{"id":12124,"date":"2022-09-03T11:54:31","date_gmt":"2022-09-03T09:54:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=12124"},"modified":"2022-09-03T11:54:31","modified_gmt":"2022-09-03T09:54:31","slug":"vaiolo-delle-scimmie-sintomi-e-come-si-trasmette-cosa-dobbiamo-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=12124","title":{"rendered":"Vaiolo delle scimmie, sintomi e come si trasmette: cosa dobbiamo sapere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La vaccinazione \u00e8 indicata per operatori sanitari e soggetti con pi\u00f9 partner. Quasi 500 contagi in Italia e ci sono i primi quattro decessi fuori dall\u2019Africa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una settimana fa l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ha dichiarato il vaiolo delle scimmie \u00abemergenza di salute pubblica internazionale\u00bb (Pheic, public emergency of international concern): i contagi sono in aumento in molti Paesi e ci sono i primi decessi. Nell\u2019ultimo report dell\u2019Oms (dati aggiornati al 22 luglio) sono riportati 16mila casi di Mpx (monkeypox) in 75 Paesi, di cui quasi 12mila in Europa. In Italia, oggi, sono 479 i contagi ufficiali, di cui 146 collegati a viaggi all\u2019estero. Negli ultimi giorni ci sono stati anche i primi decessi fuori dal continente africano, dove la malattia \u00e8 endemica: un 41enne in Brasile, due giovani uomini in Spagna, dove si contano oltre 4mi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi si ammala di pi\u00f9?<\/strong><br \/>\nI nuovi contagi confermano l\u2019identikit del malato, che quasi sempre \u00e8 giovane (et\u00e0 media 37 anni) e soprattutto di sesso maschile: sui 479 casi registrati in Italia solo tre sono donne. La Regione peggiore \u00e8 la Lombardia (216), seguita da Lazio (101), Emilia Romagna (55), Veneto (33) e Piemonte (18). La situazione \u00e8 sotto costante monitoraggio e non si ritiene debba destare particolari allarmismi, come sottolineato da Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione al Ministero della Salute.la casi, e un 22enne in India. Negli Stati Uniti, dove in contagi sono circa 5mila, San Francisco e lo Stato di New York hanno dichiarato lo stato di emergenza per la salute pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come si riconosce la malattia?<\/strong><br \/>\nI sintomi del vaiolo delle scimmie comprendono di solito febbre, intenso mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena e debolezza generale. I segni pi\u00f9 frequenti sono linfonodi ingrossati ed eruzioni o lesioni cutanee. L\u2019eruzione cutanea si manifesta entro tre giorni dalla comparsa della febbre. Le lesioni possono essere piatte o leggermente rialzate, piene di liquido limpido o giallastro; possono formare croste, seccarsi e cadere. L\u2019eruzione cutanea tende a concentrarsi su viso, palmo delle mani e pianta dei piedi, ma pu\u00f2 comparire anche sulla bocca, nella zona perigenitale e sugli occhi. I sintomi durano da 2 a 4 settimane e nella maggior parte dei casi scompaiono spontaneamente, senza trattamenti. L\u2019Oms ha suggerito di valutare l\u2019uso di integratori di vitamina A, sotto stretto controllo medico, per favorire la guarigione delle lesioni e la salute oculare. Il vaiolo delle scimmie pu\u00f2 per\u00f2 causare una malattia pi\u00f9 grave, soprattutto in alcuni gruppi particolarmente fragili come bambini, donne in gravidanza e persone immunodepresse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maschi omo o bisessuali<\/strong><br \/>\nSecondo uno studio inglese pubblicato sul British Medical Journal, i sintomi del vaiolo delle scimmie nell\u2019epidemia in atto sono in parte diversi dalle precedenti: l\u2019infezione sembra diffondersi soprattutto tra maschi omosessuali o bisessuali, con sintomi che riguardano soprattutto le mucose genitali, dove si formano lesioni. Alcuni dei disturbi segnalati oggi dai pazienti, tra cui dolore rettale e gonfiore del pene (edema), non risultano nelle epidemie precedenti. Secondo gli autori dello studio, i pazienti con infezione confermata, con lesioni estese al pene o forte dolore rettale, \u00abdovrebbero essere presi in considerazione per un controllo continuo o per una gestione ospedaliera\u00bb. Andrea Gori, direttore dell\u2019Unit\u00e0 di Malattie infettive del Policlinico di Milano, chiarisce: \u00abL\u2019informazione e la prevenzione devono concentrarsi sulle popolazioni a rischio, ma \u00e8 importantissimo non stigmatizzare e soprattutto non ridurre la patologia a problema di un solo gruppo. \u00c8 indubbio che l\u2019esordio dell\u2019epidemia sia avvenuto all\u2019interno della comunit\u00e0 gay, ma la popolazione eterosessuale potrebbe essere colpita allo stesso modo se il virus dovesse continuare a espandersi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dobbiamo avere paura del contagio?