{"id":1698,"date":"2014-06-13T10:00:03","date_gmt":"2014-06-13T08:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=1698"},"modified":"2014-06-09T15:42:24","modified_gmt":"2014-06-09T13:42:24","slug":"le-problematiche-dei-soccorritori-cause-ed-effettitrauma-e-vulnerabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=1698","title":{"rendered":"LE PROBLEMATICHE DEI SOCCORRITORI: CAUSE ED EFFETTI,TRAUMA E VULNERABILITA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il coinvolgimento personale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 noto che anche il personale di soccorso, qualunque preparazione ed esperienza abbia, quando\u00a0\u00e8 coinvolto con intensit\u00e0 e continuit\u00e0 in situazioni di \u201cdolore, perdita, distruzione, morte\u201d ha delle\u00a0profonde reazioni emotive e pu\u00f2 andare incontro a rischi psicopatologici (Cuzzolaro e Frighi,\u00a01998).<br \/>\nIn una classificazione fatta da Taylor e Frazer (1981) il personale di soccorso \u00e8 indicato al terzo\u00a0posto tra le possibili vittime:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">chi subisce direttamente l\u2019evento;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">amici e parenti delle vittime;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">personale di soccorso (volontari e professionali);<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">comunit\u00e0 coinvolta e chi ne \u00e8 direttamente responsabile;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">persone coinvolte indirettamente;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">persone che, per varie circostanze, avrebbero potuto esse stesse essere vittime.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stress dei soccorritori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I disastri possono provocare numerose perdite di vite e feriti, come capita in situazione di distruzioni massicce, possono provocare una importante disorganizzazione di una comunit\u00e0 e\u00a0creare dei traumi agli individui. Il personale di soccorso d&#8217;emergenza si precipita nel luogo del\u00a0disastro per soccorrere, curare e confortare le vittime.<br \/>\nQuesti avvenimenti impongono ai soccorritori un eccesso di richieste che possono portare ad una\u00a0usura fisica ed emotiva, per ci\u00f2 \u00e8 necessario conoscere le esperienze emotive ed i loro bisogni\u00a0(Lafond R. et al., 1990).<br \/>\n<em>a) Le cause di stress per i soccorritori:<\/em><br \/>\nAlcuni ricercatori affermano che i soccorritori, nel loro compito, sono sottoposti a tre principali\u00a0cause di stress:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">La gravit\u00e0 degli avvenimenti<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">La natura del lavoro di soccorso<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Le caratteristiche dell\u2019ambiente<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>b) La gravit\u00e0 degli avvenimenti<\/em><br \/>\nGli avvenimenti gravi (come la caduta di un aereo, il crollo di un edificio, le esplosioni) in cui si\u00a0hanno numerose perdite di vite umane, gravi ferite,sono causa di stress fisico ed emotivo per gli\u00a0operatori dei servizi d&#8217;emergenza.<br \/>\nEcco una lista di avvenimenti stressanti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">la morte o le ferite gravi di un compagno di lavoro, soprattutto se ci\u00f2 avviene in piena azione di\u00a0soccorso;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la morte di un bambino o la violenza che ha subito;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la morte di una vittima, malgrado i tentativi ripetuti di salvataggio;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">le gravi ferite e la morte di un civile;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">ogni incidente che provochi particolare commozione;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;identificazione con le vittime;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">gli incidenti che coinvolgono un gran numero di persone, per circostanze non abituali e che\u00a0offrono uno scenario di devastazione: per esempio l&#8217;intervento dei soccorritori a seguito di un\u00a0disastro aereo, senza sopravissuti, che consiste nel raccogliere dei corpi mutilati (Lafond R. et al.,\u00a01990).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La natura del lavoro di soccorso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 di soccorso sono stressanti per la natura stessa del lavoro richiesto, per i carichi pesanti\u00a0di lavoro, per le molte ore richieste e per la necessit\u00e0 di eseguire velocemente dei compiti difficili.