{"id":2816,"date":"2019-03-11T10:00:25","date_gmt":"2019-03-11T09:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=2816"},"modified":"2022-10-05T17:29:12","modified_gmt":"2022-10-05T15:29:12","slug":"convulsioni-febbrili-nei-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=2816","title":{"rendered":"Convulsioni febbrili nei bambini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gestione delle convulsioni febbrili nei bambini<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2823 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/fever_ped.gif\" alt=\"fever_ped\" width=\"181\" height=\"192\"><\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Che cosa cono le convulsioni febbrili?<\/span><\/p>\n<p class=\"rtejustify\" style=\"text-align: justify;\">Raramente si osservano prima dei 9 mesi e dopo i 5 anni. Il picco di insorgenza \u00e8 tra i 14 e i 18 mesi di et\u00e0. Se insorgono nei primi 6 mesi di vita in corso di febbre, le convulsioni possono essere legate a ipocalcemia o rappresentare il primo episodio epilettico da danno cerebrale pre o perinatale svelato dalla febbre. In tal caso la crisi convulsiva \u00e8 di solito prolungata e complessa.&nbsp;Spesso esiste un\u2019anamnesi familiare positiva per CF e ci\u00f2 indica una probabile predisposizione genetica.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">La febbre \u00e8 un indice di gravit\u00e0? Voglio dire, se una convulsione avviene a 37.8 \u00e8 diversa da una che si verifica con 39\u00b0?? C\u2019\u00e8 un livello soglia dopo la quale devono avvenire?<\/span><\/p>\n<p class=\"rtejustify\" style=\"text-align: justify;\">No. Le convulsioni febbrili sono legate ai repentini passaggi da una temperatura non febbrile ad una febbrile o viceversa. &nbsp;Ad esempio possono avvenire in un paziente febbrile che sfebbra dopo tachipirina.&nbsp;Spesso la febbre pu\u00f2 non essere stata accertata prima della crisi, ma deve essere presente nell\u2019immediato periodo post critico.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00c8 un problema che vediamo spesso in Pronto Soccorso?<\/span><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Rappresenta il sintomo responsabile del 2-5 % degli accessi in PS. Questo valore concorda con la &nbsp;percentuale di incidenza delle convulsioni febbrili. Tutti i bambini al primo episodio, infatti, vengono portati in PS.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Come vengono classificate le CF?<\/span><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Le CF vengono convenzionalmente distinte in semplici e complesse sulla base di alcune caratteristiche cliniche.<\/p>\n<ol>\n<li class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CF semplici<\/strong><\/span>: crisi di tipo generalizzato, di durata inferiore a 15\u2019 minuti, che si verificano una sola volta nell\u2019arco delle 24 ore.<\/li>\n<li class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CF complesse:<\/strong><\/span> crisi parziali, o con segni di focalit\u00e0 nella fase post-critica o di durata superiore a 15\u2019 minuti, o che si ripetono nell\u2019arco delle 24 ore.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Cosa devo prendere in considerazione nella Diagnosi Differenziale?<\/span><\/p>\n<p class=\"rtejustify\" style=\"text-align: justify;\">La diagnosi differenziale delle CF comprende gli altri eventi che si possono verificare in corso di febbre: una sincope, un rigor, uno spasmo affettivo, una crisi anossica riflessa, una transitoria alterazione dello stato di coscienza, una apnea, brividi, mioclono febbrile, crisi distoniche, crisi di pianto con ipertono. &nbsp;E\u2019 importante escludere una meningite, evento molto raro in corso di CF (dallo 0,2% al 2-5%); va presa in considerazione in caso di presenza di segni specifici di irritazione meningea, pi\u00f9 chiari nei bambini &gt; 2anni o di segni aspecifici (irritabilit\u00e0, letargia, rifiuto di alimentarsi, vomito, disidratazione, petecchie), pi\u00f9 frequenti nei bambini &lt; 2 anni.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Come si gestisce nelle fasi precoci un primo episodio di convulsione febbrile?<\/span><\/p>\n<div class=\"rtejustify\" style=\"text-align: justify;\">Solitamente un bambino con un primo episodio di convulsioni febbrili viene immediatamente portato al Pronto Soccorso pi\u00f9 vicino. &nbsp;All\u2019arrivo, frequentemente le crisi si sono gi\u00e0 risolte spontaneamente durante il tragitto. In tal caso non vi \u00e8 necessit\u00e0 di effettuare alcun esame di laboratorio e strumentale specifico, a parte quelli relativi alla condizione febbrile e al sospetto diagnostico.<\/div>\n<div class=\"rtejustify\" style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui il bambino fosse ancora convulsivante, \u00e8 auspicabile che tutti gli assistenti sanitari adottino un comportamento omogeneo al fine di ottimizzare l\u2019assistenza, secondo il seguente approccio.<\/div>\n<div class=\"rtejustify\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Come devo gestire la febbre? La devo abbassare? Se si quando e come? I vecchi medici dicevano l\u2019alcool.<\/span><\/p>\n<div class=\"rtejustify\">La febbre nella CF deve essere gestita normalmente come tutte le altre febbri: somministrando antipiretici (paracetamolo o ibuprofene) se non \u00e8 gi\u00e0 stato fatto a domicilio dai genitori. Non \u00e8 necessario accanirsi nel tentativo di abbassare la temperatura, e neanche nel prevenirne la risalita (questo infatti non \u00e8 dimostrato in grado di prevenire le ricadute).