{"id":13986,"date":"2023-10-16T15:04:19","date_gmt":"2023-10-16T13:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=13986"},"modified":"2023-10-16T17:14:10","modified_gmt":"2023-10-16T15:14:10","slug":"ipertensione-endocranica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=13986","title":{"rendered":"Ipertensione endocranica"},"content":{"rendered":"<h2 id=\"Introduzione\" style=\"text-align: justify;\">Introduzione<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cervello \u00e8 contenuto dall\u2019interno del cranio che, essendo costituito di materiale osseo, risulta sostanzialmente indeformabile, ovvero impossibilitato a modificare dimensione e\/o forma, perch\u00e9 la sua funzione \u00e8 di protezione dell\u2019organo contenuto. Nel caso in cui l\u2019equilibrio di quanto presente all\u2019interno venga in qualche modo alterato, ad esempio per lo sviluppo di un gonfiore cerebrale o per l\u2019accumulo di liquido intorno al cervello, non c\u2019\u00e8 modo di adattare la scatola cranica e la pressione cos\u00ec aumentata verr\u00e0 scaricata sulla struttura cerebrale, causando lesioni permanenti e potenzialmente fatali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa condizione si chiama&nbsp;ipertensione endocranica e, in termini medici, \u00e8 una patologia neurologica che consiste nell\u2019aumento della pressione all\u2019interno del cranio oltre un valore limite; le strutture cerebrali vengono sempre pi\u00f9 compresse sino al possibile sviluppo di un\u2019ernia cerebrale, complicanza tra le pi\u00f9 temibili in medicina che rappresenta quasi sempre un evento letale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sindrome da ipertensione endocranica rappresenta il quadro clinico con relativi sintomi che si sviluppa ogni qualvolta vi sia un aumento patologico della pressione intracranica.<\/p>\n<div id=\"adv-video-article\" style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cause principali che possono portare allo sviluppo di ipertensione endocranica sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Trauma cranico, con o senza frattura cranica in caso di colluttazione, caduta accidentale, incidente stradale, precipitazione.<\/li>\n<li>Idrocefalo, ovvero un accumulo di liquido cefalo-rachidiano nei ventricoli cerebrali.<\/li>\n<li>Tumori al cervello primitivi o secondari (metastasi).<\/li>\n<li>Infezioni di origine batterica o virale che possono manifestarsi come encefalite, ascesso o empiema subdurale.<\/li>\n<li>Accidenti cerebrovascolari.<\/li>\n<li>Encefalopatie.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 inoltre nota una sindrome da <strong>ipertensione endocranica idiopatica<\/strong>, detta anche benigna, che \u00e8 una tipologia rara che si caratterizza per l\u2019aumento di pressione del liquor, e quindi della pressione endocranica, ma senza alterazioni rilevabili agli esami strumentali radiologici e con quantit\u00e0 e composizione del liquor che risultano essere nella norma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipertensione endocranica si presenta con un quadro clinico caratterizzato da sintomi pi\u00f9 o meno specifici, quali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Forte mal di testa, che non risponde ai normali farmaci antidolorifici<\/li>\n<li>Vomito di tipo centrale o a \u201cgetto\u201d<\/li>\n<li>Papilledema bilaterale, ovvero un gonfiore (edema) della papilla ottica<\/li>\n<li>Diplopia (visione doppia)<\/li>\n<li>Triade di Cushing con\n<ul>\n<li>ipertensione arteriosa,<\/li>\n<li>bradicardia<\/li>\n<li>ed alterazioni del ritmo respiratorio.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ulcera gastrica di Cushing<\/li>\n<li>Segni neurologici focali o generalizzati<\/li>\n<li>Perdita di coscienza e vigilanza<\/li>\n<li>Letargia<\/li>\n<li>Crisi epilettiche o convulsioni<\/li>\n<li>Disturbi del linguaggio, come l\u2019afasia<\/li>\n<li>Sincope, perdita di equilibrio e difficolt\u00e0 nella deambulazione<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00f9 grave e temibile complicanza della sindrome di ipertensione endocranica \u00e8 l\u2019erniazione cerebrale, che consiste nello spostamento di alcune porzioni dell\u2019encefalo attraverso i compartimenti del cranio delimitati dalla falce e dal tentorio. Se non si interviene prontamente nel riconoscimento e nella gestione di tale complicanza, si assiste in breve tempo al decesso del paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la diagnosi dell\u2019ipertensione endocranica, nonch\u00e9 delle sue principali patologie causali, \u00e8 necessario impostare una raccolta accurata dei dati anamnestici seguita da un dettagliato esame clinico con esame obiettivo neurologico completo. A seguire sar\u00e0 necessario eseguire diversi esami tra cui:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>esami ematochimici,<\/li>\n<li>ECG<\/li>\n<li>emogasanalisi (EGA),<\/li>\n<li>TC con mezzo di contrasto,<\/li>\n<li>risonanza magnetica cerebrale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cura dell\u2019ipertensione endocranica prevede un trattamento medico farmacologico seguito, in casi selezionati, da interventi chirurgici in regime di urgenza.