{"id":10768,"date":"2020-09-29T10:00:09","date_gmt":"2020-09-29T08:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=10768"},"modified":"2020-10-02T15:47:15","modified_gmt":"2020-10-02T13:47:15","slug":"prenditi-sei-minuti-per-il-tuo-benessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=10768","title":{"rendered":"Prenditi sei minuti per il tuo benessere"},"content":{"rendered":"\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201cPrenditi sei minuti per il tuo benessere\u201d. Una proposta concreta per promuovere la salute e il benessere personale del soccorritore.<\/em><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Gianpaolo Pellegrini<\/p>\r\n<blockquote>\r\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">In questo preciso istante, nel punto stesso in cui ti trovi, c\u2019\u00e8 una casa con il tuo nome. Ne sei l\u2019unico proprietario ma, molto tempo fa, ne hai perduto le chiavi. Cos\u00ec rimani chiuso fuori, e ne conosci soltanto la facciata. Non ci abiti. Questa casa, rifugio dei tuoi ricordi pi\u00f9 nascosti, pi\u00f9 lontani, \u00e8 il tuo corpo.<\/span><\/i><\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">(Th\u00e9r\u00e8se Bertherat, Guarire con l\u2019antiginnastica, ed. Mondadori, Milano 1978)<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Premessa <\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La professione di soccorritore include caratteristiche specifiche quali per esempio un\u2019attivit\u00e0 fisica irregolare in cui si passa rapidamente, senza soluzione di continuit\u00e0, da momenti particolarmente tranquilli ad altri dove il coinvolgimento fisico pu\u00f2 essere molto intenso. Il soccorritore svolge la sua attivit\u00e0 facendo largo uso del proprio corpo inteso sia in senso fisico sia nell\u2019espressione comunicativa non verbale, nei gesti, nelle azioni, nelle espressioni che spesso possono mascherare stati d\u2019animo altrimenti difficilmente reprimibili. Il soccorso in ambito preospedaliero si caratterizza anche per l\u2019alto impatto emotivo, dovuto all\u2019incontro con persone che stanno vivendo un momento della loro vita di particolare disagio e dolore. La gestione dello stress assume un\u2019importanza rilevante, le decisioni vanno prese rapidamente, con determinazione e talvolta l\u2019assunzione della responsabilit\u00e0 incide sullo stress personale del soccorritore.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Le decisioni vanno poi condivise con il resto dell\u2019equipaggio attraverso un gioco di leadership sottile, non sempre evidente e scontato che talvolta non ottiene i risultati auspicati. Se l\u2019attivit\u00e0 fisica espone il soccorritore al rischio di infortuni l\u2019incontro con la malattia lo pu\u00f2 esporre al rischio di eventuali contagi. Una cattiva gestione dello stress pu\u00f2 portare il soccorritore verso disturbi di tipo comportamentale con il rischio di somatizzare, di assumere su di s\u00e9 il disagio vissuto dal paziente o di entrare in circoli viziosi di dipendenza.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La garanzia di copertura del servizio sull\u2019arco delle ventiquattro ore impone l\u2019attuazione di turni di lavoro sette giorni su sette lungo tutto l\u2019arco dell\u2019anno. Il ciclo veglia-sonno viene a essere alterato. L\u2019alimentazione subisce anch\u2019essa l\u2019effetto di questi cambiamenti, si mangia male, in modo irregolare, in fretta e con l\u2019ansia dell\u2019intervento che incombe. Nel mese di ottobre del 2017 ho sottoposto a un gruppo di professionisti che hanno seguito la formazione per soccorritori diplomati della Scuola specializzata superiore in cure infermieristiche di Lugano (SSSCI) un breve questionario. Volevo sapere se c\u2019\u00e8 stata continuit\u00e0, dopo il diploma, per rapporto alle riflessioni esplicitate, a proposito di salute e benessere, durante la formazione triennale. In tutto ho spedito 90 questionari. Ne sono rientrati 49 che corrisponde al 54,44%. Il questionario comprendeva domande inerenti la condizione fisica, la postura e l\u2019alimentazione, nei due domini principali della vita del soccorritore, quello professionale e quello privato. Le domande sull\u2019attivit\u00e0 fisica hanno generato due risposte completamente diverse.