&nbsp;L\u2019impiego di mezzi fisici (spugnature, acqua fredda, eccetera) per la terapia della febbre \u00e8 sconsigliato. Bisogna tenere presente che la febbre (a differenza dell\u2019ipertermia) \u00e8 un meccanismo di innalzamento della temperatura corporea di tipo centrale. I mezzi fisici non influiscono sui meccanismo centrali della termoregolazione. La loro efficacia, quindi, \u00e8 modesta e transitoria e, anzi, costringe il bambino a un dispendio di energia (proprio nel momento che \u00e8 malato!) per riportare la temperatura corporea ai livelli a cui era programmata in quel momento dal set point.<\/div>\n<div class=\"rtejustify\">&nbsp;<\/div>\n<div class=\"rtejustify\">Inoltre, l\u2019uso dei mezzi fisici \u00e8 stato associato all\u2019insorgenza di gravi eventi &nbsp;avversi, quali un effetto paradosso (ovvero l\u2019aumento della febbre come conseguenza della vasocostrizione indotta dalla riduzione della temperatura cutanea), l\u2019ipoglicemia, l\u2019insorgenza di uno stato di coma e, con le spugnature con alcol etilico o isopropilico, perfino il decesso.<\/div>\n<div class=\"rtejustify\">\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Quando sono indicati e quali sono gli eventuali &nbsp;approfondimenti diagnostici?<\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"rtejustify\">Indicazione assoluta all\u2019esecuzione della rachicentesi \u00e8 la presenza di segni clinici di infezione del Sistema nervoso centrale (SNC), indipendentemente dal tipo di convulsione, preferibilmente preceduta da neuroimmagine che escluda segni di ipertensione endocranica<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Nei soggetti di et\u00e0 inferiore a 18 mesi la rachicentesi non deve essere fatta di routine, ma deve essere presa in considerazione, anche in assenza di segni clinici, quando gli indici di flogosi siano alterati e non siano riferibili ad altre cause specifiche (nei bambini sotto i 2 anni di et\u00e0, infatti, i segni clinici di infezione del SNC spesso non sono chiari)<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Esami di neuroimaging (TC, RMN) sono indicati nei soggetti con alterazione dello stato mentale, segni di meningismo, persistenti deficit focali post critici, precedenti deficit neurologici<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"rtejustify\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">E l\u2019elettroencefalogramma?<\/span><\/p>\n<p>Un elettroencefalogramma \u00e8 utile per l\u2019inquadramento diagnostico, specie nei casi con alterazione dello stato di coscienza prolungata, in presenza di segni di infezione del SNC e quando in anamnesi sono riportati precedenti problemi neurologici<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"rtejustify\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Quando \u00e8 indicato il ricovero?<\/span><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Indicazioni al ricovero per bambini al primo episodio di CF<\/p>\n<ul>\n<li class=\"rtejustify\">Nei bambini con CF semplici, di et\u00e0 compresa tra i 6 e i 18 mesi, \u00e8 opportuna una osservazione per almeno 24 ore per valutare la presenza di eventuali infezioni acute del SNC<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Nei bambini con CF semplici, di et\u00e0 superiore a 18 mesi, non \u00e8 necessario il ricovero se dopo una adeguata osservazione (non inferiore alle 2 ore) risultino clinicamente stabili e non presentino deficit neurologici post critici n\u00e9 segni di infezioni del SNC<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Il ricovero \u00e8 sempre indicato per i bambini con CF semplici, di et\u00e0 inferiore ai 6 mesi, e in quelli con CF complesse.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Indicazioni al ricovero per bambini con recidiva di CF<\/p>\n<ul>\n<li>Il ricovero non \u00e8 necessario se le CF mantengono le stesse caratteristiche delle precedenti<\/li>\n<li>Una osservazione di almeno 2 ore \u00e8 opportuna se le CF sono di durata pi\u00f9 lunga rispetto alle precedenti o se non vengono rapidamente interrotte dalla terapia farmacologica<\/li>\n<li>Attenzione! Dato che non si pu\u00f2 escludere che il nuovo episodio di CF sia correlato a un\u2019infezione del SNC, questa possibilit\u00e0 deve essere sempre tenuta presente e opportunamente valutata<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Si deve consigliare una profilassi delle recidive? Con quali farmaci?<\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"rtejustify\">L\u2019utilizzo degli antipiretici per la prevenzione delle recidive delle CF non \u00e8 raccomandato<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Nei rari casi associati a storia di CF di durata &gt; 15 minuti, elevata frequenza delle CF e situazioni ambientali sfavorevoli, si pu\u00f2 considerare l\u2019effettuazione di una profilassi. Questa pu\u00f2 essere continua o intermittente.<\/li>\n<li class=\"rtejustify\"><strong>Profilassi intermittente:<\/strong> &nbsp;diazepam (per via orale o rettale) alla dose di 0.33 mg\/kg all\u2019esordio dell\u2019episodio febbrile e, successivamente, ogni 8 per tutta la durata della febbre<\/li>\n<li class=\"rtejustify\"><strong>Profilassi continua<\/strong>: acido valproico alla posologia di 20-30 mg\/kg\/die in 2-3 somministrazioni oppure, in alternativa, fenobarbital alla posologia di 3-5 mg\/Kg\/die in 1-2 somminstrazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Attenzione! &nbsp;il fenobarbital \u00e8 preferibile nei bambini di et\u00e0 inferiore a 6 mesi perch\u00e9 ha minor rischio di danno epatico. L\u2019acido valproico \u00e8 preferibile nei bambini pi\u00f9 grandi per i minori effetti collaterali sul lato cognitivo e del comportamento.