{"id":11995,"date":"2022-06-23T15:05:31","date_gmt":"2022-06-23T13:05:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=11995"},"modified":"2022-06-23T15:05:31","modified_gmt":"2022-06-23T13:05:31","slug":"a-b-c-d-e-nel-trauma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=11995","title":{"rendered":"A-B-C-D-E nel trauma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Premessa<\/strong><br \/>\nIl trauma rappresenta la principale causa di morte nei soggetti in et\u00e0 compresa tra 1 e 40 anni ed \u00e8 spesso associato a lesioni invalidanti. In considerazione del fatto che esso non \u00e8 una malattia, la migliore cura \u00e8 la prevenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elemento che incide maggiormente sulla prognosi dei soggetti traumatizzati \u00e8 senz\u2019altro il \u201cfattore tempo\u201d:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">minore \u00e8 il tempo impiegato tra l\u2019evento acuto ed il primo trattamento, maggiore \u00e8 la probabilit\u00e0 di sopravvivenza con minori esiti invalidanti del soggetto coinvolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro elemento significativo \u00e8 rappresentato dalla competenza dell\u2019equipe di soccorso: le morti evitabili sono quelle che si verificano non per la gravit\u00e0 delle lesioni riportate ma per l\u2019inadeguatezza delle cure ricevute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le morti per trauma seguono una curva trimodale:<\/strong><br \/>\nla maggior parte dei traumatizzati muore nei primi minuti dopo l\u2019evento per la gravit\u00e0 delle lesioni riportate<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">un 30% circa muore a distanza di qualche ora (la causa pi\u00f9 frequente \u00e8 l\u2019emorragia)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e un 20% circa muore a distanza di alcune settimane per complicanze tardive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo quanto detto, l\u2019importanza della \u201cGolden Hour\u201d \u00e8 quanto mai attuale ed auspicabile. La precocit\u00e0 delle cure ricevute subito dopo il trauma insieme all\u2019appropriatezza delle stesse condizionano notevolmente la prognosi dei soggetti infortunati con minori sequele invalidanti.<br \/>\n<strong>Il soccorso al paziente traumatizzato si attua attraverso 5 fasi:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>l\u2019allertamento, rappresentato dalla precocit\u00e0 nell\u2019invio dei mezzi di soccorso<\/li>\n<li>il triage, che presuppone l\u2019individuazione dei soggetti che necessitano prioritariamente di cure immediate rispetto ad altri individui coinvolti<\/li>\n<li>il trattamento preospedaliero<\/li>\n<li>la centralizzazione, cio\u00e8 il luogo pi\u00f9 idoneo alle cure, normalmente rappresentato dai DEA di II livello<\/li>\n<li>ed il trattamento intraospedaliero che \u00e8 quello definitivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il trattamento preospedaliero<\/strong><br \/>\nDopo aver considerato la dinamica dell\u2019evento e la sicurezza del luogo, inizia la fase di valutazione primaria ed assistenza.<br \/>\nL\u2019acronimo A-B-C-D-E rappresenta un metodo di facile memorizzazione per eseguire la valutazione del paziente traumatizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le lettere su indicate, hanno un preciso significato cronologico di valutazione, con le quali s\u2019intende:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Airway<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B Breathing<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C Circulation<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D Disability<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E Exposure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni valutazione \u00e8 sempre seguita da un\u2019azione volta alla correzione dell\u2019eventuale problema riscontrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Airway<\/strong><br \/>\nLa prima valutazione da eseguire corrisponde alla lettera A.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa comprende:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) l\u2019approccio frontale al traumatizzato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) il blocco manuale del rachide cervicale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) il posizionamento del collare cervicale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) l\u2019ispezione delle vie aeree<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019approccio frontale al traumatizzato ha il significato di evitare che la vittima compia movimenti di rotazione e flesso-estensione del capo; se fosse portatore di lesione latente del rachide cervicale, compiendo un movimento inconsulto, potrebbe slatentizzare una potenziale frattura amielica del rachide cervicale in una mielica con conseguenze molto pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il blocco manuale del rachide cervicale assicura che il capo non possa compiere nessun movimento volontario e permette al soccorritore di posizionare il collare cervicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il collare cervicale, da solo, non assicura la corretta immobilizzazione del rachide, pertanto \u00e8 sempre necessario usarlo in associazione alla tavola spinale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assicurato il rachide cervicale, si passa all\u2019ispezione delle vie aeree: si apre delicatamente la bocca alla ricerca di eventuali corpi estranei o alla presenza di materiale organico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In entrambe le situazioni tutto ci\u00f2 che viene reperito deve essere asportato, o manualmente o con l\u2019ausilio dell\u2019aspiratore in dotazione su qualunque mezzo di soccorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Valutato che la via aerea \u00e8 libera, se la vittima non \u00e8 cosciente, \u00e8 necessario posizionare una cannula oro-faringea, in grado di mantenere pervia la via area stessa.