{"id":11347,"date":"2020-12-14T10:00:53","date_gmt":"2020-12-14T09:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=11347"},"modified":"2020-12-12T13:49:33","modified_gmt":"2020-12-12T12:49:33","slug":"paralisi-di-bell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=11347","title":{"rendered":"Paralisi di Bell"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-11355 size-full\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/bell.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/bell.jpg 160w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/bell-100x150.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/>La paralisi di Bell \u00e8 la forma pi\u00f9 comune di paralisi facciale; \u00e8 legata a una disfunzione del VII nervo cranico (anche nervo facciale o faciale) e determina l\u2019impossibilit\u00e0 di controllare i muscoli del volto che si trovano sul lato interessato. Solitamente il problema \u00e8 monolaterale, ma non mancano comunque casi di interessamento bilaterale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paralisi di Bell comporta una variazione pi\u00f9 o meno evidente dell\u2019aspetto del volto e diverse altre problematiche (si deve considerare che il nervo facciale \u00e8 coinvolto nei movimenti della fronte, delle palpebre e della bocca; controlla anche le ghiandole salivari e la lacrimazione; \u00e8 implicato anche nelle sensazioni di gusto che vengono avvertite dalla lingua e agisce sulla funzione uditiva attutendo i rumori che provengono dall\u2019ambiente circostante).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paralisi di Bell \u00e8 comunque di un disturbo che, generalmente, si risolve in modo spontaneo in un periodo che pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno lungo; in alcuni casi si parla di settimane, nei casi pi\u00f9 sfortunati occorrono alcuni mesi. I tempi di recupero vengono generalmente velocizzati dalle terapie (in genere si ricorre a cortisonici e antivirali). Molto rari i casi in cui si verificano danni permanenti. La tempestivit\u00e0 della terapia \u00e8 di notevole importanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disturbo deve la sua denominazione al chirurgo scozzese Charles Bell (attivo nel XIX sec.), il primo a descrivere il VII nervo cranico e il suo legame con questa forma di paralisi facciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paralisi di Bell pu\u00f2 colpire chiunque, anche se le statistiche presenti in letteratura medica indicano che la fascia di et\u00e0 maggiormente interessata \u00e8 quella che va dai 15 ai 60 anni circa; uomini e donne ne sono interessati in egual misura; una maggiore frequenza del disturbo sembra esserci in coloro che sono affetti da diabete mellito e\/o da problematiche interessanti le vie aeree superiori. Un aumento del rischio si \u00e8 riscontrato anche nelle donne in stato interessante, in particolar modo nel corso dell\u2019ultimo trimestre della gravidanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto la paralisi di Bell sia un disturbo che nella stragrande maggioranza dei casi si risolve completamente senza lasciare alcun strascico, \u00e8 una condizione che, comprensibilmente, vista la sua durata (settimane o mesi) \u00e8 solitamente causa di notevole preoccupazione, grande angoscia e forte stress nel paziente; spesso, infatti, il processo di guarigione procede a rilento e il soggetto teme, nonostante le rassicurazioni del medico, che tale condizione avr\u00e0 carattere di permanenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Paralisi di Bell \u2013 Cause<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paralisi di Bell deriva da un processo infiammatorio o da una compressione che coinvolge il nervo facciale; non \u00e8 stata identificata una specifica causa, ma, nella gran parte dei casi si osserva una correlazione con processi infettivi di origine virale. In un soggetto colpito da un virus, infatti, \u00e8 possibile che si verifichi anche l\u2019infiammazione del nervo facciale; ci\u00f2 determina gonfiore che a sua volta causa un aumento della pressione al canale attraversato dal nervo (il cosiddetto canale di Falloppio) con conseguente diminuzione dell\u2019afflusso di sangue e ossigeno alle cellule nervose; talvolta \u00e8 solo il rivestimento del nervo (la guaina mielinica) a essere interessata dal danneggiamento; in questo caso, il recupero dalla paralisi di Bell \u00e8 piuttosto rapido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le infezioni virali che sembrano essere maggiormente correlate all\u2019insorgenza della paralisi di Bell sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>herpes simplex virus (responsabile di vari disturbi, come per esempio, l\u2019herpes labiale)<\/li>\n<li>herpes zoster virus (l\u2019agente virale che causa il fuoco di Sant\u2019Antonio e la varicella)<\/li>\n<li>Epstein-Barr virus (l\u2019agente causale della mononucleosi infettiva)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri virus correlati sono quelli che causano patologie quali raffreddore, meningite virale, influenza, malattia mano-piede-bocca, sindrome da immunodeficienza acquisita, rosolia, otite virale ecc.