<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Come capisco se Il bambino pu\u00f2 avere una recidiva?<\/span><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Il rischio di recidiva \u00e8 stimato tra il 30% e il 40%, ma aumenta a seconda del numero di Fattori di rischio (FR) presenti.<\/p>\n<div class=\"rtejustify\">I fattori di rischio sono i seguenti:<\/div>\n<ul>\n<li class=\"rtejustify\">et\u00e0 precoce di insorgenza (prima dei 15 mesi)<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">anamnesi di epilessia in parenti di primo grado<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">anamnesi di CF in parenti di primo grado<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Primo episodio di CF complessa<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Frequenza dell\u2019asilo nido o della scuola materna (per la maggiore esposizione a eventi febbrili)<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2819\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/rischio_convulsione_febbrile.png\" alt=\"rischio_convulsione_febbrile\" width=\"500\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/rischio_convulsione_febbrile.png 819w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/rischio_convulsione_febbrile-150x66.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/rischio_convulsione_febbrile-768x340.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Se il genitore mi chiede se il figlio da grande diventer\u00e0 epilettico, che gli dico?<\/span><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Non vi \u00e8 certezza se una CF prolungata sia in grado di provocare una sclerosi mesiale temporale. Detto ci\u00f2, appare comunque opportuno intervenire prontamente e in maniera adeguata per interrompere una crisi prima che si instauri uno stato di male.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Come devo rispondere alle probabili domande dei genitori? &nbsp; Che istruzioni per il domicilio?<\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"rtejustify\">I genitori devono essere tranquillizzati ed adeguatamente informati, sia verbalmente che per scritto, circa la natura benigna delle CF la loro incidenza, la loro prognosi, il moderato rischio di ricorrenza o di sviluppare epilessia.<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Non \u00e8 necessario accanirsi nel tentativo di abbassare la temperatura o di prevenirne la risalita, in quanto non si sono dimostrati efficaci nel prevenire le ricadute. I farmaci antifebbrili\/antinfiammatori vanno usati solo per alleviare i sintomi che si accompagnano alla febbre<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Se la temperatura corporea \u00e8 inferiore a 37.5\u00b0C tenere il bambino a riposo senza eccessivi indumenti e non somministrare alcuna medicina<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Se la temperatura supera 37.5\u00b0C tenerlo il pi\u00f9 possibile spogliato, somministrare antipiretici (es. paracetamolo) e lasciare il tempo ai farmaci di agire.<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">In caso di secondo episodio critico \u00e8 possibile intervenire con adeguata terapia praticata a casa:<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Rimanere calmi<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Registrare inizio della crisi, sua durata e sue caratteristiche<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Allentare i vestiti<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Posizionare il bambino sul fianco con la testa pi\u00f9 in basso del corpo<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Pulire eventuale vomito o secrezioni dalla bocca\/naso del bambino<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Non forzare apertura della bocca n\u00e9 con dita della mano n\u00e9 con mezzi aggiuntivi<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Non somministrare liquidi o farmaci per via orale<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Rimanere vicino al bambino fino a completa risoluzione della crisi<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Se la crisi dura oltre 2-3 minuti, somministrare microclima di diazepam per via e.r (0.5 mg\/kg, disponibile in commercio in confezioni da 5 e 10 mg da usare in base al peso del bambino)<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Dopo la cessazione della crisi avvisare il pediatra di famiglia<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">Se la crisi non cessa entro 5 minuti dalla somministrazione del diazepam, attivare il 118 o portare il bambino in PS<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il supporto medico va richiesto anche se:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li class=\"rtejustify\">&nbsp;le crisi hanno caratteristiche diverse dalle precedenti<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">crisi subentranti (con o senza ripresa di coscienza tra le crisi)<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">prolungato disturbo della coscienza o irregolarit\u00e0 del respiro<\/li>\n<li class=\"rtejustify\">presenza di sintomi post critici non rilevati in precedenza.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.medicinadurgenza.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.medicinadurgenza.org\/\/<\/a>Claudia Pacchiarotti, MD Pediatria<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gestione delle convulsioni febbrili nei bambini Che cosa cono le convulsioni febbrili? 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