<br \/>\n\u00c8 opportuno ricordare che nel paziente traumatizzato, l\u2019iperestensione del capo non va mai eseguita; questo non permette una corretta via area libera nella vittima non cosciente, che deve quindi essere mantenuta tramite questo presidio .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 comunque altrettanto vero, che la cannula di Guedel non va mai posizionata se la vittima \u00e8 cosciente o comunque conservi i riflessi faringei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Compiute tutte le valutazioni e le azioni correttive , nel corso della fase A si posiziona sul volto della vittima una maschera per ossigenoterapia dotata di \u201creservoir\u201d, e si fornisce O2 ad elevati flussi: 10-15 l\/min. in modo da far respirare ossigeno in concentrazioni vicine al 100%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>B Breathing<\/strong><br \/>\n<strong>Completata la fase A, si passa alla fase B che corrisponde alla valutazione del respiro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per prima cosa \u00e8 necessario tagliare tutti gli indumenti e scoprire il torace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono alcuni metodi di approccio per questa valutazione. Il pi\u00f9 semplice prevede di rilevare alcuni segni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I segni sono rappresentati da:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) l\u2019espansione del torace<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) e dal colorito cutaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019espansione del torace pu\u00f2 fornirci molte informazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) osservando il torace si pu\u00f2 prendere diretta visione di ferite di superficie o di ferite penetranti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) osservando la ritmicit\u00e0 del respiro ci si accorge che la vittima respira<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) pu\u00f2 farci rilevare una eventuale asimmetricit\u00e0 dell\u2019espansione durante l\u2019atto respiratorio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) pu\u00f2 farci rilevare la presenza di un \u201clembo mobile\u201d o \u201cvolet costale\u201d .<br \/>\nIn presenza di \u201cvolet costale\u201d \u00e8 sempre necessario contrastare il \u201cmovimento paradosso\u201d che si realizza durante gli atti respiratori. Tale lesione \u00e8 caratterizzata da una frattura su due lati della medesima costa e su pi\u00f9 coste sul lato omolaterale. Il lembo di costa, svincolato dal rimanente corpo costale, si muove con movimento opposto agli atti respiratori. Ne risulta che durante l\u2019inspirazione tale lembo rientra rispetto alla gabbia toracica che invece si espande e nell\u2019espirazione avviene esattamente il contrario.<br \/>\nIn presenza di ferite penetranti, se il corpo estraneo \u00e8 ancora conficcato nel torace lo si lascia in sede. Se la ferita \u00e8 invece aperta, \u00e8 necessario medicarla con una garza larga in modo da coprire l\u2019intera ferita chiudendola su tre lati; il quarto lato deve rimanere libero in modo che l\u2019aria possa uscire, ma non possa entrare durante l\u2019inspirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la fase ispettiva del torace \u00e8 necessario rilevare:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) la frequenza respiratoria<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) e la saturimetria mediante il saturimetro.<br \/>\nLa frequenza respiratoria si rileva appoggiando il palmo di una mano sul diaframma. Tale punto di repere permette di rilevare con accuratezza la fase respiratoria sia nell\u2019uomo che nella donna, in cui nel primo \u00e8 principalmente diaframmatica, mentre nella donna \u00e8 sostanzialmente toracica. La frequenza respiratoria viene rilevata contando il numero di atti respiratori nell\u2019unit\u00e0 di tempo. Gli atti respiratori normali sono compresi tra 12 e 18 al minuto. Per frequenze respiratorie superiori a 18 atti al minuto si parla di tachipnea, mentre per frequenze inferiori a 12 al minuto si parla di brachipnea. La saturimetria rilevata mediante l\u2019utilizzo del saturimetro indica la percentuale di ossigeno legato all\u2019emoglobina presente nel sangue periferico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 opportuno ricordare a questo proposito che i dati rilevati dal saturimetro non sempre sono attendibili in quanto l\u2019accuratezza dello strumento \u00e8 condizionata da una serie di circostanze come la temperatura corporea, la presenza di smalto sulle unghie, il movimento ed altri fattori. In