{"id":1017,"date":"2024-04-18T17:25:48","date_gmt":"2024-04-18T15:25:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=1017"},"modified":"2024-04-18T17:33:20","modified_gmt":"2024-04-18T15:33:20","slug":"morso-di-vipera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?p=1017","title":{"rendered":"Morso di vipera &#8211; Parte 1"},"content":{"rendered":"<p><strong>Definizione<\/strong><br \/>\nLa Vipera comune (<em>Vipera aspis<\/em>) \u00e8 presente in tutto il Ticino, ma soprattutto sopra i 600 m\/s\/m. Raramente e solo in pochi luoghi specifici, si pu\u00f2 incontrare anche la Vipera berus (o marasso). La&nbsp;<em>Vipera ammodite<\/em> \u00e8 stata introdotta poche decine d\u2019anni fa e ne esistono ora poche popolazioni.\u2028Il morso di vipera \u00e8 talvolta caratterizzato dalla presenza di due piccoli fori distanti circa 1 cm l\u2019uno dall\u2019altro, forse accompagnati dalle impronte degli altri denti mascellari, assenti se il morso \u00e8 avvenuto attraverso calzettoni o pantaloni. Spesso comunque non \u00e8 facile distinguere a occhio il punto in cui \u00e8 avvenuto il morso in quanto la maggior parte delle morsicature viene inferta con un solo dente e le impronte dei denti mascellari risultano virtualmente invisibili. Per chi non \u00e8 in grado di riconoscere i serpenti a prima vista, l\u2019unico criterio di caratterizzazione del morso della vipera resta dunque il dolore locale acuto e prolungato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/?attachment_id=1023\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1023 size-medium aligncenter\" src=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Vipera_aspis_aspis-scaled-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Vipera_aspis_aspis-scaled-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Vipera_aspis_aspis-scaled-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Vipera_aspis_aspis-scaled-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Vipera_aspis_aspis-scaled-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.soccorritori.ch\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Vipera_aspis_aspis-scaled-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Sintomi<\/strong><br \/>\nsolo in 30 casi su cento la vipera, mordendo la vittima per difesa, inocula una quantit\u00e0 di veleno tale da poter creare qualche problema all\u2019essere umano. In tal caso, in seguito al morso, la vittima prova per lo pi\u00f9 sintomi locali e qualche possibile sintomo generale.<\/p>\n<ul style=\"color: #4d4d4d;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong>Sintomi locali<\/strong>: intenso dolore nella zona colpita, emorragia a chiazze, gonfiore dopo 10 minuti, crampi pi\u00f9 o meno acuti<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong>Sintomi generali (rari)<\/strong>: Dopo 30 minuti-1 ora: cefalea, malessere, senso di vertigine, calo della temperatura corporea, tachicardia, riduzione della pressione arteriosa fino allo stato di shock, vomito, diarrea. Nei casi pi\u00f9 gravi: depressione respiratoria.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<table style=\"height: 27px; width: 100%;\" border=\"1\" width=\"180\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%; text-align: center;\"><strong>In quasi tutti i casi, il corpo umano si occupa di creare sufficienti anticorpi per contrastare l\u2019intossicazione.Il primo segnale di gravit\u00e0 \u00e8 dato dalla difficolt\u00e0 della vittima a mantenere le palpebre aperte per interessamento del sistema nervoso centrale.<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Cosa fare<\/strong><\/p>\n<ul style=\"color: #4d4d4d;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">Mantenere la calma, sdraiare e tranquillizzare la vittima: la mortalit\u00e0 \u00e8 rarissima (contrariamente a quanto si creda comunemente) e per lo pi\u00f9 in caso la vittima soffra gi\u00e0 di patologie cardiache gravi.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Per prima cosa occorre rallentare la diffusione del veleno in tutto l\u2019organismo. Poich\u00e9 frequentemente la parte colpita \u00e8 un arto, apporre un bendaggio compressivo sulla ferita senza bloccare completamente la circolazione nell\u2019arto e possibilmente steccare l\u2019arto per ridurne i movimenti.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Raffreddare l\u2019arto (senza l\u2019uso di ghiaccio direttamente sulla ferita) contribuir\u00e0 a costringere i capillari rallentando la diffusione.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Per aspirare il veleno usare apposite coppette aspiratrici reperibili in commercio.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Lavare la ferita con acqua ossigenata o acqua semplice.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Sotto controllo medico, somministrare anti istaminici, cortisone ed eventualmente vaccinare contro il tetano. Si consiglia una terapia a base di antibiotici<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Chiamare i soccorsi e\/o trasportare la vittima a braccia o in barella al pi\u00f9 vicino pronto soccorso. La si pu\u00f2 anche far camminare ma in tutta tranquillit\u00e0. In caso la presunta vipera responsabile sia stata accidentalmente uccisa (sono animali protetti) o catturata, portarla con s\u00e9 per l\u2019identificazione.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Se il bendaggio viene praticato in maniera efficace, la comparsa dei sintomi viene ritardata da una a sei ore circa. Valutare quindi il grado di intervento da praticare in relazione alla distanza dall\u2019ospedale.<\/span><\/p>\n<p><strong>Cosa non fare<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Non sollevare l\u2019arto colpito con cuscini o altri supporti.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Non incidere la ferita: oltre al rischio di creare danni maggiori dello stesso morso, incidendo si aprono dei vasi sanguigni che favoriscono l\u2019entrata in circolo del veleno.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Non provare a succhiare per rimuovere il veleno: il soccorritore rischia a sua volta l\u2019intossicazione se ha carie, piaghe della mucosa boccale o labbra screpolate.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Non disinfettare la ferita con alcol, perch\u00e8 il veleno di vipera forma composti tossici.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Non somministrare siero antivipera: si pu\u00f2 rischiare lo shock anafilattico: la scelta e l\u2019attuazione di questa terapia sono di competenza medica, i&nbsp;medici opteranno certamente per una terapia sintomatica.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Non somministrare antidolorifici che possono svolgere effetto anticoagulante e fungono da vasodilatatore favorendo la diffusione del veleno&nbsp;&nbsp;(ad es.: aspirina, FANS, cio\u00e8 antinfiammatori non steroidei)<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Non somministrare o assumere alcolici (il famoso \u201cgrapin\u201d che cura tutto).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>In quasi tutti i casi, il corpo umano si occupa di creare sufficienti anticorpi per contrastare l\u2019intossicazione.<\/p>\n<p>Ringrazio per la collaborazione l&#8217;erpetologo Dario Cattaneo<\/p>\n<p><strong>Nel prossimo articolo impareremo a distinguere la vipera dal colubro (scurson) e da altri serpenti innoqui.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Definizione La Vipera comune (Vipera aspis) \u00e8 presente in tutto il Ticino, ma soprattutto sopra i 600 m\/s\/m.<\/p>\n","protected":false},"author":1153,"featured_media":7420,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-1017","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-formazione"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-06-06 17:12:27","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1017"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1017\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7420"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soccorritori.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}