<br \/>\nAltre condizioni patologiche coinvolte sono la malattia di Lyme (borreliosi), ipertensione arteriosa, diabete mellito, sarcoidosi, tumore al cervello, tumore della ghiandola parotide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche eventi traumatici a carico della faccia o del cranio possono essere legati all\u2019insorgenza della paralisi di Bell.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paralisi di Bell non \u00e8 una condizione correlata a un ictus o a un attacco ischemico transitorio (TIA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Relazione con lo stress<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paralisi di Bell \u00e8 una condizione le cui cause, sono ancora sostanzialmente sconosciute, anche se la correlazione con processi virali appare non trascurabile. Molti pazienti si domandano se tale condizione possa essere correlata a forti stress emotivi; in realt\u00e0, non vi sono evidenze scientifiche che supportino tale convinzione. \u00c8 invece vero, come abbiamo accennato, nella prima parte dell\u2019articolo che la paralisi facciale \u00e8 un problema che pu\u00f2 essere notevole fonte di stress emotivo. Saranno quindi molto importanti in questo senso le rassicurazioni che lo specialista (la paralisi di Bell \u00e8 un disturbo di competenza neurologica) sapr\u00e0 dare al proprio paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Paralisi di Bell \u2013 Sintomi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diverse sono le funzioni del nervo facciale e, conseguentemente, una disfunzione che lo interessi determina l\u2019insorgenza di vari sintomi e segni; di norma questi tendono a svilupparsi piuttosto velocemente e raggiungono il loro apice nel giro di un paio di giorni. La sintomatologia pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno grave; nei casi meno gravi si registrano un fastidioso intorpidimento e una lieve debolezza della parte interessata, mentre nei casi di maggiore importanza si arriva a una vera e propria paralisi totale. Di seguito, l\u2019elenco dei possibili sintomi causati dalla paralisi di Bell:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>abbassamento palpebrale<\/li>\n<li>ectropion (margine palpebrale rivolto verso l\u2019esterno)<\/li>\n<li>lagoftalmo (incompleta chiusura della rima palpebrale)<\/li>\n<li>abbassamento dell\u2019angolo della bocca<\/li>\n<li>perdita involontaria di saliva dal lato della bocca colpito<\/li>\n<li>inespressivit\u00e0 della parte colpita<\/li>\n<li>difficolt\u00e0 ad alimentarsi, a sorridere e a chiudere l\u2019occhio<\/li>\n<li>disturbi del linguaggio<\/li>\n<li>irritazione oculare (si possono avere un\u2019eccessiva lacrimazione o secchezza oculare)<\/li>\n<li>dolore all\u2019orecchio<\/li>\n<li>ipersensibilit\u00e0 agli stimoli sonori<\/li>\n<li>dolore mandibolare<\/li>\n<li>mal di testa<\/li>\n<li>dolore al collo<\/li>\n<li>vertigini<\/li>\n<li>alterazione\/riduzione del gusto<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le complicazioni (danni permanenti al nervo facciale, ulcera corneale, spasmi dei muscoli del viso) sono rare, ma il rischio che si verifichino non \u00e8 nullo; l\u2019intraprendere il pi\u00f9 rapidamente una terapia ne riduce la possibilit\u00e0 d\u2019insorgenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Diagnosi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diagnosi si basa sull\u2019esame obiettivo, in particolare osservando la caratteristica distorsione del viso e il riscontro dell\u2019incapacit\u00e0 di muovere i muscoli che si trovano sul lato interessato; non esiste comunque un test di laboratorio che pu\u00f2 confermare inequivocabilmente la paralisi di Bell; ovviamente dovranno essere escluse le altre possibili cause di paralisi facciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di norma