{"id":1729,"date":"2015-07-28T10:00:29","date_gmt":"2015-07-28T08:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=1729"},"modified":"2022-07-08T08:38:32","modified_gmt":"2022-07-08T06:38:32","slug":"appunti-delle-linee-guida-della-british-thoracic-society-sulla-ossigenoterapia-in-emergenza-urgenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=1729","title":{"rendered":"APPUNTI DELLE LINEE GUIDA  DELLA British Thoracic Society SULLA OSSIGENOTERAPIA IN EMERGENZA-URGENZA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene molti esperti considerano la saturazione al 90% un giusto valore per permettere la sopravvivenza dei tessuti, non ci sono studi che lo dimostrino, inoltre molti pazienti vivono con saturazioni di ossigeno molto pi\u00f9 basse. In condizioni particolari, dove vi \u00e8 maggior richiesta di ossigeno come nella sepsi, nel trauma ecc, questi valori bassi di saturazione possono non bastare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli individui sani i valori di pressione arteriosa di ossigeno variano con l\u2019et\u00e0 seguendo questa tabella:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1732\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O21.png\" alt=\"O21\" width=\"600\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O21.png 920w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O21-150x65.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O21-768x334.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre esistono tra posizione supina e ortostatica 6 mmHg di differenza . Difficile quindi dare un range di normalit\u00e0.<br \/>\nLa PaCO2 normale \u00e8 tra 34-45 mmHg e valori oltre i 45 mmHg sono patologici seppur in persone che trattengono a lungo il respiro si pu\u00f2 arrivare a 50 mmHg.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La saturazione normale del giovane seduto \u00e8 96-98%, si abbassa a 92.5% negli uomini seduti oltre 70 anni, nelle donne &gt; 70 anni sedute se supine scende al 91.5%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti pazienti con BPCO, malattia neuromuscolare, fibrosi polmonare hanno saturazioni molto pi\u00f9 basse anche in fasi di stabilit\u00e0 di malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la notte tutti gli individui hanno momenti con saturazione pari al 90%<\/p>\n<h3><strong>DEFINIZIONI <\/strong><\/h3>\n<p><em>IPOSSIEMIA<\/em>: bassa pressione di ossigeno nel sangue ma non vi \u00e8 accordo sul valore. La maggior parte parla di valor inferiori a 60 mmHg e 90% di saturazione.<\/p>\n<p><em>INSUFFICIENZA RESPIRATORIA DI TIPO 1<\/em> : l\u2019ipossiemia con normo o ipocapnia.<\/p>\n<p><em>IPOSSIA<\/em>: \u00e8 un termine generico che si riferisce a bassi contenuti di ossigeno nell\u2019organismo. Esistono 4 categorie:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Ipossia ipossiemica equivale all\u2019ipossiemia<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Ipossia stagnante : scarso circolo arterioso che non riesce a portare ossigeno ai tessuti<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Ipossia anemica . scarsa quantit\u00e0 di emoglobina per trasportare ossigeno ai tessuti<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Ipossia istotossica : impossibilit\u00e0 delle cellule di usare ossigeno<\/span>.<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IPEROSSIA E IPEROSSIEMIA:<\/em> significano alte quantit\u00e0 di ossigeno nell\u2019organismo e altre pressioni di ossigeno nel sangue. Da notare che oltre i 120 mmHg la saturazione \u00e8 sempre del 100%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IPERCAPNIA<\/em>: valori di PaCO2 &gt; 45 mmHg , segno di INSUFFICIENZA RESPIRATORIA DI TIPO 2 anche con ossiemia nei limiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>ACIDOSI<\/em> : ph &lt; 7.35<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>ALCALOSI<\/em> : ph &gt; 7.45<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>ACIDOSI RESPIRATORIA<\/em>: condizione di acidosi dovuta alla elevata PaCO2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>ACIDOSI METABOLICA<\/em>: \u00e8 dovuta a una perdita di bicarbonato o a una produzione esagerata di acidi come nella acidosi lattica da ipossia o nella chetoacidosi. Per compenso la PaCO2 \u00e8 ridotta.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>FISIOLOGIA DEI GAS NEL SANGUE<\/strong><\/h3>\n<h4><em><strong>LIVELLO BASE<\/strong><\/em><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ossigeno penetra attraverso l\u2019apparato respiratorio e in parte si lega all\u2019emoglobina e in parte \u00e8 disciolto nel plasma La parte legata si calcola con il saturimetro che ci dice quanta emoglobina in percentuale ha legato ossigeno mentre la parte disciolta si misura con la PaO2. Un paziente pu\u00f2 avere scarso apporto di ossigeno sia per motivi polmonari che per motivi legati all\u2019emoglobina ( anemia, intossicazione da monossido di carbonio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La saturazione normale nel giovane \u00e8 94-98%, nell\u2019anziano &gt; 70 anni 92-98% , una saturazione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &lt; 78% crea in qualunque paziente gravi danni d\u2019organo; nei pazienti critici il bisogno di ossigeno \u00e8 incrementato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vi \u00e8 un problema parenchimale polmonare che impedisce il passaggio di ossigeno si ha una vasocostrizione dei capillari polmonari e i globuli rossi vengono deviati verso aree meglio ventilate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attivit\u00e0 respiratoria \u00e8 modulata dal livello di ossigeno grazie a dei sensori carotidei che incrementano la ventilazione se il contenuto di ossigeno si riduce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anidride carbonica ( CO2 ) \u00e8 prodotta dai tessuti, trasportata negli alveoli polmonari ed espulsa con l\u2019espirio. Il trasporto avviene tramite bicarbonato, una parte disciolta e una parte legata all\u2019emoglobina. Visto che la parte legata dipende dalla pressione parziale di CO2, questo valore \u00e8 un indice di quantit\u00e0 di CO2; il valore normale \u00e8 34-45 mmHg.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eliminazione di CO2 \u00e8 importante con l\u2019assunzione di O2. Una alta CO2 porta allo stimolo dell\u2019attivit\u00e0 respiratoria e alla sua eliminazione. Poco ossigeno \u00e8 pericoloso ma pure troppo ossigeno \u00e8 deleterio in pazienti con BPCO, neuropatie , deformit\u00e0 toraciche. Un quarto di questi pazienti, se assumono troppo ossigeno incrementano pure la ritenzione di CO2 e possono entrare in coma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbe pensare di dare al paziente critico tanto ossigeno quanto necessario per avere una saturazione del 100%, escludendo i pazienti a rischio di ipercapnia; ma anche l\u2019iperossia ha delle controindicazioni in quanto provoca coronaro e cerebro costrizione riducendo la gittata cardiaca. Tali effetti collaterali non sono per\u00f2 mai stati testati da trials. Alti livelli di ossigeno aumentano i radicali liberi con danno d\u2019organo e creano rapido assorbimento di gas polmonare con formazione di aree di atelettasia. Inoltre una alta quantit\u00e0 di ossigeno aumenta la saturazione ma questo pu\u00f2 dare una falsa sicurezza al medico in quanto nulla si sa sulla CO2. Un rapido aumento della CO2 non porta a compenso renale e quindi ad acidosi respiratoria con aumentato rischio di morte nelle BPCO riacutizzate. Il fine ultimo \u00e8 aumentare l\u2019ossigenazione tessutale , non la quantit\u00e0 di saturazione, per cui pu\u00f2 spesso essere utile migliorare la gittata cardiaca e correggere l\u2019anemia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente non ci sono trials che abbiano indagato il giusto livello di ossigeno. La pratica consolidata di dare ossigeno a tutti i pazienti critici non \u00e8 supportata da trials, escluso l\u2019intossicazione da monossido di carbonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti gli esperti concordano nel tenere una saturazione di 94-98% per pazienti &lt; 70 anni e 92-98% per i pazienti oltre i 70 anni e con patologie gravi esclusi i BPCO.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong><em>LIVELLO AVANZATO<\/em><\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019asse neuro-cardio-polmonare \u00e8 deputato al controllo dell\u2019ossigeno e della CO2 ematica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ossigeno trasportato ( DO2) \u00e8 dato dall\u2019equazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DO2 = CaO2 x Q con CaO2 = contenuto di O2 ematico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Q = gittata cardiaca<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La CaO2 dipende dalla quota disciolta e dalla quota legata all\u2019emoglobina che \u00e8 predominante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La relazione tra PaO2 e saturazione \u00e8 data da questa figura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1737 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O22.png\" alt=\"O22\" width=\"440\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O22.png 440w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O22-150x109.