{"id":12731,"date":"2022-12-20T10:00:13","date_gmt":"2022-12-20T09:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=12731"},"modified":"2022-12-16T11:55:25","modified_gmt":"2022-12-16T10:55:25","slug":"storia-del-defibrillatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=12731","title":{"rendered":"Storia del defibrillatore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una storia lunga oltre un secolo, dagli albori della defibrillazione alla nascita del DAE<br \/>\nIl defibrillatore automatico esterno, comunemente chiamato DAE, \u00e8 un dispositivo fondamentale per migliorare le speranze di vita dei pazienti che necessitino di manovre rianimatorie, di semplice utilizzo e presente in moltissimi luoghi pubblici, almeno nei paesi pi\u00f9 evoluti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo dispositivo assimilabile ad un defibrillatore risale al 1899.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-12736\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EmbeddedImage.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EmbeddedImage.png 680w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EmbeddedImage-150x102.png 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EmbeddedImage-600x409.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Gli albori della defibrillazione<\/strong><br \/>\nLe potenzialit\u00e0 della stimolazione elettrica venne scoperta dai fisiologi Jean-Louis Prrvost e Fr\u00e9d\u00e9ric Batelli presso l\u2019Universit\u00e0 di Ginevra. Nel corso delle loro ricerche in tema di fibrillazione ventricolare, avevano rilevato la possibilit\u00e0 di indurre tale aritmia cardiaca nei cani da laboratorio, somministrando degli impulsi elettrici direttamente sulla superficie cardiaca dell\u2019animale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come gli stessi medici dichiararono, questa fu una scoperta davvero significativa, ma, poich\u00e9 vennero utilizzato voltaggi estremamente elevati, il cuore dei cani non risultava essere pi\u00f9 in grado di ritornare in attivit\u00e0. Ci\u00f2 caus\u00f2 una vera e propria demonizzazione della defibrillazione. Le successive teorie difatti, si concentrarono esclusivamente sugli effetti nocivi della procedura, anzich\u00e9 ricercare quelli potenzialmente positivi e salvavita che tutti conosciamo ai giorni d\u2019oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019invenzione per riattivare il cuore<\/strong><br \/>\nA oltre 30 anni dalle prime sperimentazioni, nel 1933, venne pubblicato un articolo sulla rivista statunitense &#8220;Popular Mechanics&#8221; nel quale il Dott. Albert S. Hyman presentava un nuovo dispositivo salvavita dal nome &#8220;Hyman\u2019s Otor&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dispositivo era composto da un ago cavo in acciaio attraversato da un filo elettrico isolato che fuoriusciva da un foro presente sull\u2019estremit\u00e0. Sia l\u2019ago che il filo elettrico erano connessi ai terminali di una lampadina e ad un generatore di corrente. Il meccanismo permetteva di regolare gli impulsi elettrici variando la frequenza in modo da rendere l\u2019Hyman\u2019s Otor utilizzabile sia per trattare i bambini che gli adulti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel momento in cui il medico riscontrava un caso di arresto cardiaco, avrebbe dovuto inserire l\u2019ago nel primo spazio intercostale fino a raggiungere l\u2019auricola destra, per poi avviare il generatore alla frequenza desiderata. (Fonte: Modern Mechanix)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il device \u00e8 stato sperimentato sugli animali riuscendo a rianimare 14 delle 43 vittime di arresto cardiaco. (Fonte: Science Museum, London)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante il dispositivo avesse ricevuto il parere positivo della stampa internazionale, il suo utilizzo venne percepito come un\u2019interferenza contro gli eventi naturali, venendo pertanto rifiutato dalla comunit\u00e0 medica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il debutto delle piastre<\/strong><br \/>\nNel decennio successivo, ed esattamente nel 1947, apparvero le prime piastre. La prima procedura di defibrillazione con successo sull\u2019uomo \u00e8 stata documentata dal dott. Claude S. Beck, chirurgo americano che riusc\u00ec a riportare in vita un paziente nell&#8217;anno 1947.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratt\u00f2 di un adolescente di 14 anni che, dopo essere stato sottoposto a procedura chirurgica, sub\u00ec un arresto cardiaco in fase di sutura della cute. (Fonte: Resuscitation Journal).