre che quello non era stato l\u2019unico episodio, ma che le altre volte la bambina si era sempre ripresa spontaneamente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Child Abuse<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il maltrattamento dell\u2019infanzia pu\u00f2 assumere innumerevoli forme: abuso fisico, sessuale, patologia delle cure (incuria, discuria, ipercura), abuso psicologico, violenza assistita. L\u2019abuso sui minori \u00e8 spesso molto difficile da identificare, e ci\u00f2 \u00e8 particolarmente vero per il soffocamento, poich\u00e8 quest\u2019ultimo si manifesta di solito con sintomi vaghi e aspecifici e senza lesioni esterne evidenti. I bambini che hanno sub\u00ecto un soffocamento si presentano generalmente in Pronto Soccorso con letargia, apnea, ipotonia, pallore, cianosi o crisi convulsive. La mortalit\u00e0 si aggira intorno al 30%. Alcune caratteristiche, sia dell\u2019adulto sia del bambino, sembrano correlare con un pi\u00f9 alto rischio di maltrattamento.<\/div>\n<div>Per l\u2019adulto: difficolt\u00e0 economiche\/disoccupazione; depressione; gravidanza indesiderata; abuso di alcool e droghe; carattere violento; uso di punizioni corporali come metodo educativo; l\u2019aver subito violenza da bambino; genitore non biologico. Su quest\u2019ultimo punto in particolare, uno studio dimostra che un bambino che vive con un adulto estraneo ha il 50% di rischio in pi\u00f9 di essere maltrattato rispetto a chi vive con due genitori biologici (Schnitzer PG, Ewigman BG. Child deaths resulting from inflicted injuries: household risk factors and perpetrator characteristics. Pediatrics. 2005; 116(5).<\/div>\n<div>I fattori di rischio a carico del bambino sono invece: et\u00e0 inferiore ai 4 anni; iperreattivit\u00e0\/comportamento provocatorio; bambino adottato; bambino \u201cdiverso\/difficile\u201d, o con lunghe ospedalizzazioni; prematurit\u00e0\/basso peso alla nascita.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Riflessioni<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il caso descritto in questo articolo offre numerosi argomenti di discussione. Il pi\u00f9 importante riguarda la difficolt\u00e0 di dimostrare un &nbsp;maltrattamento anche quando gli elementi di sospetto sono piuttosto rilevanti, quasi sotto gli occhi di tutti. La bambina non presentava segni fisici di abuso ma erano presenti numerose red flags: famiglia \u201ca rischio\u201d per maltrattamento (basso livello socioeconomico, uso\/abuso di sostanze, presenza di adulto estraneo, violenza domestica); incongruenza nella storia raccontata; assenza di stretta correlazione tra la sintomatologia e quanto riscontrato agli esami strumentali.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Take Home Message<\/strong><br \/>\nDinanzi ad un primo episodio di convulsione prolungata o di stato di male epilettico in un bambino precedentemente sano, soprattutto se accompagnati da un danno cerebrale estremamente grave, pensiamo nella diagnosi differenziale anche al maltrattamento, e soprattutto al soffocamento. Uno stato di male epilettico, se dura meno di un\u2019ora, solitamente non provoca danni cerebrale estesi e quasi mai la morte. Le convulsioni ad esito infausto sono invece frequentemente provocate da soffocamento, annegamento o altre situazioni di prolungata anossia. La convulsione \u00e8 cio\u00e8 non causa ma conseguenza di un grave danno cerebrale provocato da altro evento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.medicinadurgenza.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.medicinadurgenza.org\/<\/a> &#8211; Valeria Tromba, MD<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stato di male epilettico in et\u00e0 pediatrica: mai pensato ad un maltrattamento? 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