{"id":13550,"date":"2023-03-09T10:00:25","date_gmt":"2023-03-09T09:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=13550"},"modified":"2023-03-07T12:15:13","modified_gmt":"2023-03-07T11:15:13","slug":"cardioversione-elettrica-e-farmacologica-rischi-e-benefici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=13550","title":{"rendered":"Cardioversione elettrica e farmacologica: rischi e benefici"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/electrocardiogram-g0c73f6ee1_1920.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-13557\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/electrocardiogram-g0c73f6ee1_1920-1024x455.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/electrocardiogram-g0c73f6ee1_1920-1024x455.jpg 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/electrocardiogram-g0c73f6ee1_1920-150x67.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/electrocardiogram-g0c73f6ee1_1920-768x341.jpg 768w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/electrocardiogram-g0c73f6ee1_1920-1536x682.jpg 1536w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/electrocardiogram-g0c73f6ee1_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cardioversione \u00e8 una procedura medica volta al trattamento di una aritmia cardiaca, ovvero un\u2019alterazione del battito cardiaco che pu\u00f2 essere troppo veloce (tachicardia) o irregolare (fibrillazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cardioversione permette quindi di ripristinare il ritmo normale del cuore (ritmo sinusale) attraverso due possibili approcci:<\/p>\n<ul>\n<li>Cardioversione farmacologica<\/li>\n<li>Cardioversione elettrica<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista elettrofisiologico, il ritmo cardiaco viene nasce a livello di una struttura anatomica chiamata \u201cnodo del seno\u201d e localizzata sulla parete dell\u2019atrio destro del cuore. In questo punto esistono specifiche cellule, chiamate cellule \u201cpacemaker\u201d, che sono in grado di generare impulsi elettrici in maniera automatica. Questi impulsi poi attraversano le vie di conduzione specifiche, di cui fanno parte il nodo atrio-ventricolare, il fascio di His e le branche destra e sinistra, per raggiungere infine tutte le cellule cardiache e permettendo in definitiva la contrazione del cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cardioversione, sia farmacologica che elettrica, trova indicazione in caso di alterazioni caratterizzate da un aumento eccessivo ed irregolare della frequenza cardiaca, come nel caso di:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Tachicardia sopraventricolare (che si divide ulteriormente in forma parossistica e forma non parossistica)<\/li>\n<li>Fibrillazione atriale<\/li>\n<li>Flutter atriale<\/li>\n<li>Tachicardia ventricolare con polso<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le aritmie come la fibrillazione ventricolare invece, sono condizioni molto gravi che mettono in pericolo di vita il paziente e che richiedono per questo una defibrillazione in emergenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sintomi pi\u00f9 spesso associati a forme di aritmia compatibili con la cardioversione possono comprendere una o pi\u00f9 delle seguenti manifestazioni:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Sensazione di battiti mancati o molto accelerati<\/li>\n<li>Sensazione di palpitazioni e di \u201ccuore in gola\u201d<\/li>\n<li>Dispnea e affanno<\/li>\n<li>Vertigini<\/li>\n<li>Astenia e malessere generalizzato<\/li>\n<li>Dolore toracico<\/li>\n<li>Calo della pressione arteriosa<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso di aritmie accertate dopo un approfondito inquadramento diagnostico da parte del medico, si tenta quando possibile l\u2019approccio terapeutico di cardioversione farmacologica mediante l\u2019utilizzo di farmaci antiaritmici, nei casi refrattari viene fatta seguire una cardioversione elettrica che risulta efficace nella stragrande maggioranza dei casi, con bassa percentuale di recidiva dell\u2019aritmia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di ridurre al minimo la possibilit\u00e0 di ricomparsa viene poi impostata una terapia con farmaci antiaritmici anche dopo la cardioversione elettrica, con una terapia di mantenimento che spesso dura per tutta la vita.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 33.3333%;\"><\/td>\n<td style=\"width: 33.3333%;\"><strong>Fibrillazione ventricolare<\/strong><div style=\"width: 300px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-13550-1\" width=\"300\" height=\"394\" loop autoplay preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/FV.