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tempo libero dal lavoro quasi la met\u00e0 dei soccorritori ha confermato che riesce a svolgere attivit\u00e0 fisica pi\u00f9 di due volte durante la settimana. Se si aggiungono coloro che svolgono attivit\u00e0 fisica almeno una volta la settimana, si arriva a quasi l\u201982%, un dato certamente confortante. Le percentuali si rovesciano specularmente nelle risposte alla domanda inerente la possibilit\u00e0 di svolgere attivit\u00e0 fisica sul posto di lavoro. Solo due soccorritori su dieci riferiscono di riuscirci qualche volta mentre uno solo afferma di riuscirci sempre. Rimane quindi da fare un lavoro di sensibilizzazione, individuale e nei confronti dei datori di lavoro. Forse manca ancora la necessaria consapevolezza nei propri mezzi o magari \u00e8 solo questione di promuovere un\u2019adeguata cultura del corpo intesa come risorsa che permette di raggiungere un migliore equilibrio biologico, psicologico e sociale.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle riflessioni conclusive di questa inchiesta l\u2018attenzione \u00e8 stata posta sulla difficolt\u00e0 nel prendersi cura di s\u00e9 attraverso l\u2019attivit\u00e0 fisica o la frequenza a corsi in palestra, e sull\u2019importanza del rinforzo muscolare. \u00c8 stato esplicitato chiaramente da pi\u00f9 parti il bisogno di aumentare le proprie conoscenze su esercizi e programmi per il mantenimento della condizione fisica. Si \u00e8 auspicato un maggior coinvolgimento dei datori di lavoro in modo da poterli sensibilizzare maggiormente sulle problematiche della salute e del benessere del proprio personale.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">I veri protagonisti di questa sensibilizzazione rimangono comunque i soccorritori stessi che devono instaurare un dialogo aperto e professionalmente competente con i loro datori di lavoro.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sar\u00e0 certo l\u2019incentivo a frequentare le palestre o la preparazione professionale dei pasti che porter\u00e0 a un miglioramento della condizione fisica e della salute in generale. Le conoscenze e le competenze non si acquisiscono per osmosi ma unicamente con una consapevole responsabilizzazione del proprio corpo che ogni soccorritore, in quanto individuo unico, diverso dagli altri, dovr\u00e0 raggiungere attraverso un lavoro di empowerment costante e regolare.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La salute e il benessere<\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paradigma \u00e8 cambiato. Da un concetto di salute come obiettivo da raggiungere si \u00e8 sviluppato negli ultimi anni un concetto che si orienta verso la salute utilizzata come una risorsa. Gi\u00e0 nel 1948 l\u2019Organizzazione mondiale della salute (OMS) definiva la salute come <em>\u201cuno stato di benessere fisico, mentale e sociale, che non comporta la sola assenza di malattia o di infermit\u00e0\u201d<\/em>. Il concetto di salute va quindi, di conseguenza, inteso come un processo dinamico nel quale interagiscono tutti gli elementi che compongono la storia biologica, psicologica, sociale e culturale in cui ogni individuo cresce, evolve e si realizza, non solo individualmente ma anche e soprattutto all\u2019interno di una collettivit\u00e0. Secondo Andr\u00e9-Pierre Contandriopoulos (1999) la salute va intesa come un concetto complesso, socialmente costruito, che deve tener conto delle tensioni tra l\u2019adattamento della vita ambientale, la ricerca della felicit\u00e0 e la malattia. Il benessere \u00e8 definito come uno stato fisico, mentale e sociale che si raggiunge attraverso la capacit\u00e0 di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, soddisfare i propri bisogni, cambiare l\u2019ambiente circostante o farvi fronte. La salute \u00e8 considerata una risorsa della vita