<\/strong><br \/>\n\u00abQualcuno ha detto: il vaiolo delle scimmie non \u00e8 un problema perch\u00e9 non muore nessuno. S\u00ec, ma le lesioni che colpiscono soprattutto i genitali sono altamente invalidanti \u2014 aggiunge Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova \u2014. Sono lesioni che possono durare 2 o 3 mesi e rischiano di lasciare effetti a lungo termine. Non bisogna solo guardare alla mortalit\u00e0, ma anche alla morbilit\u00e0 e ai danni che questo virus pu\u00f2 lasciare\u00bb. Per Bassetti, \u00ab\u00e8 urgente una campagna per il sesso sicuro. Inizialmente non si \u00e8 detto chiaramente che questa malattia stava colpendo gli uomini, che si contagiano per via tipicamente sessuale. \u00c8 molto urgente cercare di indirizzare campagne di prevenzione sia da un punto di vista dei comportamenti, per esempio sull\u2019uso del profilattico, sia per quanto riguarda la vaccinazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come si trasmette il virus?<\/strong><br \/>\nIl contagio avviene attraverso un contatto stretto con un caso sintomatico. L\u2019eruzione cutanea, i fluidi corporei (come liquido, pus o sangue da lesioni cutanee) e le croste sono particolarmente infettivi. Ulcere, lesioni o piaghe della bocca possono essere fonte di contagio e il virus pu\u00f2 diffondersi attraverso la saliva o i droplet (goccioline respiratorie), in caso di contatto prolungato faccia a faccia. Il vaiolo delle scimmie pu\u00f2 essere trasmesso anche con contatto diretto con le lesioni durante i rapporti sessuali. Indumenti, lenzuola, asciugamani o stoviglie contaminati dal virus di una persona infetta possono contagiare altre persone. In una Circolare del 25 maggio, il Ministero della Salute ha raccomandato l\u2019autoisolamento per i casi confermati e sospetti. Chiunque abbia sintomi riferiti al vaiolo delle scimmie deve contattare immediatamente il proprio medico. Il periodo di incubazione pu\u00f2 variare da 5 a 21 giorni (in genere \u00e8 di circa 12 giorni). Una persona infetta rimane contagiosa per tutta la durata della malattia sintomatica, ovvero da 2 a 4 settimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi pu\u00f2 ricevere la vaccinazione?<\/strong><br \/>\nL\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ha raccomandato la vaccinazione mirata per coloro che hanno avuto contatti con malati e per le persone ad alto rischio di esposizione, come gli operatori sanitari, alcuni operatori di laboratorio e i soggetti con pi\u00f9 partner sessuali. \u00abAl momento non raccomandiamo la vaccinazione di massa contro il vaiolo delle scimmie\u00bb ha dichiarato il direttore generale dell\u2019Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Il 22 luglio il Comitato per i medicinali umani dell\u2019Ema (Agenzia europea per i medicinali) ha raccomandato di estendere l\u2019uso del vaccino Imvanex (MVA-BN), autorizzato in Ue dal 2013 contro il vaiolo umano, anche per l\u2019immunizzazione degli adulti contro il vaiolo delle scimmie. Anche la vaccinazione post-esposizione (entro quattro giorni) pu\u00f2 essere presa in considerazione per contatti a rischio elevato. \u00c8 possibile che le persone che sono state in passato vaccinate contro il vaiolo (vaccinazione abolita in Italia nel 1981) siano a minor rischio di infezione, per la similitudine del virus del vaiolo con Mpx: alcuni studi stimano che la protezione potrebbe essere dell\u201985%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il vaccino d\u00e0 protezione immediata?