{"id":1313,"date":"2014-05-07T16:01:25","date_gmt":"2014-05-07T14:01:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=1313"},"modified":"2014-05-07T16:01:25","modified_gmt":"2014-05-07T14:01:25","slug":"una-brutta-nottata-quando-il-soccorso-tocca-nel-profondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=1313","title":{"rendered":"Una brutta nottata. Quando il soccorso tocca nel profondo"},"content":{"rendered":"<p><em>Una notte di guardia propone momenti magici ma anche momenti difficili. Il racconto del medico Angelo Giusto stavolta \u00e8 dedicato ad un aspetto molto importante nel soccorritore, cio\u00e8 la sfera emotiva, confrontata con i casi del soccorso.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1315 size-full\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/20140506173706-ambulanza-notte-1.jpg\" alt=\"20140506173706-ambulanza-notte-1\" width=\"650\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/20140506173706-ambulanza-notte-1.jpg 650w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/20140506173706-ambulanza-notte-1-150x69.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/p>\n<p><em style=\"color: #000000;\"><acronym style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Dr. Angelo Giusto MD<\/acronym><\/em><\/p>\n<p>Medico dell\u2019Emergenza<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong style=\"font-style: inherit;\">Un buon inizio\u2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><acronym style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">La prima chiamata \u00e8 alle 19.57, proprio a cavallo del cambio turno.\u00a0<\/acronym>Scoccia, perch\u00e9 a volte non si \u00e8 ancora completamente pronti, non si \u00e8 potuto controllare il materiale ed il mezzo, non si sono raccolte le consegne dai colleghi. In ogni caso, un saluto veloce a chi ci \u201ccede il turno\u201d, e si parte.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><acronym style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\"><strong style=\"font-style: inherit;\"><span style=\"color: #ff0000;\">\u201cCodice giallo pediatrico\u201d.<\/span><\/strong><\/acronym><\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><acronym style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Sembra che una bimba di quattro anni abbia ingerito (ingerito, non inalato!) un piccolo giocattolo, uno di quei \u201cWinnie the Pooh\u201d contenuti dentro quegli ottimi e famosissimi ovetti di cioccolato\u2026<\/acronym>Pochi minuti, e siamo a casa di Linda. Chi scrive, si occupa da tempo di medicina di emergenza pre-ospedaliera, e di emergenze pediatriche. Lo fa da qualche anno ma\u2026 mai avevamo ricevuto un\u2019accoglienza del genere da una nostra piccola Paziente!<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><!--more--><br \/>\nNon appena sono entrato in casa la piccola Linda mi viene incontro (o meglio: mi CORRE incontro!), e mi abbraccia le gambe, stretto stretto. Mi sorride, sta vicino a me, mi consente di visitarla; la storia dell\u2019ingestione \u00e8 verosimile, e Linda dovr\u00e0 andare in ospedale, per rimuovere il giocattolino che ha davvero inghiottito! Quando siamo sotto casa, mentre ci dirigiamo verso l\u2019ambulanza, mi dice: \u201cNo, io non voglio andare con quella, voglio andare con quella piccola (indicando l\u2019automedica), voglio stare con te!\u201d Accompagno Linda e la mamma in ambulanza, e le spiego perch\u00e9 non pu\u00f2 venire con me. La saluto, e le nostre strade si separano.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong style=\"font-style: inherit;\">La nottata prosegue\u2026<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><acronym style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Notte difficile, laboriosa e senza quasi un attimo di tregua.\u00a0<\/acronym>Niente di particolare, \u00e8 lavoro, \u00e8 \u201croutine\u201d (se cos\u00ec si pu\u00f2 dire), tra un edema polmonare, un incidente mortale da gestire in Centrale, e alcune uscite che di emergenza hanno poco o nulla. La notte prosegue scandita dalle suonerie dei telefoni, dai fax che arrivano, dai numerosi caff\u00e8\u2026 Sono le ore 05.10, quando per l\u2019ennesima uscita si annuncia un codice rosso traumatologico su strada. Ok, si parte.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong style=\"font-style: inherit;\">In viaggio verso il target<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><acronym style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Il primo aggiornamento \u00e8 appena usciti, subito dopo la porta carraia dell\u2019ospedale.\u00a0<\/acronym><acronym style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Si tratta di un\u2019auto contro un mezzo pesante, in un rettilineo tristemente noto per pregressi importanti incidenti, anche mortali.\u00a0<\/acronym>Il secondo aggiornamento segue di poco il primo. Ci sono due pazienti, nell\u2019auto incastrata sotto il TIR. Si tratta di un giovane uomo, e di un bambino di circa 4 anni. Le condizioni sembrano molto gravi per entrambi. In macchina c\u2019\u00e8 silenzio. Andrea, l\u2019infermiere che quella notte lavora con me \u00e8, oltre che un eccellente professionista, amico di lunga data.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><acronym style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\"><\/acronym><span style=\"color: #ff0000;\"><strong style=\"font-style: inherit;\">Si arriva, e si lavora<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000;\"><acronym style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">La scena \u00e8 davvero importante, si tratta di un impatto ad elevata energia, si dovr\u00e0 tagliare la vettura a pezzi per estrarre gli occupanti, entrambi codici rossi.\u00a0<\/acronym>Non parlo e non parler\u00f2 degli aspetti sanitari o tecnici del soccorso. Non \u00e8 quello che mi interessa, oggi. Entrambi i feriti raggiungono gli ospedali di destinazione. Entrambi sono molto gravi, ma entrambi si salveranno. Sulla via del ritorno. E\u2019 l\u2019alba, e si ritorna in ospedale, dopo aver accompagnato l\u2019ultimo Paziente. I pensieri si rincorrono, e tornano a quell\u2019abitacolo deformato, al piccolo Alessio coperto di sangue, che cerca la mamma e che chiama il suo pap\u00e0, anch\u2019egli incastrato, ferito e sanguinante. Dico al mio \u201csocio\u201d Andrea che &#8211; uffa, forse sono un po\u2019 troppi anni che faccio questo lavoro, che con i bambini, poi\u2026 soprattutto da quando ne ho anche io\u2026<br \/>\nDico che mi mette male tornare a casa e trovare tutto a posto, e pensare ad Alessio\u2026 Il \u201csocio\u201d mi dice \u201cVai a casa e pensa a come ti ha abbracciato Linda ieri sera, quando siamo arrivati\u201d.<\/p>\n<p style=\"color: #000000;\">Ci penso.<br \/>\nIl turno \u00e8 finito.<br \/>\nVado a casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.emergency-live.com\/\/\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una notte di guardia propone momenti magici ma anche momenti difficili. 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