quotidiana e non un obiettivo di vita. \u00c8 un concetto positivo che valorizza le risorse personali e sociali cos\u00ec come le capacit\u00e0 fisiche. Promuovere la salute non \u00e8 quindi responsabilit\u00e0 esclusiva del settore sanitario in quanto assenza di malattia ma va oltre gli stili di vita e punta al benessere individuale e collettivo. La struttura sociale e le condizioni di vita determinano la salute di una popolazione. Esiste una stretta relazione tra la posizione sociale occupata e la salute. Pi\u00f9 in alto ci si trova nella gerarchia sociale migliore \u00e8 la salute. Secondo Aaron Antonovsky (1992) la posizione sociale rinforza la resistenza all\u2019apparizione di una malattia. Le condizioni di lavoro esercitano lo stesso tipo di effetto; meno i lavoratori dispongono di autonomia nell\u2019organizzazione dei propri compiti, meno sono valorizzati, pi\u00f9 si ammalano (Karosek &amp; Theorell 1990). Diventa sempre pi\u00f9 importante far dialogare tra di loro le scienze della vita con le scienze sociali. Le due dimensioni, biologiche e psicosociali sono in costante e continua interazione; questo ci permette di capire come uno stress prolungato contribuisce ad aumentare la vulnerabilit\u00e0 alla malattia, soprattutto negli strati sociali pi\u00f9 bassi.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La trasposizione nella realt\u00e0 professionale del soccorso preospedaliero permette di porsi la domanda a sapere se queste affermazioni possono essere valide non solo verticalmente nell\u2019ambito della scala sociale, ma anche trasversalmente, a dipendenza dell\u2019intensit\u00e0 emotiva e dello stress della professione stessa. A questo punto maggiore \u00e8 l\u2019intensit\u00e0 dello stress emotivo oppure fisico durante un intervento con un paziente urgente, maggiore potrebbe essere l\u2019incidenza della malattia o la relazione con l\u2019equilibrio <em>salute \u2013 non salute<\/em>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La promozione della salute attraverso il corpo <\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si parla di salute e di benessere si fa spesso riferimento e ci si affida a degli specialisti cui sottoponiamo i nostri problemi e questi ci aiutano a risolverli. Per problemi di salute di tipo fisico facciamo capo al medico, generico o specialista a dipendenza del problema. Per problemi di tipo psicologico ci si rivolge allo psicologo o allo psicoterapeuta quando non ci si rivolge direttamente allo psichiatra. I problemi del benessere legato all\u2019ambiente ecco che ce li risolve l\u2019ingegnere o l\u2019architetto. Qualcuno si rivolge agli amici, quelli veri, per farsi aiutare. Si lascia la responsabilit\u00e0 della propria vita in mano ad altri. Non ci si rende conto che non si \u00e8 pi\u00f9 padroni di quella che Th\u00e9r\u00e8se Bertherat nel suo libro <em>\u201cGuarire con l\u2019antiginnastica\u201d<\/em> (ed. Mondadori Milano 1978) definisce <em>\u201cla nostra prima casa, ossia il nostro corpo\u201d<\/em>. Se pensiamo alla professione di soccorritore, sono infinite le situazioni in cui si manifesta la necessit\u00e0 di utilizzare il proprio corpo per esprimere anche solo un sentimento che le parole non riescono a esprimere in quel momento. Ma anche tutta una serie di gesti che con il tempo diventano abitudini e che bisognerebbe recuperare e riportare alla loro giusta dimensione. Riprendendo Th\u00e9r\u00e8se Bertherat <em>\u201cnoi siamo il nostro corpo\u201d<\/em>. Siamo ci\u00f2 che sembriamo, il corpo \u00e8 la sola nostra realt\u00e0 valutabile che include intelligenza, sentimenti e anima. Prendere coscienza del proprio corpo \u00e8 accedere al proprio essere nella sua totalit\u00e0. Ivano Gamelli nel suo libro \u201cPedagogia del corpo\u201d (ed. Meltemi Roma 2002) afferma come <em>\u201cnoi abitiamo il nostro corpo attraverso la nostra spiritualit\u00e0 e il nostro corpo \u00e8 abitato da ossa, muscoli, sangue, organi e apparati che non si esauriscono nella sola fisiologia ma esplicano e producono tutta una serie di intrecci e di sovrapposizioni con le nostre emozioni, con la nostra affettivit\u00e0 e con le nostre esperienze psichiche\u201d<\/em>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piace pensare all&#8217;individuo uomo, e quindi anche soccorritore, come a un abitatore del proprio corpo. Spesso non ci si rende nemmeno conto di quanto sia importante, a volte necessario, utilizzare il corpo o parti di esso per trasmettere e comunicare con altre persone. Ma per poterlo fare dobbiamo sapere come ascoltare i messaggi e i segnali che il corpo stesso ci trasmette.