{"id":15664,"date":"2026-05-22T17:45:00","date_gmt":"2026-05-22T15:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=15664"},"modified":"2026-05-22T17:42:50","modified_gmt":"2026-05-22T15:42:50","slug":"troponine-e-poct","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=15664","title":{"rendered":"Troponine e POCT"},"content":{"rendered":"<h3>E se le troponine POCT le usassimo gi\u00e0 in ambito extraospedaliero?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-15673\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/qimono-cells-1813410_1920-1024x512.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/qimono-cells-1813410_1920-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/qimono-cells-1813410_1920-150x75.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/qimono-cells-1813410_1920-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/qimono-cells-1813410_1920-1536x768.jpg 1536w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/qimono-cells-1813410_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/>Quando il percorso diagnostico pu\u00f2 iniziare prima dell\u2019arrivo in ospedale<\/strong><br \/>\nNel dolore toracico il tempo non \u00e8 solo una misura organizzativa: \u00e8 una variabile clinica. Ogni minuto pu\u00f2 orientare il nostro ragionamento, la scelta della destinazione, l\u2019attivazione delle risorse ospedaliere e la sicurezza del paziente.<br \/>\nE allora la domanda diventa inevitabile: e se iniziassimo a considerare il primo contatto sanitario non soltanto come l\u2019inizio del trasporto, ma come il primo momento reale del percorso diagnostico?<br \/>\nPer anni abbiamo pensato alla troponina come a un passaggio quasi esclusivamente intraospedaliero: il paziente arriva in pronto soccorso, viene rivalutato, si esegue il prelievo, il laboratorio processa il campione e solo dopo si attende il risultato. Questo modello resta fondamentale, ma nei pazienti con sospetta sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST, cio\u00e8 NSTEMI, pu\u00f2 generare un ritardo decisionale che oggi possiamo almeno provare a ridurre.<br \/>\nE se, invece, potessimo raccogliere una prima informazione biochimica gi\u00e0 durante la fase extraospedaliera, accanto alla clinica e all\u2019ECG?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E se il mezzo di soccorso fosse anche un punto di valutazione clinica avanzata?<\/strong><br \/>\nNei sistemi di emergenza moderni non possiamo pi\u00f9 vedere il mezzo di soccorso con sanitario a bordo come un semplice vettore di trasporto. In molti contesti \u00e8 gi\u00e0, di fatto, un punto di valutazione clinica avanzata.<br \/>\nDavanti a un paziente con dolore toracico acuto non traumatico, noi raccogliamo informazioni decisive: caratteristiche del dolore, ora di esordio, parametri vitali, fattori di rischio, ECG a 12 derivazioni, instabilit\u00e0 clinica, risposta ai trattamenti iniziali e andamento dei sintomi.<br \/>\nE se a tutto questo aggiungessimo un primo dosaggio di troponina POCT, cio\u00e8 point-of-care, eseguibile vicino al paziente da un\u2019\u00e9quipe adeguatamente formata?<br \/>\nNon significherebbe \u201cfare diagnosi definitiva sul mezzo di soccorso\u201d. Significherebbe, piuttosto, anticipare il ragionamento clinico, dare pi\u00f9 sostanza alla comunicazione con l\u2019ospedale e trasformare il tempo di valutazione e trasporto in tempo diagnostico utile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa ci dicono le linee guida?<\/strong><br \/>\nLe linee guida sulla sindrome coronarica acuta ci ricordano che, nel sospetto NSTEMI, non possiamo affidarci a un solo elemento. L\u2019ECG pu\u00f2 essere non diagnostico o perfino normale. Il dolore pu\u00f2 essere tipico, atipico, sfumato. La troponina, soprattutto se ad alta sensibilit\u00e0, assume valore quando viene letta dentro un percorso: clinica, ECG, rischio del paziente, andamento seriato e protocolli validati.