<br \/>\nLo stress pu\u00f2 derivare da questi elementi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il fattore tempo: le pressioni esercitate dal fattore tempo sono forti soprattutto in situazioni di\u00a0salvataggio e d&#8217;urgenza medica dove le possibilit\u00e0 di sopravvivenza sono legate al tempo che\u00a0intercorre;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il sovraccarico di responsabilit\u00e0: coloro che hanno responsabilit\u00e0 di comando o supervisione\u00a0talvolta devono effettuare simultaneamente un gran numero di compiti, tutti prioritari, e magari non\u00a0hanno tutte le persone necessarie a cui affidarli;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le esigenze di tipo fisico: i soccorritori devono possedere resistenza, forza e vigore fisico per\u00a0operare per molte ore in condizioni difficili;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le esigenze mentali : il lavoro esige una buona capacit\u00e0 di giudizio, la capacit\u00e0 di pensare con\u00a0chiarezza e precisione, di stabilire le priorit\u00e0 e prendere le opportune decisioni in situazioni che\u00a0sono caotiche;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le esigenze emotive: i soccorritori sono esposti a stimoli traumatizzanti e si occupano di persone\u00a0in stato di stress. Essi devono continuamente controllare le loro emozioni. Devono prendere delle\u00a0decisioni difficili che mettono a rischio delle vite, operano in situazioni in cui regnano i sentimenti di\u00a0paura e di collera;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I luoghi di intervento: vanno da luoghi a debole pressione emotiva, come in aree di raccolta o a\u00a0luoghi di forte pressione come in aree di selezione (triage) o di obitorio;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le risorse limitate: mancano personale, equipaggiamento, finanziamenti;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il livello elevato delle attese: del pubblico e del personale di intervento(Lafond R. et al., 1990).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le caratteristiche dell\u2019ambiente<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fattori ambientali di stress consistono nell\u2019operare in condizioni climatiche estreme (es. freddo,\u00a0calore, pioggia, neve) e nell\u2019essere soggetti a pericoli ambientali (es. vapori e prodotti chimici\u00a0dannosi, rischio di ferite e bruciature) (Lafond R. et al., 1990).<br \/>\nAltri ricercatori considerano stressor che agiscono sugli operatori (Young H.B., 2002):<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">l\u2019 esposizione al dolore, al terrore, alla vergogna, al senso di colpa e alla confusione dei superstiti;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">l\u2019 esperienza vicaria dei decessi e delle ferite che hanno colpito bambini e adulti;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">la pressione a fornire risposte\/soluzioni. a problemi insolubili;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">l\u2019 attivit\u00e0 prolungata fisicamente e psicologicamente impegnativa con poche o nessuna pausa;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">la separazione dalle persone amate; l\u2019 impossibilit\u00e0 di proteggere le persone amate o comunicare\u00a0con loro;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">il rischio per la propria incolumit\u00e0 fisica;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">la visione o l\u2019 esperienza di una situazione di distruzione straordinaria e dei suoi postumi;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">la perdite personali causate dalla calamit\u00e0 (per es., casa e beni personali).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le reazioni allo stress da parte dei soccorritori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I soccorritori sono delle persone normali che abitualmente funzionano bene malgrado le\u00a0responsabilit\u00e0, i pericoli e i fattori di stress che accompagnano il loro lavoro.<br \/>\nCapita a volte che lo stress superi le naturali difese di una persona che si trova improvvisamente\u00a0sommersa da una valanga di avvenimenti sconvolgenti che non pu\u00f2 combattere con i normali\u00a0meccanismi di difesa e di adattamento.<br \/>\nLe reazioni degli operatori di soccorso dipendono da diverse variabili. Le circostanze della\u00a0calamit\u00e0, la preparazione, gli stressor preesistenti nel team, nell&#8217;organizzazione o sul piano<br \/>\npersonale sono tutti fattori chiave. In generale, molti operatori intervenuti nella situazione di\u00a0calamit\u00e0 sembrano preferire risposte di fronteggiamento basate sulla soluzione attiva dei problemi\u00a0e sull&#8217;analisi logica degli stressor legati al lavoro. Alcuni operatori apprezzano la solitudine e ne\u00a0traggono giovamento mentre altri cercano la compagnia di altre persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni si sentono pi\u00f9 a loro agio parlando con un professionista sconosciuto, altri preferiscono\u00a0parlare con pochi individui fidati.<br \/>\nL&#8217;esposizione ad un avvenimento stressante pu\u00f2 condurre a delle reazioni che si manifestano a\u00a0livello del fisico, del comportamento e delle emozioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Reazioni fisiche: i sintomi fisici, che sono spesso i primi a manifestarsi in situazioni di stress\u00a0acuto sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">aumento del ritmo cardiaco, della respirazione e della pressione sanguigna;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">nausee, turbe della digestione, diarree;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">sudorazione o brividi.