{"id":14662,"date":"2024-05-01T20:55:55","date_gmt":"2024-05-01T18:55:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=14662"},"modified":"2024-05-01T20:53:23","modified_gmt":"2024-05-01T18:53:23","slug":"ecmo-diario-di-una-vita-stravolta-p-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=14662","title":{"rendered":"ECMO \u2013 Diario di una vita stravolta (p.2)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>La mia avventura o forse meglio disavventura? Fortuna o sfortuna?<\/strong><\/em><\/p>\n<blockquote><p>Alcuni mi dicono: \u00abSei stato fortunato, sei ancora qui!\u00bb.<br \/>\nS\u00ec, ma a quale prezzo?<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tanti mi dicono \u00abSei fortunato ad essere ancora qui\u00bb, e spesso mi sono chiesto \u2013 e ancora mi chiedo \u2013 perch\u00e9 debba vivere in questo modo; forse la fortuna avrebbe potuto \u201cportarmi via con i miei genitori\u201d. Sono un paziente a rischio; o forse meglio dire una persona che ha scoperto di avere una patologia ematica immunodepressiva nel mese di ottobre 2020 e che, in seguito, \u00e8 sopravvissuta ad una forma grave di Covid.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano mesi che non vedevo i miei genitori e non avevo contatto con loro se non per telefono. Il primo gennaio 2021 ci eravamo sentiti per gli auguri di buon anno e in quell\u2019occasione avevamo deciso di trovarci domenica 3 gennaio per un pranzo in famiglia. Quel giorno ci salutammo come si usava in quel periodo, gomito contro gomito, senza baci n\u00e9 abbracci, ci amareggiava, ma le regole erano chiare e non intendevamo infrangerle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo s\u00ec, quel giorno abbiamo \u201ctoccato\u201d gli stuzzichini, i formaggi, i dolci e tanto altro. In quel momento non eravamo consapevoli del pericolo; eravamo felici di esserci riuniti e stavamo tutti bene. Il 5 gennaio, verso le dodici, mio padre mi chiam\u00f2 comunicandomi che mia madre aveva la febbre e non si sentiva bene. Gli dissi di portarla subito a fare il test per il Covid e, poche ore dopo, arriv\u00f2 la sentenza: mia madre era positiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci volle ben poco tempo affinch\u00e9 la \u00abbestia oscura\u00bb \u2013 cos\u00ec chiamo questo virus \u2013 colpisse. Il giorno seguente anche mio padre inizi\u00f2 a sentirsi male ed entrambi furono poi trasportati alla Clinica Luganese. Dopo un paio di giorni, nei quali venne confermata anche la nostra positivit\u00e0, iniziai ad avere febbre e una tosse sempre pi\u00f9 insistente. Passarono pochi giorni e i miei genitori erano gi\u00e0 in cure intense e intubati, il che mi preoccupava molto visto che era difficile, se non quasi impossibile, comunicare con loro. Iniziai ad indebolirmi, con una tosse sempre pi\u00f9 insistente e la febbre che non si placava; tuttavia, dovevo restare lucido e attivo poich\u00e9 dovevo essere presente nel caso i miei genitori avessero avuto bisogno di me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 12 gennaio dovetti arrendermi: il mio medico di famiglia decise il mio ricovero a Moncucco e, dopo un primo rifiuto e varie esitazioni, accettai. Con il passare dei giorni, la mia tosse peggior\u00f2 e il mio respiro divenne sempre pi\u00f9 corto. L\u2019aria mi sembrava densa, quasi liquida, e respirarla era una sofferenza; il mio torace era rigido, come se avessi un peso che ne impediva l\u2019espansione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 16 gennaio fui trasferito nel reparto di cure intense poich\u00e9 la mia respirazione peggiorava costantemente. Respiravo grazie a una maschera con serbatoio ma, nonostante i grandi volumi di ossigeno somministrati, mi sembrava di soffocare, quasi come se stessi per annegare. Nel tragitto verso le cure intense, vidi mio padre in un box e mia madre accanto, entrambi intubati e collegati al monitor e a vari macchinari. Sapevo che erano in condizioni gravi e temevo che mio padre potesse morire, ma i medici mi avevano detto che mia madre si stava lentamente riprendendo e si mostravano ottimisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 23 gennaio parlai con il dottore che mi curava, ci conoscevamo dai tempi in cui lavoravo in ambulanza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?attachment_id=14401\" rel=\"attachment wp-att-14401\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14401 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mirco1.jpg\" alt=\"\" width=\"704\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mirco1.jpg 704w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mirco1-150x99.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soluzione era intubarmi per qualche giorno per permettere ai miei polmoni di \u00abriposare\u00bb e riprendersi da quella brutta polmonite. Accettai immediatamente, ero esausto, e dissi al medico: \u00abS\u00ec, fammi riposare\u00bb, o qualcosa di molto simile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto segue mi \u00e8 stato riferito dai medici, da mia moglie, dagli infermieri e dai miei parenti, perch\u00e9 tutta questa \u201cavventura\u201d la visse il mio corpo; la mia mente era assente, non partecipava a quanto stava accadendo. Nonostante fossi intubato e mi venissero somministrati tutti i medicamenti ritenuti validi per combattere il virus, le mie condizioni continuarono a peggiorare. L\u2019ultima e remota chance di sopravvivenza era l\u2019ECMO (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, il 31 gennaio fui trasferito d\u2019urgenza al Cardiocentro Ticino per sottopormi alla circolazione extracorporea. Fui collegato a questa macchina per ventun giorni. Non mi dilungher\u00f2 con tutti i dettagli; chi fosse interessato agli aspetti medici di quanto mi \u00e8 successo pu\u00f2 consultare la pagina Rapporto medico sul mio blog. Fui sedato e ventilato meccanicamente fino al mese di marzo.