<br \/>\nGli algoritmi rapidi, come quelli a 0\/1 ora o 0\/2 ore secondo i protocolli locali, nascono proprio da questa logica: non basta un numero isolato, serve un andamento, serve un tempo zero, serve un secondo valore, serve un contesto.<br \/>\nE se quel tempo zero non coincidesse pi\u00f9 con l\u2019arrivo in pronto soccorso, ma con il primo contatto sanitario extraospedaliero?<br \/>\nIn questo scenario, il primo prelievo POCT potrebbe diventare il punto di partenza del percorso. Il secondo dosaggio verrebbe poi eseguito all\u2019arrivo in ospedale o secondo la tempistica prevista dal protocollo adottato. Cos\u00ec il trasporto non sarebbe pi\u00f9 un tempo vuoto dal punto di vista diagnostico, ma una parte attiva della valutazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?attachment_id=15678\" rel=\"attachment wp-att-15678\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15678\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/pexels-man-1846050-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/pexels-man-1846050-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/pexels-man-1846050-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/pexels-man-1846050-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/pexels-man-1846050-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/pexels-man-1846050-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E se costruissimo un percorso operativo condiviso?<\/strong><br \/>\nPer rendere utile questa possibilit\u00e0, non basta avere un dispositivo. Dobbiamo immaginare un percorso chiaro, condiviso e riproducibile. Una possibile sequenza operativa potrebbe essere questa:<br \/>\n1. valutiamo e stabilizziamo il paziente secondo priorit\u00e0 cliniche;<br \/>\n2. raccogliamo un\u2019anamnesi mirata, con attenzione alle caratteristiche del dolore e all\u2019ora di esordio;<br \/>\n3. eseguiamo ECG a 12 derivazioni e lo trasmettiamo o condividiamo secondo le procedure locali;<br \/>\n4. stratifichiamo il rischio clinico, anche con score validati quando previsti;<br \/>\n5. effettuiamo il primo dosaggio di troponina POCT;<br \/>\n6. comunichiamo precocemente alla struttura ricevente il quadro clinico completo;<br \/>\n7. programmiamo il secondo dosaggio seriato in ospedale o secondo protocollo;<br \/>\n8. condividiamo la decisione sul percorso di rule-in, osservazione o rule-out.<br \/>\nQuesto modello non appartiene a un solo tipo di sistema. Pu\u00f2 adattarsi a servizi medicalizzati, servizi infermieristici avanzati, sistemi paramedici evoluti o reti miste. Il punto centrale non \u00e8 la composizione esatta dell\u2019equipaggio: \u00e8 la presenza di sanitari formati, protocolli condivisi e collegamento efficace con pronto soccorso, cardiologia, laboratorio e centrale operativa o centro di coordinamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E se il valore non fosse il numero, ma il tempo guadagnato?<\/strong><br \/>\nI dati preliminari disponibili sull\u2019impiego delle troponine POCT in ambito extraospedaliero suggeriscono un potenziale beneficio soprattutto nella riduzione dei tempi di inquadramento.<br \/>\nNel materiale analizzato, un primo prelievo POCT eseguito nella fase preospedaliera, seguito da un secondo controllo seriato, ha mostrato tempi medi pi\u00f9 brevi sia per l\u2019identificazione dei pazienti con NSTEMI sia per la dimissione dopo rule-out, rispetto a percorsi basati esclusivamente su prelievi intraospedalieri pi\u00f9 tardivi.<br \/>\nDobbiamo per\u00f2 leggere questi risultati per quello che sono: promettenti, ma ancora preliminari, con casistiche contenute e con la necessit\u00e0 di conferme pi\u00f9 ampie.