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Reazioni a livello del comportamento individuale e sociale: uno stress intenso pu\u00f2 provocare\u00a0delle turbe comportamentali individuali e sociali, passeggere e limitate o persistenti e gravi quali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">rifiuto di confidarsi in famiglia o con gli amici. La persona crede che questi non possano\u00a0comprendere ci\u00f2 che vive, oppure desidera risparmiare loro gli aspetti lugubri del proprio lavoro;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">aumento del consumo alcolico, del tabacco, o di altre droghe;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">iperattivit\u00e0;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">incapacit\u00e0 di riposarsi o di rimanere disteso;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">periodi di singhiozzo.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Reazioni psicologiche ed emozionali: le interviste che si sono fatte dopo alcuni disastri, hanno\u00a0rilevato l&#8217;esistenza di reazioni psicologiche ed emozionali quali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">identificazione profonda con le vittime;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">tristezza, dispiacere, depressione, cattivo umore;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">frequenti sogni dell&#8217;accaduto, sogni traumatizzanti;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">apatia, preoccupazioni per l&#8217;altrui sicurezza;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">sentimenti di impotenza, di vulnerabilit\u00e0, di inadattabilit\u00e0;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">confusione, difficolt\u00e0 a concentrarsi;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">pensieri suicidari.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. Altre reazioni: gli operatori che hanno il compito di procurare un sostegno emozionale alle\u00a0famiglie negli obitori provvisori, di fornire l&#8217;aiuto finanziario nei centri di accoglienza d&#8217;urgenza, o\u00a0che devono affrontare le sofferenze, le collere e le frustrazioni delle persone sinistrate, hanno\u00a0egualmente bisogno di un sostegno emozionale per superare il proprio disorientamento e le\u00a0seguenti reazioni:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">gravi depressioni con periodi di singhiozzo;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">emicranie;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">abbandono delle attivit\u00e0 sociali nella loro vita privata;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">irritabilit\u00e0 nell&#8217;attivit\u00e0 quotidiana;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">sentimenti di impotenza ed incapacit\u00e0 ad adattamento.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">logorio della compassione: frustrazione e ottundimento psichico;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">trauma vicario: shock, timorosit\u00e0, orrore, senso di impotenza;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">iperattivazione e ipervigilanza;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">confusione e disorientamento;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">bisogno di &#8220;anestetizzarsi&#8221; (per es. abuso di sostanze o sonno eccessivo).<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">ripetizione ruminativa o compulsiva dell&#8217;esperienza;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">tentativi di &#8220;ipercontrollo&#8221; nelle relazioni.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando le reazioni di stress diventano sintomatiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le reazioni fisiche, psicologiche e al livello comportamentale individuale e sociale, che abbiamo\u00a0descritto, devono essere considerate normali e inevitabili in un contesto di esposizione ad un\u00a0avvenimento estremamente stressante come un disastro. Normalmente queste reazioni durano\u00a0qualche settimana o qualche mese, e si fermano con il tempo quando il soggetto \u00e8 capace di\u00a0parlare degli avvenimenti che ha vissuto, del loro significato e quando pu\u00f2 contare sul sostegno\u00a0della famiglia e degli amici.