{"id":14722,"date":"2025-02-16T10:34:21","date_gmt":"2025-02-16T09:34:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=14722"},"modified":"2025-02-16T10:34:21","modified_gmt":"2025-02-16T09:34:21","slug":"sindrome-di-meniere-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=14722","title":{"rendered":"Sindrome di M\u00e9ni\u00e8re"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sindrome di M\u00e9ni\u00e8re: vertigini ed altri sintomi, cause e cura<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Introduzione<\/strong><br \/>\nLa sindrome di M\u00e9ni\u00e8re, cos\u00ec chiamata in onore del medico francese Prosper M\u00e9ni\u00e8re per primo la descrisse nel 1861, \u00e8 un disturbo dell\u2019orecchio interno che influenza equilibrio e udito; \u00e8 caratterizzata dalla comparsa di<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>forti vertigini,<\/li>\n<li>acufeni (tintinnii e\/o ronzii nell\u2019orecchio),<\/li>\n<li>perdita dell\u2019udito e una sensazione di pienezza o congestione dell\u2019orecchio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condizione \u00e8 caratterizzata dalla comparsa di attacchi ricorrenti, di durata variabile, che si susseguono nel tempo senza una precisa frequenza; se inizialmente i sintomi sono limitati ad un unico orecchio, in seguito molti pazienti sperimentano purtroppo la percezione dei sintomi bilateralmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I disturbi elencati sono spesso associati a nausea e vomito e l\u2019entit\u00e0 pu\u00f2 essere tale da interferire sensibilmente, o addirittura impedire, lo svolgimento delle normali attivit\u00e0 del quotidiano; la durata dei singoli episodi \u00e8 pari in genere a diverse ore e la ricerca suggerisce che possano essere innescati (o favoriti) da<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>stress,<\/li>\n<li>stanchezza,<\/li>\n<li>difficolt\u00e0 emotive,<\/li>\n<li>malattie,<\/li>\n<li>fattori dietetici.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Frequenza e continuit\u00e0 del disturbo sono invece elementi di difficile previsione: i pazienti che ne soffrono possono manifestare diversi attacchi in un breve periodo, seguiti da mesi o anni privi di qualsiasi sintomo. Nel corso del tempo, tuttavia, numerosi soggetti sviluppano problemi persistenti di instabilit\u00e0, tinnito e una sensazione di pienezza nelle orecchie, tali da evolvere in alcuni casi a una perdita permanente dell\u2019udito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condizione interessa generalmente gli adulti, mentre \u00e8 pi\u00f9 rara in bambini e giovani; la comunit\u00e0 scientifica stima che sei pazienti su dieci migliorano spontaneamente e\/o grazie a<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>dieta,<\/li>\n<li>farmaci<\/li>\n<li>o altri approcci non invasivi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste infine un piccolo gruppo di soggetti con sindrome di M\u00e9ni\u00e8re che trova sollievo solo grazie alla chirurgia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cause<\/strong><br \/>\nEsistono diverse teorie sulle possibili cause della sindrome, ma nessuna \u00e8 ad oggi universalmente accettata; il termine sindrome indica infatti un insieme di sintomi che potrebbero essere provocati da cause diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni ricercatori ritengono che la sindrome di M\u00e9ni\u00e8re sia il risultato di una vasocostrizione simile a quella che causa l\u2019emicrania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri ipotizzano che possa essere conseguente a<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>infezioni virali,<\/li>\n<li>allergie,<\/li>\n<li>reazioni autoimmuni.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 la sindrome di M\u00e9ni\u00e8re sembra avere un andamento famigliare, potrebbe anche dipendere da variazioni genetiche causanti anomalie nel volume o nella regolazione dell\u2019endolinfa che circola nell\u2019orecchio interno.<br \/>\nI sintomi della sindrome di M\u00e9ni\u00e8re sembrano infatti essere dovuti all\u2019accumulo di liquido nel labirinto, lo spazio compartimentato dell\u2019orecchio interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il labirinto contiene gli organi dell\u2019equilibrio (canali semicircolari e otoliti) e dell\u2019udito (coclea) e comprende due sezioni, il labirinto osseo e il labirinto membranoso. Il labirinto membranoso \u00e8 pieno di un liquido detto endolinfa che, negli organi dell\u2019equilibrio, stimola i recettori mentre il corpo \u00e8 in movimento. I recettori inviano quindi segnali al cervello su posizione e movimento del corpo. All\u2019interno della coclea, le vibrazioni acustiche causano una compressione del liquido, che stimola la trasmissione di segnali dalle cellule sensoriali al cervello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sindrome di M\u00e9ni\u00e8re, l\u2019accumulo di endolinfa nel labirinto interferisce con l\u2019equilibrio e con i segnali acustici tra orecchio interno e cervello. Questa anomalia causa le vertigini e gli altri sintomi della malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fattori di rischio<\/strong><br \/>\nLa