<br \/>\nLa vera domanda, quindi, non \u00e8: possiamo sostituire il laboratorio? La risposta \u00e8 no. La domanda pi\u00f9 corretta \u00e8: possiamo anticipare in sicurezza l\u2019inizio del percorso diagnostico? Qui la risposta diventa pi\u00f9 interessante: forse s\u00ec, se lavoriamo dentro protocolli validati, con personale formato e con una rete ospedaliera pronta a integrare quel dato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E se comunicassimo meglio con l\u2019ospedale?<\/strong><br \/>\nLa troponina POCT diventa realmente utile solo se non viaggia da sola. Un valore isolato pu\u00f2 essere fuorviante. Un valore comunicato dentro un handover strutturato pu\u00f2 invece orientare il percorso del paziente.<br \/>\nQuando passiamo le informazioni alla struttura ricevente, non dovremmo dire soltanto \u201cla troponina \u00e8 positiva\u201d o \u201cla troponina \u00e8 negativa\u201d. Dovremmo consegnare il contesto: et\u00e0, sintomi, ora di esordio, ECG, parametri vitali, fattori di rischio, terapie somministrate, variazioni cliniche, livello di sospetto e tempo del prelievo.<br \/>\nE se la POCT diventasse un tassello del passaggio di consegne, non un dato accessorio?<br \/>\nIn questa prospettiva, il suo valore cresce: non perch\u00e9 abbiamo un numero prima, ma perch\u00e9 possiamo costruire prima una comunicazione pi\u00f9 completa, pi\u00f9 ordinata e pi\u00f9 utile per chi ricever\u00e0 il paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa potrebbe cambiare per il paziente?<\/strong><br \/>\nNei pazienti a rischio elevato, una troponina alterata associata a clinica suggestiva ed ECG compatibile potrebbe favorire una presa in carico pi\u00f9 rapida, una destinazione pi\u00f9 appropriata e una migliore attivazione delle risorse.<br \/>\nNei pazienti a basso rischio, un primo valore negativo, soprattutto se associato a sintomi iniziati da un tempo sufficiente, ECG non ischemico e basso profilo clinico, potrebbe contribuire a un percorso di rule-out pi\u00f9 rapido. Ma sempre secondo protocolli validati e mai sulla base del singolo dato isolato.<br \/>\nPer il sistema, questo approccio potrebbe significare minori tempi di permanenza in pronto soccorso, uso pi\u00f9 appropriato delle risorse, riduzione dei trasferimenti non necessari e maggiore coerenza nella centralizzazione dei pazienti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15675\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/myriams-fotos-mouth-guard-4929133-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/myriams-fotos-mouth-guard-4929133-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/myriams-fotos-mouth-guard-4929133-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/myriams-fotos-mouth-guard-4929133-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/myriams-fotos-mouth-guard-4929133-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/myriams-fotos-mouth-guard-4929133-2048x1363.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa non dobbiamo dimenticare?<\/strong><br \/>\nLe troponine POCT non sono un test di screening generico. Una troponina normale nelle fasi molto precoci non esclude con certezza un evento acuto. Una troponina elevata, allo stesso modo, non significa automaticamente infarto.<br \/>\nLa troponina pu\u00f2 aumentare anche in contesti diversi: miocardite, embolia polmonare, scompenso cardiaco, tachiaritmie, insufficienza renale, sepsi o shock.<br \/>\nInoltre, non tutte le metodiche POCT hanno gli stessi cut-off, le stesse prestazioni analitiche o la stessa validazione per algoritmi rapidi. Ogni sistema deve quindi usare protocolli coerenti con il dispositivo adottato, con le indicazioni del laboratorio e con l\u2019organizzazione della rete ospedaliera di riferimento.<br \/>\nAlla fine, la sicurezza del percorso resta fondata su una formula semplice, ma non negoziabile: clinica + ECG + rischio del paziente + troponina seriata + protocollo condiviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Allora, e se facessimo davvero questo passo?