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1738\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O23.png\" alt=\"O23\" width=\"600\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O23.png 881w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O23-150x25.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O23-768x128.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><br \/>\nLa figura successiva mostra i valori di PaCo2 e PaO2 a livello venoso, arterioso e alveolare polmonare.<br \/>\nNB 1 KPa = 7.6 mmHg<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando i globuli rossi raggiungono alveoli mal ventilati non si caricano di ossigeno; per evitare ci\u00f2 esiste una vasocostrizione arteriosa nelle aree poco ventilate che sposta i globuli rossi da tali zone.<br \/>\nPurtroppo spesso aree mal ventilate vengono ancora perfuse e il sangue mal ossigenato che esce da quelle zone riduce la PaO2 perch\u00e9 non pu\u00f2 essere compensato dalle aree ben ventilate in quanto la relazione tra SatO2 e PaO2 non \u00e8 lineare.<br \/>\nESEMPIO: Il 50% del flusso polmonare passa attraverso un\u2019area ben ventilata uscendo con una saturazione del 97%, l\u2019altra met\u00e0 passa attraverso aree mal ventilate uscendo con una saturazione dell\u2019 80%. L\u2019unione delle due parti porta a una saturazione del 88,5%. Se io aumento la quantit\u00e0 di ossigeno inspirata la parte ben ventilata raggiunge il 100% , quella mal ventilata arriva all\u201985% ma la media \u00e8 del 92.5% in quanto io posso aumentare la quantit\u00e0 di ossigeno ma al massimo arrivo al 100% di saturazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1741\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O24.png\" alt=\"O24\" width=\"500\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O24.png 643w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O24-150x101.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Un fenomeno meno studiato \u00e9 la broncodilatazione ipossica che incrementa la ventilazione nelle aree poco ventilate.<\/p>\n<p>Se la PaO2 decresce i chemocettori carotidei stimolano una aumentata ventilazione per incrementare la PaO2. Questo perch\u00e9 la PaO2 che lascia le aree mal ventilate aumenta .<br \/>\nMa i sensori carotidei sentono la PaO2 e non il contenuto di ossigeno e la saturazione di ossigeno. Questo fa s\u00ec che l\u2019anemia non stimoli l\u2019iperventilazione.<\/p>\n<p><em>EMATOCRITO<\/em>: il rene risente, al contrario dei sensori carotidei, del contenuto di ossigeno , per questo bassi valori di saturazione o l\u2019anemia stimola la secrezione di eritropoietina che incrementa l\u2019ematocrito.<br \/>\n<em>L\u2019EFEETTO BOHR<\/em>: la capacit\u00e0 dell\u2019emoglobina di legare l\u2019ossigeno dipende pure da fattori metabolici. L\u2019acidosi e l\u2019ipercapnia spostano la curva a destra favorendo il passaggio di O2 ai tessuti. Al contrario la bassa PaCO2 che vi \u00e8 nel polmone a livello alveolare favorisce il legame di ossigeno spostando la curva a sinistra. L\u2019ipossiemia cronica aumenta il 2-3DPG che sposta la curva a sinistro favorendo l\u2019assorbimento di ossigeno.<br \/>\n<em>REGOLAZIONE DEL DO2<\/em>: un basso contenuto di O2 ai tessuti aumenta la contrattilit\u00e0 cardiaca e aumenta la vasodilatazione periferica aumentando il flusso periferico. Il sensore si trova a livello aortico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1754\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O24.jpg\" alt=\"O24\" width=\"450\" height=\"415\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O24.jpg 488w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O24-150x138.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><em>FISIOPATOLOGIA DELL\u2019IPOSSIEMIA E DELL\u2019IPEROSSIA<\/em><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019 ipossia ipossiemica nel sangue venoso polmonare pu\u00f2 essere dovuto a scarsa presenza di O2 a livello alveolare o a un incompleto passaggio di ossigeno dall\u2019alveolo al capillare creando una elevata differenza alveolo-capillare di ossigeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P<em>Alv<\/em>O2 \u2248 PIO2 &#8211; P<em>Alv<\/em>CO2 \/ RQ\u00a0\u00a0 con P<em>Alv<\/em>O2 : pressione alveolare di O2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 PIO2 : pressione inspiratoria di O2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 P<em>Alv<\/em>CO2: pressione alveolare di CO2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0RQ : quoziente respiratorio di CO2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PIO2= FIO2 x (Pressione barometrica { 750 mm Hg} \u2013 pressione del vapore acqueo {45 mm Hg} ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da queste formule appare chiaro che una bassa\u00a0 P<em>Alv<\/em>O2\u00a0 pu\u00f2 essere dovuto a una bassa PIO2 e\/o una alta P<em>Alv<\/em>CO2.\u00a0 Ma allora se un area polmonare \u00e8 poco ventilata rispetto alla perfusione ( V\/Q basso) allora\u00a0 la P<em>Alv<\/em>CO2 si alza e porta a una riduzione della\u00a0 P<em>Alv<\/em>O2. In condizioni di ipoventilazione globale il rapporto V\/P \u00e8 sempre basso e quindi questo spiega l\u2019ipossia e l\u2019ipercapnia. Una forma estrema di alterazione del rapporto V\/Q \u00e8 parte del parenchima polmonare occluso da un tappo di muco bronchiale e il difetto del setto ventricolare. In entrambi i casi parte di sangue passa in aree non ventilate oppure transita dalla parte destra alla sinistra del cuore senza ossigenarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ossigeno a livello capillare polmonare assorbe tutto l\u2019ossigeno necessario in 1\/3 di tragitto capillare alveolare. Se vi \u00e8 difficolt\u00e0 di diffusione o durante l\u2019esercizio fisico tale tempo si allunga e pu\u00f2 crearsi una differenza alveolo-arteriosa di O2 .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipossia anemica\u00a0 pu\u00f2 essere dovuta a intossicazione di CO o anemia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iperossia \u00e8 invece dovuta a iperossiemia o a policitemia. Usando la formula della P<em>Alv<\/em>O2 l\u2019iperossia pu\u00f2 solo esistere se vi \u00e8 alta PIO2 o bassa P<em>Alv<\/em>CO2 come nel paziente che iperventila. Il paziente policitemico nella pratica clinica non viene definito iperossico ma tale termine si usa solo per l\u2019iperossiemia.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong><em>FISIOLOGIA DELLA ANIDRIDE CARBONICA ( CO2 )<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>OMEOSTASI DELLA CO2: \u00a0viene trasportato nel sangue in 3 forme:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Legata all\u2019emoglobina<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Come bicarbonato<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Disciolta<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel range fisiologico ( 35-45 mmHg ) la PaCO2 \u00e8 direttamente proporzionale al contenuto di CO2<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1755\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O25.jpg\" alt=\"O25\" width=\"450\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O25.jpg 544w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O25-150x110.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>REGOLAZIONE DELLA CO2<\/em>:\u00a0 i sensori sono periferici e centrali ( midollo allungato ) ma agiscono come alterazioni del pH intracellulare: quindi la regolazione della CO2 interferisce con la regolazione del pH.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando una area polmonare \u00e8 poco ventilata ha un alto P<em>Alv<\/em>CO2, visto che la CO2 \u00e8 molto diffusibile non si ha mai differenza alveolo arteriosa di CO2 e la PaCO2 in tali pazienti \u00e8 alta. Ma l\u2019ipercapnia come l\u2019ipossia stimola la vasocostrizione polmonare riducendo al minimo la perfusione in aree non ventilate. La relazione tra PaCO2 e contenuto di CO2 \u00e8 lineare e non va incontro a saturazione come con la O2 per cui lo stimolo all\u2019iperventilazione della elevata CO2 riduce la PaCO2 delle aree ben ventilate e quindi la PaCO2 si riduce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste una relazione tra O2 e CO2 nell\u2019emoglobina: una emoglobina desaturata trasporta meglio CO2 : viene detto effetto Haldane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1756\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O26.jpg\" alt=\"O26\" width=\"450\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O26.jpg 520w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O26-150x126.