sindrome pu\u00f2 insorgere a qualunque et\u00e0, anche se \u00e8 pi\u00f9 frequente negli adulti tra i 40 e i 60 anni di et\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembrano essere esposti a un rischio maggiore di sviluppare i sintomi i soggetti con:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>disturbi autoimmuni, caratterizzati dal sistema immunitario che per errore attacca i propri tessuti e organi,<\/li>\n<li>famigliarit\u00e0 per il disturbo,<\/li>\n<li>squilibri chimici nel fluido presente a livello dell\u2019orecchio interno, per esempio a causa di alterazioni dell\u2019equilibrio di specifici elettroliti (sodio e potassio in particolare),<\/li>\n<li>disturbi della circolazione,<\/li>\n<li>infezioni virali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sintomi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019esordio e la frequenza dei sintomi della sindrome di M\u00e9ni\u00e8re sono improvvisi e imprevedibili<\/strong>, possono comparire tutti i giorni come una volta sola all\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le vertigini, che spesso sono il sintomo pi\u00f9 debilitante della sindrome, di solito provocano un forte capogiro che costringe il paziente a sdraiarsi; sono spesso accompagnate da<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>nausea severa e vomito,<\/li>\n<li>aumento della sudorazione<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">e spesso non sono precedute da alcun segno premonitore. La vertigine accusata nel caso di sindrome di M\u00e9ni\u00e8re \u00e8 oggettiva, cio\u00e8 il soggetto che ne viene colpito vede ruotare l\u2019ambiente.<br \/>\nIn alcuni pazienti affetti da sindrome di M\u00e9ni\u00e8re gli attacchi hanno invece inizio con la percezione di<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>acufene (ronzio alle orecchie),<\/li>\n<li>diminuzione dell\u2019udito,<\/li>\n<li>sensazione di riempimento (o pressione) nell\u2019orecchio colpito.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante ricordare che i sintomi non possono essere previsti in alcun modo: di norma l\u2019attacco \u00e8 caratterizzato da una combinazione di vertigini, acufene e diminuzione dell\u2019udito e pu\u00f2 protrarsi per diverse ore.<br \/>\n<strong>La frequenza, la durata e l\u2019intensit\u00e0 di questi disturbi variano da persona a persona.<\/strong> Alcuni possono provare lievi vertigini alcune volte all\u2019anno, altri invece possono essere affetti di tanto in tanto da un acufene intenso e incontrollabile durante il sonno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pazienti affetti dalla sindrome di M\u00e9ni\u00e8re spesso vivono anche una diminuzione dell\u2019udito e si sentono sempre insicuri e traballanti anche per lunghi periodi. Tra gli altri sintomi della sindrome di M\u00e9ni\u00e8re, che per\u00f2 si verificano con meno frequenza troviamo:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>mal di testa,<\/li>\n<li>disturbi addominali,<\/li>\n<li>diarrea.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019udito tende a ridiventare normale tra un attacco e l\u2019altro, ma con l\u2019andare del tempo tendenzialmente peggiora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Diagnosi<\/strong><br \/>\nPer una corretta diagnosi della sindrome di M\u00e9ni\u00e8re sono necessari diversi passaggi, tra cui un colloquio conoscitivo della storia medica del paziente e un esame fisico da parte di un otorinolaringoiatra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esistono purtroppo n\u00e9 esami specifici n\u00e9 sintomi univoci cui riferirsi per fare diagnosi, che \u00e8 basata essenzialmente sull\u2019anamnesi e sulla presenza di:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>due o pi\u00f9 episodi di vertigine della durata di almeno 20 minuti ciascuno,<\/li>\n<li>acufeni,<\/li>\n<li>perdita temporanea dell\u2019udito,<\/li>\n<li>sensazione di congestione dell\u2019orecchio.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni medici eseguono un esame dell\u2019udito per quantificarne la riduzione dovuta alla sindrome; \u00e8 infatti opinione diffusa che la misurazione accurata e la caratterizzazione della perdita d\u2019udito siano fattori di importanza fondamentale per la diagnosi della sindrome di M\u00e9ni\u00e8re.<br \/>\nUsando diversi tipi di esame dell\u2019udito i medici possono caratterizzare la diminuzione dell\u2019udito come sensoriale, cio\u00e8 originata dall\u2019orecchio interno, oppure neurale, cio\u00e8 originata dal nervo acustico. La registrazione della risposta uditiva del tronco encefalico, che misura l\u2019attivit\u00e0 elettrica nel nervo acustico e nel tronco encefalico, \u00e8 molto utile per distinguere tra questi due tipi di diminuzione dell\u2019udito. L\u2019elettrococleografia, ovvero la registrazione dell\u2019attivit\u00e0 elettrica dell\u2019orecchio esterno in reazione al suono, pu\u00f2 aiutare a confermare la diagnosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esaminare l\u2019apparato vestibolare, deputato all\u2019equilibrio, il medico irriga le orecchie con acqua o aria calda e fredda. Questo procedimento provoca il nistagmo, ovvero i rapidi movimenti