&nbsp;L\u2019approccio terapeutico prevede:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Diuretici osmotici come il mannitolo al 20% o la furosemide<\/li>\n<li>Desametasone (cortisonico)<\/li>\n<li>Iperventilazione<\/li>\n<li>Analgesici per il controllo del dolore<\/li>\n<li>Antiepilettici<\/li>\n<li>Trasfusione di sangue ed emoderivati<\/li>\n<li>Coma farmacologicamente indotto con barbiturici.<\/li>\n<li>Interventi di neurochirurgia per la decompressione cerebrale e per una tempestiva riduzione della pressione intracranica<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prognosi dell\u2019ipertensione endocranica dipende sostanzialmente dalla patologia sottostante, ma nella maggior parte dei casi essa risulta essere molto severa, con elevato rischio di decesso. La prognosi peggiora ulteriormente qualora si sviluppi la complicanza pi\u00f9 temibile e pericolosa dell\u2019ipertensione endocranica, ovvero una erniazione cerebrale.<\/p>\n<h2 id=\"Richiami-di-anatomia\" style=\"text-align: justify;\">Richiami di anatomia<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Normalmente il volume intracranico (quanto presente all\u2019interno del cervello) \u00e8 costante e risulta determinato dalla presenza di:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Parenchima cerebrale (cervello)<\/li>\n<li>Componente sanguigna (sangue)<\/li>\n<li>Liquido cefalo-rachidiano (liquor, ovvero un fluido limpido ed incolore che permea il sistema nervoso centrale, proteggendo cervello e midollo spinale da eventuali traumi)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualora vi sia l\u2019aumento del contenuto intracranico di uno qualsiasi di questi tre elementi si produce una riduzione del volume degli altri due (secondo il principio di Monro-Kellie), al fine di evitare l\u2019aumento della pressione intracranica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale pressione intracranica di aggira di norma tra i 4 e i 18 mmHg: oltre tale valore di parla di ipertensione endocranica.<\/p>\n<h2 id=\"Cause\" style=\"text-align: justify;\">Cause<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condizione presenta un\u2019incidenza relativamente rara, colpendo soprattutto le donne tra i 30 e i 50 anni con circa 1 caso ogni 100.000 individui. Fattori come sovrappeso\/obesit\u00e0 o la familiarit\u00e0 per patologie cerebro vascolari aumentano notevolmente il rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipertensione endocranica rappresenta una tra le pi\u00f9 temibili complicanze di diverse condizioni patologiche. Tra le cause pi\u00f9 frequenti ritroviamo:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Trauma cranico con o senza frattura cranica (da colluttazione, caduta accidentale, incidente stradale, precipitazione, \u2026). Causa che si presenta tipicamente nei soggetti giovani, al trauma cranico consegue la formazione di un ematoma subdurale, una contusione o edema cerebrale, che rappresentano il substrato patogenetico su cui si instaura la condizione di ipertensione endocranica.<\/li>\n<li>Idrocefalo: condizione in cui si ha un accumulo di liquor a livello dei ventricoli cerebrali con loro conseguente dilatazione.<\/li>\n<li>Forma idiopatica (pseudotumor cerebri), ovvero senza cause note<\/li>\n<li>Tumori: si dividono in primitivi (ad origine cerebrale) o secondari (metastasi a distanza da altri organi)<\/li>\n<li>Infezioni: sia di origine batterica che virale possono clinicamente manifestarsi come encefalite, ascesso o empiema subdurale.<\/li>\n<li>Cerebropatie vascolari: accidenti cerebrovascolari possono provocare ipertensione endocranica dopo un infarto cerebrale, un\u2019emorragia o una trombosi venosa.<\/li>\n<li>Encefalopatie: svariate patologie che interessano l\u2019encefalo possono rendersi causa di ipertensione endocranica, come un\u2019encefalopatia ipercapnica, epatica o da dialisi.