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p>A livello cardiovascolare la CO2 si comporta come un simpaticomimetico; tachicardia, incremento della gittata cardiaca, a livello vascolare crea vasodilatazione.<\/p>\n<h3><em><strong>FISIOPATOLOGIA DELL\u2019IPER E IPOCAPNIA<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono 4 cause di ipercapnia:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Aumento della CO2 nell\u2019aria inspirata ( rebreathing) ma porta a piccole risalite della CO2 per minuto<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Una aumentata produzione di CO2 tessutale durante fasi di ipercatabolismo ( sepsi, politrauma ecc..)<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Ipoventilazione. Le cause dell\u2019ipercapnia nell\u2019ipoventilazione sono state spiegate. La BPCO \u00e8 la causa pi\u00f9 frequente. Da segnalare che l\u2019iperventilazione nella BPCO\u00a0 riacutizzata porta ad alte frequenze con minimi volumi aumentando il volume dello spazio morto e riducendo i volumi alveolari: sembra quindi giusto parlare di ipoventilazione alveolare.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Incremento dello spazio morto. Questo in particolare nei pazienti con ventilatori non ben programmati<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre cause di ipercapnia sono l\u2019alcalosi metabolica e l\u2019esaurimento muscolare di qualunque tipo (distress respiratorio, farmaci, patologie neurologiche).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0L\u2019ipocapnia po\u2019 essere dovuta a :<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ansiet\u00e0<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In seguito a problemi polmonari con iperventilazione riflessa nel tentativo di mantenere elevata l\u2019ossiemia.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>RISCHI ED EFFETTI DELL\u2019IPOSSIEMIA E\u00a0 MINIMA SATURAZIONE DI O2 CONSIGLIATA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1757\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O27.jpg\" alt=\"O27\" width=\"600\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O27.jpg 882w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O27-150x86.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O27-768x440.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli effetti dell\u2019ipossia sono dovuti al basso contenuto tessutale di O2. Ciononostante anche un normale contento di O2 con bassa PaO2 come nella policitemia ha effetti sui sensori carotidei provocando incremento della ventilazione. Non \u00e8 per\u00f2 dato sapere un valore soglia di PaO2 perch\u00e9 pazienti con BPCO vivono bene con saturazioni dell\u201980% mentre pazienti politraumatizzato hanno acidosi lattica con saturazione &gt; 90%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stato descritto che i pazienti con SaO2&lt;90% per lunghi periodi hanno minor sopravvivenza dei pazienti con SaO2&gt;90% ma visto che nel primo gruppo ci sono molti BPCO non \u00e8 dato sapere quanto nella mortalit\u00e0 \u00e8 responsabile l\u2019ipossia e quanto la malattia di base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzionalit\u00e0 cerebrale si riduce ad una PaO2&lt;45mmHg ( SatO2 80%) e compare il coma ad una PaO2&lt; 30 mmHg ( SatO2 56% ). I giovani resistono maggiormente all\u2019ipossia in termini di tempo di coscienza e una ipossia graduale \u00e8 meglio tollerata di una improvvisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno studio eseguito su pazienti con BPCO durante un volo aereo mostra cadute della saturazione dal 96% a livello del mare all\u201988-80% durante il volo senza sintomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non essendoci studi randomizzati, questa linea guida giudica l\u201985% la saturazione minima \u201csicura\u201d per il paziente. Per\u00f2 il paziente pu\u00f2 avere le pi\u00f9 svariate patologie per cui si \u00e8 deciso di considerare il 90% il limite accettabile che diventa il 92% in quanto \u00e8 previsto nei normali saturimetro un errore del 2%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da notare che nei pazienti critico vari sono i parametri da considerare , di cui l\u2019ipossia \u00e8 solo uno, seppur importante. Un paziente con embolia polmonare massiva rimane grave pure con una saturazione &gt; 92%.<\/p>\n<p>Questa linea guida raccomanda:<\/p>\n<ul>\n<li>SatO2 94-98% per pazienti &lt; 70 anni<\/li>\n<li>SatO2 92-98% per pazienti &gt; 70 anni<\/li>\n<\/ul>\n<h3><em><strong>EFFETTI E RISCHI DELL\u2019IPEROSSIA<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 importante effetto nocivo \u00e8\u00a0 di aumentare l\u2019ipercapnia in pazienti predisposti; questo\u00a0 non avviene in pazienti sani\u00a0 non affetti da patologia polmonare o muscolatoria. Ci sono almeno 5 meccanismi responsabili:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Durante la ventilazione in aria ambiente aree mal ventilate subiscono vasocostrizione. L\u2019iperossia incrementa il flusso in tali\u00a0 zone mal ventilate e visto che gli alveoli di tali zone sono ricche di CO2 avendo alta\u00a0 P<em>Alv<\/em>CO2, la PaCO2 si incrementa.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">L\u2019iperossia inibisce i sensori carotidei riducendo la ventilazione. Tale meccanismo sembra per\u00f2 di scarsa importanza.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">L\u2019alta quantit\u00e0 di ossigeno legato all\u2019emoglobina riduce la quantit\u00e0 di CO2 legata ( effetto Haldane)<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Alta PaO2 negli alveoli porta\u00a0 a un grande passaggio di gas nei capillari e conseguenza atelettasia<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">L\u2019ossigeno \u00e8 pi\u00f9 viscoso e denso dell\u2019aria e quindi aumenta il lavoro muscolare respiratorio<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span>L\u2019iperossia causa\u00a0 coronaro-costrizione ma non ci sono trials che indagano il problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iperossia aumenta i radicali liberi ma non ci sono trials che indagano l\u2019impatto in clinica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iperossia, mantenendo alta la saturazione anche in pazienti critici il\u00a0 cui\u00a0\u00a0 P\/F si sta deteriorando, riduce l\u2019attenzione dei sanitari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intossicazione da paraquat e da bleomicina\u00a0 sono potenziate dalla somministrazione di ossigeno.\u00a0 Pure l\u2019aspirazione di acidi nell\u2019albero bronchiale\u00a0 crea maggiori problemi con l\u2019ossigenoterapia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iperossia ha pure alcune indicazioni terapeutiche:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Intossicazione da CO: l\u2019 emivita della COHb\u00a0 in aria ambiente \u00e8 di 4 ore, in ossigeno al 100% di 40 minuti.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Alcuni studi hanno dimostrato il ruolo antiemetico in ambulanza e nel periodo post operatorio<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La chirurgia intestinale ha minori suppurazioni di ferite se il paziente assume 2 ore di ossigeno nel post operatorio.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non \u00e8 dimostrato l\u2019utilit\u00e0 in ulcere diabetiche<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Molte linee guida di CPR consigliano FIO2 del 100% in pazienti in fase di rianimazione. Ha per\u00f2 stupito un RCT\u00a0 su neonati critici in cui la sopravvivenza era maggiore in aria ambiente.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Svariati studi dimostrano che l\u2019ossigeno migliora la sopravvivenza dei pazienti critici ma non l\u2019iperossia.