{"id":12354,"date":"2022-10-28T10:41:33","date_gmt":"2022-10-28T08:41:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=12354"},"modified":"2022-10-28T10:41:33","modified_gmt":"2022-10-28T08:41:33","slug":"la-sindrome-di-munchausen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=12354","title":{"rendered":"La sindrome di M\u00fcnchausen"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/treatment-4099432_1920.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-12360\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/treatment-4099432_1920-1024x684.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/treatment-4099432_1920-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/treatment-4099432_1920-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/treatment-4099432_1920-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/treatment-4099432_1920-1536x1026.jpg 1536w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/treatment-4099432_1920-600x401.jpg 600w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/treatment-4099432_1920.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La sindrome di M\u00fcnchausen: di cosa si tratta? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un disturbo psicologico che spinge l\u2019individuo a curarsi per una malattia acuta e spesso grave, che in realt\u00e0 non esiste, o che \u00e8 stata deliberatamente indotta dallo stesso paziente, al fine di ottenere le cure mediche. Un paziente con sindrome di Munchhausen pu\u00f2 passare la vita tra un ospedale e un altro, fingendo di avere patologie che non ha, inventando completamente sia l\u2019anamnesi clinica che la sintomatologia. Alcuni pazienti possono riuscire cos\u00ec a sottoporsi ad inutili e molteplici interventi chirurgici, collezionando cicatrici di vario tipo. In alcuni casi, questi pazienti possono ingerire o iniettarsi sostanze, in modo da indurre la malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da dove viene il termine M\u00fcnchausen? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome della sindrome deriva dal Barone di M\u00fcnchhausen (Freiherr Karl Friedrich Hieronymus von M\u00fcnchhausen, 1720-1797), un nobile tedesco, il quale era solito raccontare molte storie fantastiche ed inverosimili su se stesso. Rudolf Erich Raspe pubblic\u00f2 queste storie nel romanzo Le avventure del barone di M\u00fcnchhausen. Il termine \u201cM\u00fcnchausen\u201d dovrebbe essere scritto con una doppia \u201ch\u201d, cio\u00e8 \u201cM\u00fcnchhausen\u201d. Tuttavia, l\u2019errore ortografico con una sola \u201ch\u201d \u00e8 diventato ormai cos\u00ec comune che probabilmente, se il termine venisse scritto con l\u2019ortografia corretta, appare come un errore di battitura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando \u00e8 stata descritta la prima volta la sindrome di M\u00fcnchausen? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Sindrome di M\u00fcnchausen nacque ad opera del medico Richard Asher ,nel 1951, in un articolo pubblicato sulla rivista medica The Lancet, riferendosi al personaggio del barone Karl Friedrich Hieronymus von M\u00fcnchausen (1720-1797). Nelle sue parole: \u00abQui \u00e8 descritta una sindrome comune, che la maggior parte dei medici ha gi\u00e0 avuto modo di vedere, ma di cui poco \u00e8 stato scritto. Come il famoso Barone von M\u00fcnchhausen, le persone colpite hanno sempre viaggiato molto. E le loro storie, come quelle attribuite al barone, sono sia drammatiche che inverosimili e menzognere. Di conseguenza, la sindrome \u00e8 rispettosamente dedicata al Barone, e porta il suo nome\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Segni e Sintomi <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente si tratta di una patologia rara e comunque difficile da individuare, in quanto i pazienti forniscono spesso nomi falsi, si fanno visitare in ospedali diversi, cambiano spesso medico e possono diventare molto abili nel cercare di non farsi scoprire. La condizione sembra essere pi\u00f9 comune tra gli uomini che tra le donne ed i soggetti maggiormente colpiti sono persone di mezza et\u00e0, o giovani adulti. Il medico \u00e8 spesso fatto oggetto di richieste insistenti per l\u2019esecuzione di test diagnostici cos\u00ec come di interventi e procedure terapeutiche, anche dolorose. In molti casi il soggetto ha una vera e propria accettazione masochistica di procedure dolorose, generalmente mal tollerate. In fasi avanzate il paziente ha una storia clinica molto complessa e spesso si presenta al medico con un numero estremamente elevato di referti medici, visite specialistiche, rapporti di pronto soccorso e schede di dimissione ospedaliera. In particolare va risposta attenzione su quanto segue:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Storie falsificate della propria vita e della propria anamnesi medica. Uno stratagemma comune \u00e8 quello di raccontare che si \u00e8 vissuti lontani dal luogo di origine per un lungo periodo.<\/li>\n<li>Frequenti ricoveri in ospedale.<\/li>\n<li>Sintomi tra loro in contraddizione, che non corrispondono alle analisi mediche, oppure molto lievi.<\/li>\n<li>Sintomi che improvvisamente peggiorano senza alcun motivo logico.<\/li>\n<li>Desiderio di sottoporsi a molteplici test e analisi cliniche.<\/li>\n<li>Il paziente appare sorprendentemente informato su tutto.<\/li>\n<li>Il paziente desidera sottoporsi ad interventi chirurgici, anche quelli pi\u00f9 rischiosi.<\/li>\n<li>Il paziente si rivolge a medici e ospedali diversi.<\/li>\n<li>Il paziente \u00e8 contrario a lasciare che i medici parlino con i familiari del suo caso.<\/li>\n<li>Richiesta frequente di antidolorifici ed altri farmaci.<\/li>\n<li>Il paziente riceve poche visite, quando \u00e8 ricoverato in ospedale.<\/li>\n<li>Se scoperti, questi pazienti possono diventare aggressivi o lasciare l\u2019ospedale, per non tornarvi mai pi\u00f9.<\/li>\n<\/ul>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.clinicadellatimidezza.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.clinicadellatimidezza.it\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sindrome di M\u00fcnchausen: di cosa si tratta? E\u2019 un disturbo psicologico che spinge l\u2019individuo a curarsi per<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":12359,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-12354","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-am"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-20 08:52:31","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12354"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12354\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}