<\/p>\n<blockquote><p>Tre mesi della mia vita svaniti, senza alcun ricordo di quei giorni, se non di allucinazioni e incubi; non so cosa fossero.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano molto reali, ma con tutti i medicamenti che mi venivano somministrati, non posso dire se in quei momenti ero sveglio o dormivo. Mi svegliai dopo tre mesi, incapace di muovere alcun muscolo, non riuscivo neppure ad alzare una mano dal letto, non potevo parlare perch\u00e9 avevo una tracheostomia che rendeva afona qualsiasi mia parola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordavo un corpo funzionante, che mi aveva dato tante soddisfazioni e che avevo messo alla prova pi\u00f9 volte senza alcun problema; non mi aveva mai deluso e non aveva mai disatteso i miei ordini. Non lo conoscevo e lui non mi parlava, non mi raccontava nulla di s\u00e9; eravamo due estranei messi l\u00ec da qualcuno con un potere al di sopra del nostro volere e senza alcuna remora per la nostra sicurezza. Quale sarebbe stato il mio futuro con questo compagno sgangherato e con poche energie da spendere? Non lo sapevo. Sono passati quasi tre anni ma ancora non ho trovato una risposta a questo quesito.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?attachment_id=14672\" rel=\"attachment wp-att-14672\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-14672\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Riabilitazione.webp\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Riabilitazione.webp 768w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Riabilitazione-113x150.webp 113w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho superato varie fasi di riabilitazione; \u00e8 stata dura, ma con l\u2019aiuto e il sostegno della famiglia sono riuscito a tornare a casa. Non sono pi\u00f9 quello di prima, o meglio, il mio corpo non \u00e8 pi\u00f9 quello di prima. La malattia ha lasciato i suoi segni, segni che devo portare con me e che mi accompagneranno anche in futuro. L\u2019aspetto peggiore di tutta questa avventura, oltre a quello di aver perso i genitori mentre ero sedato, \u00e8 stato quello di non poter lavorare, non avere progetti lavorativi, non avere obiettivi da inseguire. Quanto ho vissuto in quei mesi, oltre a danneggiare il mio fisico, mi ha causato anche molti problemi psicologici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizialmente volevo solo dimenticare, anche se, ad essere onesto, non ricordavo molto. Avevo il diario di degenza che gli infermieri avevano scritto per me, un diario dove infermieri e familiari annotavano quanto mi accadeva in quei giorni. Per molto tempo non ho avuto il coraggio di leggerlo, non volevo sapere, o meglio avevo paura di ci\u00f2 che avrei potuto scoprire in quelle pagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo pi\u00f9 di un anno, iniziai a sentire il bisogno di confrontarmi con qualcuno che aveva vissuto un\u2019esperienza simile alla mia; sentivo il bisogno di condividere quanto mi era accaduto con altre persone che avevano avuto un vissuto vicino al mio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carmen, infermiera delle cure intense al Cardiocentro Ticino di Lugano, mi aveva incoraggiato a scrivere un libro che raccontasse quanto mi era successo, dicendomi che la mia esperienza era straordinaria e che avrei dovuto condividerla pubblicamente; inizialmente non la presi sul serio, ma in seguito anche mia moglie mi propose la medesima cosa. Ci vollero parecchi mesi prima che decidessi; pensavo di aver dimenticato quanto avevo passato, ma poi, pian piano, alla sera prima di dormire, alcuni ricordi mi tornavano alla mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece di un libro, decisi di scrivere un blog dal titolo ECMO \u2013 Diario di una vita stravolta, un sito dove le persone con vissuti simili al mio possono condividere le loro esperienze lasciando suggestioni, testimonianze e commenti. La mia visione prima di questa \u201cavventura\u201d era che il Covid fosse una malattia infettiva che in alcuni casi poteva portare a complicazioni. La immaginavo distante, come per molte disgrazie che vedi in televisione al telegiornale e pensi \u00abpoverini\u00bb, convinto che quanto succede agli altri sia lontano da te e che non possa colpirti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il tempo ho compreso che quando si \u00e8 provati da tanta sofferenza, le gioie che seguono sono pi\u00f9 forti e autentiche. Rimane, nonostante ci\u00f2, il terrore di poter ricadere in quel buco nero e perdere quanto riconquistato con tanta fatica. In ogni caso, questo modo di vivere e di pensare mi sta aiutando a combattere il passato e ad affrontare il futuro apprezzando il presente, facendomi avvicinare all\u2019avvenire con un pensiero propositivo. Ma devo essere onesto, mi capitano ancora momenti bui, momenti in cui tutto \u00e8 nero e negativo, dove si vedono solo i lati oscuri legati allo stato fisico, psicologico e sociale, dove si sentono perennemente i dolori cronici e tutte le difficolt\u00e0 psico-fisiche scolpite nel mio corpo dalla malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spero che questa mia testimonianza possa aiutare chi, come me, \u00e8 stato investito da tanta sofferenza fisica e psicologica.<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.rivista-smh.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.rivista-smh.ch\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia avventura o forse meglio disavventura? Fortuna o sfortuna? 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