<br \/>\nTalvolta per\u00f2 l&#8217;avvenimento pu\u00f2 essere stato cos\u00ec traumatizzante per i soccorritori che non\u00a0sparisce da solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni possono allontanarsi ancor pi\u00f9 dalla loro famiglia, fino a giungere alla\u00a0separazione e in certi casi al divorzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel lavoro alcuni proveranno sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0 concentrarsi con la moltiplicazione degli errori\u00a0fatti e il pericolo di incidenti e ferite. I sintomi si possono ugualmente trasformare in assenze dal\u00a0lavoro o congedi frequenti per malattia. In questi casi bisogna inviare agli specialisti della salute\u00a0mentale queste persone che sono alle prese con delle reazioni che interferiscono con il lavoro o la\u00a0vita familiare, o che minacciano la loro integrit\u00e0 fisica e psichica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il vissuto dell\u2019operatore umanitario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il personale umanitario, nello svolgimento del servizio, si trova a convivere con eventi traumatici\u00a0intensi e continui: pu\u00f2 essere soggetto nel tempo a forti vissuti emotivi, cognitivi e<br \/>\ncomportamentali.<br \/>\nI principali e peculiari fenomeni reattivi a cui questi operatori possono andare incontro sono:<br \/>\nl\u2019evitamento, il disturbo della sfera immaginativa, il controtransfert disfunzionale, la<br \/>\ntraumatizzazione vicaria ed il burnout.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>1. L\u2019evitamento<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi \u00e8 coinvolto in eventi traumatici molto intensi e d\u00e0 delle abnormi risposte immediate pu\u00f2, in\u00a0seguito, essere portato a tenersi lontano da situazioni ritenute pericolose, per evitare ulteriori\u00a0possibili danni. In questo modo la persona non riesce ad adattarsi allo stimolo ansiogeno ed \u00e8\u00a0incapace di elaborazione emozionale dei fenomeni stressanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evitamento, come risultato di un\u00a0immaginario negativo, pu\u00f2 portare alla separazione dei processi cognitivi ed emozionali e quindi\u00a0alla riduzione o addirittura alla eliminazione delle risposte emozionali.\u00a0Le conseguenze sono identificabili in un fenomeno chiamato \u201cintorpidimento affettivo\u201d,\u00a0nell\u2019accentuazione delle paure e delle idee irrazionali, nella diminuzione dell\u2019autostima, nella\u00a0riduzione degli interessi, nell\u2019incapacit\u00e0 a far fronte a situazioni complesse, nell\u2019aumento\u00a0dell\u2019ansia (Sgarro M., 1997).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2. Il disturbo della sfera immaginativa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento traumatico, diretto o indiretto, pu\u00f2 portare alla presenza di immagini e pensieri intrusivi,\u00a0definiti come pensieri automatici negativi o \u201ccognizioni intrusive\u201d (Beck, 1976). Le cognizioni\u00a0intrusive non sono volontarie, interrompono il flusso dellacoscienza, esprimono il disagio interno,\u00a0creano sofferenza e dolore.Una particolare forma di intrusione \u00e8 data dai \u201csogni diurni\u201d, che\u00a0propongono ricordi ad occhi aperti. Le immagini mentali prodotte dalle cognizioni, che sono\u00a0simbolo di vita (Lifton, 1979), si trasformano a causa del trauma in simbolo di distruzione o di\u00a0morte, con una forte carica emozionale ed affettiva che diventa altamente distruttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>3. Il controtransfert disfunzionale<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella relazione sanitaria e sociale paziente e operatore condividono i fatti nei loro contenuti di\u00a0dolore e di stress. L\u2019operatore pu\u00f2 trovarsi coinvolto profondamente quando le manifestazioni della\u00a0vittima sono fortemente emotive: si verificano cos\u00ec controtransfert disfunzionali, che sono nocivi per\u00a0la relazione d\u2019aiuto (Sgarro M., 1997).<br \/>\nControtransfert fobico-evitante: l\u2019operatore si sente a disagio, ha paura della storia del paziente,\u00a0mette in atto meccanismi di allontanamento, fa in modo che il paziente si curi altrove.<br \/>\nControtransfert iper-identificato: l\u2019operatore si identifica eccessivamente, partecipa profondamente\u00a0alle emozioni, non riesce a stare nei confini del suo ruolo, pu\u00f2 avere reazioni psicosomatiche, pu\u00f2\u00a0sviluppare dipendenza dal paziente. I controtransfert disfunzionali possono alternarsi, in momenti\u00a0diversi, nello stesso operatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>4. La traumatizzazione vicaria<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019operatore che, per causa sua o dell\u2019organizzazione, non riesce a gestire il transfert ed il\u00a0controtransfert, va incontro ad una situazione detta \u201ctraumatizzazione vicaria\u201d (Sgarro M., 1997) .