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/FV.mp4\">http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/FV.mp4<\/a><\/video><\/div><\/td>\n<td style=\"width: 33.3333%;\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Differenza tra cardioversione e defibrillazione<\/strong><br \/>\nLa cardioversione non dev\u2019essere confusa e scambiata per la defibrillazione, un\u2019altra procedura terapeutica che permette di affrontare il problema delle aritmie del cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La defibrillazione \u00e8 una vera e propria terapia di emergenza e salvavita ed \u00e8 necessaria ad esempio nei casi di fibrillazione ventricolare, una delle aritmie cardiache pi\u00f9 gravi e spesso mortali. Durante la defibrillazione con l\u2019aiuto di un defibrillatore si rilasciano delle scariche elettriche di elevata intensit\u00e0 con l\u2019obiettivo di \u201cresettare\u201d il ritmo del cuore, che in quel momento \u00e8 alterato al punto da provocare una completa incapacit\u00e0 della sua funzione di pompa con grave insufficienza cardiaca acuta; nel giro di pochi secondi tale situazione pu\u00f2 evolvere verso un arresto cardiaco vero e proprio, con conseguente decesso del soggetto. Con la scarica di defibrillazione si tenta di far ripartire il cuore con un ritmo sinusale, e quindi normale, che gli permetta di recuperare una frazione di eiezione compatibile con la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cardioversione invece \u00e8 una procedura che non viene eseguita in emergenza, bens\u00ec pianificata e programmata dopo gli opportuni accertamenti diagnostici, sempre con l\u2019intento di ristabilire un ritmo cardiaco sinusale, soprattutto qualora la cardioversione farmacologica sia risultata inefficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale cardioversione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta del tipo di cardioversione cui sottoporre il paziente dipende da un\u2019attenta e dettagliata valutazione da parte di un medico specialista in Cardiologia, che non pu\u00f2 prescindere da un\u2019accurata anamnesi volta ad indagare aspetti quali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Presenza di sintomi cardiaci e modalit\u00e0\/tempi di insorgenza<\/li>\n<li>Presenza di altri sintomi di origine non cardiologica<\/li>\n<li>Presenza di una sottostante cardiopatia o aritmia ed eventuale familiarit\u00e0<\/li>\n<li>Assunzione di farmaci, specie quelli simpatico-mimetici, pi\u00f9 a rischio di effetti collaterali quali aritmie cardiache<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente \u00e8 necessario un esame obiettivo cardiologico che prevede la palpazione del polso e l\u2019auscultazione cardiaca, atti che spesso permettono gi\u00e0 di definire la frequenza cardiaca e di valutarne la regolarit\u00e0, permettendo di delineare un\u2019eventuale forma di aritmia che necessiti di trattamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come completamento diagnostico ed inquadramento del paziente, anche per impostarne il tipo di trattamento pi\u00f9 opportuno, \u00e8 possibile ricorrere ad approfondimenti strumentali e di laboratorio:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Esami ematochimici: le analisi del sangue di routine possono aiutare ad indagare la presenza di patologie sottostanti che agiscano da fattore di rischio per l\u2019insorgenza di aritmie cardiache, come ad esempio ipertiroidismo, squilibri elettrolitici e stati infettivi. Tali esami devono essere comprensivi della troponina cardiaca, una proteina del cuore che viene rilasciata nel sangue in caso sofferenza ischemica delle cellule cardiache.<\/li>\n<li>Elettrocardiogramma (ECG): esame strumentale che utilizza 12 elettrodi, collegati al petto e alle braccia, per registrare gli impulsi elettrici del cuore e la loro conduzione. L\u2019esame pu\u00f2 essere condotto a riposo, sotto sforzo e in altre condizioni di stress. \u00c8 utile per valutare in maniera immediata la presenza di un ritmo sinusale (perch\u00e9 sono presenti le onde P, che indicano attivazione del nodo seno \u2013 atriale) e di distinguerlo da una aritmia o da un blocco atrio-ventricolare. Essendo per\u00f2 una registrazione molto limitata nel tempo, non sempre pu\u00f2 fornire delle informazioni adeguate sulla causa di base.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0 L\u2019ECG pu\u00f2 essere eseguito anche associato al test da sforzo: la comparsa di extrasistoli ventricolari durante o subito dopo l\u2019esercizio fisico identifica un gruppo di soggetti a pi\u00f9 alto rischio di sviluppare aritmie maligne ventricolari.<br \/>\n&#8211; Holter: registrazione di un ECG che dura per 24 ore. Questa \u00e8 una metodica pi\u00f9 affidabile perch\u00e9 permette di valutare nel lungo periodo le anomalie di conduzione e quindi avere un\u2019idea pi\u00f9 specifica di cosa le abbia causate.