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie all&#8217;utilizzo combinato del massaggio cardiaco interno, somministrazione di farmaci e uno shock erogato mediante l\u2019utilizzo di \u201cdue piastre ricoperte di garza\u201d, il ragazzo fu rianimato. (Fonte: Case Western Reserve University)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ZOLL sviluppa un pacemaker esterno<\/strong><br \/>\nIl defibrillatore Zoll, probabilmente il pi\u00f9 conosciuto al Mondo, nasce grazie all\u2019intuizione dell\u2019omonimo cardiologo di Harvard. Nel 1952, il dott. Zoll e un team di medici di Boston applicarono degli elettrodi esterni sul torace di due pazienti in arresto cardiaco riuscendo a rianimarli. Il primo mor\u00ec dopo soli 20 minuti mentre il secondo sopravvisse per 11 mesi, dopo avere ricevuto una stimolazione cardiaca elettrica per 52 ore consecutive. (Fonte: New York Times).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il defibrillatore diventa portatile<\/strong><br \/>\nNel 1965, Frank Pantridge, professore dell&#8217;Irlanda del Nord, invent\u00f2 il primo defibrillatore portatile. Conosciuto come il padre della medicina d\u2019emergenza, il dispositivo di Pantridge veniva alimentato dalla batteria di un\u2019automobile. Pesando complessivamente 68 chilogrammi, il defibrillatore mobile venne installato a bordo di un\u2019ambulanza, venendo utilizzato per la prima volta nel 1966. (Fonte: BBC News)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il DAE salva il Presidente degli Stati Uniti<\/strong><br \/>\nNel 1972, il presidente Lyndon Baines Johnson, colto da infarto del miocardio acuto, a casa della figlia Virginia, venne rianimato grazie ad un defibrillatore portatile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl dott. Richard S. Crampton della University of Virginia Medical School di Charlottesville, si precipit\u00f2 dal Presidente portando con se un\u2019unit\u00e0 di assistenza coronarica\u201d raccont\u00f2 il politico ai giornalisti: \u201cHa enormi potenzialit\u00e0 ed incredibili campi di applicazione. Concettualmente, questo apparecchio dovrebbe essere su ogni aeroplano, treno, pullman, in ogni stazione ferroviaria e aeroporto, nel caso qualcuno dovesse improvvisamente collassare. Dovrebbe essere come un estintore, lo appendi al muro ed in caso di necessit\u00e0 spegni l\u2019incendio o tratti una fibrillazione ventricolare.\u201d (Fonte: New York Times)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I defibrillatori oggi<\/strong><br \/>\nOggi i defibrillatori sono cos\u00ec semplici da utilizzare che molti stati ne richiedono il posizionamento nelle scuole, negli stadi, negli aeroporti, nelle palestre e in molti altri luoghi pubblici. I dispositivi portatili sono disponili a costi ridotti anche per l\u2019acquisto da parte di privati cittadini che volessero tenerlo in casa. Al contrario del dispositivo \u201cportatile\u201d del professor Pantridge, gli attuali DAE pesano poco pi\u00f9 di un chilogrammo e sono quasi completamente automatici nel funzionamento.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 25%;\"><a href=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1400-jpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-12739 size-full\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1400-jpg.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1400-jpg.jpg 230w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1400-jpg-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 25%;\"><a href=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2477144840.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12740\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2477144840.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2477144840.jpg 620w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2477144840-150x87.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2477144840-600x347.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 25%;\"><a href=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2418626893.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12741\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2418626893.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2418626893.jpg 900w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2418626893-150x96.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2418626893-768x491.jpg 768w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/teaserbox_2418626893-600x383.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 25%;\"><a href=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/powerheart-g0a426066a_1920.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12742\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/powerheart-g0a426066a_1920-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/powerheart-g0a426066a_1920-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/powerheart-g0a426066a_1920-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/powerheart-g0a426066a_1920-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/powerheart-g0a426066a_1920-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/powerheart-g0a426066a_1920-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/powerheart-g0a426066a_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.daevita.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.daevita.it\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. 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