tale evenienza \u00e8 necessario considerare attentamente il colorito cutaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se al momento della valutazione della fase B il traumatizzato non ha movimenti respiratori si mettono in atto le manovre di rianimazione cardiopolmonare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C Circulation<\/strong><br \/>\n<strong>La valutazione di questa fase prevede:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) il rilievo del polso radiale, se non presente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) il rilievo del polso carotideo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) e il controllo delle emorragie esterne visibili di una certa entit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rilevamento del polso radiale pu\u00f2 fornire utili informazioni in quanto se presente la vittima ha sicuramente una pressione arteriosa superiore a 80 mmHg, ma questa valutazione pu\u00f2 essere subdola e insidiosa. Se sono presenti emorragie visibili o ancora peggio non visibili, il traumatizzato pu\u00f2, nell\u2019arco di qualche minuto, perdere completamente questo polso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apprezzare il polso radiale pu\u00f2 fornirci un\u2019altra utile informazione, cio\u00e8 far capire se si apprezza una frequenza cardiaca elevata, diminuita o normale. A tal proposito \u00e8 importante ricordare che la tachicardia \u00e8 il primo segno di shock ipovolemico e pertanto non va mai sottovalutata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non si apprezza il polso radiale o se esso scompare, \u00e8 necessario rilevare il polso carotideo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima valutazione della fase C \u00e8 il controllo delle emorragie esterne visibili che vanno controllate con la semplice compressione della ferita stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D Disability<\/strong><br \/>\n<strong>La valutazione neurologica si esegue con la scala di GCS (Glasgow Coma Scale)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale scala prevede la valutazione dei seguenti parametri:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) apertura degli occhi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) risposta verbale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) e risposta motoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La valutazione neurologica si esegue sempre sul lato del corpo con minore compromissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E Exposure<\/strong><br \/>\nL\u2019esposizione del paziente prevede la completa rimozione degli indumenti, prevenendo nello stesso tempo l\u2019infortunato dall\u2019ipotermia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione permette di effettuare una rapida valutazione \u201ctesta-piedi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si controlla il capo alla ricerca di ferite o cedimenti della teca; si controlla il collo alla ricerca di ferite penetranti; si ricontrolla il torace per assicurarsi che a ci\u00f2 che \u00e8 stato precedentemente riscontrato non si associ altra lesione importante; si ispeziona e si palpa l\u2019addome; si controlla la stabilit\u00e0 del bacino ed infine si controllano gli arti inferiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In presenza di fratture agli arti \u00e8 sempre consigliabile eseguire l\u2019immobilizzazione degli stessi mediante i presidi a depressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terminata la valutazione primaria si procede alla completa immobilizzazione del traumatizzato su tavola spinale, posizionato con la manovra del \u201clogroll\u201d. Si assicura il paziente con i cinghiaggi in dotazione e si trasborda sul mezzo di soccorso sul quale vengono rapidamente controllati i parametri vitali. Dopo aver eseguito tale rapida valutazione, si contatta la Centrale Operativa alla quale viene fornito un codice di rientro e l\u2019ospedale di destinazione, a meno di diverse istruzioni fornite dalla Centrale stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il percorso verso l\u2019Ospedale si monitorizza costantemente l\u2019infortunato rilevando in continuo i parametri vitali e lo si rivaluta fino all\u2019arrivo in Pronto Soccorso.<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.emergency-live.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.emergency-live.com\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all\u2019indirizzo e-mail <a href=\"mailto:admin@soccorritori.ch\">admin@soccorritori.ch<\/a>, lo Staff provveder\u00e0 prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.<\/strong><\/span><\/address>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa Il trauma rappresenta la principale causa di morte nei soggetti in et\u00e0 compresa tra 1 e 40<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":11370,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-11995","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-formazione"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-19 12:26:22","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11995"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11995\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11370"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}