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Ecocardiografia: metodica che sfrutta gli ultrasuoni per studiare la struttura anatomica del cuore e la sua funzionalit\u00e0, cos\u00ec da poter fare diagnosi differenziale ed escludere anomalie meccaniche del cuore o la presenza di zone infartuate.<\/li>\n<li>Risonanza magnetica cardiaca (RMC): risonanza magnetica del cuore che aiuta nel fare diagnosi differenziale tra le diverse patologie cardiache; \u00e8 un\u2019indagine di II livello che viene richiesta solo in casi particolari.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cardioversione farmacologica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trattamento di una aritmia, anche quando sia indicata una cardioversione farmacologica, deve sempre prevedere la conoscenza e la riduzione o completa eliminazione di fattori di rischio come alcol, caffeina o sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come indica il nome stesso, questo tipo di cardioversione si basa su una terapia prettamente medica e prevede l\u2019utilizzo di farmaci antiaritmici dall\u2019effetto bradicardizzante (ovvero in grado di ridurre la frequenza cardiaca).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A differenza della cardioversione elettrica, quella farmacologica presenta una latenza d\u2019effetto, ovvero prima della scomparsa dell\u2019aritmia \u00e8 necessario che trascorra un certo periodo di tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I farmaci antiaritmici possono essere somministrati secondo 2 diverse modalit\u00e0:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>per via orale, terapia preferibile a domicilio<\/li>\n<li>per via endovenosa, terapia che viene preferita in regime ospedaliero durante un ricovero o quando il paziente non riesca a deglutire le compresse per una altra problematica di salute sovrapposta.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I farmaci antiaritmici vengono suddivisi in 4 classi sulla base del loro meccanismo d\u2019azione:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>classe I, bloccanti dei canali del sodio<\/li>\n<li>classi II, beta-bloccanti propriamente detti<\/li>\n<li>classe III, bloccanti dei canali del potassio<\/li>\n<li>classe IV, calcio-antagonisti<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trattamento di un\u2019aritmia prevede sempre un primo approccio farmacologico e solo in caso di mancata risoluzione del quadro patologico viene valutata la necessit\u00e0 di eseguire una cardioversione elettrica; si noti che tuttavia \u00e8 previsto l\u2019utilizzo di farmaci antiaritmici anche in seguito a cardioversione elettrica, sotto forma di terapia di mantenimento a lungo termine (da mantenere anche per tutta la vita), in grado di ridurre il rischio che si possa presentare una qualche aritmia nel futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva si parla, per la cardioversione farmacologica di due fasi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>fase di carico iniziale<\/li>\n<li>fase di mantenimento<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso di aritmie come la fibrillazione \u00e8 necessario associare anche una terapia anticoagulante, necessaria a prevenire la formazione di trombi a livello atriale e la loro possibile complicanze con emboli a distanza. Tali farmaci, come il warfarin, richiedono in alcuni casi uno stretto monitoraggio laboratoristico, valutabile sulla base del valore INR e del PT (tempo di protrombina), quantificabili con delle semplici analisi del sangue. Il valore di efficacia dell\u2019INR si attesta tra i 2 e i 3. Un valore troppo basso espone al rischio di trombosi, mentre un valore troppo alto espone al rischio di emorragie. Sono da qualche anno disponibili farmaci che non richiedono pi\u00f9 analisi serrate, migliorando notevolmente maneggiabilit\u00e0 del medicinale e relativa compliance da parte del paziente (NAO, nuovi anticoagulanti orali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cardioversione elettrica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cardioversione elettrica mira ad inattivare i gruppi di cellule responsabili dell\u2019aritmia grazie ad un breve \u201cshock\u201d, con cui si viene ad resettare (azzerare) per pochi attimi l\u2019attivit\u00e0 cardiaca elettrica, la cui successiva ripresa avviene secondo un regolare e fisiologico ritmo sinusale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso di un \u201cday service\u201d o di un breve ricovero ospedaliero, che pu\u00f2 durare 1 o 2 giorni, il paziente viene preparato per la procedura che viene eseguita in una sala operatoria predisposta. Il soggetto che deve sottoporsi alla procedura dev\u2019essere a digiuno da cibo e acqua da