{"id":2828,"date":"2014-10-17T17:00:05","date_gmt":"2014-10-17T15:00:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=2828"},"modified":"2014-10-17T16:09:40","modified_gmt":"2014-10-17T14:09:40","slug":"lo-zaino-anti-contagio-del-118","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=2828","title":{"rendered":"Lo zaino anti-contagio del 118"},"content":{"rendered":"<p class=\"article-title\"><strong>Tuta, occhiali e maschera.\u00a0Lo zaino anti-contagio del 118<\/strong><\/p>\n<p class=\"article-title\" style=\"text-align: justify;\">Nome in codice: Istruzione operativa 21. Traduzione: utenti con possibile contatto con il virus Ebola. \u00c8 la procedura che gli operatori del 118 devono mettere in atto in caso di paziente \u00absospetto\u00bb. Come funziona? Lo si \u00e8 visto marted\u00ec sera, quando da Berlingo \u00e8 arrivata la telefonata del paziente nigeriano a cui \u00e8 stata poi diagnosticata la malaria. Quando arriva la telefonata al 118, l\u2019operatore chiede per prima cosa i sintomi. Se coincidono con quelli dell\u2019Ebola, si chiede se abbia soggiornato nei Paesi a rischio. In caso positivo, gli si domanda da quanto \u00e8 rientrato in Italia, per capire se ci sia compatibilit\u00e0 con i tempi di incubazione della malattia, che vanno da 2 a 21 giorni.<\/p>\n<p class=\"article-title\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2829\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/zaino118.jpg\" alt=\"zaino118\" width=\"500\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/zaino118.jpg 593w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/zaino118-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"chapter-title\"><strong>Il falso allarme<\/strong><\/p>\n<p class=\"chapter-title\" style=\"text-align: justify;\">Nel caso di marted\u00ec sera, il paziente era rientrato da pochi giorni dalla Nigeria. Paese che, proprio marted\u00ec, era stato cancellato dall\u2019elenco dei Paesi a rischio-Ebola, fra i quali rimangono invece Sierra Leone, Liberia, Guinea-Conakry e Congo (in quest\u2019ultimo, per\u00f2, si tratta di un ceppo diverso del virus e localizzato in un\u2019area molto remota). Per scrupolo, per\u00f2, si \u00e8 attivata comunque la procedura. A casa del malato sono state inviate automedica e ambulanza. Medico e infermiere hanno indossato le protezioni (tuta in tybec, guanti, occhiali e maschera Ffp3) e accompagnato in ambulanza il paziente al pronto soccorso del Civile. Nessun altro operatore viene in contatto diretto con il malato.<br \/>\nAl pronto soccorso il paziente avrebbe dovuto attendere, con una mascherina addosso e in una stanza separata, di essere preso in consegna dal personale dell\u2019ospedale. Peccato che qualcuno, non si \u00e8 ancora capito chi, abbia lanciato l\u2019allarme (\u00abVia tutti, arriva un malato di Ebola\u00bb), provocando un fuggi fuggi generale nel pronto soccorso. La diagnosi di malaria \u00e8, in realt\u00e0, arrivata dopo pochi minuti, al reparto infettivi.<br \/>\nE se l\u2019infezione da Ebola fosse stata invece confermata? In quel caso si sarebbe dovuto disinfettare l\u2019ambulanza. Quanto a medico e infermiere, se la procedura di vestizione e svestizione delle protezioni \u00e8 stata eseguita in modo corretto, nessun rischio (tuta, guanti, occhialoni eccetera vanno ovviamente buttati ed eliminati dopo l\u2019uso).<\/p>\n<p class=\"chapter-title\"><strong>Dotazione<\/strong><\/p>\n<p class=\"chapter-title\" style=\"text-align: justify;\">Gli zainetti gialli e neri con la scritta \u00abDpi\u00bb (Dotazioni di protezione individuale), ciascuno con tre tenute anti-contagio complete e una decina di altre tute e mascherine di protezione, sono gi\u00e0 presenti sulle automediche e presto arriveranno anche sulle ambulanze. \u00abAl momento &#8211; spiegano alla centrale operativa del 118 &#8211; copriamo sette postazioni territoriali, ma in pochi giorni arriveremo a venti\u00bb.<br \/>\nCi\u00f2 contro cui rischiano di non esserci invece protezioni \u00e8 la psicosi, specie in vista dell\u2019influenza invernale. \u00abSperiamo almeno che l\u2019influenza di quest\u2019anno non dia complicazioni intestinali, senn\u00f2 chiss\u00e0 quanti falsi allarmi\u00bb dice un medico del 118. Scherza, ma neanche troppo .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/brescia.corriere.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/brescia.corriere.it\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tuta, occhiali e maschera.\u00a0Lo zaino anti-contagio del 118 Nome in codice: Istruzione operativa 21. 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