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong><em>\u00a0RISCHI DELL\u2019IPERCAPNIA ( E ACIDOSI RESPIRATORIA )\u00a0<\/em><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sistema nervoso<\/em>: crea vasodilatazione e incremento della pressione intracranica, l\u2019acidosi cellulare crea\u00a0 una ipereccitabilit\u00e0 cellulare. Valori sopra i 90-120 mmHg portano a coma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sistema endocrino<\/em>: aumenta il livello di adrenalina e noradrenalina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Circolo polmonare<\/em>:crea vasocostrizione ma in maniera meno marcata dell\u2019ipossia, creando ipertensione polmonare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sistema respiratorio<\/em>: una alta P<em>Alv<\/em>CO2 riduce la possibilit\u00e0 di risalita della P<em>Alv<\/em>O2 e quindi peggiora l\u2019ipossia. Inoltre shifta a destra la curva di dissociazione\u00a0 dell\u2019emoglobina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sistema cardiovascolare<\/em>: l\u2019ipercapnia e l\u2019acidosi inibisce la contrattilit\u00e0 miocardica ma lo stimolo delle catecolamine lo compensa creando tachicardia. A livello periferico crea vasodilatazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possibili sono le aritmie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sistema renale<\/em>: l\u2019ipercapnia crea ridotto flusso renale e volume filtrato fino all\u2019anuria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Elettroliti<\/em>: vi \u00e8 un aumento del potassio ematico<\/p>\n<p>SEGNI CINICI:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Vasodilatazione<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Tremori<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Confusione<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Coma<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>EFFETTI DELL\u2019ACIDOSI RESPIRATORIA<\/strong><\/em>: difficile capire gli effetti dell\u2019acidosi respiratoria visto che contemporaneamente vi\u00a0 sempre ipossia e ipercapnia. E\u2019 certo che una BPCO riacutizzata con pH &lt; 7.3 ha prognosi peggiore.<\/p>\n<h3><em><strong>IL RAZIONALE DELL\u2019OSSIGENOTERAPIA<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si definisce ossigenoterapia il somministrare ossigeno a quantit\u00e0 superiori a quella nell\u2019aria ambiente. Il suo utilizzo \u00e8 sempre nei pazienti ipossici o intossicati da CO, non esistono indicazioni nel somministrarlo in pazienti dispnoici ma non ipossici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello tessutale l\u2019ossigeno serve ai mitocondri per formare ATP. A livello mitocondriale la PO2 \u00e8 di 14-22 mmHg. La caduta\u00a0 dall\u2019alveolo ( 159 mmHg ) ai tessuti viene detta\u00a0 caduta dell\u2019ossigeno.\u00a0 Una ridotta PO2 a livello mitocondriale dipende da patologie alveolari, di trasporto, di cessione tessutale. Quindi davanti a una ipossia l\u2019aumento della FI O2 \u00e8 la prima cosa che si fa ma potrebbe non essere sufficiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo non \u00e8 possibile indagare la PO2 mitocondriale per cui \u00e8 difficile stabilire nel paziente acuto il livello di PaO2 ottimale. Un indice importante ma tardivo \u00e8 l\u2019acido lattico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sono stabilite delle formule per stabilire la PaO2 ideale che degrada fisiologicamente con l\u2018et\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">PaO2 ideale = 100 mmHg \u2013 0.3 X\u00a0 et\u00e0 che corrisponde a una saturazione del 92-98%<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ossigenoterapia ha un razionale se la ventilazione \u00e8 adeguata. In caso di shunt anatomico ha scarse utilit\u00e0\u00a0 Se l\u2019alveolo \u00e8 ipoventilato aumentare la FIO2 incrementa la PalvO2 e quindi la PaO2. In caso di ipossia stagnante e anemica aumentare la FIO2 ha scarsi risultati.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0STRATEGIE PER AUMENTARE L\u2019OSSIGENAZIONE E IL TRASPORTO<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ossigenazione tessutale dipende dalla quantit\u00e0 di ossigeno trasportata ( DO2 ) . Questo dipende da vari fattori tra loro sequenziali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>PaO2:<\/em>\u00a0\u00e8\u2019 gia stato pi\u00f9 volte discusso. Dipende dalla perviet\u00e0 delle vie aeree, dalla perviet\u00e0 degli alveoli, da una buona diffusione, da una normale attivit\u00e0 muscolare respiratoria, da una terapia broncodilatatrice efficace.<\/li>\n<li><em>Emoglobina<\/em>: per avere un giusto trasporto di O2 occorre un valore adeguato di Hb. Studi non recenti hanno dimostrato che 10 g% \u00e8 la dose minima per un paziente critico. Studi pi\u00f9 recenti hanno dimostrato che 7 g%\u00a0 riduce le complicanze legate alla viscosit\u00e0 ematica nel paziente critico. Un valore comunque certo minimo di Hb non \u00e8 ancora stato stabilito.<\/li>\n<li><em>Ottimizzare il trasporto<\/em>: una volta ottimizzato la PaO2 e la quantit\u00e0 di emoglobina occorre favorire il ritorno venoso, la contrattilit\u00e0 miocardica e il trasporto ai tessuti. Nei pazienti critici l\u2019ossigeno riduce la mortalit\u00e0, il rischio operatorio e la degenza in UTI ma nulla si sa dell\u2019iperossia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>EFFETTI DELLA POSIZIONE SUL RAPPORTO V\/Q<\/em>:\u00a0 nel paziente sano esistono dei meccanismi di ridistribuzione per cui il rapporto V\/Q \u00e8 sempre ottimale. Tali meccanismi non sono attivi nel polmone patologico per cui la posizione pu\u00f2 influire. La posizione ottimale \u00e8 quella seduta, che deve essere sempre permessa a meno che non esistano problemi al rachide di natura traumatica. Da ricordare che i pazienti con fibrosi polmonare possono stare meglio seduti, idem per i pazienti con paralisi di un emidiaframma.<\/p>\n<h3><em><strong>VALUTAZIONE CLINICA E LABORATORISTICA NELL\u2019IPOSSIA E IPERCAPNIA<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IPOSSIEMIA<\/em>: il paziente critico deve essere valutato inizialmente applicando l\u2019 ABC e devono essere valutati vari \u00a0parametri vitali ( vedi Early Warning Scoring system modificato)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0tra cui vi \u00e8 pure la frequenza respiratoria . La saturazione arteriosa di ossigeno\u00a0 nelle prime fasi, grazie all\u2019iperventilazione, pu\u00f2 essere nel range di normalit\u00e0. Attenzione quindi ai minimi cambiamenti di saturazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1765\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O28.jpg\" alt=\"O28\" width=\"600\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O28.jpg 958w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O28-150x48.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O28-768x246.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u00a0 Early Warning Scoring systems &gt; 5 \u00e8 indice di elevata mortalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il colore cianotico della cute in acuto \u00e8 un elemento mal evidenziabile. Utile invece la saturazione arteriosa di ossigeno. Si \u00e8 notato che tutti i pazienti ipossici sono tachicardici e tachipnoici, ma quando la saturazione &lt; 70% compare la confusione mentale che pu\u00f2 alterare la frequenza cardiaca e respiratoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>LIMITAZIONI E INDICAZIONI ALL\u2019USO DEL SATURIMETRO<\/em>: \u00e8 diventato uno strumento indispensabile come lo sfigmomanometro. Si correla molto bene anche nel paziente critico con la PaO2 , anche quando la satO2 &lt; 80% ( questo nell\u2019ultima generazione di saturimetro ). Ha difficolt\u00e0 per\u00f2 nel reperire la saturazione nei pazienti ipoperfusi, nei pazienti anemici, con elevata carbossi e metemoglobinemia dove la saturazione \u00e8 normale ma il trasporto di ossigeno \u00e8 ridotto. La pelle scura altera i valori sotto l\u2019 80-85% di saturazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>PRELIEVO ARTERIOSO E CAPILLARE DEL LOBO AURICOLARE<\/em>: \u00a0il prelievo arterioso \u00e8 sempre il gold standard ma per la PaCO2 e il pH\u00a0 il prelievo capillare dal lobo auricolare ( non dalle dita) ha dato uguali risultati con dolore nettamente ridotto. Per quanto riguarda la PaO2 la differenza va da 3 a 7 mmHg, soprattutto per PaO2 &gt; 65 mmHg. Comunque il primo prelievo deve essere arterioso, i successivi dovrebbero essere capillari dal lobo auricolare, per ridurre il dolore e i rari ma presenti casi di trombosi dell\u2019arteria radiale. In caso di ipotensione i valori capillari lobari auricolari non sono studiati e non sono da eseguire.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\u00a0VALUTAZIONE DELL\u2019IPERCAPNIA E DELL\u2019ACIDOSI:<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 spesso accompagnata da distress respiratorio ma in alcuni casi pu\u00f2 essere assente, la coscienza tende ad essere depressa oltre una PaCO2 di 90 mmHg, ma ci sono stati casi di sopravvivenza con PaCO2 di 500 mmHg. L\u2019ipercapnia crea vasodilatazione e quindi rossore e cefalea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prelievo arterioso o capillare del lobo auricolare sono equivalenti nella valutazione del pH e della PaCO2. In caso di acidosi respiratoria va ripetuto ogni 30-60 minuti e nel BPCO, se permane acidosi nonostante terapia con O2 a basso flusso , si inizia la NIV. In pazienti a basso rischio di acidosi metabolica, con una buona saturazione di ossigeno, un prelievo venoso pu\u00f2 bastare per controllare la PaCO2 e se questa \u00e8 &lt; 45 mmHg il paziente non \u00e8 ipercapnico. La misurazione dell\u2019 End Tidal CO2 \u00e8 utile nella valutazione dell\u2019intubazione e nella valutazione della perfusione nel paziente critico ma non si correla con la PaCO2 nel paziente BPCO. Sono in corso studi su sensori per la determinazione della PaCO2.