almeno 8 ore e privo di protesi od oggetti metallici. Pu\u00f2 risultare utile la tricotomia (depilazione) a livello del torace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima della procedura il paziente viene talvolta sottoposto ad ecocardiogramma transesofageo, un esame relativamente invasivo volto a verificare l\u2019eventuale presenza di coaguli di sangue nel cuore; nel caso di riscontro positivo la cardioversione verr\u00e0 rimandata di qualche settimana per prendersi il tempo di dissolverli mediante terapia farmacologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per evitare qualsiasi percezione di dolore viene somministrato un farmaco che induce una breve sedazione profonda, forma di anestesia diversa dalla cosiddetta anestesia generale. La scarica elettrica viene erogata mediante due piastre metalliche appoggiate dal medico sul torace del paziente con l\u2019interposizione di uno specifico gel. A quel punto vengono erogate, in sincrona con l\u2019elettrocardiogramma delle brevissime scariche elettriche ad energia aumentata progressivamente, di circa 100 \u2013 200 Joules.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno queste brevi scariche a determinare una contrazione contemporanea di tutte le cellule cardiache e ad azzerare i vari circuiti anomali presenti, ripristinando il regolare ritmo sinusale cardiaco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine della procedura si cerca la conferma del buon esito attraverso l\u2019osservazione del ritmo registrato all\u2019elettrocardiogramma, che dimostra il rientro dell\u2019aritmia e la presenza di un ritmo sinusale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La procedura ha una durata di circa 30 minuti e ma pu\u00f2 variare leggermente da caso a caso, anche sulla base dell\u2019insorgenza delle possibili complicanze durante la procedura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine della procedura il paziente viene fatto rientrare in reparto per il necessario riposo. Nel caso venga dimesso il giorno stesso della cardioversione viene sconsigliato di mettersi alla guida ed \u00e8 preferibile avere un accompagnatore per la dimissione. A distanza di circa 7 giorni dalla procedura viene consigliato un ECG di controllo e successivi controlli cardiologici seriati nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso di recidive e in casi selezionati \u00e8 possibile eseguire un\u2019ablazione transcatetere, che riesce a ridurre in maniera significativa il rischio di insorgenze di aritmie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rischi e complicazioni della cardioversione elettrica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso di aritmie come la fibrillazione atriale, il flusso di sangue circola nelle camere cardiache in maniera anomala e ci\u00f2 pu\u00f2 favorire la formazione di trombi soprattutto a livello degli atri, le camere cardiache superiori. I trombi sono coaguli di sangue che possono frammentarsi e disseminarsi nei vasi arteriosi sotto forma di emboli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 questo rischio aumenta notevolmente proprio nelle fasi successive alla procedura di cardioversione elettrica, al fine di ridurre il rischio di embolie il paziente viene sottoposto a terapia anticoagulante (con TAO o NAO, farmaci anticoagulanti orali) prima dell\u2019intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo in caso di aritmie insorte da meno di 48 ore \u00e8 possibile eseguire una cardioversione elettrica anche senza trattamento anticoagulante preventivo, poich\u00e9 \u00e8 altamente improbabile che dei trombi possano formarsi in cos\u00ec breve tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le altre complicanze legate alla scarica elettrica si annoverano:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>senso di astenia e spossatezza<\/li>\n<li>dolore toracico<\/li>\n<li>calo della pressione arteriosa<\/li>\n<li>edema polmonare con difficolt\u00e0 respiratoria.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 raramente \u00e8 possibile che dopo la scarica elettrica emerga un ritmo cardiaco troppo lento con grave bradicardia, tale da richiedere un\u2019ulteriore stimolazione elettrica cardiaca temporanea per ripristinare il ritmo sinusale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veramente eccezionale pu\u00f2 essere la possibilit\u00e0 di ustioni lievi o moderate a livello della cute in corrispondenza delle piastre utilizzate per la cardioversione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cardioversione pu\u00f2 essere eseguita anche durante la gravidanza, ma avendo cura di monitorare costantemente il battito fetale durante tutta la procedura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Probabilit\u00e0 di