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Elementi di salutogenesi <\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 risaputo come la salute sia influenzata dal lavoro. Contandriopoulos fa riferimento a come le condizioni di lavoro contribuiscano a determinare lo stato di salute di una persona. Per favorire il benessere occorrono risorse che ci aiutino a percepire i nostri bisogni in modo positivo, che ci permettano una migliore padronanza dei problemi e che ci facilitino la gestione delle situazioni pi\u00f9 difficili. Poter scegliere i processi e i ritmi di lavoro o esercitare un controllo diretto su di loro significa possedere una risorsa che ci permette di influenzare positivamente il nostro stato di benessere. Il sostegno sociale attraverso forme di assistenza concrete rappresenta un miglioramento del benessere cos\u00ec come le occasioni di apprendimento, la sicurezza nelle attivit\u00e0 esercitate o ancora una buona e positiva stima di s\u00e9 rappresentano certamente delle risorse supplementari a disposizione dell\u2019individuo lavoratore. Un lavoro variato nel suo approccio globale rende la vita professionale interessante e contribuisce alla motivazione e alla soddisfazione personale. Elementi contrastanti che possono intaccare lo stato di benessere e la salute in genere sono rappresentati dalle difficolt\u00e0 nei processi lavorativi, dagli orari di lavoro irregolari oppure da carichi ambientali quali il caldo o il freddo, i rumori, l\u2019inquinamento in genere. Non da ultimo i carichi psicologici quali l\u2019incertezza, la responsabilit\u00e0, le restrizioni nello sviluppo personale, gli errori, le sollecitazioni eccessive ma anche insufficienti possono a loro volta determinare e intaccare lo stato di salute. Invece di chiedersi perch\u00e9 le persone si ammalano (patogenesi) il sociologo Aaron Antonovsky si pose la domanda a sapere perch\u00e9 rimangono in buona salute nonostante tutte le possibili variabili citate in precedenza. Il suo \u00e8 un approccio riuscito alle sfide della vita quotidiana. Secondo Antonovsky gli elementi negativi che intaccano e minacciano la salute e il benessere vanno identificati ed eliminati rinforzando d\u2019altra parte le risorse positive che permettono cio\u00e8 di conservare e favorire la salute e il benessere. Salute che \u00e8 intesa come un processo dinamico, un unicum con la patogenesi, in cui i carichi negativi sono compensati e posti in equilibrio dalle risorse individuali e collettive. Antonovsky individua tre fattori importanti che ci permettono di mantenere e migliorare il livello di salute e di benessere:<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La comprensibilit\u00e0<\/em>, la capacit\u00e0 cio\u00e8 di capire, classificare e interpretare in maniera corretta gli stimoli provenienti dall\u2019esterno, dalla vita di tutti i giorni quindi anche dalla vita lavorativa.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La fattibilit\u00e0<\/em>, essere convinti che le sfide si possono realizzare utilizzando in maniera corretta le risorse a disposizione.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il senso della coerenza<\/em>, avere la certezza che la vita rappresenta una sfida utile permettendo, attraverso aspetti emotivi, di interpretare una situazione di stress negativo e trasformarla in stress positivo (eustress).