<\/p>\n<h3><em><strong>USO DELL\u2019OSSIGENO IN EMERGENZA<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i pazienti ipossiemici e quelli a rischio di\u00a0 ipossia, includendo i politraumatizzati, necessitano di ossigeno supplementare. Alcuni pazienti, come i diabetici in chetoacidosi o gli ansiosi, sono tachipnoici ma non beneficiano dall\u2019ossigenoterapia, altri, come gli intossicati da CO , non sono tachipnoici ma beneficiano dell\u2019ossigenoterapia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A CHI ESEGUIRE L\u2019EMOGASANALISI ( EGA ) ?<\/em> Tutti i pazienti ipossici necessitano di EGA pi\u00f9 rapidamente possibile, ma pure i pazienti con una SatO2\u00a0 che si riduce rapidamente di 3 punti percentuali necessita di EGA rapidamente. Non \u00e8 necessaria in pazienti non a rischio di ipercapnia con saturazione<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">&gt; 92% in aria ambiente ed et\u00e0 &gt; 70 anni<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">&gt; 94% in aria ambiente\u00a0 ed et\u00e0 &lt; 70 anni<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">a meno che l\u2019EGA serva per valutare l\u2019equilibrio acido-base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il saturimetro non d\u00e0 informazioni sull\u2019equilibrio acido-base e sulla PaCO2 ma \u00e8 comunque l\u2019unico presidio disponibile in sede pre-ospedaliera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RACCOMANDAZIONI PER L\u2019ESECUZIONE DELL\u2019EGA:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>ipossiemia inaspettata (&lt; 92% in aria ambiente ed et\u00e0 &gt; 70 anni, &lt; 94% in aria ambiente\u00a0 ed et\u00e0 &lt; 70 anni ) o in pazienti che richiedono ossigeno supplementare per raggiungere il target.<\/li>\n<li>peggioramento della saturazione o dispnea in pazienti gi\u00e0 ipossici<\/li>\n<li>pazienti stabili che si deteriorano con incremento della FI O2<\/li>\n<li>pazienti a rischio di ipercapnia che diventano dispnoici, ipossici o manifestano sintomi di ipercapnia<\/li>\n<li>pazienti con sospette alterazioni dell\u2019equilibrio acido-base<\/li>\n<li>qualunque altra condizione in cui una EGA pu\u00f2 essere utile nel trattamento del paziente, come in un peggioramento dell\u2019 Early Warning Score o un calo della SatO2 di 3 punti percentuali.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>QUANTO OSSIGENO SOMMINISTRARE ?<\/em> : non occorre somministrare ossigeno a FI O2 standard ma quanto necessario per raggiungere la Sat O2 target.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>QUAL\u2019E LA SATURAZIONE TARGET DA RAGGIUNGERE?<\/em>: 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni se non a rischio ipercapnico. Appena possibile eseguire una EGA per valutare la PaCO2: se bassa o normale\u00a0 occorre perseverare nel raggiungimento del target di SatO2, altrimenti in caso di PaCO2 elevata o acidosi respiratoria\u00a0 la SatO2 pu\u00f2 essere tenuta a 88-92% iniziando la NIV se disponibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>QUALE EROGATORE USARE ?<\/em>: \u00a0nei politraumatizzati e nei pazienti gravemente ipossici non a rischio di ipercapnia l\u2019uso del reservoir con flusso a 10-15 L \u00e8 indicato. Successivamente, superato l\u2019episodio acuto, si possono usare sistemi pi\u00f9 precisi. Per pazienti modicamente ipossici la canula\u00a0 nasale o la maschera facciale possono bastare a raggiungere la SatO2 target. La maschera di Venturi \u00e8 utile se necessitano bassi flussi di ossigeno a FIO2 controllata o nei pazienti a rischio di ipercapnia ( 2 L 24% o 4 L 28%)<\/p>\n<h3><strong><em>OSSIGENOTERAPIA\u00a0 RACCOMANDATA NEI PAZIENTI CRITICI<\/em><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0I pazienti critici ipossici necessitano di ossigeno supplementare ad alto flusso con reservoir anche se ipercapnici. Indispensabile\u00a0 una rapida esecuzione di EGA. A questo punto i pazienti\u00a0 ipercapnici saranno indirizzati verso la NIV o l\u2019intubazione orotracheale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1766\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O29.jpg\" alt=\"O29\" width=\"600\" height=\"669\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O29.jpg 721w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O29-135x150.jpg 135w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p><em>ARRESTO CARDIACO<\/em>: le linee guida ACLS consigliano ossigeno ad alta FI O2.<\/p>\n<p><em>SEPSI GRAVE, POLITRAUMA, SHOCK<\/em>:\u00a0 in tutti questi pazienti si consiglia una saturazione di 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni L\u2019iperossia \u00e8 sconsigliata perch\u00e9 sembra ridurre il consumo di ossigeno a livello periferico.<\/p>\n<p><em>POLIFRATTURATI<\/em>: anche questi pazienti sono a rischio ipossiemico, anche in assenza di problematiche toraciche, per embolie grassose o abuso di oppiacei. Mantenere una saturazione di 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni.<\/p>\n<p><em>ANNEGATI<\/em>: mantenere una saturazione &gt; 92%.<\/p>\n<p><em>ANAFILASSI<\/em>: i pazienti possono essere ipossici per broncospasmo e ipotensione. Dare ossigeno 10-15 L\/minuto<\/p>\n<p><em>SANGUINAMENTI POLMONARI CON EMOTTISI<\/em>: possono avvenire per vasculiti o per erosione vascolare da neoplasia polmonare. Oltre al trattamento specifico somministrare ossigeno a 15L \/ minuto con reservoir per portare la saturazione\u00a0 a 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni.<\/p>\n<p><em>PATOLOGIA CEREBRALE MAGGIORE<\/em>: l\u2019ipossia e l\u2019ipercapnia sono frequenti nelle patologie craniche, spesso con necessit\u00e0 di intubazione. L\u2019ipercapnia aumenta i danni cerebrali secondari mentre non c\u2019\u00e8 evidenza che l\u2019iperossia abbia un ruolo protettivo. Anche qui queste linee guida raccomandano una saturazione di 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni..<\/p>\n<p><em>INTOSSICAZIONE DA MONOSSIDO DI CARBONIO<\/em>:\u00a0 l\u2019emivita della CO\u00a0 respirando in aria ambiente \u00e8 di 300 minuti, in ossigeno al 100% con maschera\u00a0 non rebreathing\u00a0 si riduce a 90 minuti. Quindi fondamentale dare ossigeno a tali pazienti. L\u2019uso della terapia iperbarica \u00e8 controverso: una review Cochrane del 2005 nega una riduzione di sequele neurologiche con tale terapia ma uno studio randomizzato controllato del 2007 dimostra un miglioramento.<\/p>\n<h3><strong><em>TERAPIA CON OSSIGENO IN PAZIENTI CON PATOLOGIE MEDICHE CHE\u00a0 POSSONO CREARE IPOSSIA<\/em><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pazienti con patologie internistiche non a rischio di vita e lievemente ipossici necessitano di ossigenoterapia a bassi flussi con canule nasali. Alcuni di questi pazienti, ad esempio con<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">polmonite , possono poi deteriorarsi e necessitare di supporti\u00a0 pi\u00f9 avanzati, anche invasivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci sono dati che l\u2019ossigenoterapia riduca la dispnea in pazienti non ipossici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>PAZIENTI IPOSSICI SENZA DIAGNOSI CERTA<\/em>: alcuni pazienti risultano ipossici acutamente senza patologie precedenti. In tali pazienti \u00e8 indispensabile mantenere una saturazione di 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni.. Non portare ad alti valori di Sat O2 \u00a0i pazienti eviter\u00e0 l\u2019atelettasia da assorbimento e alterazioni V\/Q che possono accadere con alte FI O2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>ATTACCO ASMATICO ACUTO<\/em>: in analogia con le linee guida SIGN si consiglia di mantenere durante il broncospasmo una saturazione 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni.. Attenzione ai giovani con SatO2&lt; 94% che possono rapidamente deteriorarsi. Una EGA rapidamente eseguita deve escludere alta PaCO2, segno\u00a0 di asma a rischio di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>POLMONITE<\/em>: le linee guida della BTS consigliano una saturazione &gt;92% che vengono fatte proprie da questa linea guida con attenzione ai BPCO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>NEOPLASTICI CON INTERESSAMENTO POLMONARE<\/em>: in questi pazienti l\u2019ossigenoterapia spesso non risolve la dispnea che migliora con morfina e benzodiazepine. In fase terminale la saturazione non \u00e8 necessaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>DISPNEA POST OPERATORIO E IPOSSIA IN AMBITO CHIRURGICO<\/em>: non ci sono evidenze che supportino l\u2019uso rutinario di ossigeno nel post operatorio . Le linee guida SIGN consigliano di mantenere una saturazione &gt; 92%in tutti i pazienti, con particolare attenzione ai cardiopatici e obesi nella chirurgia toracica e addominale superiore. Nel post operatorio possono comparire ipossia da polmonite acuta, abuso di oppiacei, embolia polmonare; l\u2019ossigenoterapia deve essere applicata\u00a0 in tali condizioni con particolare attenzione per i BPCO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>INSUFFICIENZA CARDIACA ACUTA<\/em> : in tali pazienti \u00e8 consigliata una saturazione di 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni.. Si inizia con una FIO2 di 60% per ridurla in base al risultato della terapia medica. Se la sat O2 &lt; 85% \u00e8 utile la CPAP .