involontari degli occhi, che possono aiutare il medico nell\u2019analisi del disturbo dell\u2019equilibrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possono inoltre essere indicati esami come la risonanza magnetica o la TAC del cervello per escludere altre malattie; per esempio poich\u00e9 i tumori, crescendo, possono provocare sintomi simili a quelli della sindrome di M\u00e9ni\u00e8re, una risonanza magnetica \u00e8 utile per capire se le vertigini e la diminuzione dell\u2019udito possano essere provocati da un tumore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cura e terapia<\/strong><br \/>\nNon esiste purtroppo una cura specifica e risolutiva per la sindrome di M\u00e9ni\u00e8re, la terapia \u00e8 quindi volta essenzialmente a fornire sollievo dai sintomi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Farmaci. Il sintomo pi\u00f9 invalidante della sindrome di M\u00e9ni\u00e8re \u00e8 la vertigine. Farmaci su prescrizione medica, come alcune benzodiazepine (diazepam, lorazepam, \u2026), la betaistina e alcuni antistaminici di vecchia generazione possono alleviare la vertigine e ridurne la durata. Utile la metoclopramide per la nausea, possono talvolta essere prescritti anche cortisonici.<\/li>\n<li>Restrizione del sale e diuretici. In alcuni soggetti, una dieta povera di sale e l\u2019assunzione di diuretici controllano la sintomatologia riducendo la ritenzione idrica dell\u2019organismo e, indirettamente, una diminuzione di volume e pressione esercitata dal liquido nell\u2019orecchio.<\/li>\n<li>Altre modifiche alimentari e comportamentali. Alcuni soggetti individuano in caffeina, cioccolato e alcolici alimenti che peggiorano i sintomi, quindi riducendone le quantit\u00e0 consumate (o attraverso una totale esclusione) si osserva spesso un miglioramento dei sintomi. Anche l\u2019astensione dal fumo pu\u00f2 aiutare a ridurre i sintomi.<\/li>\n<li>Terapia psicologica cognitivo-comportamentale. Si tratta di una forma di psicoterapia che aiuta a concentrarsi sulle interpretazioni e reazioni alle esperienze di vita. In alcuni soggetti, la terapia cognitiva aiuta a tollerare meglio la natura improvvisa degli attacchi e riduce l\u2019ansia per possibili nuovi episodi.<\/li>\n<li>Iniezioni. L\u2019iniezione di gentamicina nell\u2019orecchio medio aiuta a controllare le vertigini ma aumenta significativamente il rischio di perdere l\u2019udito; la gentamicina, infatti, pu\u00f2 danneggiare le microscopiche cellule cigliate dell\u2019orecchio interno che servono a sentire. Alcuni medici iniettano piuttosto un corticosteroide, che spesso aiuta a ridurre le vertigini senza rischi per l\u2019udito.<\/li>\n<li>Chirurgia. La chirurgia pu\u00f2 trovare indicazioni quando tutti gli altri trattamenti non sono riusciti ad attenuare le vertigini. Alcune procedure chirurgiche vengono eseguite sul sacco endolinfatico per decomprimerlo. Altro possibile intervento \u00e8 il taglio del nervo vestibolare, anche se viene eseguito pi\u00f9 raramente.<\/li>\n<li>Medicina alternativa. Una valutazione scientifica di alcune pratiche di medicina alternativa nella sindrome di M\u00e9ni\u00e8re non ha mostrato alcuna evidenza a supporto di un\u2019efficacia di terapie come agopuntura, agopressione, tai chi, integratori naturali come gingko biloba, niacina (vitamina B3) o zenzero. Condividere comunque con il proprio curante il ricorso a queste terapie, perch\u00e9 possono talvolta avere conseguenze sull\u2019efficacia o sulla sicurezza della medicina convenzionale.<\/li>\n<\/ul>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"https:\/\/healthy.thewom.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/healthy.thewom.it\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sindrome di M\u00e9ni\u00e8re: vertigini ed altri sintomi, cause e cura Introduzione La sindrome di M\u00e9ni\u00e8re, cos\u00ec chiamata in<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":14724,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":"","_wpscppro_dont_share_socialmedia":false,"_wpscppro_custom_social_share_image":0,"_facebook_share_type":"","_twitter_share_type":"","_linkedin_share_type":"","_pinterest_share_type":"","_linkedin_share_type_page":"","_instagram_share_type":"","_medium_share_type":"","_threads_share_type":"","_google_business_share_type":"","_selected_social_profile":[],"_wpsp_enable_custom_social_template":false,"_wpsp_social_scheduling":{"enabled":false,"datetime":null,"platforms":[],"status":"template_only","dateOption":"today","timeOption":"now","customDays":"","customHours":"","customDate":"","customTime":"","schedulingType":"absolute"},"_wpsp_active_default_template":true},"categories":[24],"tags":[763,111,618,762,177,761],"class_list":["post-14722","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-formazione","tag-difficolta-emotive","tag-farmaci","tag-meniere","tag-nausea","tag-sindrome","tag-vertigini"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-13 18:02:23","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14722","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14722"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14722\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}