In Svizzera 800 contagi in un giorno

In tutta la Svizzera c’è un’ondata virulenta del virus. Finora 33 decessi
Daniel Koch: “Per molte persone è questione di sopravvivenza”.

Il Consiglio federale ha fatto sapere oggi che in Svizzera le persone contagiate dal coronavirus sono 3888 (ieri erano 3438). Ottocento casi in più in una sola giornata, e non mille come riportato in un primo momento. Si registrano attualmente 33 decessi. Daniel Koch, capo della divisione Malattie trasmissibili dell’ Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), ha fatto sapere che l’intero paese sta cercando di superare “questa ondata di epidemia che attualmente si trova in una fase molto virulenta”. E ha aggiunto: “Ora davvero si tratta di permettere alle persone di sopravvivere, rispettando le regole attraverso una serie di comportamenti. Per molte persone si tratta di una questione di sopravvivenza”. Nel nostro cantone i casi accertati sono 638, con un aumento di 127 unità rispetto a ieri.

Nella conferenza stampa ha preso la parola anche Andreas Meyer, ancora per poco direttore delle FFS. Ha affrontato il tema della riduzione del traffico ferroviario. Questo ha subito un fortissimo ridimensionamento a partire da oggi. Tra Zurigo e Berna il calo dei passeggeri trasportati è dell’80%, ha detto Meyer. “Si tratta della riduzione più forte mai avvenuta nella storia delle FFS” ha spiegato Meyer. Il direttore delle FSF ha inoltre sottolineato che non è escluso che il traffico ferroviario subirà un’ulteriore riduzione delle risorse. “Ci stiamo preparando a lavorare con il 50% in eno dei nostri dipendenti”.

Ticino situazione drammatica, ma non un cantone abbandonato – Alla domanda se il Ticino è stato lasciato da solo a gestire la situazione più critica di tutta la Svizzera Daniel Koch ha informato che tutto il Paese sta aiutando in questo momento il canton Ticino, anche attraverso l’invio di materiale sanitario. “Diversi altri cantoni si sono offerti a curare i pazienti ticinesi che devono essere sottoposti a interventi chirurgici particolarmente complessi. Il problema del Ticino è che si troverà presto confrontato con una situazione di pochi posti letti nelle terapie intensive, quindi bisogna evitare di ospedalizzare i pazienti con problemi minori”. Koch non ha potuto fare a meno di sottolineare che la situazione in Ticino è drammatica, e che la battaglia futura riguarderà i posti letto nei reparti di terapia intensiva.

Fonte: https://www.tio.ch
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