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id=\"Sindrome-da-ipertensione-endocranica-idiopatica\" style=\"text-align: justify;\">Sindrome da ipertensione endocranica idiopatica<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una tipologia relativamente rara di ipertensione endocranica \u00e8 la forma idiopatica, che prende anche il nome di pseudotumor cerebri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una sindrome caratterizzata dall\u2019aumento della pressione del liquor in assenza di alterazioni cliniche e strumentali, con esame neurologico, esami TC e risonanza magnetica tutte nella norma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sindrome da ipertensione endocranica idiopatica si presenta pi\u00f9 frequentemente nelle giovani donne obese; le cause pi\u00f9 frequenti, oltre a quella idiopatica (priva di causa nota), sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Alterazioni del drenaggio venoso cerebrale.<\/li>\n<li>Alterazioni ormonali, come in caso di gravidanza, uso di anticoncezionali orali, ipo&nbsp;o ipersurrenalismo, ipertiroidismo, ipoparatiroidismo.<\/li>\n<li>Effetti collaterali di svariati farmaci, tra cui corticosteroidi, vitamina A, sulfamidici, litio, fenitoina, indometacina, \u2026<\/li>\n<li>Patologie reumatologiche autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico (LES) e la sarcoidosi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sintomi caratteristici consistono in<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Cefalea frontale;<\/li>\n<li>Offuscamento della visione e diplopia;<\/li>\n<li>Papilledema bilaterale (la cui gravit\u00e0 raramente pu\u00f2 condurre sino alla cecit\u00e0 per atrofia del nervo ottico).<\/li>\n<li>Acufeni<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diagnosi di tale sindrome non pu\u00f2 che essere di esclusione, dopo riscontro alla TC e alla risonanza magnetica di assenza di dilatazione ventricolare e di lesioni ad espansione intracranica e con liquor a pressione e composizione normale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cura prevede:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Restrizione idrosalina<\/li>\n<li>Perdita di peso in caso di obesit\u00e0<\/li>\n<li>Somministrazione di diuretici come furosemide e acetazolamide<\/li>\n<li>Puntura lombare evacuativa<\/li>\n<li>Derivazione lombo \u2013 peritoneale (solo nei casi non responsivi dopo lungo tempo)<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"Sintomi\" style=\"text-align: justify;\">Sintomi<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quadro clinico della sindrome da ipertensione endocranica si manifesta con sintomi piuttosto specifici e dirimenti, quali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Cefalea (mal di testa): possiede la caratteristica di essere piuttosto intensa ed ingravescente durante la notte, poich\u00e9 in tale periodo della giornata tende ad aumentare la quantit\u00e0 di anidride carbonica nel sangue, che rappresenta un vasodilatatore dei vasi cerebrali. Il mal di testa tende ulteriormente a peggiorare nelle prime ore del mattino e con la manovra di Valsalva. Solitamente non risulta responsivo agli antidolorifici pi\u00f9 comuni.<\/li>\n<li>Papilledema bilateralmente: si intende l\u2019edema o tumefazione della papilla ottica presente a livello retinico bilateralmente, punto dal quale origina il nervo ottico.<\/li>\n<li>Febbre (raramente)<\/li>\n<li>Vomito di tipo centrale o \u201ca getto\u201d, tipicamente mattutino, spesso senza essere preceduto da nausea.<\/li>\n<li>Diplopia (ovvero visione doppia) dovuta a lesione del VI paio di nervi cranici.<\/li>\n<li>Triade di Cushing: nei casi pi\u00f9 gravi si presenta una triade tipica di sintomi quali:\n<ul>\n<li>Ipertensione arteriosa (aumento della pressione sanguigna)<\/li>\n<li>Bradicardia (riduzione della frequenza cardiaca al di sotto dei 60 battiti per minuti)<\/li>\n<li>Alterazioni del ritmo respiratorio<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ulcera di Cushing: si tratta di un\u2019ulcera gastrica tipicamente dovuta all\u2019aumento della pressione intracranica. Oltre che a livello gastrico pu\u00f2 presentarsi anche a livello del duodeno o dell\u2019esofago.<\/li>\n<li>Segni neurologici focali<\/li>\n<li>Paralisi facciale o brachio-crurale<\/li>\n<li>Perdita di coscienza e vigilanza, quando vengono danneggiate soprattutto dalle complicanze della ipertensione endocranica, strutture come la formazione reticolare a livello del tronco encefalico.