<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Le riflessioni di Antonovsky, permettono un confronto tra l\u2019esperienza professionale di <em>\u201cuna volta\u201d<\/em> e quella odierna, un po\u2019 pi\u00f9 aperta e sensibile ai problemi della salute. In effetti, sono concetti relativamente recenti. Forse qualcuno sentiva gi\u00e0, in anni passati, precedenti alle riflessioni di Antonovsky, il bisogno di uno stile di vita che permettesse di mantenere un buono stato di salute, in particolare della salute fisica.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La locuzione latina <em>\u201cmens sana in corpore sano\u201d<\/em> del poeta romano Decimo Giunio Giovenale mostra come gi\u00e0 ai tempi dei romani l&#8217;uomo avrebbe dovuto aspirare affinch\u00e9 corpo e anima potessero crescere e svilupparsi soltanto insieme.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella cultura industriale dell\u2019occidente di una volta i pensieri andavano a scatola chiusa, il lavoro era il lavoro e lo sport era lo sport, qualcosa di unicamente ludico da non mescolare con il lavoro che non permetteva perdite inutili di tempo per fare ginnastica. Ben diversa la cultura orientale dove gli operai, tutti assieme, facevano e fanno tuttora esercizi di ginnastica, in fabbrica tra le macchine o nei parchi.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La salute come strumento di empowerment <\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Empowerment<\/em> \u00e8 una parola inglese che pu\u00f2 essere tradotta in italiano con <em>&#8220;conferire poteri&#8221;<\/em>, <em>&#8220;mettere in grado di&#8221;<\/em>. Deriva dal verbo <em>&#8220;to empower&#8221;<\/em> che include una duplice sfumatura di significato intendendo sia il processo per raggiungere un certo risultato, sia il risultato stesso, cio\u00e8 lo stato <em>&#8220;empowered&#8221;<\/em> del soggetto. Empowerment si connota come processo e prodotto, risultato cio\u00e8 di un&#8217;evoluzione di esperienze di apprendimento che portano un soggetto a superare una condizione di impotenza. Un saper fare e un saper essere caratterizzati da una condizione di fiducia in s\u00e9 stessi e dalla capacit\u00e0 di sperimentare e di confrontarsi con la realt\u00e0 circostante. Le azioni e gli interventi centrati sull&#8217;empowerment mirano a rafforzare il potere di scelta degli individui, migliorandone le competenze e le conoscenze in un&#8217;ottica di emancipazione politica oltre che terapeutica.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Piccardo (1995) <em>\u201cil termine originale inglese riesce a contenere tutta la ricchezza semantica del significato cos\u00ec come gli viene attribuito. In italiano potrebbe essere reso, per esempio, con potenziamento, condivisione, delega, trasferimento, apertura, responsabilizzazione, aumento di capacit\u00e0, sviluppo di potenzialit\u00e0\u201d<\/em>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Rappaport (1981) <em>\u201cl\u2019empowerment consiste nell\u2019accrescimento delle possibilit\u00e0 che l\u2019individuo ha di controllare la propria vita.\u201d <\/em><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Kieffer (1982) invece <em>\u201c\u00e8 il raggiungimento di abilit\u00e0 e capacit\u00e0 che rafforzano il senso di s\u00e9, stimolano l\u2019elaborazione di strategie adeguate per raggiungere obiettivi sia personali sia sociali.\u201d <\/em><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Bloch (1959) infine <em>\u201c\u00e8 l\u2019atto di dare significato alla propria vita, prefiggersi degli scopi e raggiungerli, alimentare e realizzare la speranza che c\u2019\u00e8 in ognuno.\u201d <\/em><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piace pensare a un concetto di empowerment come coinvolgimento e partecipazione diretta e attiva di tutti gli attori interessati a un progetto specifico, qualunque esso sia, personale, professionale o sociale.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un poster come proposta concreta <\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base dei risultati ottenuti dall\u2019inchiesta dell\u2019ottobre 2017, mi sono posto la domanda a sapere se si potesse proporre qualcosa di concreto e realizzabile per contribuire in qualche modo al miglioramento della condizione fisica o almeno a un aumento della sensibilizzazione nei confronti di questa problematica.