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>EMBOLIA POLMONARE<\/em>:\u00a0 spesso tali pazienti non sono ipossici e non necessitano di ossigenoterapia. Occorre mantenere una saturazione 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>VERSAMENTO PLEURICO<\/em>: se un paziente \u00e8 dispnoico il trattamento risolutivo \u00e8 il drenaggio, lento per non creare edema polmonare da riespansione parenchimale. Anche le LG della BTS non danno indicazione sull\u2019utilit\u00e0 della ossigenoterapia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>PNEUMOTORACE<\/em>: come per il versamento pleurico il trattamento \u00e8 il drenaggio ma se questo non \u00e8 indicato l\u2019ossigenoterapia con FI O2 100% ( esclusi i BPCO) favorisce il riassorbimento. Nei pazienti drenati l\u2019ossigenoterapia non \u00e8 consigliata a meno di concomitanti patologie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>PATOLOGIE FIBROTICHE POLMONARI E ALVEOLITI<\/em>: spesso questi pazienti hanno episodi dispnoici improvvisi, dovuti a banali virosi. Si ha una marcata alterazione del rapporto V\/Q che si risolve in acuto con\u00a0 ossigenoterapia a FIO2 60% con sistema Venturi. Si deve mantenere\u00a0 una saturazione 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni. La fibrosi polmonare in pazienti terminali non ha beneficio da una ventilazione invasiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>DISPNEA NEI PAZIENTI ANEMICI<\/em>:\u00a0 il sintomo viene risolto con le trasfusioni. Ancora c\u2019\u00e8 discussioni tra esperti sul livello di Hb sotto al quale si deve trasfondere. Il valore di 7 g% \u00e8 stato messo in dubbio da uno studio del 1990 che evidenziava un maggior numero di infezioni tra i trasfusi . Ciononostante tale livello viene ancora considerato il target per le trasfusioni. L\u2019ossigenoterapia ha un valore molto ridotto in tali pazienti ma deve essere eseguita in modo da mantenere una saturazione 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1767 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O210.jpg\" alt=\"O210\" width=\"600\" height=\"912\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O210.jpg 600w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O210-99x150.jpg 99w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<h3><em><strong>OSSIGENOTERAPIA RACCOMANDATA AI PAZIENTI CHE POSSONO ESSERE VULNERABILI A\u00a0 DOSI MEDIO-ELEVATE DI OSSIGENO<\/strong><\/em><\/h3>\n<p>In questo gruppo si d\u00e0 particolare importanza alla BPCO ma altre patologie sono vulnerabili a dosi medio elevate di ossigeno:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Severa cifoscoliosi<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Grave obesit\u00e0 ( BMI &gt; 40 )<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Toracoplastiche<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Patologie muscolo-scheletriche con interessamento dei muscoli respiratori<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Overdose di oppiacei, benzodiazepine o altri farmaci depressori dell\u2019attivit\u00e0 respiratoria<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>Tali pazienti possono diventare ipercapnici se la PaO2 &gt; 70 mmHg<\/p>\n<p><em>BPCO RIACUTIZZATA<\/em>: ci sono plurimi articoli che testimoniano gli effetti dell\u2019ossigenoterapia in tale patologia.\u00a0 I pazienti\u00a0 con pregressi episodi ipercapnici dovrebbero avere un documento che allerti i sanitari sull\u2019uso di ossigeno supplementare. In assenza di informazioni \u00e8 ragionevole tenere una Sat O2 dell\u2019 88-92% in attesa di una rapida EGA. In alcuni casi si pu\u00f2 tenere una Sat O2 del 85-90% se il paziente \u00e8 in acidosi ( ph &lt; 7.5 ) ma \u00e8 ormai noto che tali pazienti sono ad alto rischio di vita e\u00a0 devono essere trattati con NIV e ossigenoterapia supplementare. Un articolo riporta un maggior rischio di morte, una maggiore degenza ospedaliera e una pi\u00f9 alta percentuale di NIV in BPCO con PaO2 &gt; 75 mmHg.<\/p>\n<p>Valgono allora le seguenti raccomandazioni:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">I pazienti &gt; 50 anni, con frequenti episodi di dispnea mai indagata devono essere considerati per questa linea guida BPCO<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Pazienti che giungono in Pronto Soccorso con BPCO riacutizzata o altre patologie potenzialmente ipercapniche devono essere fatte accedere subito negli ambulatori.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Prima di ottenere una EGA, ai pazienti a rischio di ipercapnia ma senza storia di patologia definita dare ossigenoterapia con Venturi 24 % o ossigeno nasale 2 L per ottenere una saturazione di 88-92%. Se la frequenza respiratoria \u00e8 &gt; 30 atti \/ minuto il flusso dovrebbe essere il doppio di quello indicato dall\u2019augello del Venturi.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Se il paziente ha avuto pregresse acidosi respiratorie cercare di ottenere dalla documentazione un target di saturazione di ossigeno, se non disponibile mantenere una saturazione di 88-92%.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Se la \u00a0\u00a0prima EGA non evidenzia ipercapnia portare la saturazione a 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni, a meno che non ci sia una storia di pregressa ipercapnia.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">A tutti i pazienti a rischio ipercapnico rifare una EGA dopo un\u2019ora anche se l\u2019EGA \u00a0iniziale era nella norma<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Se la PaCO2 \u00e8 elevato ma il pH nella norma si tratta di una ipercapnia cronica, rifare l\u2019EGA dopo un\u2019ora.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Se il paziente ha PaCO2 &gt; 40 mmHg e pH &lt; 7.35\u00a0 deve essere iniziata la NIV ,\u00a0 specialmente se dopo 30 minuti di terapia convenzionale permane acidosi.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Una volta che il paziente si \u00e8 stabilizzato si pu\u00f2 passare dalla Venturi alla nasale.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">FIBROS<\/span>I CISTICA<\/em>: \u00a0valgono le stesse considerazioni fatta per i BPCO.<\/p>\n<p><em>PATOLOGIE MUSCOLOSCHELETRICHE E NEUROLOGICHE<\/em>:\u00a0 di solito sono episodi dispnoici subacuti ma in rari casi, come nella Guillian- Barr\u00e8, pure acuti. La NIV \u00e8 pi\u00f9 utile dell\u2019ossigenoterapia in questi pazienti. Una EGA deve essere subito ottenuto, nel frattempo mantenere una saturazione di 88-92%.