<\/li>\n<li>Letargia, ovvero difficolt\u00e0 nel mantenere lo stato di veglia.<\/li>\n<li>Crisi epilettiche o convulsioni, in caso di interessamento del lobo temporale<\/li>\n<li>Disturbi del linguaggio, come l\u2019afasia (incapacit\u00e0 di comunicazione orale).<\/li>\n<li>Sincope, perdita di equilibrio e difficolt\u00e0 nella deambulazione: in caso di interessamento del cervelletto.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"Complicazioni\" style=\"text-align: justify;\">Complicazioni<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipertensione endocranica rappresenta una vera e propria emergenza medica, la cui gestione risulta molto complessa e la prognosi particolarmente grave, avendo spesso esito fatale o accompagnata da&nbsp;gravi complicanze in forma di deficit neurologici. Per questo motivo la prognosi pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno infausta anche in base alla presenza di alcune condizioni che ne aumentano il rischio, come:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>et\u00e0 del paziente<\/li>\n<li>sede e la gravit\u00e0 di un\u2019eventuale erniazione cerebrale<\/li>\n<li>origine traumatica o meno<\/li>\n<li>condizioni cliniche generali di base<\/li>\n<li>rapidit\u00e0 di intervento medico o chirurgico.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00f9 grave e temibile complicanza della sindrome di ipertensione endocranica \u00e8 l\u2019erniazione cerebrale,&nbsp;lo spostamento di alcune porzioni dell\u2019encefalo a seguito dell\u2019aumento della pressione intracranica, attraverso i compartimenti del cranio delimitati dalla falce e dal tentorio (non essendo possibile un\u2019espansione generalizzata in virt\u00f9 della presenza della scatola cranica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si individuano principalmente quattro tipologie di questa temibile complicanza:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Erniazione transtentoriale o dell\u2019uncus: prevede lo spostamento della parte mediale del lobo temporale a dell\u2019uncus dell\u2019ippocampo nell\u2019apertura delimitata dal tentorio del cervelletto. Clinicamente si manifesta con\n<ul>\n<li>midriasi fissa omolaterale (dilatazione della pupilla) dovuta alla compressione del III nervo cranico,<\/li>\n<li>seguita da emianopsia omonima controlaterale,<\/li>\n<li>emiparesi controlaterale,<\/li>\n<li>rigidit\u00e0 da decerebrazione<\/li>\n<li>e coma.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Erniazione tonsillare: prevede lo spostamento delle tonsille del cervelletto nel forame occipitale con conseguente compressione del bulbo encefalica e possibile exitus per arresto respiratorio.<\/li>\n<li>Erniazione transfalcale o subfalcina: prevede l\u2019erniazione del giro del cingolo subito al di sotto della falce cerebrale con compressione della porzione mediale dell\u2019emisfero controlaterale. In tale caso si pu\u00f2 avere la compressione dell\u2019arteria cerebrale anteriore con relativo deficit neurologico focale o dell\u2019arteria pericallosa con paresi dell\u2019arto inferiore controlaterale.<\/li>\n<li>Erniazione centrale: prevede lo spostamento caudale del diencefalo e del mesencefalo attraverso l\u2019incisura tentoriale. La conseguenza pu\u00f2 essere quasi sempre l\u2019exitus del paziente.<\/li>\n<\/ol>\n<h2 id=\"Diagnosi\" style=\"text-align: justify;\">Diagnosi<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diagnosi inizia con un\u2019attenta anamnesi, che consiste in un\u2019intervista medico-paziente volta a ricostruire l\u2019intera storia clinica sia recente che remota. In particolare il medico vorr\u00e0 rilevare<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Presenza di patologie sottostanti<\/li>\n<li>Fattori di rischio e familiarit\u00e0 per cerebropatie vascolari<\/li>\n<li>Esecuzione di pregressi o recenti interventi chirurgici<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclusa l\u2019anamnesi si procede ad un esame obiettivo generale e neurologico completo, necessario a constatare la presenza di sintomi (riferiti soggettivamente dal paziente) e segni (osservati oggettivamente dal medico) della patologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diagnosi \u00e8 fondamentalmente clinica, basata ovvero sul riconoscimento dei sintomi e sull\u2019inquadramento del quadro clinico tipico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 essere indicato il monitoraggio della pressione intracranica per registrare le variazioni morfologiche dell\u2019onda normale, che prendono il nome di \u201conde di Lundberg\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 spesso necessaria l\u2019esecuzione di alcuni esami strumentali, quali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Esami ematochimici, molto importanti per controllare il valore dell\u2019emoglobina nel sospetto di un\u2019emorragia cerebrale, o per gli indici infiammatori in caso di infezioni cerebrali.