successo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso della cardioversione elettrica la percentuale di ripristino del ritmo sinusale pu\u00f2 variare tra il 75% e il 90% in caso di fibrillazione atriale e dal 90% al 100% in caso di flutter atriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali percentuali di successo dipendono da diversi fattori, quali:<\/p>\n<ul>\n<li>Durata dell\u2019aritmia: pi\u00f9 l\u2019insorgenza \u00e8 recente e maggiori sono le probabilit\u00e0 di ripristinare un ritmo normale<\/li>\n<li>Dimensioni del cuore: in particolare l\u2019atrio sinistro, dove l\u2019efficacia della procedura \u00e8 inversamente proporzionale alle dimensioni<\/li>\n<li>Dimensioni del torace: stessa correlazione di efficacia delle dimensioni del cuore<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le aritmie cardiache sono purtroppo un disturbo che tende a ripresentarsi e a recidivare nel corso del tempo anche dopo una cardioversione elettrica, per tale ragione \u00e8 necessaria l\u2019assunzione di farmaci antiaritmici sia qualche giorno prima una cardioversione elettrica che subito dopo come terapia di mantenimento, nel tentativo di mantenere il pi\u00f9 a lungo possibile un ritmo sinusale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fattori di rischio associati allo sviluppo di aritmie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ogni tipo di aritmia esistono diversi fattori di rischio che in talune condizioni diventano fattori scatenanti o vere e proprie cause di insorgenza, tra cui i pi\u00f9 rilevanti sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Condizione di stato d\u2019ansia grave<\/li>\n<li>Stress psicofisico<\/li>\n<li>Bevande contenenti caffeina o altre sostanze eccitanti<\/li>\n<li>Sostanze stupefacenti e alcol<\/li>\n<li>Farmaci simpatico-mimetici<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sintomi delle aritmie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso di aritmie il cuore inizia a battere in maniera irregolare; mediante un esame ECG (elettrocardiogramma) \u00e8 possibile distinguere la forma specifica responsabile dell\u2019alterazione:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Fibrillazione atriale<\/li>\n<li>Flutter atriale<\/li>\n<li>Tachicardia atriale<\/li>\n<li>Extrasistoli<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste aritmie possono delineare un quadro clinico che prevede sintomi quali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Sensazione di battiti mancati<\/li>\n<li>Sensazione di palpitazioni<\/li>\n<li>Sensazione di \u201ccuore in gola\u201d<\/li>\n<li>Affanno<\/li>\n<li>Dispnea, ovvero difficolt\u00e0 respiratoria con sensazione di fame d\u2019aria<\/li>\n<li>Vertigini<\/li>\n<li>Stanchezza, spossatezza, astenia e malessere generalizzato<\/li>\n<li>Dolore toracico (per lo scarso apporto di sangue al cuore stesso)<\/li>\n<li>Ipotensione (ovvero riduzione della pressione arteriosa sanguigna)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso di frequenza cardiaca troppo elevata la funzione contrattile del cuore pu\u00f2 peggiorare, con notevole riduzione della sua frazione di eiezione (che si pu\u00f2 immaginare come misura in grado di valutare l\u2019efficacia della sua funzione) e conseguente scompenso e insufficienza cardiaca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stile di vita<\/strong><br \/>\nA prescindere da eventuali farmaci, l\u2019attenzione allo stile di vita consente spesso di ridurre frequenza e gravit\u00e0 degli episodi di aritmia, ad esempio mediante:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Riduzione del consumo di caffeina ed alcolici<\/li>\n<li>Dieta varia, sana ed equilibrata<\/li>\n<li>Pratica di regolare attivit\u00e0 fisica<\/li>\n<li>Recupero e mantenimento del peso ideale<\/li>\n<li>Abolizione del fumo<\/li>\n<li>Riduzione dell\u2019esposizione allo stress<\/li>\n<li>Riduzione del consumo di sale (per ridurre il rischio di pressione alta)<\/li>\n<\/ul>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.valorinormali.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.valorinormali.com<\/a> &#8211; Dr. Ruggiero Dimonte<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione La cardioversione \u00e8 una procedura medica volta al trattamento di una aritmia cardiaca, ovvero un\u2019alterazione del battito<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":13556,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-13550","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-am"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-20 07:15:44","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13550"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13550\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}