<\/strong><br \/>\nForse la troponina POCT in ambito extraospedaliero non serve a trasformare il mezzo di soccorso in un pronto soccorso mobile. Serve a rendere pi\u00f9 forte il primo anello della catena decisionale.<br \/>\nForse il suo valore non \u00e8 \u201cavere un numero prima\u201d, ma iniziare prima il percorso corretto.<br \/>\nForse, nel dolore toracico, dovremmo iniziare a pensare che il primo contatto sanitario possa essere gi\u00e0 il primo momento del percorso diagnostico, non solo il punto di partenza del trasporto.<br \/>\nE allora la domanda finale non \u00e8 soltanto: possiamo usare le troponine POCT fuori dall\u2019ospedale?<br \/>\nLa domanda pi\u00f9 utile \u00e8: se possiamo farlo con competenza, dentro protocolli condivisi e insieme a clinica ed ECG, perch\u00e9 non iniziare a costruire percorsi che portino il paziente giusto, nel posto giusto, con il livello di urgenza pi\u00f9 appropriato?<\/p>\n<p><strong>Articolo redatto da Antoine Belperio<\/strong><\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonti:<\/p>\n<ul>\n<li>Lazzari C, Montemerani S, Fabrizi C, Sacchi C, Belperio A, Fantacci M, Sbrana G, Ognibene A, Zanobetti M, Nocentini S. Pre-Hospital Point-of-Care Troponin: Is It Possible to Anticipate the Diagnosis? A Preliminary Report. Diagnostics. 2025;15(2):220. doi:10.3390\/diagnostics15020220.<\/li>\n<li>Byrne RA, Rossello X, Coughlan JJ, et al. 2023 ESC Guidelines for the management of acute coronary syndromes. Eur Heart J. 2023. doi:10.1093\/eurheartj\/ehad191.<\/li>\n<li>Collinson P, Aakre KM, Saenger A, Body R, Hammarsten O, Jaffe AS, et al. Cardiac troponin measurement at the point of care: educational recommendations on analytical and clinical aspects by the IFCC Committee on Clinical Applications of Cardiac Bio-Markers. Clin Chem Lab Med. 2023;61(6):989-998. doi:10.1515\/cclm-2022-1270.<\/li>\n<li>Thulin IVL, Myrmel GMS, Jordalen SMF, Collinson P, Aakre KM. Point-of-care high-sensitivity troponin assays: advancements, clinical applications, and implementation considerations. J Lab Precis Med. 2023;8:20. doi:10.21037\/jlpm-23-3.<\/li>\n<li>Dawson LP, Nehme E, Nehme Z, et al. Chest Pain Management Using Prehospital Point-of-Care Troponin and Paramedic Risk Assessment. JAMA Intern Med. 2023;183(3):203-211. doi:10.1001\/jamainternmed.2022.6409.<\/li>\n<li>Apple FS, Smith SW, Greenslade JH, et al. Single High-Sensitivity Point-of-Care Whole-Blood Cardiac Troponin I Measurement to Rule Out Acute Myocardial Infarction at Low Risk. Circulation. 2022;146:1918-1929. doi:10.1161\/CIRCULATIONAHA.122.061148.<\/li>\n<li>Gunsolus IL, Sandoval Y, Smith SW, et al. Diagnostic performance of a rapid, novel, whole blood, point of care high-sensitivity cardiac troponin I assay for myocardial infarction. Clin Biochem. 2022;105-106:70-74. doi:10.1016\/j.clinbiochem.2022.04.008.<\/li>\n<li>Bruinen AL, Frenk LDS, de Theije F, et al. Point-of-care high-sensitivity troponin-I analysis in capillary blood for acute coronary syndrome diagnostics. Clin Chem Lab Med. 2022;60(10):1669-1674. doi:10.1515\/cclm-2022-0268.<\/li>\n<li>Azzahhafi J, Chan Pin Yin DRP, Epping M, et al. Pre-hospital evaluation of chest pain patients using the modified HEART-score: rationale and design. Future Cardiol. 2024;20(5-6):241-250. doi:10.1080\/14796678.2024.2356995.<\/li>\n<li>Albaqami B, Dinnes J, Moore THM, et al. Point-of-care troponin tests to rule out acute myocardial infarction in the prehospital environment: a protocol for a systematic review and meta-analysis. BMJ Open. 2025;15:e094390. doi:10.1136\/bmjopen-2024-094390.<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E se le troponine POCT le usassimo gi\u00e0 in ambito extraospedaliero? 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