<\/li>\n<li>ECG: per monitorare l\u2019attivit\u00e0 cardiaca.<\/li>\n<li>Emogasanalisi: per monitorare la pO2 e quindi l\u2019ossigenazione del sangue.<\/li>\n<li>TC cerebrale con mezzo di contrasto: eseguita in regime di urgenza, permette di diagnosticare l\u2019eventuale causa dell\u2019ipertensione endocranica.<\/li>\n<li>Risonanza magnetica: utile per una valutazione approfondita e di II livello di una determinata patologia cerebrale<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"Cura\" style=\"text-align: justify;\">Cura<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipertensione endocranica rappresenta un\u2019emergenza medica che richiede una pronta diagnosi ed un trattamento da intraprendere il pi\u00f9 rapidamente ed efficacemente possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ove possibile va riconosciuta e rimossa la causa sottostante, mentre per contrastare l\u2019aumento della pressione \u00e8 possibile ricorrere a<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Diuretici osmotici come il mannitolo al 20% o la furosemide, tra i farmaci pi\u00f9 efficaci nel ridurre la pressione intracranica.<\/li>\n<li>Desametasone (derivato del cortisone), necessario alla riduzione dell\u2019edema cerebrale.<\/li>\n<li>Iperventilazione: la riduzione dei livelli di pCO2 che si verifica con l\u2019iperventilazione, che determina vasocostrizione cerebrale con diminuzione del volume di sangue e quindi della pressione intracranica.<\/li>\n<li>Correzione posturale, con cui si intende il posizionamento del paziente con lo schienale del letto posto a circa 30 gradi.<\/li>\n<li>Antidolorifici per il controllo del dolore<\/li>\n<li>Antiepilettici, utili nel prevenire eventuali attacchi convulsivi<\/li>\n<li>Trasfusione di sangue ed emoderivati: per evitare il collasso cardiovascolare e l\u2019insufficienza multi-organo, in caso di anemizzazione post-emorragia cerebrale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei pazienti refrattari alla terapia descritta sinora, e nei casi pi\u00f9 gravi, l\u2019approccio terapeutico pu\u00f2 prevedere:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Coma farmacologicamente indotto con barbiturici.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ipotermia (riduzione della temperatura corporea del paziente).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Interventi di neurochirurgia, come una derivazione ventricolo \u2013 peritoneale o una craniectomia decompressiva urgente.<\/li>\n<\/ul>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.valorinormali.com\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.valorinormali.com<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Il cervello \u00e8 contenuto dall\u2019interno del cranio che, essendo costituito di materiale osseo, risulta sostanzialmente indeformabile, ovvero<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":11885,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":"","_wpscppro_dont_share_socialmedia":false,"_wpscppro_custom_social_share_image":0,"_facebook_share_type":"","_twitter_share_type":"","_linkedin_share_type":"","_pinterest_share_type":"","_linkedin_share_type_page":"","_instagram_share_type":"","_medium_share_type":"","_threads_share_type":"","_google_business_share_type":"","_selected_social_profile":[],"_wpsp_enable_custom_social_template":false,"_wpsp_social_scheduling":{"enabled":false,"datetime":null,"platforms":[],"status":"template_only","dateOption":"today","timeOption":"now","customDays":"","customHours":"","customDate":"","customTime":"","schedulingType":"absolute"},"_wpsp_active_default_template":true},"categories":[24],"tags":[695,694,697,693,607,696,692,698,50,28],"class_list":["post-13986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-formazione","tag-bradicardia","tag-cushing","tag-encefalopatie","tag-endocranica","tag-fattori","tag-idiopatica","tag-ipertensione","tag-parenchima","tag-rischio","tag-sangue"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-08 12:17:53","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13986\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}