<\/p>\n<p><em>OBESITA\u2019 CON IPOVENTILAZIONE<\/em>: si devono usare le stesse precauzione dei pazienti con BPCO, pure in questi la NIV pu\u00f2 essere utile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1768\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O211.jpg\" alt=\"O211\" width=\"600\" height=\"602\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O211.jpg 632w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O211-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<h3><em><strong>EMERGENZE MEDICHE IN CUI L\u2019OSSIGENOTERAPIA E\u2019 INDICATA SOLO SE E\u2019 PRESENTE IPOSSIA<\/strong><\/em><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono alcune patologie ( IMA, angina, stroke ) in cui si pensava che somministrare ossigeno potesse migliorare la situazione nelle zone ischemiche. Trial randomizzati hanno invece dimostrato che somministrare ossigeno in pazienti non ipossici non porta beneficio e qualche danno potenziale in quanto l\u2019iperossia riduce il flusso locale. Anche nella dispnea, se non accompagnata da ipossia, l\u2019ossigenazione non porta miglioramenti\u00a0 prognostici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>INSUFFICIENZA CORONARICA ACUTA<\/em>: non c\u2019\u00e8 evidenza di un miglioramento della sopravvivenza con ossigenoterapia, anzi alcuni studi hanno mostrato una riduzione del flusso coronarico con iperossia. Si consiglia quindi di mantenere una saturazione a\u00a0 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni, con particolare attenzione agli scompensati<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>STROKE<\/em>: non ci sono evidenze sull\u2019ossigenoterapia nello stroke. Uno studio dimostra un aumento di mortalit\u00e0 nel gruppo sottoposto a ossigenoterapia . Pure qui si consiglia una saturazione \u00a0a\u00a0 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni. Sulla posizione in cui tenere i pazienti dispnoici con ictus ischemico o emorragico, uno studio non ha mostrato differenze nella posizione semiseduta o supina. Gli autori consigliano di mantenere, nei BPCO con stroke, la posizione\u00a0 pi\u00f9 semiseduta possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>GRAVIDANZA<\/em>: non ci sono evidenze sull\u2019uso dell\u2019ossigeno durante il parto o nel peri-partum , ma occorre mantenere una saturazione di 94-98%. Un uso inappropriato dell\u2019ossigeno causa acidosi fetale. Non ci sono evidenze sull\u2019iperossigenazione della madre con feto ipossico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>ANSIA E IPERVENTILAZIONE<\/em>: \u00a0spesso i pazienti manifestano dispnea pur essendo normossiemici, spesso si tratta di crisi ansiose, ma non occorre dimenticare la polmonite, l\u2019 embolia polmonare o l\u2019intossicazione da CO. Studi su volontari hanno mostrato, dopo iperventilazione, una rapida discesa della PaO2 da ipoventilazione di compenso. Queste linee guida non consigliano l\u2019uso di\u00a0 sacchetti chiusi in cui fare respirare i pazienti ansiosi, a meno che non si sia sicuri dell\u2019origine della dispnea e si monitorizzi la saturazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>INTOSSICAZIONE DA BLEOMICINA E PARAQUAT<\/em>: \u00a0vari sono i tossici che possono creare depressione respiratoria con ipossia, ma questi due tossici si potenziano con l\u2019ossigeno per cui non deve essere dato ossigeno; alcuni propongono miscele respiratorie con FIO2 al 14%. Da ricordare che i danni polmonari da bleomicina possono peggiorare con ossigenoterapia anche dopo anni dal trattamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>PATOLOGIE RENALI, ENDOCRINE, METABOLICHE<\/em>: \u00a0\u00a0questi pazienti sono tachipnoici per compensare una coesistente acidosi metabolica. Non devono assumere ossigeno e mantenere una saturazione\u00a0 a\u00a0 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1769 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O212.jpg\" alt=\"O212\" width=\"595\" height=\"606\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O212.jpg 595w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O212-147x150.jpg 147w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong><em>L\u2019USO DELL\u2019OSSIGENO IN AMBULANZA E IN AMBIENTE PRE-OSPEDALIERO<\/em><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Durante il soccorso a domicilio e durante il trasporto verso l\u2019ospedale \u00e8 fondamentale dare la quantit\u00e0 necessaria di ossigeno. L\u2019ipossia crea danni cardiaci, renali e cerebrali. Ma anche l\u2019iperossia nei BPCO pu\u00f2 creare ipercapnia e coma. E\u2019 quindi fondamentale avere chiari i target di saturazione per i vari pazienti. Spesso i pazienti a domicilio hanno documenti che consigliano il valore di saturazione da ottenere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena un sanitario in emergenza visita un paziente dispnoico deve:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Eseguire un rapido ABC<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Eseguire una rapida anamnesi<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Ottenere una saturazione<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Ottenere altre misurazioni a secondo della patologia ( PEF nell\u2019asmatico acuto, pressione arteriosa nello scompensato )<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span>Se la via aerea \u00e8 pervia iniziare l\u2019ossigenoterapia usando i target consigliati da questa linea guida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i pazienti con nota BPCO si raccomanda di non superare una PaO2 di 75 mmHg cio\u00e8 mantenere una saturazione tra 88-92%. Purtroppo spesso la diagnosi di BPCO non \u00e8 conosciuta; si consiglia di considerare BPCO tutti i pazienti &gt; 50 anni, fumatori o ex fumatori con storia di dispnea da sforzo. Sono da considerare \u00a0a rischio ipercapnico pure gli scoliotici gravi, gli obesi ( BMI &gt; 40), i pazienti con pregressa TBC sottoposti a toracoplastica, i pazienti con malattia neuromuscolare. Ne pazienti con documentazione di pregressa acidosi respiratoria ipercapnica mantenere una saturazione di 85-90% in attesa di una EGA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ambulanza devono essere presenti:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Una maschera non rebreathing con reservoir per alti flussi di ossigeno<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Una maschera facciale semplice per bassi dosaggi di ossigeno<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Una maschera Venturi 28% da usare nei BPCO a rischio ipercapnico se non \u00e8 raggiunta la saturazione prevista<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Una maschera per tracheostomizzati<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span>ASPETTI PRATICI DELL\u2019OSSIGENOTERAPIA<\/em><\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0L\u2019ossigenoterapia \u00e8 composta di due componenti:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>il sistema di immagazzinamento cio\u00e8 le bombole<\/li>\n<li>un sistema di erogazione come la maschera Venturi<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<em>SISTEMA DI IMMAGAZZINAMENTO<\/em>:\u00a0 sono cilindri di altezza diversa contenente ossigeno ad alta pressione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1770\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O213.jpg\" alt=\"O213\" width=\"600\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O213.jpg 841w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O213-150x39.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O213-768x198.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>SISTEMA DI EROGAZIONE :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<em>MASCHERE CON RESERVOIR AD ALTA CONCENTRAZIONE<\/em>: sono usate nelle emergenze e possono erogare ossigeno a una FIO2 tra 60-90 %\u00a0 se si eroga un flusso di 10-15 litri. La concentrazione esatta dipender\u00e0 dalla frequenza respiratoria e dal volume corrente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1771 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O214.jpg\" alt=\"O214\" width=\"508\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O214.jpg 508w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O214-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>MASCHERE FACCIALI SEMPLICI<\/em>: da concentrazioni di O2 tra 40-60%. Tale variabilit\u00e0 dipende dalla frequenza respiratoria, dal volume corrente e dai litri erogati. Si possono erogare tra 5 a 10 litri al minuto , sotto i 5 litri ci possono essere fenomeni di rebreathing e aumento della CO2 inspirata. Per questi motivi non \u00e8 adatta nel sospetto BPCO o nei pazienti a rischio ipercapnico. Inoltre \u00e8 mal tollerata dai pazienti che preferiscono la canula nasale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1772 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O215.jpg\" alt=\"O215\" width=\"552\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O215.jpg 552w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O215-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>MASCHERA DI VENTURI<\/em>: grazie al principio di Venturi tali maschere riescono a mantenere una FIO2 fissa mantenendo il flusso consigliato sugli augelli. Esistono augelli per il 24-28-35-40-60% di FIO2. La Venturi 24-28% \u00e8 utile nei pazienti a rischio ipercapnico che non raggiungono la saturazione target in attesa dell\u2019 EGA. I pazienti con una frequenza respiratoria &gt; 30 atti\/minuto eccedono il flusso erogato dalla maschera per cui \u00e8 indicato aumentare il flusso indicato sull\u2019augello. La FIO2 indicata non \u00e8 reale se la maschera non aderisce al viso del paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1774\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O217.jpg\" alt=\"O217\" width=\"500\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O217.jpg 865w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O217-150x92.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O217-768x470.