<br \/>\nSi verifica soprattutto quando:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">l\u2019operatore non ha risolto i suoi conflitti personali;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l\u2019operatore \u00e8 eccessivamente coinvolto nella storia del paziente per cui non riesce a controllare le\u00a0proprie emozioni;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l\u2019operatore ha una scarsa preparazione professionale e culturale e soprattutto non \u00e8 preparato a\u00a0gestire la relazione traumatica;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">i luoghi fisici non sono accoglienti;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">i ritmi di lavoro sono eccessivi;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l\u2019organizzazione del lavoro sanitario \u00e8 demotivante (o non incentivante);<\/span><\/li>\n<li>l\u2019organizzazione \u201clascia soli\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sintomi della traumatizzazione vicaria possono essere: depressione, stanchezza, irritabilit\u00e0,\u00a0senso di inutilit\u00e0, menefreghismo, reazioni psicosomatiche, insonnia, problemi relazionali, rifiuto\u00a0della propria professione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>5. Il burnout<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sintomi del burnout ( termine introdotto da Freudenberger, 1974 e da Maslach, 1979, che significa\u00a0bruciato, esaurito, scoppiato) e quelli della traumatizzazione vicaria possono essere molto simili,\u00a0ma mentre le cause della traumatizzazione vicaria sono sempre insite nella relazione di aiuto,\u00a0quelle del burnout dipendono generalmente da problemi riconducibili al disagio conseguente a\u00a0cattiva e carente organizzazione del personale.<br \/>\nA livello organizzativo il burnout si manifesta in \u201ccaduta di performance, assenteismo, aumento del\u00a0turnover, conflittualit\u00e0\u201d (Caprara e Borgogni, 1988).<br \/>\nLa sindrome di burnout \u00e8 un fenomeno di natura multifattoriale che interessa e determina tre\u00a0psicocaratteristiche fondamentali nella persona:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;esaurimento emotivo;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la depersonalizzazione;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la ridotta realizzazione professionale.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esaurimento emotivo si evidenzia nella sensazione:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">di essere in continua tensione;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">di essere emotivamente inaridito dal rapporto con gli altri;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">di non essere pi\u00f9 in grado di entrare in empatia con chi ha bisogno.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La depersonalizzazione identifica una risposta negativa e sgarbata nei confronti delle persone che\u00a0richiedono o che ricevono la prestazione professionale, il servizio o la cura. La ridotta realizzazione\u00a0personale \u00e8 la sensazione che, nel lavoro a contatto con gli altri, la propria competenza e il proprio\u00a0desiderio di successo stiano venendo meno.<br \/>\nFattori di insorgenza: due sono gli orientamenti che vengono presi in considerazione per\u00a0comprendere i fattori di insorgenza del burnout:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">la prevalenza delle condizioni ambientali;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;incidenza delle caratteristiche personali.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le condizioni ambientali che creano disagio lavorativo e si trovano nell&#8217;ambiente sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">un sovraccarico lavorativo;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;ambiguit\u00e0 di ruolo;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;inadeguato riconoscimento delle competenze delle prestazioni;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">una limitata partecipazione alle funzioni decisionali;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">le carenze del gruppo di lavoro sotto il profilo della coesione e del\u00a0sostegno sociale.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le caratteristiche personali che accomunano gli individui maggiormente a rischio di burnout si\u00a0riscontrano in:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">lavoratori pi\u00f9 giovani, con poca esperienza, non coniugati, senza\u00a0stabilit\u00e0 affettiva;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">persone deboli, remissive nel rapporto con gli altri, sottomesse, ansiose, timorose del\u00a0coinvolgimento, incapaci di controllare la situazione, che cedono facilmente alle richieste<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">dell&#8217;utente che vanno facilmente in sovraeccitazione;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">persone impazienti, intolleranti., facili prede della rabbia e della frustrazione, che manifestano\u00a0difficolt\u00e0 a controllare gli impulsi ostili;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">persone con poca fiducia in se stesse, con scarse ambizioni, convenzionali, che si scoraggiano\u00a0facilmente di fronte alle difficolt\u00e0 e non si sentono n\u00e9 realizzate n\u00e9 efficaci.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualificazione di situazione stressante: le situazioni potenzialmente stressanti sono elevate per gli\u00a0operatori che si occupano di sanit\u00e0 e che hanno al centro del loro servizio e del loro intervento la\u00a0relazione di aiuto.