<\/strong><br \/>\nIl vaccino MVA-BN, prodotto dalla Bavarian Nordic A\/S, contiene una forma indebolita del virus Ankara modificato, che appartiene alla stessa famiglia del virus del vaiolo ma non provoca malattia e non \u00e8 in grado di riprodursi nelle cellule umane. Il profilo di sicurezza del vaccino \u00e8 buono e gli effetti indesiderati sono da lievi a moderati. Il vaccino \u00e8 stato approvato anche in Canada e Stati Uniti contro Mpx e ad oggi, nel mondo, vi \u00e8 la disponibilit\u00e0 di circa 16 milioni di dosi (per la maggior parte in forma sfusa, ovvero ancora da infialare). L\u2019Unione europea ha acquistato 160mila dosi e sta preparando due procedure per l\u2019acquisto congiunto di nuove dosi di vaccino e del trattamento antivirale Tecovirimat. Quest\u2019ultimo, sviluppato per il vaiolo, \u00e8 stato recentemente autorizzato dall\u2019Ema per il trattamento del vaiolo delle scimmie, ma non \u00e8 ancora disponibile in larga scala. Altri due vaccini, LC16 e ACAM2000, sono al vaglio contro il vaiolo delle scimmie; tuttavia, mancano ancora dati sulla loro efficacia. Il direttore generale dell\u2019Oms Ghebreyesus ha ricordato che la vaccinazione non garantisce una protezione immediata: gli anticorpi possono svilupparsi dopo alcune settimane. \u00abCi\u00f2 significa che le persone vaccinate dovrebbero continuare ad adottare misure per proteggersi \u2014 ha precisato \u2014, evitando contatti ravvicinati, compreso il sesso, con altri che hanno o corrono il rischio di contrarre il vaiolo delle scimmie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cos\u2019\u00e8 il vaiolo delle scimmie?<\/strong><br \/>\n\u00c8 un\u2019infezione zoonotica (trasmessa dagli animali all\u2019uomo), causata da un virus della stessa famiglia di quello che causa il vaiolo (Poxviridae), ma che si differenzia da quest\u2019ultimo per la minore trasmissibilit\u00e0 e gravit\u00e0 della malattia che provoca. Il nome deriva dalla prima identificazione del virus, scoperto in alcune scimmie in un laboratorio danese nel 1958 (c\u2019\u00e8 chi propone di cambiare nome alla malattia, dato che non riguarda solo le scimmie). \u00c8 diffuso in particolare tra primati e piccoli roditori, prevalentemente in Africa. Nelle aree endemiche \u00e8 trasmesso all\u2019uomo attraverso un morso o il contatto diretto con il sangue, la carne, i fluidi corporei o le lesioni cutanee di un animale infetto. Il virus \u00e8 stato identificato per la prima volta come patogeno umano nel 1970 nella Repubblica Democratica del Congo. Dalla sua scoperta, casi umani sono stati riportati in diversi Paesi africani. Attualmente la malattia \u00e8 endemica in Benin, Camerun, Repubblica Centroafricana, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Ghana (solo casi in animali), Costa d\u2019Avorio, Liberia, Nigeria, Repubblica del Congo, Sierra Leone e Sud Sudan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono le raccomandazioni?<\/strong><br \/>\nSi deve restare a casa in caso di febbre e rivolgersi subito al medico se compaiono vescicole o altre manifestazioni cutanee. Come prevenzione, \u00e8 importante evitare il contatto stretto con persone con sintomi (febbre, rigonfiamento dei linfonodi, lesioni cutanee e in particolare vescicole o croste). Nella Circolare del Ministero della Salute si legge: \u00abI contatti devono essere monitorati almeno quotidianamente per l\u2019insorgenza di segni\/sintomi riferibili a Mpx, per un periodo di 21 giorni dall\u2019ultimo contatto con un paziente o con i suoi materiali contaminati. Segni\/sintomi includono mal di testa, febbre, brividi, mal di gola, malessere, astenia (debolezza), mialgia (dolori muscolari), mal di schiena, eruzione cutanea e linfoadenopatia (linfonodi ingrossati). I contatti devono monitorare la loro temperatura due volte al giorno. I contatti asintomatici non devono donare sangue, cellule, tessuti, organi, latte materno o sperma. Durante i 21 giorni di sorveglianza, i contatti di soggetti con Mpx devono anche evitare contatti con persone immunodepresse, donne in gravidanza e bambini di et\u00e0 inferiore ai 12 anni\u00bb.<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.corriere.it\/\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vaccinazione \u00e8 indicata per operatori sanitari e soggetti con pi\u00f9 partner. 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