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea del poster nasce durante la realizzazione del progetto del modulo sulla promozione e il mantenimento della salute nella formazione per soccorritori diplomati. Avevo letto che in un grande albergo erano stati posizionati, nel corridoio che conduce agli spogliatoi del personale, alcuni poster che mostravano esercizi di rilassamento e decontrazione. Il fatto di trovarsi quotidianamente sotto gli occhi questi esercizi avrebbe consentito ai dipendenti dell\u2019albergo di approfittarne. L\u2019idea, quindi, \u00e8 quella di appendere un poster, in formato A2, con lo stesso tipo di esercizi in un luogo della sede dove i soccorritori passano di sicuro quando rientrano dai loro interventi e hanno espletato le procedure di ristabilimento. La speranza \u00e8 quella che presto o tardi anche loro, come i dipendenti del grande albergo, ne possano approfittare.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Le aspettative di questo poster sono quelle di riuscire a coinvolgere gli attori interessati in una forma di empowerment che li renda consapevoli delle loro potenzialit\u00e0 e delle loro risorse. Le competenze personali da raggiungere vanno ampliate e completate. Uno stimolo questo per intraprendere un percorso interdisciplinare che favorisca lo scambio e il confronto continuo con colleghi e specialisti in una crescita professionale determinata e coerente, con un programma moderno, dinamico e rispettoso dei bisogni di tutti gli attori coinvolti.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli esercizi proposti dal poster <\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il poster propone sei esercizi che sono stati pensati e realizzati in collaborazione con la classe del terzo anno della formazione per <em>Operatori per la Promozione dell\u2019Attivit\u00e0 Fisica e della Salute (OPAFS) del Centro Professionale Sociosanitario di Lugano (CPS)<\/em>, durante l\u2019anno scolastico 2018-2019.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli esercizi sono stati studiati in modo da permetterne la realizzazione senza dover togliere l\u2019uniforme o gli scarponi e senza doversi sedere o sdraiare a terra. Il soccorritore rimane operativo e pronto a partire in ogni momento.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono semplici nella loro esecuzione e vanno a interessare quelle parti del corpo (collo, spalle, braccia, tronco e gambe) che il soccorritore utilizza maggiormente durante gli interventi di soccorso. Vanno eseguiti lentamente, senza fretta, in un ambiente il pi\u00f9 possibile tranquillo e lontano dal contesto operativo.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ogni esercizio si consigliano almeno due ripetizioni per ogni lato del corpo. Dalla postura eretta, in perfetto equilibrio sulle gambe, raggiungere lentamente la posizione illustrata, mantenerla durante cinque respirazioni profonde quindi tornare lentamente alla posizione di riposo. Ripetere l\u2019esercizio due volte per ogni lato del corpo.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/poster.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-10777 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/poster.jpg\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"622\"><\/a><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia consigliata<\/strong><br>Annesi, James J. <em>La motivazione all\u2019esercizio fisico<\/em>, ed. Il Campo, Bologna 2000<br>Arcidiacono, Caterina et al. a cura di. <em>Empowerment sociale<\/em>, ed. Franco Angeli, Milano 1996<br>Bazzano, Carmelo e Bellucci, Mario, <em>Efficienza fisica e benessere<\/em>, EMSI, Roma 2001<br>Bertherat Th\u00e9r\u00e8se e Bernstein Carol, <em>Guarire con l\u2019antiginnastica<\/em>. Arnoldo Mondatori editore, Milano 1978<br>Fragni\u00e8re, Jean-Pierre et al. <em>Fare politica sociale oggi<\/em>, ed. R\u00e9alit\u00e9s