<br \/>\nLa valutazione cognitiva del singolo operatore appare determinante nel decidere:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">quali stimoli si debbano considerare stressanti;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">quali reazioni si debbano attivare in risposta allo stress.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sovraccarico emotivo, che \u00e8 la causa di burnout, si ha:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">quando manca la sensazione di poter controllare la prestazione che si sta fornendo e\u00a0contemporaneamente non c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di allontanarsi dalla situazione stressante;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">quando la tensione emotiva prodotta dalla relazione di aiuto cresce, provoca un senso di\u00a0impotenza che produce nell&#8217;operatore frustrazione e rabbia e sollecita sentimenti di inadeguatezza\u00a0e di fallimento;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">quando si prende coscienza che la relazione di aiuto non porta a risultati di guarigione, ma ha\u00a0come obiettivo la cura fisica, psicologica e relazionale della persona nella sofferenza e ha come\u00a0possibile risultato finale la morte.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sindrome generale di adattamento (H. Selye, 1976): il tentativo di adattamento, agli stressor che\u00a0evidenzia paradossalmente l&#8217;incapacit\u00e0 dell&#8217;individuo di adattarsi e che, di conseguenza porta al\u00a0burnout, segue queste tre tappe:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Reazione d&#8217;allarme:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">aumento della frequenza cardiaca;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">aumento della frequenza del respiro;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">incremento della pressione arteriosa;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">sudorazione.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fase di resistenza:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">scompaiono le manifestazioni di allarme;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">adattamento all&#8217;esposizione all&#8217;agente stressante.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fase di esaurimento:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">riacutizzazione irreversibile dei segni della reazione di allarme.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli effetti negativi del burnout.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il burnout colpisce con i suoi effetti negativi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;operatore che va incontro ad un deterioramento fisico e psicologico; si evidenziano sintomi\u00a0psicosomatici, insonnia, depressione, bassa stima di s\u00e9, abuso di alcool o di farmaci;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;utente perch\u00e9 ha un servizio inadeguato e un trattamento meno umano;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;istituzione che offre una prestazione scadente, con assenteismo;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la famiglia che si trova in situazione di tensione e conflitto.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per evitarlo.<br \/>\nPur considerando che, in questo settore, siamo tutti a rischio, alcune caratteristiche\u00a0personologiche essenziali sono da tenere in considerazione e da sviluppare per evitare il burnout:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">la motivazione allocentrica;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la comunicazione, soprattutto l&#8217;ascolto come possibilit\u00e0 di capire ed il parlare discreto come\u00a0possibile terapia;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;equilibrio emotivo, inteso come capacit\u00e0 di sopportazione delle richieste, delle incongruenze,\u00a0delle inadempienze terapeutiche, degli insuccessi delle cure;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la disponibilit\u00e0 di tempo per andare incontro ai bisogni del malato quando essi si manifestano;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la predisposizione all&#8217;autoanalisi, intesa come capacit\u00e0 di cogliere i propri stati d&#8217;animo e di agire\u00a0con la conseguente onest\u00e0 intellettuale;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la valorizzazione della esperienza acquisita nel proprio ambito professionale che permetta di\u00a0gestire situazioni complesse e continue.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.psicologinelmondo.org\" target=\"_blank\">http:\/\/www.psicologinelmondo.org<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il coinvolgimento personale E\u2019 noto che anche il personale di soccorso, qualunque preparazione ed esperienza abbia, quando\u00a0\u00e8 coinvolto<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1698","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-am"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-06-22 15:51:53","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1698\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}