si richiede l\u2019esecuzione di vari esami clinici, sia di laboratorio (esami del sangue) e strumentali (per esempio, risonanza magnetica nucleare e tomografia assistita dal computer) per verificare l\u2019eventuale presenza di fratture o masse tumorali che potrebbero aver danneggiato il VII nervo cranico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esame che pu\u00f2 risultare di notevole aiuto \u00e8 l\u2019elettromiografia (EMG), attraverso di esso, infatti, si \u00e8 in grado di verificare la presenza di lesioni nervose e, in caso di positivit\u00e0, di determinare l\u2019entit\u00e0 del danno a carico del nervo facciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Paralisi di Bell \u2013 Terapia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paralisi di Bell pu\u00f2 manifestarsi pi\u00f9 o meno gravemente; nei casi considerati molto lievi, molto spesso, non viene prescritta alcuna terapia. In casi di importanza medio-grave si ricorre molto spesso alle seguenti tipologie di farmaci:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>corticosteroidi<\/li>\n<li>antivirali<\/li>\n<li>antidolorifici<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I corticosteroidi (per esempio, il prednisone) sono generalmente piuttosto efficaci nella riduzione dell\u2019infiammazione (sono potenti farmaci antinfiammatori) e del gonfiore; di solito la terapia con cortisonici viene intrapresa da subito.<br \/>\nIl ricorso ai farmaci antivirali (fra i pi\u00f9 usati vi sono il valaciclovir e l\u2019aciclovir) viene fatto quando si ritiene che alla base della paralisi di Bell vi sia una patologia virale; la somministrazione di questi farmaci pu\u00f2 contribuire a ridurre i tempi di recupero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli antidolorifici (aspirina, tachipirina, ibuprofene) servono a ridurre il dolore quando presente (spesso \u00e8 avvertito a livello del collo o della mandibola).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento che la paralisi di Bell pu\u00f2 causare secchezza oculare, \u00e8 importante non trascurare questo aspetto e prevenire il problema ricorrendo a presidi sanitari ad hoc come lacrime artificiali, colliri lubrificanti e creme oftalmiche; se il disturbo determina l\u2019impossibilit\u00e0 di chiudere del tutto l\u2019occhio si ricorrer\u00e0 ad apposite protezioni. La consulenza oculistica \u00e8 di notevole importanza nel gestire queste problematiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di notevole aiuto sono anche gli esercizi fisici; questi hanno vari scopi: mantenere il tono muscolare, stimolare il nervo facciale e prevenire contratture muscolari che, nel peggiore dei casi, potrebbero diventare permanenti. Il dolore eventualmente avvertito nella parte interessata pu\u00f2 essere alleviato anche da impacchi caldo-umidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ricorso alla chirurgia \u00e8 un\u2019evenienza molto rara nel caso di paralisi di Bell ed \u00e8 riservata casi molto particolari (deformazione permanente della bocca o ectropion).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Paralisi di Bell \u2013 Quanto dura?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 dare una risposta precisa sulla durata della paralisi di Bell; le statistiche per\u00f2 ci dicono che la prognosi \u00e8 buona e che, di norma, si avvertono i primi miglioramenti dopo che sono trascorse due settimane dall\u2019esordio dei sintomi. I tempi per la guarigione completa sono piuttosto lunghi e variano, generalmente, dai 3 ai 6 mesi circa. Come facilmente si pu\u00f2 intuire la durata \u00e8 altamente influenzata dalla gravit\u00e0 del danno subito dal nervo facciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In alcuni casi si ha una guarigione completa, ma in tempi molto pi\u00f9 lunghi di quelli ricordati precedentemente; nei casi pi\u00f9 sfortunati, possono esserci danni permanenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La possibilit\u00e0 di recidive non si pu\u00f2 escludere; ci\u00f2 potrebbe verificarsi nello stesso lato del viso o in quello opposto.<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.albanesi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.albanesi.it\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">\n<address><span style=\"font-size: xx-small;\"><strong>Le foto presenti sul sito sono state in larga parte reperite su Internet e quindi valutate di pubblico dominio. 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