sociales, Lausanne 1998<br>Gamelli, Ivano. <em>Pedagogia del corpo<\/em>, Meltemi editore, Roma 2001<br>Le Boterf, Guy <em>L\u2019ing\u00e9nierie des comp\u00e9tences<\/em>, \u00e9dition D\u2019Organisation, Paris 1999<br>Modolo, Maria Antonia. <em>Educazione sanitaria e promozione della salute<\/em>, Rosini editrice, Firenze 1992<br>Pellegrini, Gianpaolo <em>Promozione e mantenimento della salute e del benessere nella formazione per soccorritori diplomati; sentirsi bene con il proprio corpo<\/em> &#8211; Scuola Superiore per le Formazioni Sanitarie Stabio Corso INS 7 \u2013 anno scolastico 2002\/2004<br>Piccardo, Claudia. <em>Empowerment<\/em>, Raffaello Cortina editore, Milano 1995<br><strong>Letture da riviste<\/strong> <br>Contandriopoulos, Andr\u00e9-Pierre. <em>\u201cLa sant\u00e9 entre les sciences de la vie et le sciences sociales\u201d. Ruptures, revue transdisciplinaire en sant\u00e9<\/em>, vol. 6, n. 2, 1999, pp. 174 &#8211; 191.<br>Domenighetti, Gianfranco et al. a cura di. <em>I determinanti eco-socio-economici della salute<\/em>, DOS sezione sanitaria, Bellinzona novembre 2000.<br>Favre, Marcel, et al. \u201cLa pratica riflessiva: il ponte fra sapere ed azione\u201d. <em>Mobile, la rivista di educazione fisica e sport<\/em> n. 1 (anno 3, 2001), UFSPO &amp; ASEF Macolin.<br>Huckaby, Lea. <em>EMT: Injury free \u2013 senza danno<\/em>. Nannini editore Pistoia 1992. Stampato quale inserto del periodico N&amp;A mensile italiano del soccorso.<br>Kopp Viglino, Yolanda, <em>La promotion de la sant\u00e9 au travail a un avenir<\/em>. SUVA + fondazione svizzera per la promozione della salute. Zurigo, 15 ottobre 2001.<br>Quebec: ed. H. Anctil 2001. <em>La promotion de la sant\u00e9; une perspective, une pratique.<\/em><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ringraziamenti<\/strong><br>Un sentito ringraziamento alla formazione per <em>Operatori per la promozione dell\u2019attivit\u00e0 fisica e della salute (OPAFS) del Centro Professionale Sociosanitario di Lugano (CPS)<\/em>, in particolare al responsabile della formazione Erik Horvat, al docente di riferimento Marco Biasoli e agli studenti Ana Paula Fontana, Marco Guidi, Nicola Keller, Chantal Lavagetti, Leandra W\u00fcst per la professionale e interessata collaborazione nella preparazione e nella realizzazione degli esercizi proposti nel poster. Un particolare grazie anche a mio figlio Luca che si \u00e8 occupato della realizzazione grafica del poster.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Gianpaolo Pellegrini<br>Soccorritore professionale IAS\/CRS, gi\u00e0 docente Scuola specializzata superiore in cure infermieristiche di Lugano (SSSCI) e Centro professionale Sociosanitario Lugano (CPS). Facilitatore Centro Simulazione CPS Lugano (CeSi).<br>gianpaolo.pellegrini@bluewin.ch<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPrenditi sei minuti per il tuo benessere\u201d. Una proposta concreta per promuovere la salute e il benessere personale<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":10782,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":"","_wpscppro_dont_share_socialmedia":false,"_wpscppro_custom_social_share_image":0,"_facebook_share_type":"","_twitter_share_type":"","_linkedin_share_type":"","_pinterest_share_type":"","_linkedin_share_type_page":"","_instagram_share_type":"","_medium_share_type":"","_threads_share_type":"","_google_business_share_type":"","_selected_social_profile":[],"_wpsp_enable_custom_social_template":false,"_wpsp_social_scheduling":{"enabled":false,"datetime":null,"platforms":[],"status":"template_only","dateOption":"today","timeOption":"now","customDays":"","customHours":"","customDate":"","customTime":"","schedulingType":"absolute"},"_wpsp_active_default_template":true},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-10768","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-am"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-13 21:14:36","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10768\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}