Fondazione Ticino Cuore, tasso di sopravvivenza da record

Il tasso di sopravvivenza dei pazienti colpiti da arresto cardiaco nel nostro cantone ha toccato valori mai raggiunti. E dal prossimo anno, istituito un nuovo premio alla ricerca

La Fondazione Ticino Cuore è ormai una realtà ben consolidata nel panorama sanitario del nostro territorio. Istituita dalla Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanze (FCTSA) e dal Cardiocentro Ticino, ha l’obiettivo di favorire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco improvviso (ACI). Nel nostro cantone, questa patologia colpisce ogni anno circa 320-350 persone, a prescindere dall’età e dallo stato di salute. In caso di emergenza, il paziente deve essere sottoposto a rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione entro cinque minuti, al fine di garantire un minimo di perfusione del muscolo cardiaco e del cervello negli istanti che precedono l’arrivo dell’ambulanza. Al trascorrere di ogni ulteriore minuto, si riduce del 10% la probabilità di successo della rianimazione e la garanzia di una buona qualità di vita futura.

Eccellenza ticinese – In quasi quindici anni, le attività di Ticino Cuore hanno consentito di innalzare progressivamente il tasso di sopravvivenza di chi è vittima di ACI, passando dal 25% del 2005 al 60% dello scorso anno, una percentuale mai toccata prima. Si tratta di un risultato di assoluta eccellenza che fa del canton Ticino una delle zone con le più alte possibilità di sopravvivenza al mondo: è infatti molto al di sopra del 15-25% che si registra nel resto della Svizzera e più in generale in Europa, come rivelano i dati della letteratura scientifica nazionale e internazionale.

Cambio al vertice – La Fondazione Ticino Cuore ha inoltre annunciato un cambio ai suoi vertici. Il Dr. med. Romano Mauri, lascia la presidenza dopo esserne stato alla guida fin dalla sua istituzione, nel 2005. A lui subentra l’attuale vice-presidente Dr. med. Alessandro Del Bufalo, promotore, già nel 2001, di una prima mozione parlamentare in Gran Consiglio ticinese che ha gettato le basi per la nascita del progetto di Ticino Cuore.

Le attività di Ticino Cuore si basano su una serie di interventi in ambito territoriale e formativo, iniziati nel 2005 e che sono tuttora in divenire.

Defibrillatori – Sul territorio cantonale è stata creata una rete capillare di defibrillatori pubblici, la cui gestione è coordinata da Ticino Soccorso 144. Ne sono stati installati, ad oggi, oltre 1200 nei punti strategici dei nostri comuni, come ad esempio centri sportivi, scuole, uffici pubblici e aziende private; sono inoltre in dotazione di tutti i partner istituzionali dell’urgenza, fra cui Polizia, Pompieri e Guardie di Confine. Tali apparecchiature sono a disposizione dei cittadini che, trovandosi in presenza di un evento di ACI, possono utilizzarle per praticare le prime manovre salvavita. Per identificare i luoghi più idonei al posizionamento dei defibrillatori pubblici, la Fondazione Ticino Cuore si avvale del registro cantonale per l’arresto cardiaco extraospedaliero (TIRECA), che attualmente è l’unico di questo tipo nell’intera Svizzera.

First Responder – Dal punto di vista formativo, fondamentale la frequenza di un corso di 4 ore in cui si apprendono le modalità per riconoscere un arresto cardiaco, insieme alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare (BLS – Basic Life Support) e di defibrillazione (DAE – Defibrillatore Automatico Esterno); vengono inoltre date indicazioni per allarmare correttamente i soccorsi. Con il superamento del test finale, i partecipanti ottengono la certificazione BLS/DAE. Coloro che terminano con successo il percorso formativo, possono poi diventare First Responder, rendendosi disponibili a intervenire immediatamente nell’emergenza. Al verificarsi di un arresto cardiaco, ricevono da Ticino Soccorso 144 un messaggio “push” istantaneo sul loro smartphone, nel quale viene indicato il luogo esatto e i minuti necessari all’ambulanza per giungere sul luogo dell’evento. Se un First Responder può raggiungere il paziente in minor tempo, risponde alla chiamata e si attiva immediatamente. Attualmente la rete ticinese di First Responder è formata da oltre 4000 cittadini adeguatamente formati ad affrontare tempestivamente questo genere di emergenze.

Cavaliere del Cuore – La Fondazione promuove inoltre ogni anno il premio “Cavaliere del Cuore”. Tale riconoscimento, giunto alla sua dodicesima edizione, viene assegnato a tutti coloro che sono prontamente intervenuti in una situazione di arresto cardiaco nel corso dell’anno precedente. Nella cerimonia di premiazione vengono formalmente ringraziate le persone, le strutture e le istituzioni che hanno dato il loro concreto supporto e in particolare a coloro che, con grande senso di responsabilità e generosità, si sono attivati nella pratica della rianimazione cardiopolmonare. Vi prendono parte anche alcuni ex-pazienti che consegnano di persona il riconoscimento ai loro “salvatori”.

Un premio alla ricerca – Per il prossimo anno, la Fondazione ha indetto la prima edizione del Premio Ticino Cuore. Il premio è rivolto alle persone e istituzioni che hanno realizzato studi scientifici, ricerche, iniziative o progetti volti al miglioramento della sopravvivenza e/o della qualità di vita di chi è colpito da un evento cardiaco acuto, con particolare riguardo alla tematica dell’arresto cardiaco improvviso. I lavori partecipanti, sottoposti al giudizio di una Commissione istituita dal Consiglio di Fondazione, devono essere stati realizzati sul territorio del Canton Ticino. In caso di attività che prevedono un coinvolgimento di figure operanti al di fuori dei confini cantonali, devono essere presenti tra gli autori anche soggetti del nostro territorio.

L’ammontare totale del premio è di CHF 1’500 e potrà essere assegnato a un unico vincitore oppure ripartito tra più candidati ritenuti meritevoli.

Fonte: https://www.tio.ch/
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