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il miglioramento della saturazione dopo ossigenoterapia a FI costante dipender\u00e0 dalla saturazione di base del paziente. Un paziente ipossico sar\u00e0 nell\u2019area ripida della curva di dissociazione dell\u2019emoglobina per cui la saturazione si alzer\u00e0 rapidamente, un paziente non ipossico risentir\u00e0 minimamente della Venturi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1775\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O218.jpg\" alt=\"O218\" width=\"500\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O218.jpg 666w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O218-150x94.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>CANULA NASALE<\/em>: pu\u00f2 erogare dosi medio basse di ossigeno. Visto che ogni paziente ha un pattern respiratorio diverso uno stesso flusso di ossigeno porta a FIO2 diverse. Comunque si ritiene che 1-4 L\/minuto di O2 abbia gli stessi effetti di una Venturi 24%. Si pu\u00f2 aumentare il flusso fino a 6 L\/minuto ma i pazienti dopo i 4 L \/minuto provano fastidio. Comunque vi \u00e8 ampia variabilit\u00e0 tra pazienti e il flusso si pu\u00f2 regolare in base alla saturazione. Uno studio comparativo tra maschera Venturi e canula nasale in pazienti BPCO riacutizzati mostra che la saturazione risulta &lt; 90% per 5.4 ore al giorno con la maschera venturi e 3.7 ore al giorno con la canula nasale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1776 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O219.jpg\" alt=\"O219\" width=\"411\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O219.jpg 411w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O219-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maschera facciale e la canula nasale hanno prestazioni simili ma la maschera facciale non pu\u00f2 essere usati con flussi &lt; 5 L\/minuto. Inoltre la canula nasale permette di parlare e di mangiare. In uno studio su pazienti post chirurgici la canula nasale era la preferita.<\/p>\n<p><em>MASCHERA\u00a0 TRACHEOSTOMICA<\/em>: viene usato nei pazienti tracheostomizzati, con particolare attenzione all\u2019umidificazione e alla aspirazione di muco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1777 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O220.jpg\" alt=\"O220\" width=\"356\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O220.jpg 356w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O220-150x99.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/p>\n<p><em>FLUSSIMETRO<\/em>: si tratta di un cilindro con una pallina flottante che segnala il numero di litri di O2 erogati.<\/p>\n<p><em>TUBI DI COLLEGAMENTO<\/em>: esistono\u00a0\u00a0 dei tubi in plastica che collegano il flussometro alle maschere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>USO DI OSSIGENO UMIDIFICATO<\/em>: \u00a0le normali vie aeree scaldano, filtrano e umidificano l\u2019aria. Quando esiste una patologia grave a danno delle vie aeree superiori o un loro bypass, queste funzioni vengono a cessare ed \u00e8 pratica comune umidificare i gas erogati. Non esiste per\u00f2 una evidenza di tale metodica in pazienti non intubati, eccetto usare l\u2019aereosol con fisiologica per aumentare l\u2019espettorazione se le secrezioni sono viscose.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0USO DI OSSIGENO NEI TRACHEOSTOMIZZATI<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si usa una maschera tracheostomica; \u00a0fondamentale \u00e8 umidificare e scaldare la miscela per fluidificare le secrezioni.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00a0USO DI OSSIGENO DURANTE AEREOSOL CON BRONCODILATATORI<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante un attacco asmatico severo \u00e8 fondamentale aggiungere ossigeno al broncodilatatore per aereosol per il rischio di ipossia. Se il meccanismo di aereosol non fornisce ossigeno questo va dato con canula nasale 2-6 L\/minuto. Alcuni studi hanno per\u00f2 visto un aumento dell\u2019alterazione del rapporto V\/Q ( per vasodilatazione da ossigenoterapia ) con successiva ipossia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i pazienti con BPCO a rischio acidosi respiratoria occorre dare ossigeno a 1-4 L\/minuto in aggiunta all\u2019aereosol con broncodilatatore\u00a0 per raggiungere una saturazione di 88-92%. Finito l\u2019aerosolterapia riprendere l\u2019ossigenoterapia con Venturi a FI O2 costante.<\/p>\n<h3><strong><em>MONITORAGGIO DELL\u2019 OSSIGENOTERAPIA<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>Il saturimetro deve essere sempre presente durante ossigenoterapia, ben sapendo che non d\u00e0 informazioni su PaCO2 e pH. Inoltre la saturazione viene misurata sul flusso arterioso e in caso di mani fredde, ipotensione\u00a0 non riesce a misurare.\u00a0 Appena arrivati in Pronto Soccorso un EGA deve essere eseguito annotando la saturazione di ossigeno erogata. Se il paziente \u00e8 a rischio ipercapnico l\u2019EGA deve essere ripetuta ogni 30 minuti. Pazienti stabili con \u00a0saturazione \u00a0a\u00a0 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni non necessitano di ulteriori rilevazioni emogasanalitiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre misurazioni periodiche consigliate\u00a0 sono l\u2019 Early Warning Scoring o similari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>SVEZZAMENTO DALL\u2019OSSIGENOTERAPIA<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Nella maggio parte delle patologie acute appena il paziente migliora l\u2019ossigenoterapia viene ridotta e poi sospesa se il paziente riesce a mantenere, senza dispnea , una saturazione \u00a0a\u00a0 92-98% per i pazienti di et\u00e0 &gt; 70 anni , 94-98% per i pazienti di et\u00e0 &lt; 70 anni o altra saturazione se questa \u00e8 quella del paziente stabile. Altri pazienti diventeranno dispnoici durante minimi sforzi e, se ipossici, richiedono ossigenoterapia durante l\u2019attivit\u00e0 fisica; se non c\u2019\u00e8 ipossia non ci sono dati sull\u2019uso dell\u2019ossigenoterapia in tali pazienti. Alcuni pazienti saranno dimessi in ossigenoterapia domiciliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>COME RIDURRE L\u2019OSSIGENOTERAPIA<\/em>: deve essere ridotta gradualmente. La dose pi\u00f9 bassa \u00e8 la Venturi 24% e la canula nasale a 1 L \/minuto. Se il paziente mantiene in due osservazioni successive il target di saturazione con tali flussi pu\u00f2 interrompere l\u2019ossigenoterapia. Si deve monitorare la saturazione nei successivi 5 minuti e verificare che rimanga nel target. Poi dopo un\u2019ora. Se la saturazione \u00e8 la desiderata l\u2019ossigenoterapia \u00e8 terminata ma misurazioni periodiche della saturazione devono essere rilevate in relazione alla patologia del paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se lo svezzamento non funziona ripartire dal flusso di ossigeno pi\u00f9 basso e ripetere lo svezzamento pi\u00f9 tardi. Se il flusso pi\u00f9 basso non basta a raggiungere la giusta saturazione occorre riconsiderare il paziente e le cause del fallito svezzamento. I pazienti dispnoici durante uno sforzo necessitano di ossigenoterapia solo durante lo sforzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1778 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O23.jpg\" alt=\"O23\" width=\"441\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O23.jpg 441w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/O23-115x150.jpg 115w\" sizes=\"auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebbene molti esperti considerano la saturazione al 90% un giusto valore per permettere la sopravvivenza dei tessuti, non<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":1772,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":"","_wpscppro_dont_share_socialmedia":false,"_wpscppro_custom_social_share_image":0,"_facebook_share_type":"","_twitter_share_type":"","_linkedin_share_type":"","_pinterest_share_type":"","_linkedin_share_type_page":"","_instagram_share_type":"","_medium_share_type":"","_threads_share_type":"","_google_business_share_type":"","_selected_social_profile":[],"_wpsp_enable_custom_social_template":false,"_wpsp_social_scheduling":{"enabled":false,"datetime":null,"platforms":[],"status":"template_only","dateOption":"today","timeOption":"now","customDays":"","customHours":"","customDate":"","customTime":"","schedulingType":"absolute"},"_wpsp_active_default_template":true},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-1729","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-formazione"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-14 20:34:21","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1729"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1729\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}